{"id":131643,"date":"2018-05-08T00:29:51","date_gmt":"2018-05-07T22:29:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=131643"},"modified":"2018-05-13T20:56:36","modified_gmt":"2018-05-13T18:56:36","slug":"i-migliori-libri-della-nostra-vita-ii-parte-di-gabriele-damelj-melodia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-migliori-libri-della-nostra-vita-ii-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/","title":{"rendered":"I migliori libri della nostra vita. II Parte. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>I MIGLIORI LIBRI DELLA NOSTRA VITA<\/strong><br \/>\n<strong> Ove si (s)parla di libri che hanno influenzato il nostro io, illuminandolo d\u2019immenso.<\/strong><br \/>\n<strong> Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/strong><br \/>\n<strong> (II parte)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 arrivata l\u2019ora di fare un maxi excursus temporale sulle mie esperienze di letture, da quando ero bambino ad oggi.<\/p>\n<p>Lo far\u00f2 rapidamente, sorvolando pagine e pagine, certo che di trovare sponda tra molti di voi ch hanno seguito il mio medesimo percorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PRIMISSIME LETTURE:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/figli-del-capitano-grent.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131760\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/figli-del-capitano-grent-300x242.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"242\" \/><\/a>Omettiamo le favole e passiamo subito a J. Verne e a E. Salgari (quello era il Fantasy d\u2019allora) : il mio primo Verne fu \u201cI figli del capitano Grant&#8221;, letto in una giallognola edizione del 1930, il mio battesimo con il torinese avvenne tramite &#8220;I misteri della Jungla nera&#8221;. Poi &#8220;Il giornalino di Gianburrasca&#8221;, &#8220;Tartarino&#8221;, &#8220;Il barone di Maunchaschen&#8221;, &#8220;I ragazzi della via Paal&#8221;, &#8220;Canto di Natale&#8221;, &#8220;Piccolo mondo antico&#8221;, &#8220;Tom Sayer&#8221;, &#8220;I viaggi di Gulliver&#8221;, e l\u2019immancabile &#8220;Cuore&#8221;, libro che compresi davvero solo quarant\u2019anni dopo, quando lessi il gustoso &#8220;Rosso in petto un cuore m\u2019\u00e8 fiorito&#8221;, graffiante parodia deamicisiana del duo Gino &amp; Michele.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A quindici anni scopr\u00ec i gialli e fu amore a prima vista. Per un paio di anni saccheggiai la parte della biblioteca di famiglia dedicata a questo genere. Lessi tutti quelli di A. Christie, e molti di Poe, Dickson Carr, McBain, Stanley Gardner (il padre di Perry Mason), Chandler, Conan Doyle , Simenon e altri ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi, in un afoso pomeriggio d\u2019 estate del 64, arrampicandomi sulla scaletta apposita, raggiunsi il pi\u00f9 alto ripiano destro di una delle quattro librerie a vetri chiuse a chiave e, sbirciando dentro con una pila tascabile, scopr\u00ec il paradiso, anzi un eccitante inferno: &#8220;Le undicimila verghe&#8221; di Apollinaire, le poesie di Giorgio Baffo, &#8220;L\u2019Amante di Lady Chatterley&#8221; di Lawrence, &#8220;Tropico del cancro&#8221; e &#8220;Opus pistorum&#8221; di H. Miller, &#8220;la filosofia del bodoir&#8221; e &#8220;Justine&#8221; di De Sade, &#8220;La seduzione del Minotauro&#8221; di Anais Nin, &#8220;Il giardino dei supplizi&#8221; di Mirbeau, i soneti del Belli e, infine, last but not least, il libro dei libri, il romanzo supremo, la rivelazione, \u201cLolita \u201c di V. Nabokov, nell\u2019elegante edizione Medusa, quella in brossura ricoperta da una foderina bianca rigata di verde.<\/p>\n<p>Ebbi come un\u2019intuizione, ma finii per leggerlo per ultimo, dopo aver fatto man bassa dei libri davvero porno che avevo divorato e che avevano divorato me, lettore creativo a mia insaputa (ma gi\u00e0 Oscar Wilde osservava che non ci sono libri scandalosi e non, ma solo libri belli e libri brutti).<\/p>\n<p>Benedetta fu quella chiave di sgabuzzino che apriva anche l\u2019anta di quella libreria!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/lolita-romanzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-131761 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/lolita-romanzo-187x300.jpg\" alt=\"\" width=\"187\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/lolita-romanzo-187x300.jpg 187w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/lolita-romanzo.jpg 373w\" sizes=\"auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px\" \/><br \/>\n<\/a>Lolita. Luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Incipit magistrale, annunciatore di insana passione e di poetico tormento, elegante nella sua delirante disperazione onirica. La storia del prof. Humbert Humbert che perde la testa, e poi la vita, per la dodicenne Lo, &#8220;ninfetta&#8221; di diabolica innocenza che incarna le bambine sexy immortalate gi\u00e0 da un pezzo dall\u2019osceno ma raffinato pennello di Balthus, fu pubblicato negli USA nel 1955, mentre da noi irruppe nei salotti borghesi italiani nel 1956 (erano i tempi di Gronchi, Segni e Fanfani), creando ipocrita scaldalo ma molto interesse, anche tra i critici. Quel romanzo, scritto dal prof. Vladimir Nabokov, ricco esule russo rifugiatosi nell\u2019esilio dorato svizzero (proprio come il nobile Balthasar Klossowski, in arte Balthus ), non conteneva una sola parolaccia e non aveva scene esplicite di sesso: solo una forte carica erotica e un soggetto delicato e scabroso.<\/p>\n<p>&#8220;Lolita&#8221; fece poi da battistrada ad altri novel erotici, molto pi\u00f9 piccanti, come &#8220;I peccati di Peyton&#8221; scritto nel 1956 da Grace Metalious, e &#8220;Scandalo al sole&#8221; (A summer Place ) di Sloan Wilson, pubblicato nel 1958. Di tutti e tre questi romanzi furono tratti dei film di grande successo.<br \/>\n&#8220;Lolita&#8221; \u00e8 un testo di grande leggibilit\u00e0, scritto in uno stile classico molto peculiare, a met\u00e0 tra un estetismo per nulla decadente e un realismo morbido, di narrazione filmica che si nutre di digressioni, flash back, di nostalgici effetti di dissolvenza \u2026<\/p>\n<p>Quando l\u2019ho ripreso in mano alcuni anni fa, mi sono concesso il lusso di leggerlo ascoltando in sottofondo il terzo concerto di Rachmaninov: un felice connubio sinestetico che sottolinea l\u2019anima tragica, profondamente russa, e del romanzo e della musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I LIBRI DIVORATI IN GIOVENTU\u2019<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Candido.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131762\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Candido-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Candido-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Candido.jpg 584w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lettore matto ma non disperatissimo come l\u2019illustre recanatese, per anni alternai ai testi di formazione (&#8220;Il Candido&#8221; e\u00a0&#8220;Il Dizionario filosofico&#8221; di Voltaire, I saggi di Montaigne, parecchio Kafka, un po\u2019 di Musil (molte pagine de &#8220;L\u2019uomo senza qualit\u00e0&#8221; e tutto l\u2019agile &#8220;I turbamenti del giovane Torless&#8221; , classico bildungsroman o romanzo di formazione che contiene anche esempi di proto bullismo), Svevo, Pirandello, Mann, Gogol, Cecov, Dostoevskij, Pavese, Sartre, Marx e Marcuse, quest\u2019ultimo meno comprensibile del francese e del tedesco), i libri freschi d\u2019\u2019attualit\u00e0 e di ribellione: &#8220;Il signore delle mosche&#8221; di Goling, &#8220;Il giovane Holden&#8221; di Salinger (anche questo romanzo di formazione) e naturalmente il re della beat generation Allen Ginsberg autore del mitico &#8220;On the road&#8221;, pubblicato in Italia nel 1957, e ancora le poesie di Ferlinghetti e quelle dei c.d. poeti catalani di protesta. Non essendoci ancora De Andr\u00e9, noi ragazzo degli anni 60 idolatravamo J. Pr\u00e9vert, lo imparavamo a memoria per far colpo sulle ragazze (cet amour si violente, si fragile,si tendre, si desesper\u00e9 \u2026).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Allora andava anche di moda l\u2019esistenzialismo e quindi ci piacevano anche Sartre, Simone de Beauvoir, Camus,J. Greco e G. Brassens. Autori impegnati e impegnativi, che aiutarono la mia generazione a superare la superficialit\u00e0 della prima giovinezza, a varcare quella che Conrad defin\u00ec \u201c la linea d\u2019ombra \u201c.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altri pilastri furono per me, oltre a Leopardi, Campana e Quasimodo, il pi\u00f9 lirico dei poeti italiani del 900, Neruda, Garcia Lorca e Alberti. A quei tempi avevo conosciuto parzialmente Montale solo al liceo, salvo poi ad approfondirlo e ad apprezzarlo dopo i trent\u2019anni. Anche l\u2019immenso Bodini ci era sconosciuto (eppure insegnava Letteratura spagnola proprio all\u2019Ateneo Barese, dove aveva ottenuto una cattedra straordinaria grazie all\u2019interessamento dell\u2019amico Mario Sansone, Preside di facolt\u00e0). Solo molto pi\u00f9 avanti lo lessi con passione e divenne uno dei miei poeti preferiti \u2026<br \/>\nTu non conosci il Sud, le case di calce\/ da cui uscivamo al sole come numeri\/ dalla faccia di un dado \/( Foglie di Tabacco, 45-47 )<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/la-strada-di-Swann.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-131763 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/la-strada-di-Swann-176x300.jpg\" alt=\"\" width=\"176\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/la-strada-di-Swann-176x300.jpg 176w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/la-strada-di-Swann.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 176px) 100vw, 176px\" \/><\/a>A un certo punto, ebbi la fortuna di imbattermi in un altro gigante della letteratura mondiale che segn\u00f2 la mia vita intellettuale: Marcel Proust. Appena ebbi tra le mani il primo volume della Recherche,&#8221;la strada di Swann&#8221; ( tradotto da Natalia Ginsburg ) e iniziai a leggerlo, capii subito che mi trovavo davanti ad un monumento della narrativa.<\/p>\n<p>&#8220;Per molto tempo mi sono coricato presto la sera&#8221;. Questo il noto attacco del libro, che prosegue poi con dolce fluidit\u00e0, e senza pause ,per ben quattro pagine fitte orfane di dialoghi, registrando solo il flusso ininterrotto dell\u2019io narrante che, in uno straordinario, ricco descrittivismo delle cose e delle sensazioni dell\u2019animo, racconta del suo turbamento di bambino a cui viene negato il bacio della buonanotte da parte della mamma. Un testo da leggere in apnea e in assoluto silenzio, per non perdere neppure una nota di quella straordinaria sinfonia narrativa tutta giocata sul concetto di tempo relativo , cio\u00e8 della nostra coscienza, e di memoria involontaria , una teoria sicuramente influenzata dagli studi di Bergson e di Freud. Lessi anche &#8220;All\u2019ombra delle fanciulle in fiore&#8221; (titolo assolutamente attrattivo) e mi fermai l\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 quasi impossibile conoscere tutti e sette i libri della Ricerca, che in tutto comprende pi\u00f9 di tremila pagine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi del resto \u00e8 molto arduo leggere Proust, in queste nostre dannate case violentate dall\u2019ottuso elettrodomestico chiamato TV e dai molesti rumori dei vicini, a meno di insonorizzare la stanza &#8211; rifugio di lettura con dei fogli di sughero, proprio come fece il povero, malaticcio Marcel nel suo appartamentone parigino \u2026 Oppure bisognerebbe rifugiarsi in un bosco, per degustare la lettura in santa pace. E\u2019 quello che faceva H. Miller, come lui stesso ci racconta in quel denso, sorprendente testo autobiografico che \u00e8 \u201c I libri nella mia vita \u201c ( Adelphi ). H. Miller aveva una cultura mostruosa e aveva letto pi\u00f9 di un migliaio di libri, di cui molti europei. Sorprendente per uno ricordato solo per i suoi libri pornografici!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spesso si sente dire : questo \u00e8 il libro che mi ha cambiato la vita. Non credo sia cos\u00ec: almeno per me, sono tutti i libri che ho letto in giovent\u00f9 ad avermi formato e quindi ad aver cambiato la mia vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 giunto il momento di spersonalizzare un po\u2019 la mia biblioteca di riferimento, quindi da ora in avanti procediamo per epoche storiche:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ANNI \u2018 70<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/io-e-lui-moravia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-131765\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/io-e-lui-moravia-185x300.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/io-e-lui-moravia-185x300.jpg 185w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/io-e-lui-moravia.jpg 308w\" sizes=\"auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/a>Cosa si leggeva in quegli anni? Sicuramente Moravia, Bevilacqua, Cassola, Bassani, Parise e il sopravvalutato Tommasi da Lampedusa col suo &#8220;Gattopardo&#8221; che sicuramente\u00a0fru\u00ec della bella versione cinematografica di Luchino Visconti. Tutti autori che mi lasciavano abbastanza &#8220;indifferente&#8221;, eccetto Moravia che seguivo anche sull\u2019Espresso (allora c\u2019era la bella edizione a foglio di giornale) e che mi colp\u00ec molto coi suoi giovanili, poco noti, &#8220;Racconti surrealistici e satirici&#8221;. Ma tutto il resto di quella prosa, che il sulfureo Alberto Savinio aveva ironicamente etichettato &#8220;Aieouismo&#8221;, non portava nulla di nuovo, era stantia, polverosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molto meglio, almeno per me, l\u2019Hesse di &#8220;Siddartha&#8221; e &#8220;Narciso e Boccadoro&#8221;, il Pasolini delle poesie e delle &#8220;donne di Roma&#8221;, o l\u2019eccentrico dandy di Voghera Alberto Arbasino di &#8220;Fratelli d\u2019Italia&#8221; o di &#8220;Anonimo lombardo&#8221;, ostico ma affascinante e stimolante, gli originalissimi Luigi Malerba e Giorgio Manganelli, autore di fantasiose &#8220;Centurie&#8221; (1979), ossia cento miniromanzi di 45 righe l\u2019uno (sembrava un record, finch\u00e9 molti anni dopo, il messicano Augusto Monterroso scrisse e pubblic\u00f2 il racconto pi\u00f9 breve di sempre, &#8220;Il Dinosauro&#8221; &#8211; <em>Quando si svegli\u00f2, il dinosauro era ancora l\u00ec<\/em>.).<\/p>\n<p>Nel 1976, tutti i giovani corsero in libreria a comprare il libro-scandalo del momento, &#8220;Porci con le ali&#8221;, edito dalla rivoluzionaria casa ed. Savelli, ora scomparsa, scritto dal duo M. Lombardo Radice \u2013 L. Ravera, nella storia Rocco e Antonia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In maniera autonoma ero arrivato per conto mio a quanto predicavano i ribelli del c.d.&#8221;Gruppo 63&#8243; formato da Nanni Balestrini, Angelo Guglielmi, Edoardo Sanguineti, Umberto Eco: basta con i soliti polpettoni, bisogna ricercare il &#8220;piacere del testo&#8221; ( felice frase \u2013 slogan assunta da un saggio, invero tortuoso, di Roland Barthes ).<\/p>\n<p>Mi ricreai scoprendo la lucida prosa di Dino Buzzati (&#8220;La boutique del mistero&#8221;, &#8220;Il deserto dei tartari&#8221;, &#8220;Un amore&#8221;), di Leonardo Sciascia e di Italo Calvino, autentico mostro della narrativa e della saggistica italica, il quale dopo i successi delle &#8220;Fiabe&#8221;, dei &#8220;Nostri antenati&#8221;, delle &#8220;Cosmicomiche&#8221; e delle &#8220;Citt\u00e0 invisibili&#8221;, proprio sul finire del decennio, nel 79, tir\u00f2 fuori dal cilindro uno dei testi pi\u00f9 rivoluzionari della narrativa d\u2019autore.<\/p>\n<p>Sto parlando de &#8220;Se una notte d\u2019inverno un viaggiatore&#8221;, provocatorio esempio di &#8220;sperimentalismo avanzato&#8221; (ispirato da Robbe Grillet, il principale esponente della c.s. \u00e9cole du regard o Nouveau roman), un romanzo annunciato, progettato ma che poi non inizia mai, un\u2019ironica bizzarria che contribu\u00ec a dare una spallata definitiva al novel tradizionale e un po\u2019 borghese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/manuale-di-conversazione-campanile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-131764 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/manuale-di-conversazione-campanile-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/manuale-di-conversazione-campanile-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/manuale-di-conversazione-campanile.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><br \/>\n<\/a>Ma in quegli anni non disdegnai incursioni tra le stralunate pagine di Achille Campanile (autore molto amato da Eco), assaporando anche l\u2019umorismo cristallino di Wodhouse (irresistibile &#8220;Il Castello di Blauding&#8221;), del ceco Hasek (&#8220;Le vicende del bravo soldato Svejk&#8221;) e dell\u2019allora giovane Stefano Benni, mio coetaneo, (il mitico &#8220;Bar Sport&#8221; \u00e8 del 1976, poi seguirono &#8220;la trib\u00f9 di Moro Seduto&#8221;, &#8220;Non siamo stato noi&#8221; ecc. ).<\/p>\n<p>In quel periodo sollevai il mio spirito col variopinto, creativo, rapinoso capolavoro di Gabo Garcia Marquez. I\u00a0&#8220;Cent\u2019anni di solitudine&#8221; inventarono una lingua, un canone, un poetico racconto sempre in bilico tra sogno e realt\u00e0. Successo planetario, tanto che ancora non si \u00e8 capito bene se il famoso pugno assestato nell\u2019occhio sinistro del povero Gabo dal suo amico peruviano Vargas Llosa, sia imputabile alla gelosia per il boom del suo libro o alla gelosia per una fascinosa bionda \u2026<\/p>\n<p>A fine decennio incontrai anche C. Bukowski, classico autore maledetto, dotato di una certa originalit\u00e0 e di una singolare (auto)ironia, di cui lessi &#8220;Post Office&#8221; e &#8220;Storie di ordinaria follia&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gabriele D\u2019 Amelj Melodia<\/strong><br \/>\n<strong> (continua)<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-migliori-libri-della-nostra-vita-i-parte-di-gabriele-damelj-melodia\/\">I migliori libri della nostra vita. I Parte. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I MIGLIORI LIBRI DELLA NOSTRA VITA Ove si (s)parla di libri che hanno influenzato il nostro io, illuminandolo d\u2019immenso. Di Gabriele D\u2019Amelj Melodia (II parte) &nbsp; E\u2019 arrivata l\u2019ora di fare un maxi excursus temporale sulle mie esperienze di letture, da quando ero bambino ad oggi. Lo far\u00f2 rapidamente, sorvolando pagine e pagine, certo che di trovare sponda tra molti di voi ch hanno seguito il mio medesimo percorso. &nbsp; PRIMISSIME LETTURE: Omettiamo le favole e passiamo subito a J. Verne e a E. Salgari (quello era il Fantasy d\u2019allora) : il mio primo Verne fu \u201cI figli del capitano Grant&#8221;, letto in una giallognola edizione del 1930, il mio battesimo con il torinese avvenne tramite &#8220;I misteri della Jungla nera&#8221;. Poi &#8220;Il giornalino di Gianburrasca&#8221;, &#8220;Tartarino&#8221;, &#8220;Il barone di Maunchaschen&#8221;, &#8220;I ragazzi della via Paal&#8221;, &#8220;Canto di Natale&#8221;, &#8220;Piccolo mondo antico&#8221;, &#8220;Tom Sayer&#8221;, &#8220;I viaggi di Gulliver&#8221;, e l\u2019immancabile &#8220;Cuore&#8221;, libro che compresi davvero solo quarant\u2019anni dopo, quando lessi il gustoso &#8220;Rosso in petto un cuore m\u2019\u00e8 fiorito&#8221;, graffiante&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":131767,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,224],"tags":[3231,5880],"class_list":["post-131643","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-libri","tag-gabriele-damelj-melodia","tag-i-migliori-libri-della-nostra-vita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131643"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131643\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":131766,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131643\/revisions\/131766"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}