{"id":132520,"date":"2018-05-13T18:01:05","date_gmt":"2018-05-13T16:01:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=132520"},"modified":"2018-05-13T16:06:37","modified_gmt":"2018-05-13T14:06:37","slug":"pane-pace-il-grido-di-protesta-delle-donne-salentine-negli-anni-della-grande-guerra-se-ne-discute-giovedi-a-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pane-pace-il-grido-di-protesta-delle-donne-salentine-negli-anni-della-grande-guerra-se-ne-discute-giovedi-a-brindisi\/","title":{"rendered":"PANE! \u2026PACE! Il grido di protesta delle donne salentine negli anni della Grande Guerra: se ne discute gioved\u00ec a Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ambito della serie di incontri &#8220;Storie della nostra storia&#8221;, gioved\u00ec 17 maggio, alle ore 18.00, presso la sala convegni Coliving Nettare (Via Giudea, 33 &#8211; 72100 Brindisi) Vito Antonio Leuzzi direttore dell&#8217;Istituto Pugliese per la Storia dell&#8217;Antifascismo e dell&#8217;Italia Contemporanea dialoga con Salvatore Coppola, autore di PANE! \u2026PACE! Il grido di protesta delle donne salentine negli anni della Grande Guerra (Castiglione: Giorgiani, 2017)<\/p>\n<p>Introdurr\u00e0 i lavori Donato Peccerillo, Presidente comitato ANPI Brindisi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ultimo libro di Salvatore Coppola illumina una zona d\u2019ombra e dimostra come sia proprio fuori dalla storia lo \u201cstereotipo della donna meridionale, passiva e indifferente alle vicende sociali e politiche\u201d.Per il pane e per la pace. Le donne salentine lottarono per il pane e la pace , manifestarono contro la penuria alimentare, contro il ritardato pagamento dei sussidi destinati alle famiglie dei richiamati, contro gli abusi nell\u2019assegnazione delle tessere annonarie, contro la guerra reclamando il ritorno a casa dei loro mariti. Si tratt\u00f2 di manifestazioni spontanee anche se i vertici politici e militari attribuivano la responsabilit\u00e0 delle proteste alla cosiddetta propaganda disfattista alimentata da socialisti e giolittiani. Manifestazioni di protesta massicce interessarono nel 1917 Lecce, Gallipoli, Galatone, Nard\u00f2 dove la protesta fu contro i funzionari governativi che promuovevano la raccolta fondi per il prestito nazionale. Ma ci furono proteste anche in centri minori come Alezio, Aradeo,Arnesano, Carmiano, Corigliano, Cutrofiano, Felline, Maglie,Martano, Melissano, Muro Leccese, Neviano, Poggiardo, Presicce, Racale, Scorrano,Sogliano, Taviano, Tricase.Le contestazioni avevano una nota comune: accanto al grido \u201cvogliamo pane, siamo a digiuno noi e i nostri figli\u201d, ci fu quello \u201cabbasso la guerra\u201d, \u201cvogliamo i nostri mariti e congiunti e non il denaro\u201d, \u201cvogliamo la pace\u201d. Le manifestazioni, la cui partecipazione era prevalentemente femminile, provocarono prima sorpresa nelle classi dirigenti, naturalmente maschili, e poi \u201cun forte senso di fastidio\u201d perch\u00e9 il modello femminile era quello di \u201criprodurre, starsene a casa, oziare\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I tumulti di Gallipoli, Galatone, Nard\u00f2, Presicce. Il 4 e 5 maggio del 1917 scoppi\u00f2 quello che viene ricordato come il \u201ctumulto di Gallipoli\u201d , che da manifestazione per il pane divenne protesta contro la guerra. Furono arrestate cinque donne ritenute promotrici e rinviate a giudizio con l\u2019accusa di \u201cavere pubblicamente istigato le donne a fare una dimostrazione ostile alla guerra\u201d. Si era diffusa la voce che stava per mancare il pane perci\u00f2 le donne la mattina del 5 si radunarono nei pressi di piazza Mercato e cominciarono a gridare contro le autorit\u00e0 comunali che avevano deciso di spostare la vendita dalle panetterie all\u2019ufficio di polizia municipale dove si doveva pagare in contanti. Il 6 e il 7 maggio a Galatone ci fu una manifestazione contro la guerra e la propaganda a favore del prestito nazionale che era sostenuta dall\u2019onorevole Antonio De Viti De Marco. Seguirono altre proteste a Nard\u00f2, a Presicce dove 16 donne furono rinviate a giudizio ritenute responsabili del tumulto perch\u00e9 chiedevano che il grano venisse consegnato direttamente alle famiglie e non ai panificatori. Non mancarono le manifestazioni a favore della pace in ambito cattolico. Si svolsero dappertutto processioni per la pace raccogliendo l\u2019invito di Benedetto XV che aveva invitato a pregare per la fine del \u201ctremendo flagello&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ambito della serie di incontri &#8220;Storie della nostra storia&#8221;, gioved\u00ec 17 maggio, alle ore 18.00, presso la sala convegni Coliving Nettare (Via Giudea, 33 &#8211; 72100 Brindisi) Vito Antonio Leuzzi direttore dell&#8217;Istituto Pugliese per la Storia dell&#8217;Antifascismo e dell&#8217;Italia Contemporanea dialoga con Salvatore Coppola, autore di PANE! \u2026PACE! 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