{"id":133421,"date":"2018-05-22T13:18:30","date_gmt":"2018-05-22T11:18:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=133421"},"modified":"2018-05-22T13:18:30","modified_gmt":"2018-05-22T11:18:30","slug":"riflessioni-sulle-attuali-criticita-dei-viaggi-distruzione-gite-scolastiche-di-antonio-carito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/riflessioni-sulle-attuali-criticita-dei-viaggi-distruzione-gite-scolastiche-di-antonio-carito\/","title":{"rendered":"Riflessioni sulle attuali criticit\u00e0 dei &#8220;Viaggi d&#8217;Istruzione-Gite Scolastiche&#8221;. Di Antonio Carito"},"content":{"rendered":"<p>Da sempre sono convinto che l\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale comporti non solo il perseguire interessi economici di parte, ma anche l\u2019assolvere ad una funzione sociale. Per un\u2019azienda assumere in s\u00e9 le responsabilit\u00e0 sociali talvolta genera implicazioni tali da rivelarsi dannose per gli interessi economici della stessa azienda (danni anche in termini di mercato), ma ci\u00f2 non pu\u00f2 in alcun modo limitare l\u2019assolvere a doveri etici\/morali, il non farlo sarebbe un dare via libera alle \u201cbarbarie\u201d. Per le ragioni sin qui esposte, ritengo doveroso esporre la mia personale posizione circa i \u201c Viaggi d\u2019Istruzione \u2013 Gite Scolastiche\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Viaggi D&#8217;Istruzione&#8221;. Un settore da molti considerato di serie B , nonostante coinvolga di fatto l&#8217;intera popolazione scolastica Italiana (circa 7.200.000 studenti) ,quindi quasi tutte le famiglie, con un fatturato globale che va ben oltre \u20ac 1.000.000.000. Un settore che vede partecipi operatori turistici, mezzi di trasporto (aerei-bus-navi-ferrovia) , hotel, ristoranti, guide, musei, parchi a tema, aree archeologiche, per farla breve tutto quanto \u00e8 collegato all&#8217;industria della ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Premesso che,<\/p>\n<p>per \u201cViaggio d\u2019Istruzione\u201d va inteso un turismo che porta in se il desiderio di conoscere, di scoprire cosa c\u2019\u00e8 dietro l\u2019angolo, questi valori talmente ovvi da apparire scontati, hanno in un mondo che sembra recuperare in larga parte i segni dell\u2019intolleranza e dell\u2019esasperato individualismo (accompagnato da ignoranza), un\u2019attualit\u00e0 che non \u00e8 certamente legata alla sola problematica dell\u2019immigrazione ma che sicuramente investe il nostro volere essere \u201ccittadini del mondo\u201d. Conoscere culture diverse significa comprenderle, riconoscerne l\u2019umanit\u00e0, aprire noi stessi a diversi stili e interpretazioni di vita. Le destinazioni dei nostri viaggi dovrebbero aiutarci a comprendere la civilt\u00e0 di chi in quei luoghi ha vissuto e vive . Non di rado i luoghi che visitiamo hanno nel tempo subito modificazioni sostanziali che altro non sono che il frutto della vita delle diverse generazioni, lo studiarle ci aiuta a meglio comprenderne le evoluzioni sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al tempo stesso \u00e8 limitativo visitare Musei, Siti Archeologici, Parchi Naturali, Modelli Architettonici, Impianti di Produzione, Istituzioni, senza conoscere il popolo di cui ora sono segno e testimonianza. Il turismo scolastico allora, per queste sue originali valenze, dovrebbe recuperarsi e proporsi come naturale complemento al percorso di studi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 di tutta evidenza che, in realt\u00e0 non si vuole toccare il vero problema legato alle gite scolastiche o meglio non si vogliono affrontare concretamente le cause che hanno svilito la funzione dei \u201cViaggi d\u2019Istruzione \u201d sino in molti casi a ridurle a semplici gite fuori porta programmate senza un reale contenuto didattico\/educativo e spesso ideate pi\u00f9 per andare incontro a fantasiose esigenze di chi all\u2019interno della scuola si ritiene un \u201cesperto\u201d, che a quelle degli studenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inutile nasconderlo, le gare per l\u2019assegnazione dei viaggi d\u2019istruzione per svariate e talvolta \u201cnon nobili ragioni\u201d lasciano molto a discutere, tutto ci\u00f2 ha portato ad un degrado fatto di \u201cmiserie umane\u201d e clientelismi che \u00e8 sotto gli occhi di tutti (da noi gi\u00e0 evidenziato al MIUR). E\u2019 evidente che, solo Il ritorno al buon senso (non vogliamo usare il termine Legalit\u00e0), pu\u00f2 essere l\u2019unica via per ridare la giusta dignit\u00e0 e valenza ai viaggi d\u2019istruzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La funzione della Agenzia Viaggi o del Tour Operator \u00e8 ridotta al rango di semplice preventivista, a fare gli itinerari (talvolta alquanto cervellotici), a scegliere mezzi di trasporto, hotel, ristoranti, sono spesso persone (all\u2019interno della scuola) che non hanno la necessaria capacit\u00e0 e conoscenza tecnica delle problematiche legate ad un viaggio di gruppo e che stressano non poco le segreterie. La prima e imprescindibile richiesta che perviene alla Agenzia Viaggi \u00e8 quella di garantire \u201cil prezzo pi\u00f9 basso\u201d e le gratuit\u00e0 (che oramai sono in ragione di un docente ogni 10 paganti), mortificando in tal senso professionalit\u00e0 e standard di sicurezza. In molti casi non vi \u00e8 alcuna reale comparazione dei servizi offerti, in altri casi prevalgono \u201cragioni\u201d non meglio precisate. Manca una seria programmazione ed una educazione al viaggio, un viaggio che non deve mirare al lusso non necessario e talvolta diseducativo; sempre pi\u00f9 spesso vengono richiesti hotel 4****, a differenza degli studenti stranieri che soggiornano anche in Ostelli. Per non parlare delle condizioni \u201ccapestro\u201d e spesso irragionevoli che vengono imposte agli operatori turistici, condizioni e normative che ogni istituto applica a proprio modo a seconda di come intende \u201corientare\u201d la gara. Per quanto ovvio, non vogliamo \u201cgeneralizzare\u201d, vi sono istituti in cui tutto avviene con coscienza e rispetto delle regole, cos\u00ec come riconosciamo il ruolo fondamentale del docente accompagnatore senza il quale non potrebbero pi\u00f9 esistere i viaggi d\u2019istruzione. Quello del docente accompagnatore \u00e8 un ruolo di grandi responsabilit\u00e0 e notevole impegno, ai docenti che con spirito di sacrificio e grande dedizione verso i propri studenti accettano tale gravoso compito va tutto il nostro ringraziamento. Il problema da noi posto non investe di certo loro, ma bens\u00ec la fase dell\u2019organizzazione e aggiudicazione della gara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 quindi nella comprensione del valore didattico e sociale del Turismo Scolastico che occorre insistere per evitare il riproporsi di stucchevoli polemiche quali quella che tempo addietro ha visto protagonista il Presidente della Associazione Presidi il quale, su una spinta emotiva a seguito di un tragico evento, richiedeva la cancellazione tout court dei \u201cViaggi d\u2019Istruzione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Presidente dell\u2019Associazione Presidi con il suo intervento non ha fatto altro che darci ragione, egli infatti per primo ammette che i \u201cViaggi D\u2019Istruzione\u201d sono oramai ridotti al rango di semplici gite di evasione che, a suo dire, gli studenti fanno oramai in proprio utilizzando le tante offerte low cost; bene farebbe il Presidente dell\u2019Associazione Presidi a chiedersi il perch\u00e9 \u00e8 accaduto ci\u00f2, e bene farebbero a guardare in casa propria su come sia potuto accadere che il \u201cviaggio d\u2019istruzione\u201d abbia perso la sua originale connotazione, che a nostro avviso resta un valore aggiunto irrinunciabile nel percorso di studio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Possiamo quindi affermare che, il viaggio d\u2019istruzione sar\u00e0 realmente tale se per primi gli operatori scolastici lo imposteranno correttamente, ma se loro per primi non sanno distinguere un viaggio d\u2019istruzione da altro tipo di viaggio\/vacanza individuale, viene lecito chiedersi: \u201cdi cosa stiamo parlando?\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ultimo (ma non per importanza) mi permetto di evidenziare che la problematica \u00e8 talmente grave che di certo non pu\u00f2 essere la singola Agenzia Viaggi ad affrontarla. Il comparto \u00e8 troppo debole strutturalmente per poterlo fare, i Big del Turismo Organizzato per le ragioni qui esplicitate preferiscono tenersene alla larga. E\u2019 necessario rimodulare il rapporto con le Istituzioni Scolastiche che troppo spesso intendono \u201cl\u2019autonomia\u201d come una sorta di \u201clibero arbitrio\u201c interpretando a proprio modo le norme di Legge, quando invece le norme si dovrebbero semplicemente applicare e rispettare. Le norme esistono e sono ben chiare, sia quelle in materia di appalti pubblici e sia quelle in materia di Codice del Turismo. E\u2019 un mercato molto frazionato, dove ad operare sono per lo pi\u00f9 micro imprese che non hanno la forza per opporsi a comportamenti non lineari. I ricorsi comportano ingenti spese che non sono giustificate in relazione alla redditivit\u00e0 (bassissima) che un viaggio d\u2019istruzione produce e poi vi \u00e8 sempre il pensiero che anche se non ci si \u00e8 aggiudicati un viaggio, magari si spera nella compensazione con altro viaggio. In tale contesto a volte prevalgono di pi\u00f9 determinate relazioni personali (che in una gara pubblica non dovrebbero trovare spazio) anzich\u00e9 il miglior rapporto Qualit\u00e0\/Prezzo. Il fare presente ad un Istituto Scolastico eventuali \u201canomalie\u201d comporta antipatie e risentimenti tali che, di fatto, si traducono nel non essere mai pi\u00f9 invitati a partecipare alle gare di quell\u2019istituto ma anche in altri (a cui in nome di una malintesa solidariet\u00e0 di casta, si viene opportunamente segnalati come \u201crompiscatole\u201d da evitare ed isolare).<\/p>\n<p>Occorrono interventi Legislativi o Linee di indirizzo ancor pi\u00f9 pregnanti, ma sia il MIUR sia gli Uffici Regionali si trincerano dietro la circostanza che gli Istituti Scolastici godono \u201cdell\u2019autonomia\u201d. Ma l\u2019autonomia non pu\u00f2 essere una zona franca in cui ognuno fa ci\u00f2 che gli pare. Il capitolato d\u2019oneri a suo tempo stilato tra Ministero della Pubblica Istruzione e Operatori turistici, a parte il fatto che viene spesso ignorato, non \u00e8 pi\u00f9 attuale e va rivisto alla luce delle nuove normative in tema di \u201cpacchetti turistici tutto compreso\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Antonio Carito<\/strong><\/p>\n<p><em>Dal 1977 impegnato nel Tour Operating (Viaggi di Gruppo \u2013 Turismo Scolastico \u2013 Turismo Sociale) e nello Shipping (Crociere-Traghetti). Amministratore Unico delle societ\u00e0 (da lui fondate nel 1983) Utac Viaggi s.p.a. (Tour Operator), Utac Lines s.r.l. (Trasporti). In passato per 2 mandati ha ricoperto il ruolo di consigliere nazionale Fiavet (Federazione Italiana Agenzie Viaggi), nel cui ambito \u00e8 stato presidente nazionale del comitato professionale per il turismo scolastico.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sempre sono convinto che l\u2019esercizio di un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale comporti non solo il perseguire interessi economici di parte, ma anche l\u2019assolvere ad una funzione sociale. Per un\u2019azienda assumere in s\u00e9 le responsabilit\u00e0 sociali talvolta genera implicazioni tali da rivelarsi dannose per gli interessi economici della stessa azienda (danni anche in termini di mercato), ma ci\u00f2 non pu\u00f2 in alcun modo limitare l\u2019assolvere a doveri etici\/morali, il non farlo sarebbe un dare via libera alle \u201cbarbarie\u201d. 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Un settore che vede partecipi operatori turistici, mezzi di trasporto (aerei-bus-navi-ferrovia) , hotel, ristoranti, guide, musei, parchi a tema, aree archeologiche, per farla breve tutto quanto \u00e8 collegato all&#8217;industria della ospitalit\u00e0. &nbsp; Premesso che, per \u201cViaggio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":133422,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-133421","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133421"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133421\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":133423,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133421\/revisions\/133423"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}