{"id":136320,"date":"2018-06-27T17:52:37","date_gmt":"2018-06-27T15:52:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=136320"},"modified":"2018-06-27T17:52:37","modified_gmt":"2018-06-27T15:52:37","slug":"buona-sanita-pino-romano-io-salvato-da-bravi-medici-e-da-un-sistema-che-funziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/buona-sanita-pino-romano-io-salvato-da-bravi-medici-e-da-un-sistema-che-funziona\/","title":{"rendered":"Buona Sanit\u00e0, Pino Romano: Io salvato da bravi medici e da un sistema che funziona"},"content":{"rendered":"<p>Un caso che non \u00e8 l\u2019eccezione ma la regola della buona Sanit\u00e0. E che regala la gioia non scontata di poterlo raccontare agli altri. A parlare, stamane nella sala conferenze del Polo Oncologico di Lecce, il \u201cpaziente\u201d Giuseppe Romano, smessi per un attimo i panni del politico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abQuesta esperienza \u2013 ha detto il Presidente della Commissione Sanit\u00e0 della Regione Puglia Giuseppe Romano &#8211; mi ha fatto conoscere direttamente sulla pelle le eccellenze importanti della nostra sanit\u00e0, a cominciare dal primario infettivologo del \u2018Perrino\u2019 di Brindisi Piergiorgio Chiriac\u00f2 e dal primario cardiologo Gianfranco Ignone con il suo ecocardiografista Ermanno Angelini. Mi hanno scoperto una \u2018voragine\u2019 sul cuore ed hanno chiesto immediatamente una consulenza del primario cardiochirurgo del \u2018Fazzi\u2019 di Lecce, dott. Giovanni Casali. La diagnosi era impietosa: una endocardite che non lasciava molte speranze. In quei momenti, come si pu\u00f2 facilmente immaginare, mi sono state suggerite tantissime alternative, sia in Italia che all\u2019estero. Io, invece, ho fatto una scelta importante e ho deciso per la Puglia. Devo dire grazie al direttore generale dell\u2019Asl di Lecce Ottavio Narracci il quale mi ha convinto a fidarmi e ad affidarmi delle capacit\u00e0 indiscusse del dott. Casali. Nel \u2018Fazzi\u2019 ho incontrato eccellenze ed alte professionalit\u00e0: nel reparto di emodinamica il primario f.f. dott. Giuseppe Colonna e poi l\u2019intera \u00e9quipe della cardiochirurgia del dott. Casali che ha compiuto una impresa grazie a grandi capacit\u00e0 e ad un modello organizzativo eccellente\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abDopo quello che mi \u00e8 accaduto \u2013 ha sottolineato ancora Romano &#8211; ho rivisto il mio pensiero sul ruolo delle grandi strutture. Per anni, anche nell\u2019ambito del ruolo che rivestivo e rivesto, ho fatto battaglie importanti per difendere la dimensione medio-piccola della prestazione ospedaliera, perch\u00e9 ritenevo che solo l\u00ec poteva esserci umanit\u00e0 ed una risposta diretta ai bisogni del malato. Ero convinto, invece, che nelle strutture di grandi dimensioni contassero solo i numeri, le statistiche. Insomma, avevo dei pregiudizi che adesso ho completamente rimosso. Una persona si salva, in presenza di patologie gravi, quando c\u2019\u00e8 casistica operatoria, esperienza, professionalit\u00e0. E poi c\u2019\u00e8 attenzione verso il paziente che risulta addirittura encomiabile. Tutto questo nonostante la mannaia del blocco del turn-over\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abMa la situazione del \u2018Fazzi\u2019 &#8211; ha aggiunto il presidente della Commissione Sanit\u00e0 &#8211; potr\u00e0 migliorare ulteriormente. Ad agosto sar\u00e0 completato il nuovo DEA e avr\u00e0 inizio il trasferimento di reparti. E poi ci saranno le nomine dei nuovi primari attraverso cui si potr\u00e0 superare la precariet\u00e0. Anche grazie a questo, potr\u00e0 ambire a diventare ancora di pi\u00f9 un punto di riferimento, magari anche attraverso la individuazione del \u2018Fazzi\u2019 come terza azienda ospedaliera pugliese. Il tutto, a beneficio dell\u2019intero Salento\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abOgni processo di cura \u2013 ha detto il direttore di Cardiochirurgia, Giovanni Casali &#8211; \u00e8 un interscambio biunivoco, diamo una prestazione tecnica ma riceviamo dei feedback dalle persone. Da Romano abbiamo avuto una grande qualit\u00e0 umana, non ha mai fatto pesare il suo ruolo e tutti hanno percepito queste sue qualit\u00e0 che ci hanno messo a nostro agio. Dal punto di vista clinico \u00e8 stata una bellissima esperienza, soprattutto perch\u00e9 a lieto fine e sottolinea l\u2019importanza delle indagini preventive e diagnostiche in questo tipo di patologie complesse. Nel caso di un\u2019endocardite importante si pu\u00f2 rischiare la vita, per cui \u00e8 fondamentale la diagnosi precoce e il timing d\u2019intervento\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 la punta di un iceberg costruito con la marcata progressione delle procedure cardiochirurgiche maggiori: 289 interventi nel 2015, 365 nel 2016 e 420 nel 2017. Ovvero pi\u00f9 45 per cento in due anni. Un picco registrato anche nella Cardiologia Interventistica ed Emodinamica, che nel 2017 ha toccato quota 1881 procedure totali (con 703 angioplastiche coronariche), pi\u00f9 9 per cento sul 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abQuando sono arrivato a Lecce \u2013 ha ricordato Casali &#8211; ho trovato una situazione polarizzata sulla mobilit\u00e0 passiva e sulla sanit\u00e0 privata. Ho fiducia che il prossimo rapporto Agenas registrer\u00e0 un riallineamento con i valoro nazionali, perch\u00e9 oggi facciamo un volume di attivit\u00e0 quasi doppio di quello che ho trovato e siamo migliorati anche in qualit\u00e0 e complessit\u00e0 degli interventi. Ho sfruttato questi due anni come un allenamento rispetto a ci\u00f2 che sar\u00e0 il DEA, dove avremo un livello tecnologico davvero molto elevato. Abbiamo gi\u00e0 una forte integrazione con la cardiologia interventistica e avremo un ulteriore sviluppo anche con la chirurgia vascolare. La sala ibrida consentir\u00e0 di moltiplicare le interazioni, facendo cadere le barriere classiche tra chirurgia vascolare, cardiochirurgia e cardiologia interventistica, in particolare per gli interventi complessi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il Direttore Generale Asl Lecce, Ottavio Narracci, la testimonianza di Romano \u00e8 stata l\u2019occasione per guardare la Sanit\u00e0 leccese in prospettiva: \u00abIl completamento del Dea, tra qualche settimana metter\u00e0 questo ospedale nelle condizioni di essere un policlinico costituito da un\u2019area ospedaliera formata dal padiglione centrale del \u201cFazzi\u201d, dal Polo Oncologico e dallo stesso DEA. Tant\u2019\u00e8 che \u00e8 allo studio un progetto di completamento per \u201ccucire\u201d insieme queste tre anime dell\u2019Ospedale \u201cVito Fazzi\u201d di Lecce e farne un unico tessuto sanitario in cui si possa fare assistenza ad alto livello, ma anche ricerca e formazione\u00bb. \u00abVogliamo \u2013 ha continuato Narracci &#8211; che il Centro Cuore diventi un punto di riferimento per l\u2019intera macro-area del Salento, poich\u00e9 al suo interno agiranno cardiochirurgia, cardiologia, cardiologia interventistica, Utic e chirurgia vascolare di prossima attivazione, in una logica di organizzazione integrata e dipartimentale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abStiamo costruendo \u2013 ha sottolineato ancora Narracci &#8211; una sanit\u00e0 aperta all\u2019innovazione, in grado di attirare le migliori risorse cliniche da tutta Italia e a tutto questo non \u00e8 estraneo anche il dialogo avviato con le Universit\u00e0 di Bari e del Salento per attivare qui a Lecce un primo nucleo della Scuola di medicina. E\u2019 un\u2019evoluzione promossa da istituzioni e da persone, che sul campo dimostrano di essere all\u2019altezza della sfida. Lavoriamo ogni giorno per rendere ai cittadini il miglior servizio possibile, consapevoli delle difficolt\u00e0 ma fortemente determinati ad elevare la qualit\u00e0 dei nostri servizi e a renderli accessibili a tutti. In questo senso &#8211; ha concluso il Direttore Generale &#8211; la vicenda del presidente Romano, che ringraziamo per la testimonianza, \u00e8 un\u2019esperienza comune a quella di tanti altri cittadini che si rivolgono al servizio pubblico della ASL di Lecce\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un caso che non \u00e8 l\u2019eccezione ma la regola della buona Sanit\u00e0. E che regala la gioia non scontata di poterlo raccontare agli altri. 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