{"id":131642,"date":"2018-05-05T00:27:48","date_gmt":"2018-05-04T22:27:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=131642"},"modified":"2018-05-13T20:57:44","modified_gmt":"2018-05-13T18:57:44","slug":"i-migliori-libri-della-nostra-vita-i-parte-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-migliori-libri-della-nostra-vita-i-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"I migliori libri della nostra vita. I Parte. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>I MIGLIORI LIBRI DELLA NOSTRA VITA<\/strong><br \/>\n<strong> Ove si (s)parla di libri che hanno influenzato il nostro io, illuminandolo d\u2019immenso.<\/strong><br \/>\n<strong> Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><br \/>\n<strong> (I parte)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/alessiacoppola-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5747\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/alessiacoppola-2-300x176.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/alessiacoppola-2-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/alessiacoppola-2.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vorrei coinvolgervi in una riflessione sui libri, di quelli letti, amati, odiati, e magari anche di quelli non letti, ma di cui abbiamo sentito tanto discutere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiariamo subito che leggere non \u00e8 affatto un passatempo, come fare parole crociate o i solitari (scusate ma io aborro queste discipline, pensate se uno pu\u00f2 trastullarsi con le carte in un onanistico, triste gioco senza compagnia oppure perder tempo con la meccanica pseudocultura degli incroci e delle domandine o stupide o carognesche \u2026: un noto Polo, cinque lettere,\u2026 Sud \u00e8 troppo corto, e anche Nord, ma che cavolo di polo c\u2019\u00e8 ancora \u2026 ah, eureka, MARCO Polo!).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La lettura non \u00e8 neppure semplice hobby come curare i fiori o fare lavoretti in garage, la lettura \u00e8 un attivit\u00e0 ben pi\u00f9 nobile, \u00e8 il pi\u00f9 alto esercizio cognitivo e va compiuto servendosi del tradizionale libro di carta stampata, quello che ha pagine fruscianti, che odorano di cellulosa e di inchiostro, pagine amiche a cui si pu\u00f2 fare l\u2019orecchio, fogli disponibili ad essere un po\u2019 maltrattati \u2026, altro che kindle ed ebook, funzionali ma aridi e freddi strumenti tecnologici non in grado di trasmettere le medesime emozioni del vecchio libro stampato.<\/p>\n<p>Leggere sullo schermo \u00e8 come bere una birra in un bicchiere di plastica, come fare l\u2019amore col profilattico, quasi un sacrilegio, perch\u00e9 la lettura appartiene alle categorie dello spirito e leggere \u00e8 una missione, una sana malattia che ti prende o non ti prende in giovane et\u00e0.<\/p>\n<p>Una specie di morbillo, insomma, e non so davvero se invidiare o compiangere coloro che non sono stati presi dal sacro furore della lettura intensa e si limitano, di tanto in tanto, a leggiucchiare qualche Fast Book, qualche libro ricreativo \u201cusa e getta&#8221; in treno o sotto l\u2019ombrellone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Umberto-Eco-Il-Nome-della-Rosa-Ed_-Bompiani-1981.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-131757 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Umberto-Eco-Il-Nome-della-Rosa-Ed_-Bompiani-1981-183x300.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Umberto-Eco-Il-Nome-della-Rosa-Ed_-Bompiani-1981-183x300.jpg 183w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Umberto-Eco-Il-Nome-della-Rosa-Ed_-Bompiani-1981-768x1259.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Umberto-Eco-Il-Nome-della-Rosa-Ed_-Bompiani-1981-625x1024.jpg 625w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Umberto-Eco-Il-Nome-della-Rosa-Ed_-Bompiani-1981.jpg 859w\" sizes=\"auto, (max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/><\/a>Ecco che , senza volerlo, sono entrato nel minato territorio delle letture &#8220;ferroviarie&#8221;, dei libri &#8220;commestibili&#8221;, dei prodotti che ci impone il mercato con le sue avvolgenti strategie pubblicitarie.<\/p>\n<p>Oddio, qualche volta capita pure che tra i successi da almeno un milione di copie, i c.d. bestseller, ci sia un libro valido (tre esempi per tutti, &#8220;Cent\u2019anni di solitudine&#8221; di G. Garcia Marquez, 1968, &#8220;In nome della rosa&#8221; di Eco, 1980, &#8220;Sette brevi lezioni di fisica&#8221; di Rovelli, 2014), ma le eccezioni confermano la regola: i libri di massa non possono avere molta qualit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diciamo subito un paio di cose: intanto non \u00e8 saggio colui che legge molti libri ma chi legge buoni libri. E poi chi legge \u00e8 sempre un eletto e un uomo libero, e questo lo hanno detto in molti, dal legislatore della Catania del VI secolo Caronda al nostro buon Gianni Rodari.<\/p>\n<p>Del resto libro e libero hanno una radice comune e in latino liber vuol significare entrambe le cose.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I lettori si dividono in varie specie: ci sono i compulsivi, gli ossessivi, gli onnivori, i pigri, gli stakanovisti, i bulimici, i monotematici, i generalisti, i selettivi, gli sciupa libri (quelli che sottolineano, annotano, fanno le orecchiette alle pagine). Ancora gli esibizionisti, i gelosi (quelli che &#8220;schienano&#8221; il libro nascondendo la copertina), gli sfingei e quelli che invece muovono le labbra mentre leggono, gli scrocconi che vogliono leggiucchiare a sbafo e i lettori che non leggono, i voyeur, magari anche un tantino feticisti, cio\u00e8 quelli non vedono l\u2019ora di acquistare il libro per portarselo a casa, l\u00ec lo sfogliano, lo annusano, magari lo siglano, lo tengono a portata di mano per due, tre giorni e quindi lo mettono a riposare nell\u2019apposita sezione della libreria.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi legge a letto, in salotto, in bagno, in auto, in treno, bus o metro, qualcuno lo fa anche passeggiando, pur non essendo un prete \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vero lettore invece, paradossalmente, pur essendo un famelico divoratore di vari generi, in tanti anni d\u2019esercizio ha affinato il suo gusto, e si \u00e8 mutato quindi in un consumatore esigente e consapevole, che ricerca testi di valore, impegnativi, profondi, mai banali e sempre stimolanti per forma e contenuto.<\/p>\n<p>I veri libri devono incidere sulle nostre coscienze e sui nostri cuori, ci devono cambiare la vita, altrimenti servono a poco, avendo solo una funzione d\u2019evasione.<\/p>\n<p>Il mondo avanza a grande velocit\u00e0, non si pu\u00f2 perdere tempo a leggere feuilleton insulsi o saghe infinite o noir truculenti, tutte produzioni spacciate dagli editori come mirabolanti capolavori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/immaginazione-coppola-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4943\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/immaginazione-coppola-1-300x268.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/immaginazione-coppola-1-300x268.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/immaginazione-coppola-1.jpg 673w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Oggi poi in Italia ci sono pi\u00f9 scrittori che lettori, e ci\u00f2 rende ancora pi\u00f9 eroici gli appartenenti a quest\u2019ultima schiera, la quale ancora si suddivide in due sottoclassi: gli under 40 che conosco o poco i classici ma bene gli autori contemporanei, e gli over 40, per i quali \u00e8 vero l\u2019opposto.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 molto logico ma l\u2019impressione generale \u00e8 che sia stata clamorosamente smentita la profezia di T. Eliot, il quale, nel saggio &#8220;Religione e Letteratura&#8221;, aveva scritto &#8220;Non c\u2019\u00e8 e mai ci sar\u00e0 una generazione che legge pi\u00f9 libri scritti da vivi che quelli scritti dai morti&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma facciamo un passo indietro come nei vecchi romanzi d\u2019appendice: ognuno \u00e8 portatore della propria esperienza di uomo-lettore: \u00e8 chiaro che il sottoscritto, avendo purtroppo una certa et\u00e0, ha alle spalle oltre mezzo secolo di letture varie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Personalmente quindi, ho avuto la fortuna di aver attraversato, in ogni et\u00e0 giusta, tutti i generi letterari, ed ora che ho pi\u00f9 di settant\u2019anni e non posso pi\u00f9 sprecare tempo, gi\u00e0 da un pezzo ho deciso di selezionare molto le mie letture, dando preferenza ai testi di saggistica, alle biografie, ai libri di storia, all\u2019 attenta ripasso di romanzi e raccolte di liriche che hanno caratterizzato un\u2019epoca, insomma a tutti quei prodotti da degustare col vecchio appagante metodo dello slow reading.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ognuno di voi, cari lettori, pu\u00f2 fare le proprie riflessioni in materia e verificare gusti, orientamenti, scelte di lettura, ch\u00e9 naturalmente il nutrimento intellettuale \u00e8 dieta personalizzata e ognuno resta libero di fruire dei testi che pi\u00f9 ritiene appetibili, senza snobismi, tendenze di moda ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/decalogo-pennac.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-131758 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/decalogo-pennac-270x300.gif\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"300\" \/><\/a>A questo proposito vi ricordo il noto decalogo di Pennac.<br \/>\nI il diritto di non leggere<br \/>\nII Il diritto di saltare le pagine<br \/>\nIII il diritto di non finire un libro<br \/>\nIV il diritto di rileggere<br \/>\nV il diritto di leggere qualsiasi cosa<br \/>\nVI il diritto al bovarismo<br \/>\nVII il diritto di leggere ovunque<br \/>\nVIII il diritto di spizzicare<br \/>\nIX\u00a0il diritto di leggere a voce alta<br \/>\nX il diritto di tacere<\/p>\n<p>Scherzoso, ma non troppo, anzi \u201c Allegro ma non troppo \u201c, tanto per citare il delizioso pamphlet del prof. Cipolla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto mi riguarda, sono sempre stato quello che Giuseppe Montesano definisce un \u201c lettore selvaggio \u201c ( in senso buono, cio\u00e8 di lettore attivo, partecipe ). Ricordo che l\u2019autore campano ha licenziato nel 2016 , per i tipi di Giunti, una sorta di Bibbia laica da 1900 pagine intitolata appunto \u201c Lettori selvaggi \u201c, che ha il pregio di parlarci di numerosi e misteriosi artisti di tutti i tempi, ed anche l\u2019inammissibile, sacrilego torto di aver \u201cdimenticato\u201d di onorare il principe dei romanzieri moderni, il mostro sacro Jos\u00e9 Samarago. Il portoghese \u00e8 stato forse l\u2019ultimo dei geni letterari, considerato tale anche da uno dei massimi critici mondiali, Harold Bloom, il pi\u00f9 grande esegeta scespiriano.<br \/>\nOltre che selvaggio, rivendico anche l\u2019appartenenza alla setta dei lettori \u201c creativi \u201c, di coloro che non si limitano a subire fenomeni editoriali e presunte o meno abilit\u00e0 narrative da parte dei santoni-scrittori. Noi \u201c leggitori \u201c creativi, rompendo lo schema di una fruizione passiva, ci mettiamo sempre in gioco, intercettando il messaggio di chi scrive e ricercando connessioni e punti di riferimento soggettivi, ancorch\u00e9 la narrazione abbia, come giusto che abbia, un respiro universale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noi leggiamo libri ma, molto spesso, nella vita di lettori inesausti, ci imbattiamo in libri che leggono noi, che ci entrano dentro, ci segnano per la vita. I piani della attivit\u00e0 e della passivit\u00e0 si ribaltano, salta lo schema consueto della fruizione, \u00e8 come se il libro aspettasse di incontrare proprio noi, per disvelare un magico rapporto, per innescare un misterioso meccanismo di lettura del nostro inconscio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 la rivelazione, la scoperta del segreto che abita il nostro io pi\u00f9 profondo. E come se quel libro aspettasse proprio noi per aprirci anima e mente e da quel momento in poi eleggeremo quel testo a libro mastro della nostra esistenza e lo rileggeremo pi\u00f9 volte, attratti dal suo magnetismo intrinseco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> (continua)<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Illustrazioni di Alessia Coppola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I MIGLIORI LIBRI DELLA NOSTRA VITA Ove si (s)parla di libri che hanno influenzato il nostro io, illuminandolo d\u2019immenso. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia (I parte) &nbsp; Vorrei coinvolgervi in una riflessione sui libri, di quelli letti, amati, odiati, e magari anche di quelli non letti, ma di cui abbiamo sentito tanto discutere. &nbsp; Chiariamo subito che leggere non \u00e8 affatto un passatempo, come fare parole crociate o i solitari (scusate ma io aborro queste discipline, pensate se uno pu\u00f2 trastullarsi con le carte in un onanistico, triste gioco senza compagnia oppure perder tempo con la meccanica pseudocultura degli incroci e delle domandine o stupide o carognesche \u2026: un noto Polo, cinque lettere,\u2026 Sud \u00e8 troppo corto, e anche Nord, ma che cavolo di polo c\u2019\u00e8 ancora \u2026 ah, eureka, MARCO Polo!). &nbsp; La lettura non \u00e8 neppure semplice hobby come curare i fiori o fare lavoretti in garage, la lettura \u00e8 un attivit\u00e0 ben pi\u00f9 nobile, \u00e8 il pi\u00f9 alto esercizio cognitivo e va compiuto servendosi del tradizionale libro di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39714,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,224],"tags":[3231,5880],"class_list":["post-131642","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-libri","tag-gabriele-damelj-melodia","tag-i-migliori-libri-della-nostra-vita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131642"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131642\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":131771,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131642\/revisions\/131771"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}