{"id":136833,"date":"2018-07-05T08:33:41","date_gmt":"2018-07-05T06:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=136833"},"modified":"2018-07-08T09:11:41","modified_gmt":"2018-07-08T07:11:41","slug":"minaccia-di-pubblicare-le-foto-intime-di-sette-donne-arrestato-per-estorsione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/minaccia-di-pubblicare-le-foto-intime-di-sette-donne-arrestato-per-estorsione\/","title":{"rendered":"Minaccia di pubblicare foto intime di sette donne: arrestato per estorsione"},"content":{"rendered":"<p>I Carabinieri della Stazione di San Donaci hanno dato esecuzione all\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi nei riguardi di Santo Cal\u00f2, 33enne di Torre Santa Susanna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I reati contestati all\u2019indagato sono 7 estorsioni di cui 3 tentate, 3 truffe e una violenza privata, reati commessi in un arco temporale che va dall\u2019ottobre 2017 al febbraio 2018, nei riguardi di dieci donne residenti in varie regioni del territorio nazionale: Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna e Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il teatro virtuale degli eventi reato \u00e8 stato quello dell\u2019ambiente internet, dei social network e dei siti commerciali, nel cui alveo l\u2019arrestato ha attirato nella trappola le sue vittime. Il modus operandi \u00e8 stato sempre lo stesso, ha agito celando la propria identit\u00e0 sotto il nome di battaglia di \u201cEmanuele\u201d, presentandosi con un profilo rassicurante, sereno, che si attaglia ad un individuo che vive in solitudine, in cerca di amicizia e di una storia sentimentale di lungo periodo.<\/p>\n<p>Sulla scorta di questa patina che si \u00e8 abilmente costruito ha ordito la sua trama. In una circostanza si \u00e8 presentato quale bancario e single per prospettarsi come figura stabile di uomo per conquistare la fiducia della vittima che gli ha inviato alcune foto che ritraevano le sue parti intime.<\/p>\n<p>Acquisite le foto come anche in tutte le altre circostanze, ha gettato la maschera ha rivelato le sue vere intenzioni formulando sempre alle parti offese le stesse minacce con richiesta di denaro, facendo leva sulla riservatezza che volevano mantenere su quelle storie e sulla paura e il senso di vergogna che avrebbero altrimenti patito nel caso di diffusione delle loro immagini raffiguranti le parti intime.<\/p>\n<p>Minacce finalizzate a conseguire somme di denaro di entit\u00e0 variabile tra i 200 e i 300\u20ac: \u201c<em>\u2026se tieni al tuo pudore, al tuo lavoro puoi evitare di cadere nella vergogna 200 \u20ac e sparisco altrimenti metto foto e conversazioni su facebook\u2026sarai lo zimbello del paese<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le minacce alle donne, di et\u00e0 compresa tra i 23 e i 48 anni, sono state sempre quelle di diffondere e pubblicare in rete le foto anche sui siti di escort.<\/p>\n<p>Le somme di denaro provento di estorsione sono confluite sulla carta postepay di una ex fidanzata dell\u2019arrestato estranea alla vicenda, che ne ha consentito l\u2019uso, mentre i contatti con le vittime sono avvenuti grazie a due schede telefoniche una intestata ad una congiunta ed una attivata da un\u2019amica di famiglia che l\u2019aveva poi ceduta all\u2019arrestato, entrambe le donne sono risultate estranee ai fatti.<\/p>\n<p>Pertanto, l\u2019esame delle ricariche relative alla carta postepay ha consentito l\u2019individuazione di tutte le vittime delle estorsioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tre tentativi di estorsione non si sono concretizzati per le resistenze delle vittime che si sono sottratte al ricatto. Una minacciando l\u2019estorsore che lo avrebbe denunciato e le altre due hanno trovato la forza per denunciarlo e far partire l\u2019attivit\u00e0 investigativa che ha interessato i Reparti dell\u2019Arma delle localit\u00e0 di residenza delle vittime in cinque regioni d\u2019Italia oltre alla Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In quest\u2019attivit\u00e0 i militari che si sono occupati della vicenda hanno instaurato in fase di ascolto un rapporto fiduciario con le vittime, adottando ogni cautela.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le indagini hanno anche accertato che le stesse utenze telefoniche e la carta postepy sono state utilizzate per portare a segno il reato di truffa commesso dall\u2019indagato nei riguardi di tre donne.<\/p>\n<p>Infatti, attraverso la pubblicazione di un unico annuncio sul sito wwwsubito.it, avente ad oggetto la vendita di cuccioli di cane di razza \u201cbulldog francese\u201d, ha attirato l\u2019attenzione di tre donne potenziali acquirenti, due liguri e una sarda alle quali ha inviato tramite whatsapp alcune foto degli animali per rendere l\u2019offerta credibile, facendosi quindi accreditare in pi\u00f9 frazioni quale acconto per le prenotazioni somme oscillanti dai 100 ai 200\u20ac.<\/p>\n<p>Dopo aver incassato il denaro non si \u00e8 presentato all\u2019appuntamento per la consegna dei cuccioli e pi\u00f9 volte contattato dalle donne non ha pi\u00f9 risposto al telefono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ultimo all\u2019arrestato \u00e8 stato anche contestato il reato di violenza privata, perch\u00e9 dopo aver instaurato una conoscenza con una donna della provincia di Brindisi, con relativo scambio di messaggi in chat sul social network \u201cBadoo\u201d, sempre con il falso nome di Emanuele e simulando interesse sentimentale, si era fatto inviare alcune foto intime della stessa per poi chiederle di uscire con la minaccia di diffusione delle immagini se non avesse accettato, in modo da costringerla in tre distinte circostanze ad avere tre incontri galanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019arrestato al termine delle formalit\u00e0 di rito \u00e8 stato condotto nella casa circondariale di Brindisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Carabinieri della Stazione di San Donaci hanno dato esecuzione all\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi nei riguardi di Santo Cal\u00f2, 33enne di Torre Santa Susanna. &nbsp; I reati contestati all\u2019indagato sono 7 estorsioni di cui 3 tentate, 3 truffe e una violenza privata, reati commessi in un arco temporale che va dall\u2019ottobre 2017 al febbraio 2018, nei riguardi di dieci donne residenti in varie regioni del territorio nazionale: Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna e Puglia. &nbsp; Il teatro virtuale degli eventi reato \u00e8 stato quello dell\u2019ambiente internet, dei social network e dei siti commerciali, nel cui alveo l\u2019arrestato ha attirato nella trappola le sue vittime. 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