{"id":13756,"date":"2014-05-21T11:18:42","date_gmt":"2014-05-21T09:18:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=13756"},"modified":"2014-05-21T12:25:25","modified_gmt":"2014-05-21T10:25:25","slug":"cia-la-provincia-di-brindisi-mette-in-ginocchio-le-aziende-agricole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cia-la-provincia-di-brindisi-mette-in-ginocchio-le-aziende-agricole\/","title":{"rendered":"CIA: la Provincia di Brindisi mette in ginocchio le aziende agricole"},"content":{"rendered":"<p>Gli agricoltori brindisini vessati oltre che dal maltempo anche dagli enti pubblici.<\/p>\n<p>Le grandinate ed il maltempo dei giorni scorsi hanno inferto il colpo di grazia ad un comparto agricolo gi\u00e0 asfissiato da una crisi economica senza precedenti e da costi che hanno ormai superato di gran lunga i guadagni.<\/p>\n<p>Solo per fare un esempio le grandinate delle settimane scorse hanno quasi completamente distrutto apprezzamenti di ortaggi e soprattutto di leguminose (quali fave e piselli) i cui prezzi, proprio a causa del maltempo, quest\u2019anno sono stati da fame (ridotti in media del 50%).<\/p>\n<p>In una situazione di crisi cos\u00ec imperante, a vessare gli agricoltori ci si mettono anche gli enti pubblici, ovvero coloro i quali dovrebbero agevolare le imprese, favorirne lo sviluppo e la crescita per favorire anche l\u2019occupazione.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso, ad esempio, della Provincia di Brindisi che da alcuni mesi sta richiedendo pagamenti assurdi agli agricoltori che hanno la necessit\u00e0 di irrigare anche piccoli appezzamenti di terreno.<\/p>\n<p>Un esempio su tutti: per irrigare appena 2 ettari di terreno vengono richiesti dalla Provincia anche 4 \u2013 5 mila euro e, addirittura, anche 10 mila euro all\u2019anno per la Cosap, il Canone di occupazione suolo e aree pubbliche.<\/p>\n<p>Somme davvero assurde e completamente incongrue che superano di gran lunga il reddito annuale che un agricoltore pu\u00f2 trarre da quei 2 ettari di terreno, sempre se viene, per cos\u00ec dire, \u201cgraziato\u201d dalle avversit\u00e0 atmosferiche e di mercato.<\/p>\n<p>Davvero una assurdit\u00e0 ed una ingiustizia che sta mettendo in ginocchio tante aziende agricole brindisine.<\/p>\n<p>La Cosap in provincia di Brindisi, in alcuni casi, \u00e8 inapplicabile perch\u00e9 porter\u00e0 alla chiusura definitiva di alcune aziende agricole.<\/p>\n<p>Ricordiamo che nel solo 2013 \u2013 quando ancora la Cosap non era stata applicata appieno nonostante sia un canone istituito nel 2011 \u2013 hanno chiuso i battenti in provincia di Brindisi 531 aziende agricole a fronte di 222 che hanno aperto. Un saldo negativo di 309 aziende. In pratica nel solo 2013 in provincia di Brindisi ha chiuso in media una azienda agricola al giorno. Di questo passo la Cosap nel 2014 dar\u00e0 il colpo di grazia a tante altre imprese agricole.<\/p>\n<p>Facciamo un po\u2019 di cronistoria.<\/p>\n<p>Alcuni anni fa alcuni agricoltori hanno richiesto alla Provincia di Brindisi la possibilit\u00e0 di interrare lungo i bordi delle strade provinciali condotte sotto traccia e\/o di effettuare attraversamenti di condotte irrigue lungo le strade provinciali, per poter far arrivare l\u2019acqua per l\u2019irrigazione dei campi, perch\u00e9 era impossibile in alcune zone, in quanto vietato perch\u00e9 ritenute \u201czone rosse\u201d, trivellare il terreno per emungere acqua dal sottosuolo.<\/p>\n<p>Le richieste all\u2019epoca furono evase e gli agricoltori effettuarono i lavori \u2013 anche molto costosi \u2013 a fronte di un impegno a pagare alla Provincia una tassa \u2013 che all\u2019epoca si chiamava Tosap \u2013 dagli importi accettabili e ritenuti congrui.<\/p>\n<p>Dopo alcuni anni, nel 2011, \u00e8 spuntata la Cosap. Ovvero la Provincia di Brindisi ha revocato la Tosap (una tassa) introducendo la Cosap (un canone) istituita senza consultare e informare le organizzazioni di categoria, e che nel 2013 ha visto arrivare ad agricoltori avvisi di pagamenti anche di migliaia di euro (in alcune zone si parla anche di 3-4 mila euro ad anno ad azienda e ci sono anche casi di 30 \u2013 40 mila euro) per l\u2019attraversamento di condotte irrigue su strade provinciali.Un canone che attualmente viene richiesto agli agricoltori con somme davvero impossibili ed improponibili, soprattutto relativamente ai piccoli appezzamenti di terreno.<\/p>\n<p>I bassi redditi agricoli, la crisi senza precedenti che sta attanagliando il settore agricolo rendono addirittura paradossali richieste cos\u00ec esose ed inapplicabili.<\/p>\n<p>Basterebbero 3 o 4 anni di pagamenti di Cosap per arrivare a cifre che superano di gran lunga il valore dei terreni soggetti al canone.<\/p>\n<p>Da diversi mesi la C.I.A. (Confederazione italiana agricoltori) di Brindisi sta sostenendo le ragioni di molti agricoltori della provincia, molti dei quali hanno anche presentato ricorsi alla Magistratura che sono in attesa di essere giudicati.<\/p>\n<p>L\u2019altra assurdit\u00e0 \u00e8 quella che gli agricoltori nel momento in cui hanno effettuato le opere di realizzazione delle condotte irrigue interrate lungo le strade provinciali non sapevano che a distanza di qualche anno sarebbero stati istituiti tali assurdi balzelli.<\/p>\n<p>La situazione, dunque, \u00e8 davvero insostenibile.<\/p>\n<p>La C.I.A. di Brindisi ritiene che, in questi casi, la politica ha il dovere di intervenire perch\u00e9 certe situazioni assurde porteranno, a breve, al fallimento molte aziende agricole e sul lastrico molte famiglie di agricoltori e anche di operai agricoli.<\/p>\n<p>In una situazione economica generale che sta attraversando l\u2019agricoltura e l\u2019economia generale in questo momento, questo Canone dar\u00e0 il colpo di grazia a molte imprese.<\/p>\n<p>Si fa appello, dunque, alla politica ad ogni livello del territorio (considerata anche la mancanza di una guida politica alla Provincia di Brindisi) a partire dai sindaci di far sentire su questa questione la propria voce e di trovare una soluzione che porti pi\u00f9 tranquillit\u00e0 nelle campagne.<\/p>\n<p>Senza dimenticare anche che, sempre la Provincia di Brindisi, negli ultimi mesi ha disposto l\u2019aumento del 100% delle spese di istruttoria per le pratiche relative ai pozzi irrigui riducendo di contro le concessioni di acqua per scopi irrigui, che stanno davvero penalizzando i nostri agricoltori.<\/p>\n<p>In pratica la Provincia da un lato ha aumentato spropositatamente le spese di istruttoria, e in pi\u00f9 sta autorizzando volumetrie annuali di acqua davvero ridicole che non consentono agli agricoltori nemmeno di poter effettuare il minimo indispensabile della irrigazione (senza considerare gli eventuali periodi di siccit\u00e0 come quello dello scorso anno).<\/p>\n<p>Come dire: vessati e bastonati!<\/p>\n<p><strong><br \/>\nCOMUNICATO STAMPA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTURA<\/strong><br \/>\n\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli agricoltori brindisini vessati oltre che dal maltempo anche dagli enti pubblici. 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