{"id":131273,"date":"2018-04-29T22:36:48","date_gmt":"2018-04-29T20:36:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=131273"},"modified":"2018-04-30T16:24:46","modified_gmt":"2018-04-30T14:24:46","slug":"sfiammata-petrolichimico-le-reazioni-di-legambiente-leu-e-pagliara-cisal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sfiammata-petrolichimico-le-reazioni-di-legambiente-leu-e-pagliara-cisal\/","title":{"rendered":"Sfiammata Petrolichimico: le reazioni di Legambiente, Leu e Pagliara (Cisal)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il Direttivo del circolo Legambiente Brindisi \u201cTonino Di Giulio\u201d<\/strong>: &#8220;<em>Ancora una volta assistiamo all\u2019accensione di una delle torce del petrolchimico di Brindisi con produzione di un\u2019intensa sfiammata e di nerofumo nel quale va verificata la presenza di emissioni inquinanti estremamente pericolose gi\u00e0 in casi precedenti verificati. In questo caso la causa viene addebitata a lavori sull\u2019impianto di cracking di Eni Versalis, cos\u00ec come in precedenza si \u00e8 parlato di difetti nel processo di produzione o di danni su generatori elettrici: in realt\u00e0 sempre gli interessi aziendali prevalgono sui diritti alla salute ed alla salubrit\u00e0 ambientale in un territorio ad elevato rischio di crisi ambientale.<\/em><br \/>\n<em> Pi\u00f9 volte abbiamo segnalato l\u2019emissione di benzene, idrocarburi policiclici aromatici (ipa) e perfino di diossina, ma questi eventi per nulla occasionali si ripetono e richiedono (finalmente!) provvedimenti urgenti da parte degli organi preposti al controllo, della magistratura e di chi \u00e8 deputato in quanto ufficiale di governo in materia sanitaria, a prevenire il ripetersi di questi \u201cincidenti\u201d e che danni e reati eventualmente in corso, siano portati a conseguenze ulteriori<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Coordinamento cittadino di LIBERI E UGUALI<\/strong>: &#8220;<em>Il fenomeno di accensione delle torce del Petrolchimico desta da tempo forte allarme nella popolazione di Brindisi, anche per la frequenza con la quale tali eventi si ripetono nel corso degli anni e per la insufficiente informazione riflessa sulla comunit\u00e0, che non consente di accedere ad elementi idonei ad identificare le cause ovvero la portata delle emissioni e delle sostanze coinvolte.<\/em><br \/>\n<em> Condividiamo la preoccupazione espressa da semplici cittadini e dalle associazioni ambientaliste per la frequenza del ripetersi di tali episodi, cosi\u2019 come la richiesta di azioni decise da parte delle Autorita\u2019 titolari di posizioni di controllo e garanzia a tutela dell\u2019ambiente e della salute dei Brindisini, affinche\u2019 tali episodi non abbiano piu\u2019 a ripetersi.<\/em><br \/>\n<em> Riteniamo pertanto che il commissario del comune debba, senza alcuna esitazione, anche in qualit\u00e0 di autorit\u00e0 sanitaria, prendere l\u2019iniziativa per un incontro con Versalis senza escludere la sospensione temporanea delle attivit\u00e0 in attesa dei necessari interventi e delle innovazioni tecnologiche degli impianti.<\/em><br \/>\n<em> Tanto, in considerazione delle conseguenze sulla qualita\u2019 dell\u2019aria che viene respirata dai Brindisini e dai danni alla salute che tali eventi provocano, cosi\u2019 come accertato dagli studi scientifici relative alle conseguenze dell\u2019inquinamento sulla popolazione Brindisina<\/em><br \/>\n<em> Una forza politica che si candida al governo di questo territorio, pero\u2019, non puo\u2019 limitarsi alla denuncia ed alla testimonianza. E\u2019 necessario analizzare cio\u2019 che ha rappresentato l\u2019impianto petrolchimico per la citt\u00e0 di Brindisi, dal punto di vista economico, sociale ed ambientale, cos\u00ec come le conseguenze della sua crisi per la citt\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> Il Petrochimico di Brindisi ha rappresentato per decenni un volano per la modernizzazione e lo sviluppo economico del nostro territorio, un modello economico e di relazioni sociali, che oggi non solo e\u2019 in declino, ma superato dalla storia, perche\u2019 calato dall\u2019alto ed alieno rispetto alle vocazioni tradizionali del territorio, perche\u2019 basato su alti livelli di inquinamento e su uno spreco insostenibile di materie prime e di consumo del territorio.<\/em><br \/>\n<em> E\u2019 ormai un dato di assoluta evidenza che il saldo tra redditi prodotti e danni ambientali e sanitari provocati da tale modello economico non sia positivo.<\/em><br \/>\n<em> A fronte di cio\u2019 la classe politica che ha governato Brindisi sinora non e\u2019 stata in grado ne\u2019 di individuare, ne\u2019 di attivare azioni politiche ed amministrative che consentissero di rimediare tale scompenso. Le stesse relazioni istituzionali con il gruppo Eni storicamente si sono costruite scontando una certa subalternit\u00e0 e subordinazione agli interessi produttivi fini a se stessi.<\/em><br \/>\n<em> Rompere con pratiche e politiche del passato \u00e8 l\u2019obiettivo politico di Liberi ed Uguali per Brindisi.<\/em><br \/>\n<em> E\u2019 necessario individuare politiche per uno sviluppo sostenibile per la nostra comunit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em> E\u2019 necessario un patto per una \u201criconversione ecologica della economia brindisina\u201d con l\u2019obiettivo di avviare prime risposte credibili, innovative e sostenibili, alla dimensione della domanda di lavoro che si \u00e8 sedimentata in citt\u00e0 e per ridurre le disuguaglianze socio-economiche, che affliggono la nostra comunita\u2019. A questo obiettivo deve essere chiamata, a dare il suo contributo, l\u2019ENI.<\/em><br \/>\n<em> ENI e il Governo, devono farsi carico delle istanze di giustizia riparativa di cui e\u2019 portatrice la nostra cittadinanza ed il nostro territorio piu\u2019 in generale.<\/em><br \/>\n<em> Una comunit\u00e0 che oggi paga i costi, non solo economici ma anche di vite umane, del grande contributo dato allo sviluppo economico ed industriale del Paese negli anni passati, chiede che abbia priorit\u00e0 in investimenti e sostegno economico da parte del governo nazionale alla costruzione di questo nuovo modello di sviluppo.<\/em><br \/>\n<em> E\u2019 necessaria una classe dirigente che sia all\u2019altezza di tale sfida.<\/em><br \/>\n<em> La nuova amministrazione comunale, per la quale LeU \u00e8 impegnata a sostegno di Riccardo Rossi, dovra\u2019 imporre una campagna di monitoraggio sulle obbligatorie attivita\u2019 di bonifica all\u2019interno del petrolchimico, la cui mancata esecuzione e\u2019 il principale ostacolo alla cessione a terzi ed alla riconversione produttiva di quelle aree.<\/em><br \/>\n<em> Chimica verde e produzione di bio-carburanti, infatti, rappresentano un\u2019occasione di sviluppo sostenibile per il nostro territorio, che consente non solo una forma innovativa di cooperazione tra agricoltura ed industria, ma anche di riutilizzare le aree dismesse del petrolchimico. Di tutto questo per il sito di Brindisi non c\u2019\u00e8 traccia di investimento per i prossimi anni.<\/em><br \/>\n<em> Cos\u00ec come \u00e8 ormai urgente completare la rete di monitoraggio della qualita\u2019 dell\u2019aria gia\u2019 prevista per Brindisi con il Piano di risanamento del 1998.<\/em><br \/>\n<em> E\u2019 improcastinabile l\u2019avvio delle procedure di risarcimento per equivalente previste dal T.U. per l\u2019Ambiente e dalle leggi ad esso complementari, onde sostenere gli oneri economici derivanti dalle conseguenze dell\u2019inquinamento prodotto dall\u2019ENI.<\/em><br \/>\n<em> La politica a Brindisi, prima che sia troppo tardi, deve saper mettere al centro della propria azione un\u2019altra idea di sviluppo industriale in grado di tutelare ambiente e salute.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Massimo Pagliara (Cisal)<\/strong>: &#8220;<em>In riferimento ad alcune ambigue e strumentali dichiarazioni rese da alcuni Candidati Sindaci ed alcune Associazioni sulla \u201cSfiammata della Torcia\u201d presente nel Petrolchimico di Brindisi, prendiamo atto che ancora una volta, qualcuno si ostina a cavalcare questo delicato argomento in maniera mediatica, al fine di \u201caccreditarsi e ricevere una manciata di voti in pi\u00f9 nella prossima tornata Elettorale.<\/em><\/p>\n<p><em>Preme rilevare come gi\u00e0 ripetuto in altre occasioni, che sarebbe opportuno mantenere un profilo basso, onde evitare continui allarmismi e soprattutto brutte figure.<\/em><br \/>\n<em> Infatti, come accaduto in passato, nei giorni successivi agli accadimenti ed ai proclami allarmanti annunciati, i responsabili di tali dichiarazioni vengono smentiti puntualmente dagli enti preposti. Questi infatti dopo aver rilevato dalle centraline di monitoraggio i dati ambientali confermano sistematicamente che i parametri di sforamento sono al di sotto dei valori previsti dalle normative vigenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Ritengo tuttavia che non bisogni abbassare la guardia e che siano necessari ulteriori accorgimenti ed investimenti in tema di innovazione tecnologica, in tema di sicurezza, in tema di ambiente e di rispetto verso un territorio che ha dato molto in termine di partecipazione agli utili economici di tante aziende&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Direttivo del circolo Legambiente Brindisi \u201cTonino Di Giulio\u201d: &#8220;Ancora una volta assistiamo all\u2019accensione di una delle torce del petrolchimico di Brindisi con produzione di un\u2019intensa sfiammata e di nerofumo nel quale va verificata la presenza di emissioni inquinanti estremamente pericolose gi\u00e0 in casi precedenti verificati. 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