{"id":138978,"date":"2018-08-11T09:25:30","date_gmt":"2018-08-11T07:25:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=138978"},"modified":"2018-08-18T09:34:22","modified_gmt":"2018-08-18T07:34:22","slug":"larte-con-la-a-piccina-piccina-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/larte-con-la-a-piccina-piccina-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"L\u2019arte con la \u201ca\u201d piccina piccina. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-138979\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Malgrado la risonanza mondiale delle sue opere, spettacolari come i fenomeni da barraccone che un tempo venivano esibiti nei circhi, non ritengo che esse possano rientrare tra le gioie che l\u2019Arte (con la \u201ca\u201d maiuscola) dona agli uomini sotto forma di pitture, sculture, architetture o letteratura.<\/p>\n<p>Le opere che, a mio avviso, nulla hanno di artistico sono quelle prodotte da Christo, pseudonimo dell\u2019artista di origine bulgara Christo Vladimirov Java\u0161ev, nato nel 1935 a Gabrovo, un paesino dei Monti Balcani, da madre macedone e padre per met\u00e0 bulgaro e per met\u00e0 ceco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi chiedo se la particolarit\u00e0 della sua \u201carte\u201d non derivi dal fatto che, per motivi politici legati al regime comunista imperante in Bulgaria, abbia frequentato presso l\u2019Accademia nazionale delle arti di Sofia solo quattro degli otto anni previsti per diventare pittori, scultori o architetti. Infatti nel 1956, dopo l\u2019arresto del padre, fugg\u00ec in Occidente e non fece pi\u00f9 ritorno nel suo Paese natale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-brigitte-bardot-1178124.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-138980 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-brigitte-bardot-1178124-257x300.jpg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-brigitte-bardot-1178124-257x300.jpg 257w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-brigitte-bardot-1178124.jpg 283w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a>Eppure aveva iniziato conformandosi alla tradizione. A Ginevra faceva ritratti per parrucchieri e i loro clienti benestanti. A Parigi, nel 1958, gli fu chiesto di ritrarre Brigitte Bardot. Avesse continuato per quella strada, e invece\u2026 E invece cominci\u00f2 a realizzare modellini usando lattine e bottiglie che poi ricopriva con la tela per creare forme originali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla fine giunse l\u2019illuminazione! L\u2019\u201cimpacchettamento\u201d del Reichstag di Berlino\u2026 le colonne realizzate con i barili di petrolio a Colonia\u2026 i rotoli industriali di carta e bidoni di benzina coperti con tele pesanti\u2026 un muro di 89 barili che nel 1962 sbarr\u00f2 Rue Visconti a Parigi\u2026 la cintura di polipropilene fucsia intorno alle isole della Biscayne Bay\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E, dopo altre diavolerie, nel giugno 2016, The Floating Piers sul lago d\u2019Iseo. Un percorso pedonale provvisorio e gratuito per un totale di 4,5 chilometri sulle acque del lago, realizzato utilizzando 70.000 metri quadri (!) di tessuto giallo-arancione, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formato da 200.000 metri cubi (!) di polietilene ad alta densit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-iseo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-138981\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-iseo-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-iseo-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/christo-iseo.jpg 593w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Costo di quell\u2019inutile passerella: quindici milioni di euro! Anche se, dice lui, tutte le sue opere si autofinanziano con la vendita dei disegni preparatori, dei collage, dei modellini\u2026 Ma io penso allo spreco di quei 70.000 metri quadri di tessuto. Forse con la povert\u00e0 che esiste nel mondo questo \u201cartista\u201d potrebbe creare qualcosa di meno appariscente e dispendioso. Ma tant\u2019\u00e8, dei poveri e dei nuovi schiavi del caporalato non gliene frega niente a nessuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Meno che meno a Christo che, emulando Quello senza acca, cos\u00ec pubblicizz\u00f2 quell\u2019opera: \u00abVi far\u00f2 camminare sulle acque, meglio se verrete senza scarpe, sar\u00e0 una passeggiata di tre chilometri dove sentirete le onde sotto i vostri piedi\u2026\u00bb. Almeno questa frase se la sarebbe potuta risparmiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto, le \u201cstranezze\u201d sono continuate fino ai nostri giorni. Adesso ad interessarlo sono le mastaba. Le ha ripescate andando indietro nel tempo di otto-diecimila anni, agli albori delle antiche civilt\u00e0 urbane sviluppatesi in Mesopotamia, nel territorio dell\u2019odierno Iraq. Nelle prime citt\u00e0 con strade e case venivano realizzate queste panche di pietra o di terra su cui sedere: le mastaba, appunto. Formate da due muri verticali, due obliqui e una superficie piana superiore. In Egitto, in seguito, il termine fu utilizzato per indicare le tombe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma dov\u2019\u00e8 lo scandalo? Nel fatto che non si tratta di semplici sedili di pietra come le duchene che abbelliscono, con la loro semplicit\u00e0, i dammusi &#8211; anch\u2019essi primordiali &#8211; di Pantelleria. Torna, nostalgico, il ricordo di me seduto su quelle fresche pietre a rimirare un mare dai colori stupendi sforzandomi di trovare le differenze con quelli di casa mia.<br \/>\nQueste mastaba sono invece altissime e nemmeno Polifemo potrebbe sedervisi. Christo ne sta costruendo una galleggiante sul lago di Hyde Park, a Londra. Si tratta di una scalinata fatta con vecchi barili variamente colorati.<br \/>\nMa questo \u00e8 niente in confronto a quello che ha in animo di costruire nel deserto di Abu Dhabi: un \u201csedile\u201d alto 150 metri, formato da 410.000 barili appositamente costruiti e poi dipinti con dieci colori diversi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla domanda cosa sia l\u2019arte per lui, Christo ha risposto: \u00abUna gioia infinita. Amo immensamente quello che faccio! Il mio lavoro \u00e8 molto vario e probabilmente questo \u00e8 il segreto; incontriamo molte persone al di fuori del mondo dell\u2019arte\u2026 coltivatori di riso giapponesi\u2026 parlamentari\u2026 ingegneri\u2026 siamo profondamente immersi nella societ\u00e0. \u00c8 meraviglioso!\u00bb. S\u00ec, ma questa non \u00e8 arte, signor Christo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/santa-croce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-138982 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/santa-croce-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/santa-croce-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/santa-croce.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel suo diario di viaggio dedicato a Roma, Napoli e Firenze, Stendhal racconta come visitando la basilica di Santa Croce a Firenze fosse \u00abgiunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti e i sentimenti appassionati\u00bb, tanto che, uscendo dalla chiesa, \u00abebbi un battito al cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qual \u00e8 allora la differenza tra un artista vero e uno falso? A sentire Stendhal l\u2019Arte \u00e8 emozione, per Christo, invece, \u00e8 spettacolo.<br \/>\nNon ho visto di persona gli obbrobri di quest\u2019ultimo ma, in compenso, ho avuto modo di ammirare molte opere d\u2019arte come il busto di Nefertiti al Neues Museum di Berlino, il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino nella Cappella Sansevero di Napoli, il gruppo marmoreo delle tre Grazie del Canova al Museo dell\u2019Ermitage di San Pietroburgo, la Gioconda al Louvre\u2026 E anche se non sono stato colpito dalla sindrome di Stendhal, ho sempre provato emozione nel trovarmi di fronte al Bello, a ci\u00f2 che si avvicina alla perfezione. E mi sono reso conto che, insieme ai tanti altri capolavori di tutti i tempi, quelle visioni rimangono fissate nel cuore. Per sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infatti &#8211; e questa \u00e8 forse la loro pi\u00f9 importante caratteristica &#8211; queste opere hanno il potere di annullare il tempo. Quando si contempla un\u2019opera d\u2019arte, o si ascolta un brano di musica classica o si assiste a un balletto, il passato \u00e8 come non sia mai esistito e il futuro \u00e8 semplicemente impensabile. Si fluttua nel presente astraendosi dalle piccolezze del momento, godendo solo di quella particolare bellezza. Cos\u00ec, in un mondo che abbiamo reso molto brutto, a salvarci \u00e8 proprio l\u2019Arte. A compensare il comportamento ingiustificabile dell\u2019uomo \u00e8 oramai solo l\u2019Arte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I bidoni arrugginiti di Christo, anche se lucenti di colori artificiali, al massimo possono farci esclamare un \u201coh\u201d di meraviglia. Il Mos\u00e8 di Michelangelo, anche se ammirato nella penombra serotina, continuer\u00e0 per sempre ad abbagliarci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Malgrado la risonanza mondiale delle sue opere, spettacolari come i fenomeni da barraccone che un tempo venivano esibiti nei circhi, non ritengo che esse possano rientrare tra le gioie che l\u2019Arte (con la \u201ca\u201d maiuscola) dona agli uomini sotto forma di pitture, sculture, architetture o letteratura. Le opere che, a mio avviso, nulla hanno di artistico sono quelle prodotte da Christo, pseudonimo dell\u2019artista di origine bulgara Christo Vladimirov Java\u0161ev, nato nel 1935 a Gabrovo, un paesino dei Monti Balcani, da madre macedone e padre per met\u00e0 bulgaro e per met\u00e0 ceco. &nbsp; Mi chiedo se la particolarit\u00e0 della sua \u201carte\u201d non derivi dal fatto che, per motivi politici legati al regime comunista imperante in Bulgaria, abbia frequentato presso l\u2019Accademia nazionale delle arti di Sofia solo quattro degli otto anni previsti per diventare pittori, scultori o architetti. Infatti nel 1956, dopo l\u2019arresto del padre, fugg\u00ec in Occidente e non fece pi\u00f9 ritorno nel suo Paese natale. &nbsp; Eppure aveva iniziato conformandosi alla tradizione. 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