{"id":138492,"date":"2018-08-02T15:42:17","date_gmt":"2018-08-02T13:42:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=138492"},"modified":"2018-08-02T13:46:01","modified_gmt":"2018-08-02T11:46:01","slug":"inaugura-ad-ostuni-la-mostra-di-strumenti-a-pizzico-di-antonio-dattis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/inaugura-ad-ostuni-la-mostra-di-strumenti-a-pizzico-di-antonio-dattis\/","title":{"rendered":"Inaugura ad Ostuni la Mostra di strumenti a pizzico di Antonio Dattis"},"content":{"rendered":"<p>Per gli amanti dell&#8217;arte, della musica e della bellezza artistica in generale, ecco una speciale mostra, a cura di Tonino Zurlo, da esplorare con gli occhi e con l&#8217;udito. Presso la galleria &#8220;L&#8217;ulivo che canta&#8221; ad Ostuni, dal 2 al 5 agosto, si potranno ammirare le straordinarie opere di Antonio Dattis, liutaio di Sava, piccolo paese del tarantino. La collezione raccoglie riproduzioni fedeli di strumenti musicali antichi che vanno dal XIV secolo al XVIII secolo.<\/p>\n<p>Tra gli strumenti in mostra sar\u00e0 possibile ammirare prime ricostruzioni in assoluto come il Dhyphone: un liuto a doppio manico a 50 corde, dimenticato da quasi cinque secoli. Il Dyphone \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 singolari e pi\u00f9 rari della storia della musica europea, realizzato in un\u2019unica copia nel Seicento e mai pi\u00f9 costruito.<\/p>\n<p>ANTONIO DATTIS, ebanista, restauratore e liutaio \u00e8 uno specialista nella costruzione di perfette riproduzioni d\u2019epoca di strumenti medievali, rinascimentali e barocchi a corde pizzicate (liuti, arciliuti, tiorbe, chitarre e mandolini), anche utilizzando materiali particolarissimi come l\u2019avorio di mammut. La sua formidabile manualit\u00e0 di ebanista gli ha consentito di ricostruire strumenti antichi particolarmente elaborati: sia copie fedeli di strumenti storici, sia alcuni di sua creazione.<\/p>\n<p>In particolare ha realizzato alcuni strumenti quasi unici al mondo: nel 2007 una delle tre copie moderne di ottobassi esistenti al mondo per il Musical Instrument Museum di Phoenix, Arizona, dove \u00e8 attualmente esposto e regolarmente suonato: \u00e8 stato anche utilizzato per la registrazione della colonna sonora del film di grande successo The Hunger Games.<\/p>\n<p>Nel 2013 ha vinto il 1\u00b0 premio dell\u2019European Award for Lifelong Passions. Nel 2014, basandosi sull\u2019unico documento pervenutoci, pubblicato nel Musick\u2019s Monument di Thomas Mace (1674), ha costruito la prima copia mai realizzata dal XVII secolo ad oggi del \u201cDyphone\u201d o \u201cliuto a due manici con 50 corde\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per gli amanti dell&#8217;arte, della musica e della bellezza artistica in generale, ecco una speciale mostra, a cura di Tonino Zurlo, da esplorare con gli occhi e con l&#8217;udito. Presso la galleria &#8220;L&#8217;ulivo che canta&#8221; ad Ostuni, dal 2 al 5 agosto, si potranno ammirare le straordinarie opere di Antonio Dattis, liutaio di Sava, piccolo paese del tarantino. La collezione raccoglie riproduzioni fedeli di strumenti musicali antichi che vanno dal XIV secolo al XVIII secolo. Tra gli strumenti in mostra sar\u00e0 possibile ammirare prime ricostruzioni in assoluto come il Dhyphone: un liuto a doppio manico a 50 corde, dimenticato da quasi cinque secoli. Il Dyphone \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 singolari e pi\u00f9 rari della storia della musica europea, realizzato in un\u2019unica copia nel Seicento e mai pi\u00f9 costruito. ANTONIO DATTIS, ebanista, restauratore e liutaio \u00e8 uno specialista nella costruzione di perfette riproduzioni d\u2019epoca di strumenti medievali, rinascimentali e barocchi a corde pizzicate (liuti, arciliuti, tiorbe, chitarre e mandolini), anche utilizzando materiali particolarissimi come l\u2019avorio di mammut. La sua formidabile&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":138498,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-138492","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138492"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138492\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":138500,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/138492\/revisions\/138500"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/138498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=138492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=138492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}