{"id":136177,"date":"2018-06-25T19:38:41","date_gmt":"2018-06-25T17:38:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=136177"},"modified":"2018-06-25T19:38:41","modified_gmt":"2018-06-25T17:38:41","slug":"vittoria-rossi-pietro-guadalupi-che-gli-errori-servano-da-lezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vittoria-rossi-pietro-guadalupi-che-gli-errori-servano-da-lezione\/","title":{"rendered":"Vittoria Rossi, Pietro Guadalupi: &#8220;Che gli errori servano da lezione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La sconfitta del candidato del centrodestra al ballottaggio impone una riflessione sul progetto che aveva l\u2019ambizione di determinare un nuovo percorso amministrativo per la nostra citt\u00e0. Ho scelto di non candidarmi e ho spiegato perch\u00e9. Ora potrei dire che non mi sbagliavo, che ci avevo visto bene, che quel progetto aveva un macroscopico vizio di costituzione.<\/p>\n<p>Bene, non voglio consolarmi attribuendomi profezie andate a segno. Non mi sono candidato e lo rifarei perch\u00e9 credo che una coalizione spaccata, attraversata da personalismi spesso radicali, priva di coesione e obiettivi comuni, non abbia scampo. E non lo dico in funzione del solo risultato elettorale, ieri poteva andare diversamente e l\u2019esito non avrebbe spostato di un millimetro le mie convinzioni.<\/p>\n<p>Una coalizione non pu\u00f2 essere una somma di numeri, una squadra di mietitori sciolti che porta voti in dote e raggiunge l\u2019obiettivo se la conta \u00e8 sufficiente.<\/p>\n<p>Un progetto non si pu\u00f2 reggere sulla \u201csomma che fa il totale\u201d. il totale deve essere fatto di altro, di idee allineate, di un progetto condiviso, sugli uomini che sanno interpretarlo e fare squadra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco, il centrodestra non aveva nulla di tutto questo, era un\u2019armata raccogliticcia simile pi\u00f9 a un cartello elettorale che a una proposta forte e unitaria. Per questi motivi ho preferito saltare e rimanere fuori, e non ho dovuto aspettare molto perch\u00e9 il tempo mi desse ragione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma di una cosa sono contento: che la citt\u00e0 abbia avuto abbastanza maturit\u00e0 per scegliere in modo netto, premiando una coalizione che ha saputo costruirsi e ricostruirsi dal passato, facendolo con molta discrezione, e che mi ha impressionato per l\u2019entusiasmo e la capacit\u00e0 di crederci dei suoi protagonisti.<\/p>\n<p>Ecco dove c\u2019\u00e8 stata la differenza. Nel grado di passione comune, nella voglia di desiderare un risultato non solo come traguardo ma come punto di partenza, destinato a una stagione di rinnovamento.<\/p>\n<p>Non servono battitori liberi e ancor meno servono protagonismi che non ascoltano. Fa specie dirlo ma questo centrodestra farebbe bene a guardare al lavoro fatto dalla parte opposta, a creare un tavolo comune nel quale ciascuno si presenti senza supremazie e \u201clicenze d\u2019arroganza\u201d, ma con la convinzione di partire dallo stesso punto, di valere la stessa cosa, di rinunciare a risentimenti personali.<\/p>\n<p>Si fa politica da adulti.<\/p>\n<p>Il progetto Cavalera ha perso perch\u00e9 non ha saputo comportarsi da maggioranza, perch\u00e9 si \u00e8 sfilacciato nel momento in cui doveva mostrare compattezza.<\/p>\n<p>Se la macchina si affida agli individualismi allora \u00e8 finita, si ferma ancora prima di partire.<\/p>\n<p>A Brindisi si \u00e8 sprecata un\u2019occasione, spiace dirlo, e la citt\u00e0 ha risposto come poteva e come doveva. Spero che gli errori servano a far riflettere e che ora si proceda in direzione contraria per non perseverare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorre una regia comune per fare un\u2019analisi serena di quanto \u00e8 accaduto, senza risparmiare le responsabilit\u00e0, col giusto rigore, e iniziare un cammino diverso nel quale si smetta di puntarsi il dito a vicenda motivando candidati, elettori e programmi. Brindisi ha lanciato un segnale chiaro alla sua storia. Governa chi ha una visione e sa fare quadrato attorno ad essa, la citt\u00e0 la sa valutare e ripagare come merita, e il consenso non \u00e8 pi\u00f9 la raccolta punti del Mulino Bianco.<\/p>\n<p>Finalmente e grazie a Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dato positivo \u00e8 proprio questo: un senso comune che distingue tra proposte e candidati. E che sembrava essersi perso per strada. Il centrodestra faccia tesoro di questa domenica nera, la cerchi nel calendario, e riprogrammi subito il suo futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pietro Guadalupi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sconfitta del candidato del centrodestra al ballottaggio impone una riflessione sul progetto che aveva l\u2019ambizione di determinare un nuovo percorso amministrativo per la nostra citt\u00e0. Ho scelto di non candidarmi e ho spiegato perch\u00e9. Ora potrei dire che non mi sbagliavo, che ci avevo visto bene, che quel progetto aveva un macroscopico vizio di costituzione. Bene, non voglio consolarmi attribuendomi profezie andate a segno. Non mi sono candidato e lo rifarei perch\u00e9 credo che una coalizione spaccata, attraversata da personalismi spesso radicali, priva di coesione e obiettivi comuni, non abbia scampo. 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