{"id":139332,"date":"2018-08-18T17:45:04","date_gmt":"2018-08-18T15:45:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=139332"},"modified":"2018-08-29T07:17:50","modified_gmt":"2018-08-29T05:17:50","slug":"accidenti-a-voi-silenzio-sto-pensando-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/accidenti-a-voi-silenzio-sto-pensando-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Accidenti a voi. Silenzio! Sto pensando\u2026 Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p>E, secondo voi, dove sto pensando? Forse in una Biblioteca? In effetti dovrebbe essere questo il luogo pi\u00f9 deputato alla riflessione, ma non a Brindisi. Perch\u00e9 qui, da oltre due anni, \u00e8 chiusa al pubblico. E poich\u00e9 mi vergogno anche solo del fatto che in questa citt\u00e0 manca la pi\u00f9 basilare tra le istituzioni culturali, preferisco abbandonare questa nota dolens e parlare invece dei luoghi con cui l\u2019ho sostituita.<br \/>\nL\u2019ho scambiata con i bar che da qualche tempo, al piacere del caff\u00e8, abbinano anche quello della lettura dei quotidiani che, per uno che ama scrivere oltre che leggere, offrono un\u2019informazione scevra delle fake news di cui sono invece infarciti i social network.<\/p>\n<p>Cos\u00ec mi ero illuso che sarebbe stato, e invece\u2026 A Brindisi il Caff\u00e8 &#8211; in altri luoghi terreno fecondo per la gestazione della scrittura e il piacere della lettura, in quanto unisce solitudine e socievolezza e una interiorit\u00e0 raccolta ma nello stesso tempo immersa nel mondo &#8211; non offre condizioni di serenit\u00e0 e appagamento dello spirito.<br \/>\nSoprattutto in questo periodo ferragostano, con i rumori della citt\u00e0 ovattati a causa dell\u2019esodo casereccio verso il mare di buona parte dei suoi cittadini, i locali pubblici come i bar, oltre alla frescura elargita dai condizionatori, dovrebbero regalare, senza alcun sovrapprezzo, la goduria di un\u2019aura silenziosa come quella che nel Medioevo si respirava sotto le altissime campate delle chiese gotiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo, nei Caff\u00e8 di Brindisi, quest\u2019aura non si riesce proprio a percepirla.<br \/>\nAl Caff\u00e8, diceva un grande scrittore viennese, Peter Altenberg, si \u00e8 soli, al proprio tavolino isolato come una zattera nel fluire delle cose, ma anche in compagnia, circondati da altri e dal sommesso brusio dell\u2019esistenza. \u00c8 importante ogni tanto fare pulizia delle ragnatele che avviluppano i nostri pensieri, cos\u00ec come un baco o un virus rende lento il processare del nostro computer. Da qui il bisogno di un antivirus che, nella fattispecie, \u00e8 rappresentato dagli altri esseri umani che, rispettando la regola del non troppo vicino e non troppo lontano, possono interloquire con noi aiutandoci a capire e, poi, a far capire agli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo questo modus vivendi non appartiene ai Caff\u00e8 di questa citt\u00e0.<br \/>\nIl Caff\u00e8 \u00e8 da sempre stato la moderna agor\u00e0, la piazza greca in cui, nella quotidianit\u00e0 del mercato, si discuteva del senso della vita, ponendo le classiche domande su chi siamo, da dove veniamo e verso dove andiamo. Certo, le risposte non sono state ancora trovate, ma \u00e8 il metodo della ricerca, della maieutica che, a distanza di migliaia di anni affascina e fa della Grecia, ancora oggi, non l\u2019ultimo Paese di questa insignificante Europa fatta di b\u00e1rbaroi, ma la nazione che ha insegnato a ragionare e a porre le domande pi\u00f9 importanti sull\u2019esistenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domande che nei Caff\u00e8 di Brindisi che finora ho avuto modo di visitare sarebbe ridicolo solamente pensarle.<br \/>\nIl Caff\u00e8, piccolo o grande che sia, prestigioso o \u201cstorico\u201d come il Caff\u00e8 Greco di Roma o il Florian di Venezia, il Fiorio di Torino, quello degli Specchi di Trieste, oppure modesto come quello di una piccola citt\u00e0 di provincia, \u00e8 un luogo dove si sta in pace, si legge, si scrive, si chiacchiera, si presentano libri. E per queste qualit\u00e0 \u00e8 anche un luogo propizio all\u2019arte. Insomma, rappresenta il cuore della citt\u00e0, un cuore robusto, dai battiti tranquilli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro scrittore viennese, Polgar, lavorava per ore al Caff\u00e8 e, quando era stanco, usciva e andava al Caff\u00e8 per distrarsi\u2026<br \/>\nA Brindisi, quando si esce dal Caff\u00e8 \u00e8 solo per disperazione!<br \/>\nPerch\u00e9 il condizionatore \u00e8 impostato su temperature che darebbero fastidio perfino a un Inuit, e il volume della televisione \u00e8 a palla.<br \/>\nPerch\u00e9 i barman e le barwomen, anche quando chiedono cosa servire tirano fuori voci da tenori e soprani.<br \/>\nPerch\u00e9 gli avventori, soprattutto se tifosi, inscenano vere e proprie risse vocali su quale squadra ha i numeri per vincere il campionato.<br \/>\nMa, soprattutto, perch\u00e9 il risciacquo delle tazzine del caff\u00e8 d\u00e0 l\u2019impressione di trovarsi proprio sotto le cascate del Niagara. E mentre le tazzine finalmente riposano asciugandosi ed io ne approfitto per detergere il mio sudore \u00e8 il macina caff\u00e8 che rimpiazza quel rumore con uno pi\u00f9 pesante, da caterpillar.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le ho provate tutte, anche a ridurre il numero dei decibel ficcandomi nelle orecchie, fino quasi a farli scomparire, gli auricolari dello smartphone, ma il risultato \u00e8 stato modesto.<br \/>\nMontesquieu diceva che \u00abil Caff\u00e8 \u00e8 l\u2019unico luogo dove il discorso crea la realt\u00e0, dove nascono piani giganteschi, sogni utopistici e congiure anarchiche senza che si debba lasciare la propria sedia\u00bb. Io la sedia l\u2019ho temporaneamente abbandonata perch\u00e9 non sono interessato n\u00e9 ai piani giganteschi e nemmeno ai sogni utopistici. A farmi venire qualche pensierino sono semmai le congiure contro questa masnada di maleducati che ha snaturato la funzione di luoghi in cui la degustazione del caff\u00e8 (caldo come l\u2019inferno &#8211; diceva Talleyrand &#8211; nero come il diavolo, puro come un angelo e dolce come l\u2019amore) doveva accompagnarsi al piacere della conversazione o all\u2019occasione per l\u2019incipit di un memoir.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 detto che la sedia non torni ad occuparla perch\u00e9 altrimenti come si fa a cambiare, non dico il mondo, ma questa mentalit\u00e0 cafonesca? Combatter\u00f2 a modo mio, con scritti atti a svegliare le coscienze. Perch\u00e9 il caff\u00e8 della Moka sorbito nel silenzio irreale nella mia cucina non ha nulla a vedere con l\u2019espresso gustato insieme a un amico, amorevolmente accarezzati dall\u2019urbano cicaleccio di una caffetteria, anche se non proprio storica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E, secondo voi, dove sto pensando? Forse in una Biblioteca? In effetti dovrebbe essere questo il luogo pi\u00f9 deputato alla riflessione, ma non a Brindisi. Perch\u00e9 qui, da oltre due anni, \u00e8 chiusa al pubblico. E poich\u00e9 mi vergogno anche solo del fatto che in questa citt\u00e0 manca la pi\u00f9 basilare tra le istituzioni culturali, preferisco abbandonare questa nota dolens e parlare invece dei luoghi con cui l\u2019ho sostituita. 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