{"id":133775,"date":"2018-05-25T16:09:31","date_gmt":"2018-05-25T14:09:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=133775"},"modified":"2018-05-31T12:40:30","modified_gmt":"2018-05-31T10:40:30","slug":"la-vita-che-ci-attende-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-vita-che-ci-attende-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"La vita che ci attende. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/brindisi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-125283\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/brindisi-300x155.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/brindisi-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/brindisi-768x396.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/brindisi-1024x528.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/brindisi.jpg 1083w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abBasta che una cosa esista, <\/em>\u2013 scriveva Dino Buzzati in uno dei suoi racconti (\u201cLa citt\u00e0 personale\u201d) \u2013<em> anche se piccola, perch\u00e9 il mondo sia costretto a tenerne conto. Figurarsi poi una citt\u00e0 intera, grande, grandissima, con quartieri vecchi e nuovi, labirinti interminabili di strade, monumenti e ruderi che si perdono nelle notti dei millenni, cattedrali traforate a filigrana, parchi, (\u2026) dove ogni pietra, ogni finestra, ogni bottega significano un ricordo, un sentimento, un\u2019ora potente della vita!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Se si d\u00e0 credito allo scrittore c\u2019\u00e8 d\u2019aspettarsi che Brindisi, anche se tornasse alle poche anime di quando il porto era una laguna malarica, continuerebbe sempre a contare qualcosa. In altri termini significa che esister\u00e0 anche a prescindere dal processo di rimpicciolimento demografico in atto. E questo finch\u00e9 rimarr\u00e0 in piedi un campanile, una casa e sull\u2019unica strada risuoneranno i passi dell\u2019ultimo abitante e del suo cane.<\/p>\n<p>Ma se quello che dice Buzzati non fosse vero? Se, con il tempo, non rimanesse che poca cosa? Se, al limite, sparisse tutto? Anche il ricordo. Il ricordo di una citt\u00e0 dalle vestigi millenarie e dalle glorie che non si sono volute conservare, quasi a vergognarsi di un passato che tanto ha contribuito alla storia del Sud, dell\u2019Italia, d\u2019Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/brindisi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-117290 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/brindisi-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/brindisi-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/brindisi-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/brindisi-1024x614.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/brindisi.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un quadro fosco, questo.<\/p>\n<p>Eppure possibile visto che a causa del suo impoverimento demografico, Brindisi e tutta la sua provincia rischiano di scomparire anche come \u201cespressione geografica\u201d.<\/p>\n<p>Almeno cos\u00ec si deduce da quanto ha detto, giorni fa, Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, Centro ricerche economiche, sociologiche e di mercato nell\u2019edilizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Abbiamo un problema<\/em>\u00bb ha esordito e quell\u2019incipit mi ha riportato all\u2019aprile del 1970 quando Jack Swigert, pilota del modulo di comando dell\u2019Apollo 13, disse: \u00ab<em>Okay, Houston, we\u2019ve had a problem here<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>E con la stessa drammaticit\u00e0 cos\u00ec ha ripetuto Bellicini: \u00ab<em>Abbiamo un problema strutturale rilevante che non possiamo far finta di non vedere: si chiama demografia<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Da quel momento, con il grigiore vocale di chi legge i numeri estratti al lotto, ha cominciato a snocciolare dati su dati.<\/p>\n<p>Secondo le previsioni del Cresme, considerate la struttura demografica della popolazione, le dinamiche naturali e quelle migratorie, le cose peggioreranno nei prossimi vent\u2019anni.<\/p>\n<p>Tra il 2016 e il 2036 nell\u2019intera provincia si perderanno 45.992 abitanti (ovvero l\u201911,6 per cento della popolazione) nell\u2019ipotesi migliore o addirittura 61.731 (con una perdita del 15,5 per cento) nello scenario peggiore.<\/p>\n<p>Innanzitutto perch\u00e9 gli stranieri che arrivano in Italia non riescono a compensare gli italiani che se ne vanno. Anche perch\u00e9 quando si stabilizzano fanno meno figli rispetto a quanti ne farebbero nei loro territori di origine. E in secondo luogo a causa della mancanza di natalit\u00e0.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 oggi si perdono mille persone ogni anno solo nel saldo tra nascite e morti.<br \/>\nNon \u00e8 un mistero che la popolazione a Brindisi abbia gi\u00e0 cominciato a scendere. Nel 2036, nell\u2019ipotesi media dello scenario previsionale, la citt\u00e0 avr\u00e0 perso 16.389 abitanti, ovvero il 18,7% degli 87.820 del 2016. Come dire che da qui a 18 anni, i suoi abitanti saranno diminuiti dal 17 al 20 per cento !<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dati credibili o allarmistici?<\/p>\n<p>In ogni caso quello che mi lascia perplesso \u00e8 la previsione all\u2019unit\u00e0 fatta dal Cresme.<\/p>\n<p>Tra il 2016 e il 2036 la provincia perder\u00e0 \u2013 si afferma &#8211; 45.992 abitanti o 61.731 nell\u2019ipotesi peggiore.<\/p>\n<p>Ma come accidenti hanno fatto a calcolare quei 92 abitanti della prima ipotesi e i 31 della seconda? La statistica \u00e8 una scienza, d\u2019accordo, ma \u00e8 veramente esatta fino a questo punto? O lo \u00e8 perch\u00e9 oggi, nei calcoli matematici entrano anche i misteriosi (per me) algoritmi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma tralasciamo i dubbi e soffermiamoci sul dato inoppugnabile di una diminuzione della popolazione nell\u2019intera provincia. Anche se rimane inspiegabile l\u2019eccezione di una Carovigno in controtendenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una conclusione, questa del depauperamento demografico, a cui sono giunti, gi\u00e0 da tempo, i (pochi) brindisini amanti del territorio in senso lato e della citt\u00e0 in particolare. Si \u00e8 verificato, di fatto, quello che capita a una bellissima donna a cui, per gelosia o altri turpi motivi, vengono strappati di dosso i gioielli che le erano stati donati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/provincia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20602\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/provincia-300x178.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/provincia-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/provincia.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Allo stesso modo Stato e Regione, con la scusante di una ancora viva e vegeta \u201cspending review\u201d e con la connivenza di amministratori locali e di privati, hanno a poco a poco smantellato, esautorato, ridicolizzato il territorio trasferendo altrove servizi e funzioni. In tal modo si sono persi, oltre ai lavoratori costretti a \u201cinseguire\u201d gli uffici spostati molto lontano dalle loro abitazioni, anche i giovani, vale a dire la classe destinata ad effettuare il cambio generazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una diabolica operazione che ha un nome, brutto come tutti gli inglesismi: \u201cexpat\u201d, espatrio. Come quello della nostra gente dopo la Grande guerra o degli incolpevoli profughi della italianissima Istria. La storia, come si vede, si ripete.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aristotele diceva: \u00ab<em>Non si deve confondere grande citt\u00e0 e citt\u00e0 popolosa<\/em>\u00bb. Giustissimo. Abbiamo infatti metropoli invivibili e, viceversa, cittadine e villaggi bellissimi, con ritmi di vita per nulla stressanti. Ma, con tutto il rispetto per il filosofo, ci sono anche altre considerazioni da tenere in conto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se l\u2019Atene di Aristotele, per cause naturali o contingenti, avesse visto un gran numero di cittadini trasferirsi nell\u2019odiata Sparta, sarebbe rimasta pur sempre una grande citt\u00e0. Ma se tra i partenti ci fossero stati gli architetti Ichino e Callicrate impegnati a costruire sull\u2019Acropoli il Partenone, o Fidia che scolpisce una Atena fatta d\u2019oro e d\u2019avorio, o i tragediografi Eschilo, Euripide e Sofocle, o il poeta Pindaro, o lo storico Erodoto, o il filosofo Socrate, o il politico Pericle\u2026 Aristotele avrebbe continuato a dire che non si deve confondere una grande citt\u00e0 con una citt\u00e0 popolosa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per Brindisi e il Sud la \u201cfuga\u201d dei giovani, per il modo in cui si sta verificando, non \u00e8 naturale. Voglio dire che qui non si tratta del giovane Siddharta che ha sentito cantare l\u2019usignolo nel suo petto e l\u2019ha seguito. No! Qui si tratta di una generazione di giovani \u201ccostretti\u201d ad emigrare, a fare un salto nel vuoto, spesso senza ritorno. \u00c8 uno spaesamento, la nostalgia bruciante di anni e, alla fine, l\u2019oblio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/brindisi-porta-lecce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11813 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/brindisi-porta-lecce-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/brindisi-porta-lecce-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/brindisi-porta-lecce.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00ab<em>Un luogo \u00e8 un luogo<\/em> \u2013 diceva Marc Aug\u00e8 \u2013 <em>nel senso pieno del termine se vi si pu\u00f2 reperire un legame visibile con il passato e se tale legame \u00e8 manifestamente presente alla coscienza di chi lo abita e lo frequenta<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>E chi, meglio dei giovani, pu\u00f2 assicurare che il luogo in cui \u00e8 nato rimanga tale? Gli anziani cui non resta nemmeno la forza per piangere? Perch\u00e9, ammettiamolo, questo \u00e8 divenuto un paese senile, con tutti gli atteggiamenti propri della senilit\u00e0.<br \/>\nCerto, i giovani devono aprire le menti al mondo e, seduti al tavolo della vita, gustarne tutti i sapori e inebriarsi di tutti i profumi. Come facevano i giovani Romani che proprio da Brindisi partivano per la Grecia per dissetarsi alle fonti di quella cultura, o coloro che, nell\u2019Ottocento, da ogni parte d\u2019Europa, effettuavano il Grand Tour per scoprire le italiche bellezze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma poi questi nostri giovani, dopo l\u2019Erasmus e le mille altre esperienze di vita, qui devono contare di poter ritornare, per rendere ricca la terra che li ha generati e fare s\u00ec che non si tranci il filo che li lega al passato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E per quanto riguarda la nostra generazione, siamo sicuri d\u2019aver fatto di tutto per impedire questo furto di cose e di persone? E che il comportamento passivo e silenzioso di tutti noi sia stato l\u2019unico possibile? Siamo sicuri che non ci sia stato egoismo nel pensare pi\u00f9 alla nostra vita e meno a quella dei nostri figli?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/palazzo-di-citta-brindisi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-122175\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/palazzo-di-citta-brindisi-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/palazzo-di-citta-brindisi-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/palazzo-di-citta-brindisi-768x419.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/palazzo-di-citta-brindisi.jpg 819w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E gli amministratori, i banditori di programmi politici a breve e lungo tempo, hanno mai messo in testa alle priorit\u00e0 per il buon governo della citt\u00e0 e del territorio questo grave problema sociale? E se non l\u2019hanno fatto per una iniziale inesperienza, come mai hanno proseguito per questa strada anche quando i mandati si sono scandalosamente ripetuti nel tempo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E invece, noncuranza e silenzio l\u2019hanno fatta da padrone. Dando cos\u00ec ragione a chi, in passato, ha detto che il silenzio \u00e8 lo splendore dei forti e il rifugio dei deboli. In questo caso, senza dubbio, dei deboli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abBasta che una cosa esista, \u2013 scriveva Dino Buzzati in uno dei suoi racconti (\u201cLa citt\u00e0 personale\u201d) \u2013 anche se piccola, perch\u00e9 il mondo sia costretto a tenerne conto. Figurarsi poi una citt\u00e0 intera, grande, grandissima, con quartieri vecchi e nuovi, labirinti interminabili di strade, monumenti e ruderi che si perdono nelle notti dei millenni, cattedrali traforate a filigrana, parchi, (\u2026) dove ogni pietra, ogni finestra, ogni bottega significano un ricordo, un sentimento, un\u2019ora potente della vita!\u00bb. Se si d\u00e0 credito allo scrittore c\u2019\u00e8 d\u2019aspettarsi che Brindisi, anche se tornasse alle poche anime di quando il porto era una laguna malarica, continuerebbe sempre a contare qualcosa. In altri termini significa che esister\u00e0 anche a prescindere dal processo di rimpicciolimento demografico in atto. E questo finch\u00e9 rimarr\u00e0 in piedi un campanile, una casa e sull\u2019unica strada risuoneranno i passi dell\u2019ultimo abitante e del suo cane. Ma se quello che dice Buzzati non fosse vero? Se, con il tempo, non rimanesse che poca cosa? Se, al limite, sparisse tutto? Anche il ricordo&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3679,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129],"tags":[18],"class_list":["post-133775","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro","tag-guido-giampietro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133775","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133775"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":133776,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133775\/revisions\/133776"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}