{"id":140027,"date":"2018-09-01T17:08:49","date_gmt":"2018-09-01T15:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=140027"},"modified":"2018-09-06T23:03:19","modified_gmt":"2018-09-06T21:03:19","slug":"cultura-e-qualita-e-la-strada-del-vino-da-seguire-di-alessandro-valentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cultura-e-qualita-e-la-strada-del-vino-da-seguire-di-alessandro-valentini\/","title":{"rendered":"\u201cCultura e Qualit\u00e0\u201d, \u00e8 la strada (del vino) da seguire. Di Alessandro Valentini"},"content":{"rendered":"<p>Ho letto con grande interesse e curiosit\u00e0 i punti affrontati da Paolo Perrino nel suo intervento affinch\u00e9 Brindisi investa sulla sua denominazione (Brindisi DOC). Non solo sono pienamente d\u2019accordo, ma ho sentito il desiderio di aggiungere alcune mie considerazioni.<\/p>\n<p>In questi ultimi anni, ho dedicato tempo e studio, con grande passione e curiosit\u00e0, sempre crescente, a tutto ci\u00f2 che gira intorno al vino, che mi ha portato, non solo ad approfondire le dinamiche del nostro territorio, ma anche ad apprezzare come tutto ci\u00f2 \u00e8 inteso e valorizzato in altre regioni. Immaginiamo per un attimo la zona del Barolo in Piemonte, del Chianti in Toscana, della Valpolicella in Veneto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tutte queste realt\u00e0 ci sono due concetti che sono portati avanti in modo parallelo, con unico comune denominatore: la valorizzazione del territorio. Un primo concetto fondamentale \u00e8 quello che dice Paolo nell\u2019articolo, riguardo la possibilit\u00e0 di visitare e rendere il pi\u00f9 possibile le cantine accessibili, con protezione-valorizzazione del prodotto, della zona, con la possibilit\u00e0 di sviluppare percorsi enogastronomici (la \u201cStrada del Vino\u201d a Termeno \u00e8 un esempio lampante di come si possa valorizzare al massimo il territorio e fare sinergia tra le varie cantine). Il secondo concetto sul quale, a mio parere, bisogna insistere \u00e8 quello di trasmettere a tutti una cultura del vino. I corsi dell\u2019AIS (Associazione Italiana Sommelier), di cui faccio parte, sono indubbiamente affascinanti e stimolanti e personalmente li consiglio, ma potrebbero, per chi non ha come obiettivo quello di diventare Sommelier professionista, anche essere troppo lunghi e impegnativi. Per questo auspico che, sempre con l\u2019AIS, si potranno presto organizzare dei seminari, magari in collaborazione con le cantine del territorio, per un approccio alla degustazione e per una maggior conoscenza delle nostre denominazioni, in modo da coinvolgere sempre pi\u00f9 persone ad avvicinarsi a questo meraviglioso e affascinante mondo, avendo maggior consapevolezza di ci\u00f2 che si beve. Questo aumenterebbe la curiosit\u00e0 e il grado di conoscenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non possiamo fermarci a \u201cvino bianco o rosso\u201d, \u00e8 una domanda che non possiamo pi\u00f9 permetterci, perch\u00e9 controproducente, abbassa la nostra competitivit\u00e0, vanificando il lavoro di chi fa degli enormi sforzi per promuovere il territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono tanti amici ristoratori e addetti al settore che investono nei propri locali e nelle proprie attivit\u00e0, non senza sforzi, ampliando la propria carta dei vini, le selezioni, la tipologia di offerta, la qualit\u00e0. Molto, per\u00f2, dipende anche da noi, dalle nostre richieste, dalle nostre pretese e dal non farli sentire soli come se fossero delle piccole realt\u00e0, devono (e dobbiamo) essere tutti a fare uno sforzo in pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dobbiamo entrare nell\u2019ottica che, come Brindisi \u00e8 una citt\u00e0 di mare ed \u00e8 impensabile che qualcuno non sappia nuotare, cos\u00ec \u00e8 inconcepibile non apprezzare davvero ci\u00f2 che si beve, conoscere i nostri vini, tutti gli sforzi che ci sono all\u2019interno di una bottiglia, avere ben chiara la differenza tra un primitivo, un negroamaro e un susumaniello, sentirla, saperla trasmettere, saperla promuovere; solo conoscendola davvero il salto di qualit\u00e0 sar\u00e0 un passaggio obbligato e naturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non dobbiamo limitarci ai periodi estivi, questa citt\u00e0 deve respirare cultura (in questo caso quella enologica), lo merita, ma lo deve fare tutto l\u2019anno, cos\u00ec non solo saremo pi\u00f9 preparati e pi\u00f9 ricchi della nostra storia, ma saremo anche realmente pronti a promuoverla nei periodi di maggior turismo. La preparazione deve avvenire costantemente, \u201cdobbiamo alzare l\u2019asticella\u201d, si deve percepire il prestigio e la qualit\u00e0 che questa terra \u00e8 in grado di offrire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nostro deve essere un prodotto pregiato e, come tale, promosso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Alessandro Valentini<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Degustatore Ufficiale AIS<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto con grande interesse e curiosit\u00e0 i punti affrontati da Paolo Perrino nel suo intervento affinch\u00e9 Brindisi investa sulla sua denominazione (Brindisi DOC). Non solo sono pienamente d\u2019accordo, ma ho sentito il desiderio di aggiungere alcune mie considerazioni. In questi ultimi anni, ho dedicato tempo e studio, con grande passione e curiosit\u00e0, sempre crescente, a tutto ci\u00f2 che gira intorno al vino, che mi ha portato, non solo ad approfondire le dinamiche del nostro territorio, ma anche ad apprezzare come tutto ci\u00f2 \u00e8 inteso e valorizzato in altre regioni. Immaginiamo per un attimo la zona del Barolo in Piemonte, del Chianti in Toscana, della Valpolicella in Veneto. &nbsp; In tutte queste realt\u00e0 ci sono due concetti che sono portati avanti in modo parallelo, con unico comune denominatore: la valorizzazione del territorio. Un primo concetto fondamentale \u00e8 quello che dice Paolo nell\u2019articolo, riguardo la possibilit\u00e0 di visitare e rendere il pi\u00f9 possibile le cantine accessibili, con protezione-valorizzazione del prodotto, della zona, con la possibilit\u00e0 di sviluppare percorsi enogastronomici (la \u201cStrada&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":45575,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7],"tags":[],"class_list":["post-140027","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140027"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":140028,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140027\/revisions\/140028"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}