{"id":133302,"date":"2018-05-21T13:53:49","date_gmt":"2018-05-21T11:53:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=133302"},"modified":"2018-05-27T10:49:21","modified_gmt":"2018-05-27T08:49:21","slug":"brindisi-e-malata-e-il-momento-di-cambiare-e-di-reagire-ora-tocca-a-noi-scrivere-il-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/brindisi-e-malata-e-il-momento-di-cambiare-e-di-reagire-ora-tocca-a-noi-scrivere-il-presente\/","title":{"rendered":"&#8220;Brindisi \u00e8 malata. E&#8217; il momento di cambiare e di reagire. Ora tocca a noi scrivere il presente&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Mi presento: Sono Alfredo, ho 19 anni e sono appena ritornato dall\u2019estero.<br \/>\nHo deciso di ritornare nella mia citt\u00e0 per riprovare adesso, con una base curricolare, a condurre una vita fiorente qui, a Brindisi.<\/p>\n<p>Le mie prime 48 ore passate nel centro cittadino hanno conosciuto un teatro lugubre, materializzando uno scenario criminale degno della pellicola cinematografica Gomorra, che impazza tra i giovani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019inspiegabile silenzio delle cronache nazionali, ho deciso di esprimere un mio pensiero riguardo l\u2019esplosione del Tabacchino in Piazza Vittoria e la sparatoria in pieno centro cittadino ai danni di un mio coetaneo.<\/p>\n<p>Il paese che m\u2019ha ospitato nel mio viaggio migratorio in cerca di una vita migliore, m\u2019ha offerto la possibilit\u00e0 di integrarmi sotto ogni punto di vista economico e sociale.<br \/>\nNel mio soggiorno estero, ho iniziato a conoscere il sistema amministrativo della nazione e chiaramente, ho iniziato a notare le differenze con il nostro paese.<br \/>\nL\u2019esperienza m\u2019ha dato la possibilit\u00e0 di conoscere molte persone provenienti da diverse altre nazioni europee e non, con cui scambiare una chiacchiera dopo l\u2019orario lavorativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i vari dialoghi che ricordo, vorrei soffermare l\u2019attenzione sul pi\u00f9 comune tra migranti: \u201cgli, stereotipi\u201d.<br \/>\nAll\u2019estero l\u2019Italiano \u00e8 Pizza, Pasta, Mafia; \u00e8 tutto vero, la stragrande maggioranza ci rappresenta in queste 3 parole.<br \/>\nAltro aspetto, riguardo lo stile di vita, ci raffigura come un popolo troppo tranquillo, perennemente rilassato.<br \/>\nSiamo visti come il popolo del: \u201cSi, dopo lo faccio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Collegandomi a questo discorso vorrei discutere della serata di sabato 19 Maggio, postuma agli accaduti, durante la quale la presenza delle forze armate nel centro cittadino era chiaramente intensa e, riguardo questo, c\u2019\u00e8 poco da sorprendersi.<br \/>\nCi\u00f2 mi ha fatto riflettere su come il mio paese, con enormi possibilit\u00e0, in effetti, decida spesso di agire solo dopo che i fatti accadano.<br \/>\nNon intendo giudicare in alcun modo la presenza di Polizia e Carabinieri durante la serata, ma, d\u2019altro canto, l\u2019intensit\u00e0 dei controlli, che a mio avviso evidenzia questo velo pietoso d\u2019una triste normalit\u00e0, presente ogni giorno nella nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 triste ammettere che viviamo in un sistema malato, che deve dare corda ai criminali, cercando di chiudere entrambi gli occhi e facendo finta di non notare il controllo che hanno sulla citt\u00e0, costretta ad intervenire solo nel momento di culmine della situazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dobbiamo sempre lasciare tutto a dopo, dobbiamo attendere il morto, dobbiamo attendere che le acque si calmino nell\u2019indifferentismo generale, dobbiamo attendere che la gente si dimentichi di tutto, per tornare ad essere normali d\u2019innanzi a tutto questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dobbiamo aspettare di essere ancora una volta i soliti brindisini, oggi come 20 anni fa, quando per le nostre strade impazzava il contrabbando e ancora una volta abbiamo aspettato la morte, come scena finale di una recita raccapricciante, raggiungendo finalmente il dopo, quel dopo, che \u00e8 troppo anche per le orecchie del sordo Stato, deciso ad intervenire solo quando il \u201cdopo\u201d, diventa \u201cadesso\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo, la societ\u00e0 attuale, in parte conosce la scomparsa tra i giovani dei valori. Ed \u00e8 proprio a questi miei amici, compagni, fratelli, che voglio raccontare qualcosa:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono scappato da questa citt\u00e0, non ho paura a dirlo; sono corso via da Brindisi, per paura di rimanere inghiottito fra le sue strade, nelle sue piazze, spesso palcoscenico della desolazione sociale di questa citt\u00e0, sempre pi\u00f9 coinvolta in giochi loschi, senza via d\u2019uscita, tra droghe e false speranze, offerte da una situazione di malcontento e rinuncia generale.<br \/>\nSono corso via per ritrovare me stesso e poter finalmente ragionare lontano da giudizi altrui, versando lacrime nella speranza di poter tornare un giorno a Brindisi, per vivere con la mia famiglia e permettere a mio figlio, un giorno, di parlare italiano, d\u2019essere orgoglioso di poter dire:\u201d io sono brindisino\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da queste parti si nasce con delle etichette addosso, i nostri quartieri valgono di pi\u00f9 della persona stessa.<\/p>\n<p>Nessuno crede pi\u00f9 in nulla, la situazione ci appare ancora una volta, lontano dal momento di agire, perch\u00e9 non si hanno i mezzi e le qualit\u00e0 giuste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuno crede che a 18 anni si possa ricoprire una posizione determinante nella ricostruzione della nostra citt\u00e0, pensando di essere troppo giovani per battersi contro gente radicata in questo sistema da oltre 30 anni.<br \/>\nAlcuni di voi credono che per fare politica servano d\u2019obbligo i capelli bianchi, le lauree e gli agganci giusti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo \u00e8 triste da dirsi, ma questo \u00e8 un pensiero comune, cos\u00ec intrinseco nella normalit\u00e0 cittadina che ci si ritrova sotto periodo di elezioni, senza conoscere i progetti e neppure i candidati presenti, che dovrebbero, attraverso il loro lavoro, porre fine a questa involuzione e favorire lo sviluppo economico e sociale del paese, come riporta lo stesso articolo 1 della nostra costituzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il barcone affonda, ma nessuno ne \u00e8 interessato, perch\u00e9 nessuno crede che quella barca sia di nostra propriet\u00e0.<br \/>\nSi crede che la nostra citt\u00e0 non sia nostra, ma sia di altri, che non conosciamo, che prendono decisioni per noi.<br \/>\nAncora una volta siamo gli italiani del \u201cdopo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo i brindisini della bomba all\u2019istituto Morvillo-Falcone, rassegnati a ci\u00f2 che gli altri hanno da offrirci, perch\u00e9 non ci reputiamo pronti a pensare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo stati dimenticati dalla nostra madre Italia in una citt\u00e0 senza bandiera, fatta di porti e marinai, che sembra aver perso Identit\u00e0 e voglia di reagire, aspettando l\u2019asfissia di un sistema che in breve tempo ci porter\u00e0 all\u2019impossibilit\u00e0 di respirare aria pulita, in una sopravvivenza tra poveri, spinti dalla rabbia comune che riconosce solo la violenza e la forza criminale come reali opportunit\u00e0 d\u2019espressione, confermando come la mafia non sia scomparsa dal nostro paese, ma si sia radicata sempre pi\u00f9 nelle nostre menti, senza esserne coscienti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo saputo esportare un unico sistema dettagliato all\u2019estero, la gente ci conosce per questo. Un sistema fatto nonostante tutto di regole ben precise, che non attende il \u201cDopo\u201d ma agisce sul presente.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio nella semplicit\u00e0 che la criminalit\u00e0 trova le sue radici, offrendo per qualsiasi domanda una soluzione ben precisa: vita o morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta d\u2019un organizzazione senza sottofondi, che non lascia opportunit\u00e0 di aggirare e trovare l\u2019escamotage adatto ad ogni situazione.<\/p>\n<p>La mafia si sa, \u00e8 capace di punire chi sbaglia, attraverso i propri metodi, che si voglia o no tutti rispettano, per paura di subire un preciso trattamento, utilizzando la paura che, ancora una volta, le armi valgano pi\u00f9 delle parole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 qui che vi chiedo: \u201cAbbiamo quindi bisogno di aver paura per rispettare le leggi? Abbiamo quindi bisogno di vedere i morti per strada, i furti nei negozi e le bombe in giro per la citt\u00e0 per essere partecipi e rispettosi di un sistema?<br \/>\nPotremmo alzarci la mattina, rifiutandoci di accettare , ma in ogni caso, anche senza rendercene conto, l\u2019accetteremmo.<br \/>\nIo, come noi tutti, sono stanco di pensare che si debba aspettare l\u2019evolversi delle situazioni per credere che qualcosa cambi, sono stanco di attendere che il mondo si plasmi e da un giorno all\u2019altro il nostro popolo si svegli con un\u2019altra marcia, con un altro spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ragazzi, Oggi, \u00e8 la nostra ora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 il momento adatto per lasciare tutto a \u201cdopo\u201d; \u00e8 il momento di reagire, e non da domani, ma da oggi, perch\u00e9 domani , \u00e8 Oggi, come lo sar\u00e0 anche il prossimo mese e il prossimo anno; siamo frutto di quello che facciamo ogni giorno, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo per rimanere a guardare la barca che affonda, \u00e8 tempo di agire, \u00e8 tempo di credere in noi stessi, cittadini del presente e del futuro .<\/p>\n<p>Ora \u00e8 il momento di vivere il nostro tempo e costruirci la nostra vita, portando tra i potenti la nostra parola, la parola dei giovani brindisini ; \u00e8 arrivato il momento di credere in se stessi e lasciare le lacrime fuori da tutto questo, perch\u00e9 adesso serve credere, adesso serve partecipare, adesso \u00e8 giunto il momento di crescere e prendere questo paese in mano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 il momento di essere italiani, \u00e8 il momento di essere brindisini, \u00e8 il momento di dimostrare d\u2019avere coraggio e di combattere contro tutto e tutti; \u00e8 il momento di cambiare, \u00e8 il momento di reagire; \u00e8 il presente, il nostro presente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 arrivato il nostro momento: Ora Tocca a Noi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Alfredo Rospi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi presento: Sono Alfredo, ho 19 anni e sono appena ritornato dall\u2019estero. Ho deciso di ritornare nella mia citt\u00e0 per riprovare adesso, con una base curricolare, a condurre una vita fiorente qui, a Brindisi. Le mie prime 48 ore passate nel centro cittadino hanno conosciuto un teatro lugubre, materializzando uno scenario criminale degno della pellicola cinematografica Gomorra, che impazza tra i giovani. &nbsp; Nonostante l\u2019inspiegabile silenzio delle cronache nazionali, ho deciso di esprimere un mio pensiero riguardo l\u2019esplosione del Tabacchino in Piazza Vittoria e la sparatoria in pieno centro cittadino ai danni di un mio coetaneo. Il paese che m\u2019ha ospitato nel mio viaggio migratorio in cerca di una vita migliore, m\u2019ha offerto la possibilit\u00e0 di integrarmi sotto ogni punto di vista economico e sociale. Nel mio soggiorno estero, ho iniziato a conoscere il sistema amministrativo della nazione e chiaramente, ho iniziato a notare le differenze con il nostro paese. 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