{"id":136205,"date":"2018-06-26T11:07:22","date_gmt":"2018-06-26T09:07:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=136205"},"modified":"2018-06-26T11:07:22","modified_gmt":"2018-06-26T09:07:22","slug":"atti-sessuali-con-minorenne-e-detenzione-di-materiale-pornografico-in-carcere-20enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/atti-sessuali-con-minorenne-e-detenzione-di-materiale-pornografico-in-carcere-20enne\/","title":{"rendered":"Atti sessuali con minorenne e detenzione di materiale pornografico: in carcere 20enne"},"content":{"rendered":"<p> Un ostunese di 20 anni \u00e8 stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato di P.S. di Ostuni per atti sessuali con minorenne e detenzione di materiale pornografico.<\/p>\n<p>L\u2019uomo, a seguito di patteggiamento della pena, \u00e8 stato condannato a due anni e dieci mesi di reclusione, nonch\u00e9 all&#8217;interdizione dai Pubblici Uffici, da una Professione e da un Arte e all&#8217;interdizione perpetua da incarichi presso Istituti scolastici e di formazione, sia pubblici che privati.  <\/p>\n<p>La condanna \u00e8 l\u2019esito di una importante indagine svolta sul finire dell\u2019anno 2016 da parte di personale del Commissariato di P.S. di Ostuni che, nell\u2019immediatezza, sfoci\u00f2 nell\u2019adozione a carico dell\u2019ostunese di una misura personale coercitiva col divieto assoluto di avvicinamento ai luoghi frequentati abitualmente dalla persona offesa e dalla sua famiglia, in particolare l\u2019abitazione, mantenendo comunque una distanza non inferiore ai 500 metri dal minorenne adescato e dalla sua famiglia, con divieto totale di comunicare con lo stesso, anche in forma scritta, a mezzo telefono o della rete internet.<\/p>\n<p>Le indagini hanno dimostrato di fatti che l\u2019odierno arrestato \u201cin pi\u00f9 occasioni ed in tempi distinti poneva in essere atti sessuali con minore degli anni quattordici; in particolare, dopo aver carpito la fiducia del minore, lo induceva, dapprima, ad inviargli a mezzo Whatsapp alcune foto in cui era ritratto nudo e, successivamente, mediante pressioni psicologiche, lo convinceva ad appartarsi in alcuni luoghi riservati (stanza della sua abitazione, boschetto cittadino) ed a subire palpeggiamenti nelle parti intime, baci sulla bocca ed un rapporto orale\u201d.<br \/>\nLa pressione psicologica aveva quasi indotto il ragazzino a decidere di farla finita, cosa fortunatamente scongiurata grazie al celere intervento della famiglia e della Polizia di Stato.<br \/>\nLe delicatissime indagini permettevano di acquisire evidenze probatorie oggettive a carico dell\u2019arrestato nel cui telefono cellulare e computer, nel corso delle perquisizioni eseguite, veniva riscontrata la presenza di foto integranti l\u2019ulteriore reato di detenzione di materiale pornografico. <\/p>\n<p> Venivano anche identificati 5 altri minori di et\u00e0 compresa tra i 12 e i 14 anni, tutti di Ostuni, a loro volta vittime dell\u2019ostunese e tutti adescati su Facebook ed altri social networks. <\/p>\n<p>L\u2019impianto probatorio si dimostrava nelle diverse fasi del processo penale talmente solido e rafforzato che non rimaneva che la scelta della via del Patteggiamento della Pena.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi la condanna ai 2 anni e 10 mesi di reclusione per i reati di Atti sessuali con minorenne e Detenzione di materiale pornografico \u00e8 divenuta definitiva con il conseguente ordine di esecuzione per la carcerazione del ventenne ostunese associato alle patrie galere. <\/p>\n<p>L\u2019intervento portato a termine in una cornice di magistrale coordinamento da parte della Procura della Repubblica di Brindisi, consente di focalizzare l\u2019attenzione su alcuni aspetti determinanti quali l\u2019uso dei social networks nonch\u00e9 sul \u201ccoraggio\u201d della denuncia, vero e proprio spartiacque della complicata vicenda investigativa.<br \/>\nRivolgersi alla Polizia di Stato ha, di fatti, grazie all\u2019attivazione di protocolli interdisciplinari, evitato che la vittima fosse aggredita da quel processo di vittimizzazione secondaria che, ove non si realizzino interventi adeguati nei tempi giusti, pu\u00f2 anche portare ad un rifiuto di se stessi, sino al gesto estremo del sacrificio di una vita, non pi\u00f9 \u201cavvertita\u201d come propria.<br \/>\nInoltre l\u2019identit\u00e0 sessuale del ragazzino vittima, \u201cestorta\u201d dall\u2019arrestato, \u00e8 stata salvaguardata grazie all\u2019opera qualificata delle Istituzioni che, gradualmente e quotidianamente, ne hanno saputo, ricostituire gli equilibri psichici, totalmente recuperati.<br \/>\nI servizi di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, proseguiranno nei prossimi giorni nell\u2019ottica della sicurezza generale.<\/p>\n<p>Ostuni, 26.06.2018<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ostunese di 20 anni \u00e8 stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato di P.S. di Ostuni per atti sessuali con minorenne e detenzione di materiale pornografico. L\u2019uomo, a seguito di patteggiamento della pena, \u00e8 stato condannato a due anni e dieci mesi di reclusione, nonch\u00e9 all&#8217;interdizione dai Pubblici Uffici, da una Professione e da un Arte e all&#8217;interdizione perpetua da incarichi presso Istituti scolastici e di formazione, sia pubblici che privati. La condanna \u00e8 l\u2019esito di una importante indagine svolta sul finire dell\u2019anno 2016 da parte di personale del Commissariato di P.S. di Ostuni che, nell\u2019immediatezza, sfoci\u00f2 nell\u2019adozione a carico dell\u2019ostunese di una misura personale coercitiva col divieto assoluto di avvicinamento ai luoghi frequentati abitualmente dalla persona offesa e dalla sua famiglia, in particolare l\u2019abitazione, mantenendo comunque una distanza non inferiore ai 500 metri dal minorenne adescato e dalla sua famiglia, con divieto totale di comunicare con lo stesso, anche in forma scritta, a mezzo telefono o della rete internet. Le indagini hanno dimostrato di fatti che l\u2019odierno arrestato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":83896,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-136205","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136205"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":136207,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136205\/revisions\/136207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}