{"id":139494,"date":"2018-08-22T11:07:52","date_gmt":"2018-08-22T09:07:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=139494"},"modified":"2018-08-22T11:07:52","modified_gmt":"2018-08-22T09:07:52","slug":"fondazione-ant-italia-torna-sullo-stop-della-convenzione-con-lasl-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/fondazione-ant-italia-torna-sullo-stop-della-convenzione-con-lasl-brindisi\/","title":{"rendered":"Fondazione ANT Italia torna sullo stop della convenzione con l&#8217;Asl Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Fondazione ANT Italia ONLUS torna sulla vicenda che nel 2016 port\u00f2 alla chiusura dell\u2019\u00e9quipe medico-sanitaria che da quasi vent\u2019anni operava sul territorio di Brindisi nell\u2019assistenza medico-specialistica gratuita ai malati di tumore: ASL Brindisi ha scelto di interrompere la convenzione &#8211; che dal 1998 aveva consentito ad ANT di fornire cure specialistiche e palliative a domicilio a quasi 800 malati di tumore ogni anno sul territorio brindisino &#8211; a seguito di un bando di gara per Assistenza Domiciliare Integrata di III livello che ha inglobato \u2013 insieme ad altri servizi &#8211; anche le cure palliative domiciliari ai pazienti terminali oncologici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u201911 aprile scorso l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Anti Corruzione, a seguito di segnalazione di ANT, ha richiesto con una delibera ad ASL Brindisi che, come stabilito dal bando di gara da oltre 36 milioni di euro che nel 2016 aveva affidato la gestione dell\u2019assistenza domiciliare integrata a un raggruppamento temporaneo di partner privati (Societ\u00e0 Cooperativa Sociale \u201cOccupazione e Solidariet\u00e0\u201d di Bari, Societ\u00e0 Cooperativa Sociale \u201cSirio\u201d di Bari, \u201cTHCS Telemedicine for Health Care Solutions S.r.l.\u201d di Brindisi e la mandataria capogruppo \u201cCoop. Soc. Onlus San Bernardo a r.l.\u201d di Latiano), il personale fosse impiegato a tempo pieno per 36 ore settimanali da ripartire comunque tra il personale della gestione precedente con contratti di lavoro subordinato alle dirette dipendenze del Partner privato. Si \u00e8 potuto constatare, al contrario, &#8211; continua la delibera Anac &#8211; dalla documentazione relativa al personale impiegato nel progetto ADI che una parte consistente del personale viene utilizzata sulla base di rapporti di prestazione libero professionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019attuale situazione, come ravvisato dall\u2019ANAC, appare dunque estremamente vantaggiosa per i partner affidatari e, contestualmente, rappresenterebbe un ingiustificato aggravio dei costi previsti contrattualmente a carico della ASL, tale da comportare un pi\u00f9 che evidente grave danno all\u2019Erario. ASL Brindisi fa sapere in una nota che attuer\u00e0 una generica attivit\u00e0 di controllo e verifica per la corretta esecuzione contrattuale del servizio in essere, attivit\u00e0 che risulta a questo punto non solo superflua, stanti le verifiche e le annotazioni gi\u00e0 emesse da ANAC, ma soprattutto inidonea al fine richiesto dall\u2019Autorit\u00e0 indipendente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A poco pi\u00f9 di due mesi dalla delibera e nonostante ripetute richieste di assicurare la regolarit\u00e0 del contratto, niente sembra essersi mosso \u2013 commenta Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT. Se ASL Brindisi decide di modificare il servizio di assistenza domiciliare ai malati di tumore \u2013 prosegue Pannuti, \u00e8 indispensabile che questo cambiamento sia in meglio per i cittadini, i malati e le loro famiglie: la mia sensazione \u00e8 che l\u2019assistenza sia stata \u201cscippata\u201d ai cittadini stessi, nonch\u00e9 a ANT, perch\u00e9 le regole imposte dal bando non sono attualmente rispettate. Chiediamo che ASL Brindisi faccia in modo che il gruppo di cooperative che hanno vinto il bando ne rispetti i termini \u2013 conclude il presidente ANT \u2013 C\u2019\u00e8 una delibera di ANAC che sottolinea come una parte consistente del personale sia utilizzata su base di rapporti di prestazione libero professionale e ne evidenzia il danno per l\u2019erario. Non ci sembra corretto che non vengano rispettati i termini di legge: le risorse per questo tipo di assistenza sanitaria sono sempre poche, e devono essere utilizzate al meglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il bando di ASL Brindisi era stato gi\u00e0 all\u2019epoca al centro di critiche per l\u2019introduzione di criteri che di fatto precludono l\u2019accesso al bando a gruppi facenti parte del privato sociale. La stessa ANAC, con il suo presidente Raffaele Cantone, si era espressa sul tema: \u00c8 emerso \u2013 scriveva Cantone nel settembre 2016 &#8211; che le stazioni appaltanti affidano frequentemente, con unica gara, servizi assistenziali diversi, sia per tipologia di attivit\u00e0 che per destinatari degli interventi, richiedendo l\u2019esecuzione di prestazioni complesse. Tale scelta operativa comporta l\u2019introduzione di barriere all\u2019accesso e determina forti restrizioni della concorrenza, precludendo la partecipazione alle procedure di affidamento degli operatori che, pur difettando delle capacit\u00e0 richieste per svolgere l\u2019intera prestazione prevista dal bando di gara, avrebbero i requisiti necessari a eseguire almeno uno dei servizi richiesti. Come gi\u00e0 evidenziato dall\u2019Autorit\u00e0 (\u2026) l\u2019esigenza di soddisfare bisogni complessi dell\u2019utenza non giustifica la scelta di affidare l\u2019intero servizio a un unico operatore. Il rispetto dei principi di concorrenza e non discriminazione impone, infatti, l\u2019adozione di accorgimenti che consentano, in ogni caso, la massima partecipazione degli operatori economici alle procedure di affidamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La storia di Fondazione ANT in Puglia risale al 1988 quando avvi\u00f2, tra i primi, le cure palliative oncologiche domiciliari nelle ASL di Taranto e Brindisi. Questo avveniva ben prima che il legislatore lo riconoscesse \u2013 con la legge 38 sul dolore nel 2010 &#8211; come un diritto del cittadino nel nostro Paese. Questa assistenza, che nella ASL Brindisi \u00e8 stata fornita a pi\u00f9 di 7.000 pazienti e alle loro famiglie, a titolo completamente gratuito, solo dal 1998 viene riconosciuta e sostenuta dalla stessa ASL con una convenzione a parziale ristoro delle spese sostenute da Fondazione ANT. Nel corso dell\u2019anno 2015, nella ASL Brindisi il gruppo di Fondazione ANT dedicato alle cure palliative domiciliari oncologiche ha seguito 779 pazienti. Di questi i nuovi assistiti nell\u2019anno sono stati 503, 442 hanno potuto concludere la malattia a casa, circondati dall\u2019affetto dei propri cari. Le giornate di cura erogate sono state 104.952 e lo staff di ANT impegnato nel servizio era composto da 12 medici, 9 infermieri e 2 psicologi. Questo gruppo di lavoro ha seguito pi\u00f9 di 300 pazienti ogni giorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione ANT Italia ONLUS torna sulla vicenda che nel 2016 port\u00f2 alla chiusura dell\u2019\u00e9quipe medico-sanitaria che da quasi vent\u2019anni operava sul territorio di Brindisi nell\u2019assistenza medico-specialistica gratuita ai malati di tumore: ASL Brindisi ha scelto di interrompere la convenzione &#8211; che dal 1998 aveva consentito ad ANT di fornire cure specialistiche e palliative a domicilio a quasi 800 malati di tumore ogni anno sul territorio brindisino &#8211; a seguito di un bando di gara per Assistenza Domiciliare Integrata di III livello che ha inglobato \u2013 insieme ad altri servizi &#8211; anche le cure palliative domiciliari ai pazienti terminali oncologici. &nbsp; L\u201911 aprile scorso l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Anti Corruzione, a seguito di segnalazione di ANT, ha richiesto con una delibera ad ASL Brindisi che, come stabilito dal bando di gara da oltre 36 milioni di euro che nel 2016 aveva affidato la gestione dell\u2019assistenza domiciliare integrata a un raggruppamento temporaneo di partner privati (Societ\u00e0 Cooperativa Sociale \u201cOccupazione e Solidariet\u00e0\u201d di Bari, Societ\u00e0 Cooperativa Sociale \u201cSirio\u201d di Bari, \u201cTHCS Telemedicine for Health Care&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":139495,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-139494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=139494"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":139496,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/139494\/revisions\/139496"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/139495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=139494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=139494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=139494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}