{"id":134565,"date":"2018-06-04T11:06:32","date_gmt":"2018-06-04T09:06:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=134565"},"modified":"2018-06-04T11:06:32","modified_gmt":"2018-06-04T09:06:32","slug":"cerano-e-silicio-un-problema-di-ieri-o-il-tema-di-domani-di-ernesto-musio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cerano-e-silicio-un-problema-di-ieri-o-il-tema-di-domani-di-ernesto-musio\/","title":{"rendered":"Cerano (e silicio): un problema di ieri o il tema di domani?. Di Ernesto Musio"},"content":{"rendered":"<p>Oggi, come ieri, come trentasei anni fa, San Pietro Vernotico non ha alcun titolo amministrativo, giuridico e costituzionale per poter intervenire sui destini della centrale a carbone di Cerano.<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0, neppure Brindisi, nel cui feudo insiste la centrale, ha titolo, Costituzione alla mano, di decidere alcun ch\u00e9 sui destini della stessa, essendo la materia energetica che riguarda le centrali di esclusiva competenza dello Stato, anche dopo la modifica vigente del Titolo V\u00b0, inerente le materie concorrenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tant\u2019\u00e8 che non sono state le innumerevoli iniziative degli Comuni, della Provincia, della Regione, dei movimenti ambientalisti di questi decenni ad aver cambiato, nemmeno di una virgola, quanto decideva di volta in volta lo Stato, con appositi decreti ministeriali attuativi, sulla centrale di Cerano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Allo stesso modo di come decise, in linea con il IV Piano Energetico Nazionale degli anni 90, la costruzione di una centrale a carbone in Puglia, che poi fu localizzata a Brindisi, al confine con San Pietro Vernotico, \u00e8 lo Stato stesso, attraverso la Strategia Energetica Nazionale licenziata nel 2017, ad aver fissato l\u2019obiettivo, tra altri, della sua dismissione, in virt\u00f9 dell\u2019\u201dabbandono del carbone per la produzione elettrica entro il 2025\u201d, in dipendenza per\u00f2 \u201cdelle condizioni necessarie per realizzare il raggiungimento\u201d degli obiettivi stessi\u201d!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci si pu\u00f2 oggi attardare su una rincorsa malevola e decontestualizzata, cio\u00e8 artatamente fantasiosa e contraddetta dagli atti, oltre che dalla vicenda politica fattuale, interamente ascrivibile ai dirigenti brindisini (ma anche sampietrani!) del pentapartito dell\u2019epoca, guidato dal Sindaco Carluccio -DC, PSI, PSDI, PRI, PLI-, circa le responsabilit\u00e0 storiche della nascita di una centrale, che ha comunque segnato in vario modo i destini di un territorio del quale San Pietro fa parte? Pu\u00f2 oggi interessare i cittadini ed essere ci\u00f2 pi\u00f9 importante dei destini della centrale e, soprattutto, di quelli auspicabili per Cerano a centrale dismessa?!<\/p>\n<p>Si, destini auspicabili! Possiamo cio\u00e8 dare per scontata la sua dismissione o che essa avvenga davvero entro il 2025? E\u2019 scontato cio\u00e8 che quella che \u00e8 semplicemente una previsione programmatica possa necessariamente corrispondere alla realt\u00e0? Che la stessa potentissima rete delle lobby del carbone e delle energie fossili non ne rallentino o addirittura non ne possano inficiare la realizzabilit\u00e0? Trump e compagnia varia del mondo non insegnano niente? E il nuovo Governo che intenzioni ha? Che far\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>San Pietro Vernotico, Torchiarolo, la stessa Brindisi non hanno titolo a decidere i destini di Cerano. Ma la politica s\u00ec! Questo impegno, la lista \u201cPER SAN PIETRO\u201d, nel suo programma amministrativo, lo assume in modo esplicito e convinto! C \u2018\u00e8 da augurarsi che anche le altre liste lo condividano, per il bene comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 davvero urgente e necessario che le amministrazioni di San Pietro, Torchiarolo e Brindisi (unite dall\u2019appartenenza all\u2019area a rischio di crisi ambientale e che, per un gioco quasi voluto del destino, il 10 giugno rinnoveranno insieme le loro compagini di governo e istituzionali ), subito dopo il voto, assieme a quella di Cellino, e con l\u2019ausilio di Provincia e Regione, nonch\u00e9 delle associazioni ambientaliste, sindacali e datoriali, si seggano attorno a un tavolo congiunto con Enel e Governo per approntare un progetto, con crono programma, come si fece nel \u201996, di chiusura della centrale, possibilmente ben prima del 2025!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9? Fuoruscita dal carbone non pu\u00f2 non equivalere a chiusura della centrale! La penosissima oltre che incredibile odissea della Brindisi Nord, oggi A2A, nulla insegna? Nulla insegna che un catorcio come la centrale di Brindisi Nord possa tentare ancora oggi di riciclarsi con la spazzatura e che addirittura possa trovare sponde decisorie in tal senso?! Non pu\u00f2 farsi strada la tentazione che la centrale di Cerano possa \u201csopravvivere trasformandosi\u201d in qualcosa di diverso, ma ugualmente \u201cimpattante\u201d, pi\u00f9 che dismettersi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La centrale Enel di Cerano va chiusa, dismessa e il terreno su cui insiste va interamente bonificato. Al mai applicato principio del Chi inquina paga va, per la prima volta, applicato il principio del Chi inquina bonifica!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rinaturalizzazione e recupero a nuovi fini eco industriali e\/o turistici di Cerano e salvaguardia di tutti i lavoratori diretti e indiretti della centrale devono costituire l\u2019assillo, contestuale alla sua dismissione, di un progetto innovativo di riconversione ecologica dell\u2019area dismessa e di rigenerazione urbanistica di tutta la costa, la cui erosione, causata dal suo bradisismo naturale, \u00e8 stata accelerata in questi decenni dal corpo \u201caggettante\u201d della centrale. Per Cerano occorre un \u201cprogetto integrato del dopo carbone\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nondimeno, occorre studiare da subito, sulla base di un censimento accurato e completo di tutti gli impianti fotovoltaici disseminati nel territorio, un piano per lo smaltimento del silicio, -cosa ancora totalmente sottovalutata! -di modo che non ci restino cimiteri di carcasse inquinanti dopo il loro \u201cfine vita\u201d, senza che i titolari abbiano provveduto allo smaltimento dello stesso e alla bonifica dei relativi terreni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ernesto Musio<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>gi\u00e0 Coordinatore del Comitato 8giugno<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, come ieri, come trentasei anni fa, San Pietro Vernotico non ha alcun titolo amministrativo, giuridico e costituzionale per poter intervenire sui destini della centrale a carbone di Cerano. 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