{"id":13753,"date":"2014-05-21T08:23:36","date_gmt":"2014-05-21T06:23:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=13753"},"modified":"2014-05-21T08:23:36","modified_gmt":"2014-05-21T06:23:36","slug":"elezioni-europee-la-voce-dellazione-cattolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/elezioni-europee-la-voce-dellazione-cattolica\/","title":{"rendered":"Elezioni europee: la voce dell&#8217;Azione Cattolica"},"content":{"rendered":"<p><em>In\u00a0occasione della prima riunione del nuovo Consiglio nazionale dell\u2019Ac, eletto dalla recente XV Assemblea nazionale, l\u2019Azione cattolica italiana in vista del voto per il rinnovo del Parlamento europeo, con la nota \u00abINSIEME IN EUROPA. Rilanciare il \u201csogno\u201d europeo per ridare speranza e futuro agli europei\u00bb, invita i suoi aderenti e tutti i cittadini a partecipare in modo consapevole, informato e motivato, alle elezioni del 25 maggio. La posta in gioco \u00e8 troppo importante per lasciare che i venti populisti e antieuropei abbiano la meglio. Il protagonismo democratico, che \u00e8 uno dei diritti ma anche un dovere dei cittadini, \u00e8 quanto mai necessario per rinnovare e rilanciare quel progetto politico comunitario che ha dato molto all\u2019Europa nella seconda met\u00e0 del XX secolo e ancora di pi\u00f9 pu\u00f2 dare all\u2019Europa e al mondo del XXI secolo.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Insieme in Europa. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Rilanciare il \u201csogno\u201d europeo per ridare speranza e futuro agli europei<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Insieme in Europa, ogni giorno<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Europa \u00e8 parte della nostra vita quotidiana. Anche quando non ce ne accorgiamo, siamo proiettati in una dimensione politica, legislativa, economica, culturale che va ben oltre i confini della realt\u00e0 nazionale. Del resto le sfide che sono imposte all\u2019umanit\u00e0 nella cosiddetta \u201cera globale\u201d superano le frontiere e pongono alle nostre generazioni problemi spesso comuni, che richiedono convincenti risposte comuni. In Europa siamo titolari di un\u2019ampia sfera di diritti, nuovi ed ulteriori rispetto a quelli nazionali, in quanto lavoratori, imprenditori, consumatori, viaggiatori, cittadini. In questo senso l\u2019Unione Europea rappresenta, nonostante le tante difficolt\u00e0 che sono sotto i nostri occhi, una forma moderna, complessa, tuttora credibile, di democrazia capace di garantire un futuro migliore per gli stessi europei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Insieme in Europa, pi\u00f9 forti contro la crisi<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La pesantissima recessione economica che negli ultimi anni ha investito le economie e i sistemi sociali del Vecchio continente ha colto l\u2019Europa impreparata. Se in alcune nazioni le politiche di contrasto sono state pi\u00f9 forti e decise, in altri \u2013 come nel nostro \u2013 si sono registrati gravi ritardi e inefficienze. Quanto all\u2019Unione Europea, gli interventi messi in campo si sono concentrati principalmente sulla stabilizzazione dei conti pubblici nazionali, innescando un rigoroso processo di \u201causterit\u00e0\u201d che ha a sua volta rallentato la crescita e la lotta alla disoccupazione. La crisi \u00e8 diventata, cos\u00ec, anche crisi di fiducia nelle istituzioni dell\u2019Ue, rischiando di compromettere il processo di integrazione europea e favorendo il diffondersi di posizioni antieuropee o euroscettiche, frequenti anche nell\u2019opinione pubblica italiana, prive tuttavia di lungimiranza o di una qualche credibile risposta politica. Ma dalla crisi si pu\u00f2 uscire solo restando insieme. In Europa vi sono le risorse e gli strumenti per fornire una risposta efficace alla crisi, capace di salvaguardare il sistema della moneta unica e, al contempo, di stimolare la crescita e l\u2019occupazione, di produrre redditi per le imprese e per le famiglie, di garantire maggiore sicurezza sociale. Solo allora la crisi potr\u00e0 dirsi superata e l\u2019intera costruzione europea potr\u00e0 dirsi salva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Insieme in Europa, con un progetto unico al mondo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Pace, solidariet\u00e0, promozione dei diritti fondamentali, creazione di un benessere diffuso, valorizzazione delle specificit\u00e0 nazionali in un quadro continentale, aperture al mondo: sulla base di tali valori, riscontrabili anche nella Dottrina sociale della Chiesa, si \u00e8 realizzata dal secondo dopoguerra la \u201ccomunit\u00e0 europea\u201d. Un progetto unico al mondo che fa dell\u2019Europa un sogno per il quale continuare a impegnarsi. Proprio a partire da questi punti fermi diventa urgente rinnovare il \u201cprogetto\u201d europeo, a suo tempo prefigurato da statisti del valore di Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Schuman, Jean Monnet, per costruire un\u2019Europa pi\u00f9 coesa, pi\u00f9 forte, pi\u00f9 unita per affrontare quei problemi dinanzi ai quali la politica nazionale non ha n\u00e9 mezzi n\u00e9 risposte all\u2019altezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Insieme in Europa, per fare meglio<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 necessario che i popoli e gli Stati membri dell\u2019Unione Europea ritrovino uno slancio comune per affrontare e risolvere i \u201cpunti deboli\u201d che traspaiono dalla costruzione comunitaria.\u00a0 Occorre infatti un nuovo progetto di riforma che interessi il novero delle competenze e gli strumenti d\u2019azione dell\u2019Unione. \u00c8 ormai sufficientemente condivisa l\u2019esigenza che l\u2019Ue intervenga anche in materia di politica fiscale ed economica, oltre che monetaria, rafforzando parimenti il proprio bilancio e le possibilit\u00e0 d\u2019intervento a fini redistributivi e di riequilibrio tra aree che presentano un diverso grado di sviluppo. \u00c8 necessario, inoltre, il consolidamento di un modello sociale comune, a fronte dell\u2019accentuarsi dei fenomeni speculativi che poggiano sulle differenze salariali e sindacali tra i lavoratori dei diversi Paesi membri. Nemmeno pu\u00f2 rinviarsi oltre uno sforzo congiunto sul piano della diplomazia e della difesa, che consenta ai Paesi dell\u2019Unione di parlare con una sola \u2013 e pi\u00f9 autorevole \u2013 voce di fronte alla Comunit\u00e0 internazionale. Si tratta di uno sforzo reso fra l\u2019altro pi\u00f9 urgente dai nuovi assetti geopolitici venutisi a creare nel Mediterraneo e dalla necessit\u00e0 di rinnovare il dialogo e la collaborazione con il mondo arabo-islamico. In questo campo, l\u2019Europa deve assumersi precise responsabilit\u00e0 nei confronti del mondo intero in termini di promozione della pace, della giustizia e della solidariet\u00e0 tra i popoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Insieme in Europa, dalla parte dei cittadini<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Molto \u00e8 possibile fare anche per ristabilire la fiducia dei cittadini nell\u2019Europa stessa, per rendere l\u2019Ue sempre pi\u00f9 uno spazio di opportunit\u00e0 e crescita per tutti. La distanza che si \u00e8 progressivamente venuta a creare tra i cittadini dei 28 Paesi aderenti e le istituzioni di Bruxelles e di Strasburgo potr\u00e0 essere colmata mediante l\u2019evidenza di risultati concreti che rendano \u2013 agli occhi dei giovani, delle donne e degli uomini del continente \u2013 necessario e irrinunciabile il livello di governo europeo, in una naturale e proficua collaborazione con i sistemi democratici nazionali. A tal fine occorre che i mass media \u201craccontino\u201d quanto accade nelle sedi comunitarie in modo chiaro, trasparente, onesto, cos\u00ec che i cittadini possano conoscerne con maggiore consapevolezza gli obiettivi, le scelte e gli stessi risultati ottenuti dall\u2019Ue. Non di meno le istituzioni scolastiche, le universit\u00e0, le associazioni di volontariato, i circoli culturali, le Chiese possono svolgere un ruolo positivo nel mostrare, ciascuno nel proprio ambito, il \u201cvalore aggiunto\u201d che l\u2019Europa pu\u00f2 apportare alla vita dei cittadini Ue.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Insieme in Europa, per generare speranza<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Azione cattolica italiana (che \u00e8 parte del Fiac, Forum internazionale di Ac, uno degli strumenti con i quali l\u2019associazione si apre alla dimensione mondiale) ha storicamente condiviso il \u201csogno\u201d europeo, facendo propri gli esempi di tanti laici politicamente impegnati, gli insegnamenti della Chiesa cattolica e il magistero dei Papi, rivolti all\u2019edificazione di un\u2019Europa della vita, dei valori, della pace, della giustizia sociale. Cos\u00ec l\u2019Ac si ritrova pienamente nel recente documento dei Vescovi europei (Comece, Commissione degli episcopati della Comunit\u00e0 europea, <a href=\"http:\/\/www.comece.eu\/\">www.comece.eu<\/a>), redatto per le imminenti consultazioni Ue, nel quale si legge: \u00abIl messaggio cristiano \u00e8 un messaggio di speranza. \u00c8 nostra convinzione che il progetto europeo sia ispirato da una visione nobile del genere umano. Singoli cittadini, comunit\u00e0 e anche Stati-nazione devono essere capaci di mettere da parte l\u2019interesse particolare alla ricerca del bene comune\u00bb.\u00a0 I Vescovi, dopo aver richiamato tra i \u201cpilastri\u201d dell\u2019edificio europeo i principi di sussidiariet\u00e0 e di solidariet\u00e0, sottolineano con forza, anche in ragione di talune derive sociali, etiche e morali che si riscontrano a livello continentale: \u00ab\u00c8 essenziale ricordare che tutte le aree delle politiche socio-economiche sono sorrette da una visione dell\u2019uomo radicata in un profondo rispetto della dignit\u00e0 umana. La vita umana deve essere protetta dal momento del concepimento fino a quello della morte naturale. La famiglia, quale elemento costruttivo fondamentale della societ\u00e0, deve anch\u2019essa godere della protezione di cui necessita\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Insieme in Europa, per osare il futuro<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019occupazione, la promozione di un modello socio-economico sostenibile, la tutela della salute umana e dell\u2019ambiente, una gestione equilibrata delle migrazioni, il nodo della sicurezza strettamente connesso con i diritti dei popoli (basti pensare a quanto accade in questo periodo in Ucraina, in Siria, sulla sponda meridionale del Mediterraneo\u2026), la cooperazione con i Paesi poveri nei diversi continenti: sono alcune delle nuove frontiere che attendono un\u2019Europa rinnovata nelle sue istituzioni, solidale, lungimirante perch\u00e9 orientata verso il futuro. Per queste ragioni l\u2019Azione cattolica, in vista del voto per il rinnovo del Parlamento europeo, invita i suoi aderenti e tutti i cittadini a partecipare in modo consapevole, informato e motivato, alle elezioni del 25 maggio. La posta in gioco \u00e8 troppo importante per lasciare che i venti populisti e antieuropei abbiano la meglio. Il protagonismo democratico, che \u00e8 uno dei diritti ma anche un dovere dei cittadini, \u00e8 quanto mai necessario per rinnovare e rilanciare quel progetto politico comunitario che ha dato molto all\u2019Europa nella seconda met\u00e0 del XX secolo e ancora di pi\u00f9 pu\u00f2 dare all\u2019Europa e al mondo del XXI secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In\u00a0occasione della prima riunione del nuovo Consiglio nazionale dell\u2019Ac, eletto dalla recente XV Assemblea nazionale, l\u2019Azione cattolica italiana in vista del voto per il rinnovo del Parlamento europeo, con la nota \u00abINSIEME IN EUROPA. Rilanciare il \u201csogno\u201d europeo per ridare speranza e futuro agli europei\u00bb, invita i suoi aderenti e tutti i cittadini a partecipare in modo consapevole, informato e motivato, alle elezioni del 25 maggio. La posta in gioco \u00e8 troppo importante per lasciare che i venti populisti e antieuropei abbiano la meglio. Il protagonismo democratico, che \u00e8 uno dei diritti ma anche un dovere dei cittadini, \u00e8 quanto mai necessario per rinnovare e rilanciare quel progetto politico comunitario che ha dato molto all\u2019Europa nella seconda met\u00e0 del XX secolo e ancora di pi\u00f9 pu\u00f2 dare all\u2019Europa e al mondo del XXI secolo. \u00a0 Insieme in Europa. Rilanciare il \u201csogno\u201d europeo per ridare speranza e futuro agli europei \u00a0 Insieme in Europa, ogni giorno L\u2019Europa \u00e8 parte della nostra vita quotidiana. 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