{"id":137475,"date":"2018-07-15T14:51:21","date_gmt":"2018-07-15T12:51:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=137475"},"modified":"2018-07-15T12:34:43","modified_gmt":"2018-07-15T10:34:43","slug":"una-cerimonia-per-ricordare-il-maresciallo-antonio-dimitri-a-18-anni-dalla-sua-uccisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/una-cerimonia-per-ricordare-il-maresciallo-antonio-dimitri-a-18-anni-dalla-sua-uccisione\/","title":{"rendered":"Una cerimonia per ricordare il Maresciallo Antonio Dimitri a 18 anni dalla sua uccisione"},"content":{"rendered":"<p>Alle 18.30 di ieri, sabato 14 luglio 2018, alla presenza del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d\u2019Appello di Lecce, Dottor Antonio Maruccia, del Vescovo della Diocesi di Oria, S.E. Monsignor Vincenzo Pisanello, del Vice Prefetto dottor Gerardo Quaranta, in rappresentanza del Prefetto di Brindisi, dottor Valerio Valenti, del Sostituto Procuratore della Repubblica Dottor Giovanni Marino, in rappresentanza del Procuratore della Repubblica del capoluogo, Dottor Antonio De Donno, nonch\u00e9 del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ingegnere Antonio Panaro, e con la partecipazione di altre Autorit\u00e0 civili e militari della provincia, ha avuto luogo a Francavilla Fontana la cerimonia di commemorazione del Maresciallo Ordinario Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare Antonio Dimitri. Alla cerimonia hanno presenziato i genitori del decorato, signor Florenzo (Appuntato dei Carabinieri in congedo) e signora Lucia, rappresentanze delle Sezioni della provincia dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri (colleghi non pi\u00f9 in servizio, la maggior parte in pensione) e un folto numero di cittadini. Nel corso della commemorazione \u00e8 stata data lettura della motivazione della Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare, resi gli onori ai Caduti e deposta una corona di alloro nei pressi della targa commemorativa gi\u00e0 presente sul luogo dell\u2019eccidio, benedetta da S.E. Monsignor Vincenzo Pisanello, Vescovo della diocesi di Oria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cerimonia si \u00e8 conclusa con il saluto del Sindaco della citt\u00e0, Avvocato Antonello Denuzzo, e l\u2019allocuzione finale del Comandante Provinciale, Colonnello Giuseppe De Magistris.<\/p>\n<p><strong>Allocuzione Sindaco Denuzzo<\/strong><br \/>\n<em>Signor Procuratore Generale, Eccellenza Monsignor Pisanello, Signor Prefetto Vicario, Autorit\u00e0 tutte, rivolgo un caloroso ringraziamento a tutti i gentili ospiti che intervenendo hanno onorato con la loro presenza questo appuntamento.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi rivolgo in particolare ai familiari del M.llo Antonio Dimitri, che abbraccio.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 con particolare emozione che prendo la parola in questa cerimonia, nel cuore della Citt\u00e0 che ha voluto riservarmi l\u2019onore di esserne il Sindaco.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel territorio di Francavilla Fontana l\u2019Arma dei Carabinieri si \u00e8 distinta sempre per l\u2019altissima professionalit\u00e0 in numerose occasioni.<\/em><br \/>\n<em>Io stesso mi affido a voi che svolgete il difficile compito di mantenere l\u2019ordine pubblico. Nelle vesti di Sindaco ho constatato immediatamente che la vostra presenza \u00e8 improntata alla pi\u00f9 ampia disponibilit\u00e0 nei confronti della popolazione locale.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui l\u2019Arma non \u00e8 percepita come una forza rinchiusa nel suo fortino ai margini del centro abitato, ma come il garante della difesa delle attivit\u00e0 economiche e pi\u00f9 in generale come una presenza discreta e dialogante, che opera fianco a fianco con la gente laboriosa di questo luogo.<\/em><\/p>\n<p><em>Quel che accadde qui il 14 luglio di 18 anni fa \u00e8 ancora vivo nella memoria di tutti noi francavillesi e anche nella mia memoria.<\/em><br \/>\n<em>Alcuni rapinatori, dopo avere assaltato un istituto di credito, fuggirono colpendo un commilitone, il M.llo Dimitri, che rispose senza esitazione alla chiamata, che perse la vita nell\u2019adempimento del dovere al quale lo Stato lo aveva chiamato.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi permetto di osservare che, se vogliamo onorare il coraggio di\u00a0quest\u2019uomo, allora ognuno di noi \u00e8 chiamato a fare propria la sua attitudine morale, la sua urgenza appassionata di intervenire.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutti noi dobbiamo riconoscere, come fece il M.llo Dimitri, che il destino della nostra comunit\u00e0 dipende dalle nostre azioni quotidiane, dagli atteggiamenti che mostriamo ai nostri figli. Se facciamo questo sforzo, le coscienze di una comunit\u00e0 intera possono essere smosse.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutta la Citt\u00e0 di Francavilla Fontana fu scossa da un\u2019ondata di addolorata partecipazione in seguito alla scomparsa del M.llo Dimitri. Richiamare alla mente quella grande espressione collettiva di cordoglio ci aiuta a ricordare che la memoria di chi ha dato la vita per il nostro Paese non appartiene soltanto alle Forze Armate n\u00e9 alle Istituzioni, ma \u00e8 patrimonio dell\u2019intera collettivit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019antica tradizione della toponomastica celebrativa ci offre uno strumento prezioso per perpetuare il ricordo di quel sacrificio: nel crocevia di questa Citt\u00e0, questa piazza sar\u00e0 per sempre associata, indelebilmente, al nome del Carabiniere M.llo Dimitri.<\/em><\/p>\n<p><em>La targa in memoria di un uomo coraggioso \u00e8 stata posta per la sua famiglia e per quanti, il 14 luglio di 18 anni fa, sono rimasti feriti nello spirito.<\/em><br \/>\n<em>Ma la stessa targa celebra anche quei valori di pace, giustizia, libert\u00e0, democrazia, incarnati dall\u2019azione quotidiana dei nostri Carabinieri nelle pi\u00f9 difficili realt\u00e0 del nostro Paese.<\/em><\/p>\n<p><em>Viva Antonio Dimitri<\/em><br \/>\n<em>Viva l\u2019Arma dei Carabinieri<\/em><br \/>\n<em>Viva l\u2019Italia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Allocuzione Comandante De Magistris<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Signor Procuratore Generale, Eccellenza Reverendissima Monsignor Pisanello, autorit\u00e0 e gentili ospiti qui convenuti a testimoniare l\u2019affetto verso la citt\u00e0 di Francavilla Fontana e l\u2019Arma dei Carabinieri, ringrazio la locale Amministrazione Comunale per aver fortemente voluto intervenire a questo evento, insieme ai sempre presenti colleghi in congedo dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri, che abbraccio fraternamente.<\/em><br \/>\n<em>Questo legame speciale &#8211; definirlo affetto \u00e8 riduttivo &#8211; ripropone l\u2019esclusivit\u00e0 del rapporto che unisce la nostra amata Nazione e i Comuni, ai Carabinieri. Oltre duecento anni di storia l\u2019hanno reso ancora pi\u00f9 saldo, purtroppo anche per il tanto sangue versato da commilitoni come Antonio Dimitri. \u00c8 una storia esaltante che, dal 13 luglio 1814, accompagna la vita della Nazione e dei suoi 8.093 Comuni, affidati a 5.521 Stazioni e 64 Tenenze. Esse, come qui a Francavilla Fontana, sono il cuore della nostra Organizzazione, l\u2019essenzialit\u00e0 del presidio territoriale, simbolo identitario dello Stato solidale e prossimo.<\/em><br \/>\n<em>Oggi, Antonio Dimitri avrebbe avuto 51 anni: era nato a Castellamare di Stabia in provincia di Napoli il 7 aprile 1967. Giunto al Nucleo Operativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi il 9 maggio 2000, proveniente da Roma, subito si distingue per intelligenza, professionalit\u00e0, bont\u00e0 d\u2019animo e tanto coraggio, tant\u2019\u00e8 che, esattamente 18 anni fa, non esita a offrirsi volontario per svolgere un pericoloso servizio antirapina teso a intercettare un gruppo di criminali che stava imperversando nella zona. Quelli erano anni in cui orde di delinquenti senza scrupoli mettevano a segno le loro ultime malefatte, prima di essere sbaragliate dall\u2019inesorabile controffensiva dello Stato, che proprio in quei giorni lanciava l\u2019\u201cOperazione Primavera\u201d. Circolava tanta droga e le rapine, spesso con sparatorie, erano purtroppo frequenti. Pochi mesi prima, i Finanzieri De Falco e Sottile erano stati uccisi a Jaddico, il 22 febbraio 2000. Nel 1990, invece, a Ceglie Messapica, in circostanze analoghe, cadeva il Carabiniere Petracca. Chiunque, anche qualcuno di noi oggi presente a questa commemorazione, sarebbe potuto rimanere vittima di un proiettile vagante, come la povera signora Anna Rosa Tarantino, barbaramente uccisa a Bitonto nel gennaio scorso. Antonio sapeva tutto questo ma NON ha esitato a intervenire.<\/em><br \/>\n<em>Erano le 15.00: tutto si consuma in un attimo, a pochi metri da qui. Il Maresciallo Dimitri nota uscire di corsa da quella che all\u2019epoca era la \u201cBanca Commerciale Italiana\u201d due uomini parzialmente travisati che trascinano con s\u00e9, facendosene scudo, due ostaggi. Antonio, resosi conto della gravit\u00e0 della situazione, senza esitare, si para davanti ai due malfattori, puntandogli la pistola d\u2019ordinanza. Essi lasciano la presa dagli ostaggi e fingono di arrendersi e di posare le armi a terra, distraendo Antonio, che intenzionalmente non aveva sparato, per non colpire i civili. In questo frangente, appare alle spalle del Maresciallo Dimitri un terzo criminale, nascostosi in una macchina insieme a un quarto complice. Questo criminale, lo ripeto, cogliendolo alle spalle, da distanza estremamente ravvicinata esplode proditoriamente contro il nostro commilitone sette colpi di fucile a pallettoni calibro 12, ferendolo mortalmente, prima di fuggire codardamente insieme ai suoi complici.<\/em><br \/>\n<em>Antonio aveva 33 anni.<\/em><br \/>\n<em>Per l\u2019eccezionale coraggio e il senso del dovere dimostrati nella circostanza, al Mar. Ord. Antonio Dimitri \u00e8 stata concessa la massima onorificenza al Valor Militare, la Medaglia d\u2019Oro alla Memoria, compendiata nella seguente motivazione1:<\/em><br \/>\n<em>\u201cCon ferma determinazione e insigne coraggio, affrontava due malviventi in flagrante rapina in un istituto di credito che tentavano, armi in pugno, di guadagnare la fuga, facendosi scudo di due ostaggi. Rinunciava all\u2019uso dell\u2019arma in dotazione per non mettere a repentaglio la vita degli ostaggi e intimava la resa ai malfattori, ma veniva raggiunto mortalmente dai colpi proditoriamente esplosi da un terzo rapinatore appostato all\u2019esterno dell\u2019istituto. Chiaro esempio di ardimento ed elette virtu\u2019 militari, spinti fino all\u2019estremo sacrificio.\u201d Francavilla Fontana (BR), 14 luglio 20002.<\/em><br \/>\n<em>Ragazzi, Autorit\u00e0, Signore e Signori, dal 1814 contiamo 9.675 caduti. Essi, come Antonio &#8211; dal Risorgimento, alla lotta al banditismo e ai conflitti mondiali, dal contrasto al terrorismo eversivo alla lotta al crimine anche mafioso, dalle missioni internazionali al soccorso nelle calamit\u00e0 &#8211; hanno silenziosamente scritto con il loro sangue pagine di eroismo e sacrificio. Questo \u00e8 il loro lascito, testimonianza di vicinanza, prossimit\u00e0 ai bisogni dei cittadini, ma anche baluardo inesorabile e intransigente contro ogni forma di criminalit\u00e0. E anche per non rendere vano questo sangue versato, Noi Carabinieri continueremo a non dare \u201cquartiere\u201d a queste oscure e vili \u201cforze del male\u201d, consci del privilegio che abbiamo di servire in prima linea lo Stato, le Istituzioni, la Giustizia, di difendere la legalit\u00e0. E questo \u00e8 un privilegio soprattutto oggi in cui l\u2019idea e il concetto del servire sono spesso dimenticati. Ma essere Carabiniere significa anche e soprattutto saper donare alla Comunit\u00e0, saper servire la Comunit\u00e0, saper rischiare per la Comunit\u00e0, saper dare tutto s\u00e9 stessi alla Comunit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Ma il nostro impegno non basta: \u00e8 indispensabile il consenso della gente, che deve esaltare i propri valori genuini, ancestrali, sacri, nonch\u00e9 combattere per difendere la propria dignit\u00e0, ritrovandosi unita sotto un\u2019unica Bandiera, un\u2019unica Patria. Ebbene, io credo che oggi ci siano tutti gli elementi per iniziare un nuovo cammino insieme: perch\u00e9 fino a quando la nostra Patria potr\u00e0 contare su Eroi come Antonio Dimitri e sulla gente di Francavilla l\u2019Italia potr\u00e0 continuare a sorridere e a sperare.<\/em><br \/>\n<em>Viva Antonio Dimitri!<\/em><br \/>\n<em>Viva l\u2019Arma dei Carabinieri!<\/em><br \/>\n<em>Viva l\u2019Italia! <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle 18.30 di ieri, sabato 14 luglio 2018, alla presenza del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d\u2019Appello di Lecce, Dottor Antonio Maruccia, del Vescovo della Diocesi di Oria, S.E. 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