{"id":130826,"date":"2018-04-23T18:18:23","date_gmt":"2018-04-23T16:18:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=130826"},"modified":"2018-04-23T18:18:23","modified_gmt":"2018-04-23T16:18:23","slug":"violenze-a-scuola-la-lettera-aperta-dei-docenti-delliiss-marzolla-leo-simone-durano-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/violenze-a-scuola-la-lettera-aperta-dei-docenti-delliiss-marzolla-leo-simone-durano-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Violenze a scuola: la lettera aperta dei docenti dell&#8217;IISS Marzolla Leo Simone Durano di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Il rapporto tra discente e docente non \u00e8 stato mai facile, in quanto in esso entrano in gioco componenti affettive, tecniche, culturali e storico-sociali non sempre prevedibili o riducibili a modelli. La problematicit\u00e0 di tale aspetto \u00e8 sottolineata dal fatto che \u00e8 stato oggetto di riflessione, ben prima di tanti esperti odierni che credono di poter dettare linee guida sulla scuola , pur non avendone avuta esperienza, delle letteratura pi\u00f9 antiche del pianeta, quella sumerica e quella egizia, per non parlare poi delle letterature , quella greca e quella latina, che caratterizzano ancora oggi il nostro modo di pensare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene, il modello dello scolaro discolo, che non accettava i rimproveri o le valutazioni del proprio maestro, era rappresentato da Eracle, figlio di Zeus e Alcmena e quindi portato- in virt\u00f9 delle sue prerogative semidivine- ad agire di testa sua. Lo sfortunato maestro che ebbe a che fare con lui si chiamava Lino, discendente di Apollo, secondo alcune versioni del mito, esperto di musica, poesia e canto, che rimproverava spesso Eracle per gli errori commessi o per la scarsa applicazione. Un giorno, per\u00f2, Eracle, perduta la pazienza, scagli\u00f2 la cetra, non si sa se intenzionalmente o no, verso il maestro che rimase ucciso per la violenza del colpo subito. Se si considera che Lino era il sostituto di Eumolpo, cio\u00e8 un supplente, si pu\u00f2 ammirare ancora di pi\u00f9 la decisione presa da Creonte, re di Tebe o dal padre terreno Anfitrione, quella di esiliare temporaneamente Ercole sul monte Citerone a pascere pecore, finch\u00e9 non avesse rimediato con un\u2019azione nobile ed eroica al misfatto compiuto. Inoltre, l\u2019incertezza del mito su chi, lo Stato o la famiglia, avesse deciso di punire Eracle, dimostra che, nella mentalit\u00e0 degli antichi, i fatti individuali avevano rilevanza sociale e in una polis greca il proprio comportamento , anche nella sfera privata, doveva tenere conto delle regole stabilite dalla comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi, questa sintonia morale tra Stato e famiglia non esiste pi\u00f9, ma \u00e8 stata sostituita da un\u2019alleanza tra genitori e politici volta a giustificare qualsiasi comportamento aberrante in nome di una pseudo-psicologia, di una pseudo-legalit\u00e0 e contro i principi sanciti dalla Costituzione riguardo all\u2019istruzione e al merito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il video sul professore di un ITC di Lucca che viene minacciato, insultato e umiliato dai suoi studenti \u00e8 l\u2019ennesima prova delle conseguenze di una scuola trasformata in un\u2019azienda e in parcheggio per ragazzi problematici e non in un centro di studio, di riflessione e di rielaborazione teorica , nonch\u00e9 di educazione e di convivenza civile che deve passare attraverso il rispetto , anche se faticoso, di determinate regole. E se la scuola, come diceva lo storico latino Tacito, riflette lo Stato che la propone, evidentemente questo tipo di scuola \u00e8 stato voluto dalla nostra classe politica, che non d\u00e0 certo esempio di buona educazione e di cultura, negli interventi in Parlamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche giornalista, sconcertato per quanto \u00e8 accaduto, ha lamentato la passivit\u00e0 del docente, come se avesse preferito assistere ad una rissa, mentre \u00e8 ammirevole l\u2019autocontrollo da lui dimostrato nella difficile situazione.<br \/>\nQuanti casi di insegnanti \u2018Lino\u2019 dovremmo vedere , prima che si decida di porre freno alla violenza che sta diventando la caratteristica principale della nostra societ\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La DS, prof.ssa Carmen Taurino, e i docenti dell\u2019 IISS \u201cMarzolla-Leo-Simone-Durano\u201d di Brindisi, nell\u2019esprimere la solidariet\u00e0 al collega vittima di questo sopruso, ribadiscono l\u2019assoluta importanza dell\u2019insegnamento nella formazione culturale di una nazione civile e auspicano l\u2019intervento di tutte le forze politiche allo scopo di porre fine a questo processo degenerativo delle coscienze e delle menti e di ridare alla scuola la funzione per cui da millenni \u00e8 stata creata: formare coscienze per aprire nuovi orizzonti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto tra discente e docente non \u00e8 stato mai facile, in quanto in esso entrano in gioco componenti affettive, tecniche, culturali e storico-sociali non sempre prevedibili o riducibili a modelli. 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