{"id":137450,"date":"2018-07-15T09:02:55","date_gmt":"2018-07-15T07:02:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=137450"},"modified":"2018-07-15T12:42:05","modified_gmt":"2018-07-15T10:42:05","slug":"ostuni-il-presidente-del-consiglio-comunale-invita-ad-adempiere-alle-regole-sulla-calce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ostuni-il-presidente-del-consiglio-comunale-invita-ad-adempiere-alle-regole-sulla-calce\/","title":{"rendered":"Ostuni: il Presidente del Consiglio Comunale invita ad adempiere alle regole sulla calce"},"content":{"rendered":"<p>\u00abDa oltre un secolo Ostuni \u00e8 conosciuta in Italia e nel mondo come la \u201cCitt\u00e0 Bianca\u201d, nome assegnato da un giornalista e derivante dall\u2019antica consuetudine dei nostri concittadini che consisteva nel dare ogni anno, e spesso pi\u00f9 di una volta, il bianco della calce viva alle pareti esterne delle case.<br \/>\nQuesto avveniva non solo nella parte urbana, ma anche nelle zone agricole per le abitazioni rurali. Oggi molto \u00e8 cambiato, per cui ritengo istituzionalmente giusto appellarmi alla comunit\u00e0 ostunese, e anche quella adottiva, invitando a porre l\u2019adeguata attenzione verso una pratica che rappresenta un aspetto essenziale dell\u2019identit\u00e0 cittadina: il bianco delle pareti esterne e lo scialbo delle stesse con la calce viva\u00bb. <\/p>\n<p>Apre cos\u00ec la nota sottoscritta da Ernesto Camassa, Presidente del Consiglio comunale ostunese, che intende sottoporre anche all\u2019attenzione dell\u2019assise cittadina, quello che \u00e8 un argomento molto sentito da una parte di collettivit\u00e0 pi\u00f9 sensibile al mantenimento delle usanze tradizionali. <\/p>\n<p>\u00abSe fino a vent\u2019anni fa il paesaggio urbano era perfettamente bianco \u2013 prosegue il Presidente Camassa \u2013  da qualche tempo invece si vede di tutto: tante pareti esterne sono state \u201cscorticate\u201d mettendo a nudo la pietra sottostante, talvolta con legature di cemento tra un concio e l\u2019altro; altre vengono intonacate con materiale plastico graffiato e talvolta tinteggiato con altri colori, dal grigio al chiaro e persino al giallo. Poter osservare i muri esterni delle abitazioni trattati a calce come una volta, \u00e8 diventata cosa piuttosto inconsueta. La cosa preoccupante \u00e8 che stiamo facendo l\u2019abitudine a considerare questo come una cosa normale. Ancor pi\u00f9 allarmante \u00e8 che questo stia avvenendo anche nel cuore della nostra citt\u00e0,  nel \u201ccentro storico\u201d , nel rione Terra, elemento principale della nostra identit\u00e0 culturale e dell\u2019immagine turistica di Ostuni.<\/p>\n<p>A mio avviso andrebbero rese pi\u00f9 puntuali tutte le iniziative, anche sanzionatorie, volte al ripristino della calce sulle pareti. Penso che siano individuabili le imprese edili, i tecnici o i soggetti privati responsabili di queste alterazioni. La sensibilit\u00e0 per il recupero del bianco calce deve essere di tutta la comunit\u00e0: prima di tutto dell\u2019Ente Comunale con tutti i suoi organi, di governo, d\u2019indirizzo e soprattutto degli organi preposti al controllo\u00bb.<\/p>\n<p>Il Presidente Camassa prosegue la sua appassionata nota facendo riferimento a un altro aspetto tipico dei paesaggi rurali di Ostuni e della Puglia centrale: i muretti a secco. Abbattuti e sostituiti con conci prefabbricati o cemento perch\u00e9 non c\u2019erano pi\u00f9 maestranze operanti, il Consiglio comunale del Comune di Ostuni introdusse il ripristino dei muretti tra le norme obbligatorie e in tal senso svolse negli anni una funzione di guida per altri Enti che nel tempo si allinearono, \u00abcontribuendo a ri-formare una cultura di apprezzamento di questi manufatti, di grande bellezza ed elevata funzionalit\u00e0.<br \/>\nNel tempo si sono riformate anche le maestranze, locali o addirittura di nazionalit\u00e0 vicine, promotrici di una nuova economia locale e del suo indotto. Il tutto a difesa del paesaggio e della identit\u00e0 del nostro territorio. Sino a trovare oggi la tecnica costruttiva dei muretti a secco tra le candidature ai beni riconosciuti dall\u2019UNESCO come Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Tornando alla questione dell\u2019imbiancatura a calce, continua Camassa: \u00abuna obiezione che spesso affiora \u00e8 che non si trovano pi\u00f9 le persone e le maestranze adatte, proprio com\u2019era successo con i muretti a secco, anche l\u2019attivit\u00e0 di tinteggiatura a calce, se rinnovata e periodicamente praticata, come era una volta, certamente potr\u00e0 dare origine a nuove maestranze e nuovi addetti. Negli ultimi anni semplici cittadini, consiglieri, associazioni, hanno pi\u00f9 volte sollevato e sottolineato questo tema; di recente ne ha parlato diffusamente anche la stampa locale per iniziative che hanno visto l\u2019attenzione, insieme a nostri concittadini (i fratelli Farina) anche di tv straniere. Ritengo pertanto opportuno che l\u2019Amministrazione e il Consiglio del Comune di Ostuni debbano fare la loro parte, allertando gli uffici opportuni affinch\u00e9 vengano messe in atto le norme, anche nuove, volte alla protezione di un bene che \u00e8 fonte di un\u2019identit\u00e0 primaria, nonch\u00e9 di economia. Diamo il Buon esempio e avviamo, come Istituzione Comunale, una serie di lavori per restituire il bianco della calce ai beni del patrimonio comunale, specialmente a quelli del centro storico. Il bianco della calce va conservato e rinnovato: salviamo la nostra identit\u00e0 e la nostra storia. In qualit\u00e0 di rappresentante e garante del Consiglio Comunale ostunese, chiedo a tutti di dare un forte segnale di rinnovata attenzione verso questo tema, per meglio tutelare la nostra storia e anche per favorire quell\u2019immagine turistica fonte di importante economia per il nostro territorio\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abDa oltre un secolo Ostuni \u00e8 conosciuta in Italia e nel mondo come la \u201cCitt\u00e0 Bianca\u201d, nome assegnato da un giornalista e derivante dall\u2019antica consuetudine dei nostri concittadini che consisteva nel dare ogni anno, e spesso pi\u00f9 di una volta, il bianco della calce viva alle pareti esterne delle case. Questo avveniva non solo nella parte urbana, ma anche nelle zone agricole per le abitazioni rurali. Oggi molto \u00e8 cambiato, per cui ritengo istituzionalmente giusto appellarmi alla comunit\u00e0 ostunese, e anche quella adottiva, invitando a porre l\u2019adeguata attenzione verso una pratica che rappresenta un aspetto essenziale dell\u2019identit\u00e0 cittadina: il bianco delle pareti esterne e lo scialbo delle stesse con la calce viva\u00bb. Apre cos\u00ec la nota sottoscritta da Ernesto Camassa, Presidente del Consiglio comunale ostunese, che intende sottoporre anche all\u2019attenzione dell\u2019assise cittadina, quello che \u00e8 un argomento molto sentito da una parte di collettivit\u00e0 pi\u00f9 sensibile al mantenimento delle usanze tradizionali. \u00abSe fino a vent\u2019anni fa il paesaggio urbano era perfettamente bianco \u2013 prosegue il Presidente Camassa \u2013 da qualche&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":117289,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-137450","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137450","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137450"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137450\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":137454,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137450\/revisions\/137454"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/117289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}