{"id":133369,"date":"2018-05-22T08:18:09","date_gmt":"2018-05-22T06:18:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=133369"},"modified":"2018-05-22T07:05:35","modified_gmt":"2018-05-22T05:05:35","slug":"si-presenta-a-brindisi-il-volume-storia-di-mesagne-frammenti-di-cataldo-antonio-mannarino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/si-presenta-a-brindisi-il-volume-storia-di-mesagne-frammenti-di-cataldo-antonio-mannarino\/","title":{"rendered":"Si presenta a Brindisi il volume &#8220;Storia di Mesagne (Frammenti)&#8221; di Cataldo Antonio Mannarino"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;I popoli sono sempre gli sconfitti delle guerre&#8221; \u00e8 il tema dell&#8217;incontro organizzato dalla Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia &#8211; Sezione di Brindisi &#8211; nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Storie della nostra storia&#8221;.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 24 Maggio, presso la Sala convegni Bastione San Giacomo, Giacomo Carito, Giuseppe Giordano e Domenico Urgesi dialogheranno sulla storiografia tardorinascimentale dell&#8217;area brindisina presentando  l&#8217;opera di Cataldo Antonio Mannarino &#8220;Storia di Mesagne (Frammenti)&#8221; &#8211; Mesagne: Giordano, 2018<\/p>\n<p>Giacomo Carito, Domenico Urgesi e Giuseppe Giordano, attraverso un dibattito sulla locale storiografia tardo rinascimentale, presenteranno l&#8217;opera di Cataldo Antonio Mannarino  Storia di Mesagne (Frammenti), nell&#8217;edizione curata da Giuseppe Giordano, Domenico Urgesi e Damiano Angelo Leucci  (Mesagne: Giordano Editore, 2018).<br \/>\nCataldo Antonio Mannarino nacque a Taranto nel 1568, da un\u2019importante famiglia, la quale, secondo il contemporaneo medico-filosofo Epifanio Ferdinando (il vecchio), si trasfer\u00ec a Mesagne negli anni della sua infanzia. Trascorse la giovinezza in questa citt\u00e0, poi si trasfer\u00ec a Napoli, dove complet\u00f2 gli studi e si laure\u00f2 in medicina. A Napoli fu introdotto nell\u2019Accademia degli Oziosi dal poeta e amico mesagnese Gianfrancesco Maia Materdona. Nel 1592, ventiquattrenne, si spos\u00f2 con la nobile Porfida De Rossi, in Mesagne, territorio la cui feudalit\u00e0 era stata comprata (nel 1591) da Giannantonio Albricci I, nobile commerciante di antica schiatta lombarda. Nel settembre del 1594 avvenne l\u2019attacco dei turchi a Taranto; Mannarino partecip\u00f2 alla difesa della sua citt\u00e0 natale ed alle trattative di pace; in quell\u2019occasione ebbe confidenza con vari feudatari accorsi a difesa della citt\u00e0, tra cui Alberto I Acquaviva d\u2019Aragona, don Carlo d\u2019Avalos, gli Albricci, Michele Imperiale e molti altri piccoli signorotti e cavalieri (tra cui Pietro Resta di Mesagne). L\u2019evento gli ispir\u00f2 l\u2019opera Glorie di guerrieri, e d\u2019amanti in nuova impresa nella citt\u00e0 di Taranto succedute, che nel 1596 pubblic\u00f2 a Napoli. Nella stessa occasione conobbe Giovanni Lorenzo Albricci (figlio di Giannantonio) e lo ammir\u00f2 per il suo coraggio. Nel 1596 scrisse buona parte dell\u2019inedito manoscritto, tramandato come \u201cStoria di Mesagne\u201d, che ora viene pubblicato integralmente per la prima volta.<br \/>\nIl manoscritto, dedicato in gran parte proprio al capostipite Albricci I, rimase inedito, forse per la morte dell\u2019Albricci (avvenuta nel 1596); una parte di esso \u00e8 conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli; ed \u00e8 quella contenuta in questo volume. Il Mannarino era gi\u00e0 noto ai suoi tempi, per opere letterarie e teatrali che ebbero ampia circolazione: \u2013 Glorie di guerrieri e d\u2019amanti\u2026                 (Napoli, 1596); esso costituisce   una preziosa testimonianza della precoce diffusione del culto di Torquato Tasso in area meridionale. \u2013 Il pastor costante (Bari, 1606), dramma pastorale ambientato nei territori dell\u2019antica citt\u00e0 di Taranto. Poich\u00e9 il libro conteneva molti errori e imprecisioni, l\u2019Autore ripubblic\u00f2 l\u2019opera nel 1610 a Venezia col nuovo titolo Erminia. \u2013 La Susanna, tragedia sacra (Venezia,   1610), incentrata sulla figura della vergine martirizzata sotto Diocleziano. La tragedia fu effettivamente rappresentata nella cittadina di Torre Santa Susanna ed ebbe un\u2019altra rappresentazione a Ruvo di Puglia. \u2013 Le Rime (Napoli, 1617), un compatto canzoniere, organizzato secondo lo stile delle sillogi tardocinquecentesche e del primo Seicento, con interessanti riferimenti a fatti e persone reali. \u2013 La Prefatio alle Centum historiae seu Observationes et casus medici (Venezia, 1621) di Epifanio Ferdinando. Negli anni successivi alla morte della moglie, avvenuta nel 1614, prese i voti ecclesiastici e fu suddiacono della Collegiata di Mesagne; continu\u00f2 ad esercitare la professione medica. Si spense nel 1621.<br \/>\nLa Storia di Mesagne \u00e8 la pi\u00f9 antica \u201cstoria di Mesagne\u201d che si conosca. Consiste in un manoscritto incompleto, conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli, costituito da alcune decine di carte; esse attualmente sono numerate da 18 a 80 e mancanti delle carte 64, 65, 66; sono, quindi, esattamente 60 carte. \u00c8 stato denominato cos\u00ec per tradizione, che affonda le radici in un passato imprecisato, ma che trova attestazione in una dichiarazione di Epifanio Ferdinando il giovane (fine \u2018600). Che il ms. sia opera del Mannarino \u00e8 desumibile dal contenuto; che sia stato scritto di pugno da lui, \u00e8 attestato da una perizia grafologica, allegata al volume. Le parti sopravvissute del ms. trattano dei Signorotti che avevano il feudo di Mesagne, in poche carte dei Beltrano e pi\u00f9 ampiamente degli Albricci, ai quali molto probabilmente l\u2019opera era destinata e dedicata. Vi si trovano riferimenti puntuali ad avvenimenti contemporanei del Mannarino, a fatti, persone e luoghi da lui conosciuti direttamente; e da questo punto di vista pu\u00f2 essere una miniera di notizie utili a ricostruire il panorama urbanistico ed architettonico della Mesagne di fine Cinquecento. A tal fine, utilissima \u00e8 la \u201cDiscrittione di Misagne\u201d, un disegno contenuto nel ms., che costituisce la pi\u00f9 antica rappresentazione del centro urbanistico della citt\u00e0. In questo ms. vi \u00e8 la famosa comparazione della citt\u00e0 di Mesagne ad un cuore, non solo per la forma ma anche perch\u00e9 si trova al centro del territorio della Provincia d\u2019Otranto. Mannarino considera ottimale la disposizione delle strade, della piazza centrale, perch\u00e9 \u201ccotale la desiderava Aristotele nella sua Politica, che volea, che \u2019l popolo tutto insieme unito possa udir la voce del banditore\u201d. Mannarino privilegia, quindi, al contrario della citt\u00e0 ortogonale, l\u2019urbanistica a pianta centrale, o stellata; tema caro all\u2019urbanistica rinascimentale. Il ms. si sofferma poi, lungamente, sulla ubertosit\u00e0 del territorio mesagnese, dei suoi campi, giardini, orti, che vengono descritti molto dettagliatamente. Si sofferma poi, nei capitoli 11 e 12, sui \u201csacri templi\u201d e sulle \u201cdivotissime reliquie\u201d; vengono elencate chiese e chiesette, alcune delle quali oggi non pi\u00f9 esistenti: una vera messe di notizie sulle vicende inerenti quegli antichi monumenti. La trascrizione, curata da Giuseppe Giordano, Damiano Leucci e Domenico Urgesi, \u00e8 stata eseguita in maniera fedelissima, conservando l\u2019ortografia, la punteggiatura, gli accenti,   e   le   locuzioni   originali;   troviamo   indicate,   perfino,   le   abbreviazioni, numerose e consuete negli scritti umanistico-rinascimentali; una scelta che consegna al lettore il documento nella sua piena forma originale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;I popoli sono sempre gli sconfitti delle guerre&#8221; \u00e8 il tema dell&#8217;incontro organizzato dalla Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia &#8211; Sezione di Brindisi &#8211; nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Storie della nostra storia&#8221;. Gioved\u00ec 24 Maggio, presso la Sala convegni Bastione San Giacomo, Giacomo Carito, Giuseppe Giordano e Domenico Urgesi dialogheranno sulla storiografia tardorinascimentale dell&#8217;area brindisina presentando l&#8217;opera di Cataldo Antonio Mannarino &#8220;Storia di Mesagne (Frammenti)&#8221; &#8211; Mesagne: Giordano, 2018 Giacomo Carito, Domenico Urgesi e Giuseppe Giordano, attraverso un dibattito sulla locale storiografia tardo rinascimentale, presenteranno l&#8217;opera di Cataldo Antonio Mannarino Storia di Mesagne (Frammenti), nell&#8217;edizione curata da Giuseppe Giordano, Domenico Urgesi e Damiano Angelo Leucci (Mesagne: Giordano Editore, 2018). Cataldo Antonio Mannarino nacque a Taranto nel 1568, da un\u2019importante famiglia, la quale, secondo il contemporaneo medico-filosofo Epifanio Ferdinando (il vecchio), si trasfer\u00ec a Mesagne negli anni della sua infanzia. 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