{"id":13332,"date":"2014-05-15T11:52:47","date_gmt":"2014-05-15T09:52:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=13332"},"modified":"2014-05-15T16:57:13","modified_gmt":"2014-05-15T14:57:13","slug":"francavilla-osi-le-proposte-della-cna-ai-candidati-sindaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/francavilla-osi-le-proposte-della-cna-ai-candidati-sindaco\/","title":{"rendered":"Francavilla OSI: le proposte della CNA ai candidati sindaco"},"content":{"rendered":"<p>Il presente documento nasce dalla volont\u00e0 degli imprenditori e artigiani della citt\u00e0 di Francavilla Fontana di promuovere la discussione su alcuni temi centrali e portanti dello sviluppo economico e sociale della citt\u00e0, senza recriminazioni, senza polemiche, ma con il fine ultimo di presentare alcune proposte e sottolineare l\u2019urgenza di interventi atti a favorire ed assicurare un\u2019effettiva crescita economica, una reale opportunit\u00e0 di svolta, ripresa e sviluppo, partendo dalla valorizzazione delle tipicit\u00e0, dallo sfruttamento e miglioramento dello status quo e dalla voce degli operatori economici.<br \/>\nTuttavia, per poter fornire un concreto contributo al dibattito politico e soprattutto alle scelte che la futura amministrazione comunale dovr\u00e0 necessariamente compiere, non si pu\u00f2 eludere una valutazione sulle condizioni attuali del sistema economico locale. Infatti, solo attraverso una puntuale disamina delle gravissime emergenze che sembrano stringere alla gola, come un nodo scorsoio, imprenditori, artigiani, commercianti, si pu\u00f2 in qualche modo proporre possibili vie di uscita.<br \/>\nFrancavilla soffre oggi di un tasso di disoccupazione pari al 29% circa ma soprattutto denuncia una mortalit\u00e0 d\u2019impresa tra le pi\u00f9 alte della Regione: il 35% delle aziende hanno chiuso nel decennio 2001-2010. Questo dato risente, certamente, della grande crisi del settore tessile, pur tuttavia \u00e8 innegabile che proprio il quel periodo si sia registrata una flessione nell\u2019azione propulsiva che la Pubblica Amministrazione deve sempre garantire a vantaggio del sistema produttivo.<br \/>\nZona ASI, Centro Intermodale, Fiera Mostra, Piano Urbanistico Generale, Piano Commerciale, Piano Traffico, infrastrutturazione della zona industriale, banda larga, sono tutte questioni rimaste sul tappeto e che hanno costituito una vera palla al piede per gli investimenti, generando una stagnazione, fermando in pratica l\u2019economia cittadina, garantendo uno status quo all\u2019apparenza positivo ma che in realt\u00e0 ha soffocato quello spirito di intraprendenza, quella vocazione commerciale, da sempre caratteristica straordinaria della operosit\u00e0 di questa popolazione.<br \/>\nE\u2019 stata questa constatazione che ci ha portato, senza voler imbastire processi di natura politica ma quale contributo di idee, in direzione della elaborazione di una piattaforma affinch\u00e9, appunto, la Citt\u00e0 Osi, cio\u00e8 abbia il coraggio di guardarsi dentro, analizzando i limiti e proponendo correzioni.<br \/>\nIl tempo che viviamo non consente ulteriori ritardi e l\u2019appuntamento elettorale, chiunque risulti poi essere beneficiario del consenso popolare, impone a tutti alcune scelte strategiche.<br \/>\nIn questa ottica abbiamo deciso di concentrare l\u2019attenzione su poche ma essenziali azioni:<\/p>\n<p>P.U.G.<br \/>\nIn ottemperanza a quanto disposto dalla Legge Regionale 20\/2001 e dal Documento \u201cIndirizzi, criteri ed orientamenti per la formazione dei Piani Urbanistici Generali\u201d approvato con Delibera 1328\/2007 della Giunta Regionale,  riteniamo indispensabile ed urgente l\u2019approvazione del Piano Urbanistico Generale della citt\u00e0, accogliendo tutte le istanze degli operatori economici, per una programmazione che possa sbloccare una situazione di stagno che interessa maggiormente tutto il comparto che ruota intorno al settore dell\u2019edilizia, definendo con criteri equi le linee di sviluppo urbanistico della citt\u00e0.<br \/>\nZONA P.I.P.<br \/>\nLa zona industriale rappresenta un nodo mai sciolto di questa comunit\u00e0, nonostante un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale da sempre fiorente e che rappresenta un fiore all\u2019occhiello dell\u2019attivit\u00e0 economica in provincia di Brindisi. Le opere di urbanizzazione nonch\u00e9 l\u2019infrastrutturazione materiale e immateriale   per renderla pienamente fruibile sono ancora parziali. Le nostre richieste per rendere pienamente efficiente ed operativa la zona industriale si possono sintetizzare nei seguenti  punti:<br \/>\nil completamento della rete idrica e fognaria a servizio dell\u2019intera area  e l\u2019esecuzione dei collaudi e dei collegamenti necessari a rendere fruibili dagli operatori gli interventi effettuati;<br \/>\nLa realizzazione delle opere necessarie all\u2019utilizzo dei servizi di connettivit\u00e0 a banda larga;<br \/>\nL\u2019utilizzo dei terreni di propriet\u00e0 comunale per la realizzazione di un\u2019area di sosta attrezzata con recinzioni, videocamere di sorveglianza e servizi igienici, a servizio dei mezzi di trasporto ( e degli autotrasportatori) che hanno l\u2019esigenza di sostare di notte per evitare che gli stessi mezzi sostino in aree non sicure n\u00e9 attrezzate;<br \/>\nLa realizzazione di un collegamento con i mezzi pubblici dalla citt\u00e0 alla zona industriale, per favorire tutti i lavoratori che giornalmente sono costretti a spostarsi con mezzi propri e tutelare tutti i cittadini che per esigenze diverse hanno la necessit\u00e0 di raggiungere la zona industriale, eliminando disagi, traffico ed emissioni atmosferiche;<br \/>\nL\u2019esproprio dei terreni siti nella stessa area e ancora in mano ai privati, onde permettere una perequazione dei prezzi ed evitare ulteriori speculazioni a danno degli operatori economici.<br \/>\nIl completamento dei raccordi con la Statale 7 e la realizzazione della bretella (ex via per Grottaglie, con la eliminazione dei passaggi a livello).<br \/>\nZONA ASI<br \/>\nLa nostra citt\u00e0 \u00e8 dotata di una zona facente parte del consorzio ASI, che avrebbe dovuto prevedere la creazione di un\u2019area dotata di infrastrutture e di opere di urbanizzazione atta ad ospitare l\u2019insediamento di attivit\u00e0 artigianali e industriali, le quali avrebbero potuto beneficiare della localizzazione strategica nonch\u00e9 dei servizi connessi. Ad oggi la creazione della zona ASI risulta bloccata dalla valutazione ancora in corso sul rischio idrogeologico, che non solo ne blocca la realizzazione ma rende vani gli investimenti nel frattempo eseguiti dagli operatori per l\u2019acquisto dei terreni, incidendo negativamente sugli equilibri finanziari degli stessi operatori ma soprattutto sullo sviluppo dell\u2019economia locale, permeata dall\u2019esistenza di molteplici attivit\u00e0 artigianali, molte delle quali  ancora insistono nel territorio urbano. Il rischiando fondato \u00e8 quello di  di creare una nuova cattedrale nel deserto.<br \/>\nProponiamo l\u2019istituzione di una zona franca, attraverso una fiscalit\u00e0 locale di vantaggio con abbattimento di TARI e TASI, nonch\u00e9 con sconti sulle addizionali comunali IRPEF, che possa attrarre gli investimenti approfittando della favorevole localizzazione geografica della nostra citt\u00e0, favorendo l\u2019insediamento di opifici industriali cos\u00ec come previsto dallo stesso regolamento del Consorzio Asi. Ci\u00f2 per darle una vocazione differente rispetto a quella della zona P.I.P. e permettere a tutti gli operatori economici, che ancora operano nella cinta urbana della citt\u00e0 di delocalizzare e quindi pi\u00f9 facilmente adeguarsi alle normative di sicurezza e igiene pubblica, insediandosi appunto nella zona Asi.<br \/>\nRIQUALIFICAZIONE IMMOBILI<br \/>\nNell\u2019ambito della valorizzazione delle risorse esistenti, particolare attenzione meritano gli immobili di propriet\u00e0 comunale e da tempo abbandonati, tra cui a titolo esemplificativo citiamo:<br \/>\nIl vecchio mercato coperto;<br \/>\nL\u2019ex macello di Via S. Vito;<br \/>\nL\u2019ex macello di Via Oria;<br \/>\nIl pallone tensostatico di Via Grottaglie.<br \/>\nIl ripristino e l\u2019utilizzo di queste strutture comporterebbe uno sviluppo economico e sociale della citt\u00e0, oltre ad una diminuzione del degrado, con dei risvolti a livello occupazionale e di molteplici attivit\u00e0 imprenditoriali.<br \/>\nLe possibili riconversioni potrebbero riguardare:<br \/>\nil vecchio macello di Via S. Vito, in cui potrebbe allocarsi una \u201cScuola di Arti e Mestieri\u201d impiegando, riscoprendo e rivalorizzando i vecchi maestri artigiani, fonte inesauribile di conoscenza e tesoro da tramandare alle nuove generazioni;<br \/>\nil vecchio macello di Via Oria, che potrebbe essere assegnato ad una associazione culturale o destinato a usi differenti con canoni di locazione che ne coprirebbero le spese di ristrutturazione;<br \/>\nil pallone tensostatico, che potrebbe essere assegnato in gestione a societ\u00e0 sportive, con lo scopo di ridare alla citt\u00e0 una struttura in cui praticare il tennis, visto l\u2019assenza di strutture a questo adibite;<br \/>\nl\u2019ex mercato coperto potrebbe essere utilizzato secondo tre  proposte:<br \/>\nper la zona esterna esposizione di prodotti locali artigianali;<br \/>\nper la zona interna adeguamento di tipo museale con localizzazione di botteghe di produzioni tipiche locali, tipo la \u2018\u2019cupeta\u2019\u2019 , la mandorla riccia, etc. oppure localizzazione di un Consorzio di gestione, con vincolo di attivit\u00e0, per  enoteca, botteghe artigianali di produzioni tipiche locali (mandorla riccia, torrone, etc.) o negozi di attrattivit\u00e0 turistica (cartapestaio, liutaio, etc.).<br \/>\nluogo \u2018\u2019smart\u2019\u2019 per un coworking inteso come punto d\u2019incontro e di servizi per la collettivit\u00e0 (emeroteca on line, point servizi di informazione turistica ed enogastronomica, etc.)<br \/>\nLOCALI DELL\u2019ENTE FIERA<br \/>\nAllo scopo di ridare dignit\u00e0 alla Fiera Mostra dell\u2019Ascensione, in quanto rappresenta il terzo polo fieristico regionale, dopo  Bari e Foggia, urge riprendere il rapporto con i soci e promuovere iniziative che possono essere:<br \/>\na. lo sviluppo della Fiera Campionaria in quanto tale (produzione agroalimentare, artigianale, commercio, tempo libero e servizi) coinvolgendo i Soci, i Comuni limitrofi e le Associazioni di categoria per un rilancio programmatico che sviluppi le potenzialit\u00e0 dell\u2019artigianato locale e delle imprese del territorio, con programmi di convegnistica mirata non solo al rilancio dell\u2019economia locale e delle imprese del territorio ma promuovendo anche il coinvolgimento di espositori provenienti da tutte le regioni dell&#8217;Italia centro-meridionale.<\/p>\n<p>b. Una ulteriore ipotesi potrebbe essere lo spostamento in zona industriale, finanziato dalla cessione dell\u2019area di appartenenza dell\u2019Ente Fiera al Comune o a privati per realizzare, con i proventi la creazione di un polo fieristico dotato di una struttura adeguata e di un centro servizi polivalente a disposizione del territorio e delle sue aziende per eventi fieristici, convegnistica, etc. In questo caso la struttura potrebbe trovare un suo utilizzo, trasformandola in un centro per la valorizzazione e la internazionalizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali, anche attraverso l\u2019utilizzo della filiera corta.<br \/>\nCENTRO DI CARICO INTERMODALE<br \/>\nTenuto conto che allo stato attuale  la struttura non risulta pi\u00f9 idonea a rispondere alle esigenze per le quali era stata realizzata, e che il Comune deve restituire alla Regione Puglia 1.055.579,64  euro nel prossimo triennio, si delineano due proposte:<br \/>\na. Cittadella dell\u2019Artigianato: la prima proposta consiste nel favorire l\u2019insediamento di aziende offrendo gli spazi in locazione ad imprese locali che a causa della crisi non possono permettersi l\u2019acquisto o il fitto di capannoni industriali. La locazione, sia pure a canoni contenuti, consentirebbe nel medio e lungo periodo di trarre utilit\u00e0 dagli investimenti di denaro pubblico fin qui effettuati  e consentirebbe al Comune di far fronte alle tranche del rimborso alla Regione Puglia garantendo al tempo stesso una risposta in termini programmatici.<br \/>\nInoltre con il cambio di destinazione d\u2019uso, fatta salva la restituzione di quanto dovuto alla Regione e sopra citato, \u00e8 possibile ottenere un contributo della Regione Puglia per il recupero della struttura finalizzata al perseguimento di fini pubblici diversi da quelli originari come detto, presente il Commissario Dott.ssa Iaculli, durante le sedute del 27 novembre e del 4 dicembre 2013 della commissione permanente Ambiente \u2013 assetto e utilizzazione del territorio del Consiglio regionale pugliese.<br \/>\nb. realizzazione di un centro servizi a disposizione della Zona Industriale con punto ristoro, bar e servizi igienici, realizzazione di un\u2019area di sosta per camion, tir e mezzi articolati, servizi per gli operatori delle aziende insediate nell\u2019area industriale(asilo, mensa, foresteria, etc.), trasformando la struttura in un vero e proprio Centro Direzionale al servizio della zona industriale, con la possibilit\u00e0 di attrezzare spazi per la convegnistica e la formazione continua.<br \/>\nLa CNA (Francavilla Fontana) ha ben chiaro quale portata economica pu\u00f2 avere un simile progetto, per alcuni versi rivoluzionario, di  trasformazione dell\u2019intero sistema di offerta che la PA potrebbe fare nei confronti del sistema produttivo, una rivoluzione innanzitutto culturale e che necessit\u00e0 di una classe dirigente comunale al passo con i tempi, in grado di intercettare la miriade di canali di finanziamento che oggi la Comunit\u00e0 Europea, mette a disposizioni di quelle realt\u00e0 locali che voglio aprirsi alla modernizzazione ed alla crescita formativa.<br \/>\nPer questo, concludendo, indichiamo quella che per noi resta la vera priorit\u00e0: svoltare pagina nell\u2019apparato burocratico comunale! Questa Citt\u00e0 merita una svolta. Con queste premesse gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti, non si tireranno indietro e faranno la loro parte per raggiungere quel bene comune, che per Francavilla significa dare serie prospettive occupazionali ai giovani, evitando, come purtroppo sta accadendo, che debbano riprendere la strada dell\u2019emigrazione.<br \/>\nFrancavilla Fontana li 12\/04\/14<\/p>\n<p>         Il Presidente<br \/>\nDott. Emanuele Sternativo\t\t\t   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presente documento nasce dalla volont\u00e0 degli imprenditori e artigiani della citt\u00e0 di Francavilla Fontana di promuovere la discussione su alcuni temi centrali e portanti dello sviluppo economico e sociale della citt\u00e0, senza recriminazioni, senza polemiche, ma con il fine ultimo di presentare alcune proposte e sottolineare l\u2019urgenza di interventi atti a favorire ed assicurare un\u2019effettiva crescita economica, una reale opportunit\u00e0 di svolta, ripresa e sviluppo, partendo dalla valorizzazione delle tipicit\u00e0, dallo sfruttamento e miglioramento dello status quo e dalla voce degli operatori economici. Tuttavia, per poter fornire un concreto contributo al dibattito politico e soprattutto alle scelte che la futura amministrazione comunale dovr\u00e0 necessariamente compiere, non si pu\u00f2 eludere una valutazione sulle condizioni attuali del sistema economico locale. 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