{"id":140080,"date":"2018-09-03T11:18:16","date_gmt":"2018-09-03T09:18:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=140080"},"modified":"2018-09-06T23:02:05","modified_gmt":"2018-09-06T21:02:05","slug":"il-barocco-festival-torna-a-brindisi-per-un-ideale-viaggio-nel-cuore-musicale-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-barocco-festival-torna-a-brindisi-per-un-ideale-viaggio-nel-cuore-musicale-di-napoli\/","title":{"rendered":"Il Barocco Festival torna a Brindisi per un ideale viaggio nel cuore musicale di Napoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Maria-Pia-De-Vito.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-140081\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Maria-Pia-De-Vito-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Maria-Pia-De-Vito-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Maria-Pia-De-Vito-768x603.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Maria-Pia-De-Vito-1024x805.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Maria-Pia-De-Vito.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb ripercorre un tema classico mercoled\u00ec 5 settembre alle ore 21. Si torna a Brindisi, nel Chiostro del Palazzo Vescovile, per un ideale viaggio a \u00abNapoli!\u00bb tra le musiche di Orlando di Lasso, Tot\u00f2 e Maria Pia De Vito. Un omaggio alla citt\u00e0 dei quattro conservatori, centro della musica antica, classica ed etnica, infine culla di una nuova civilt\u00e0 culturale capace di effondere il suo illuminato riverbero in tutta Europa. Trio insolito che vede affondare le radici dei musicisti in ambiti \u201clontani\u201d: quella della musica popolare, del jazz e della musica antica fornendoci una commistione sorprendente. In scena dei big di questi ambiti: Maria Pia De Vito (voce), Michel Godard (serpentone) e Claudio Astronio (cembalo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il viaggio parte e finisce a Napoli: comincia con la prima villanesca conosciuta, passa dalle villanelle e dalle moresche di Orlando di Lasso fino alla canzone napoletana, da Tot\u00f2 fino a ci\u00f2 che Maria Pia De Vito, vera artista napoletana, ha composto non dimenticandosi delle tracce vive del passato. L&#8217;incredibile versatilita\u0300, creativita\u0300 e sensibilita\u0300 unite alle straordinarie doti vocali fanno di Maria Pia De Vito una delle piu\u0300 raffinate e emozionanti vocalist contemporanee, una personalit\u00e0 artistica veramente libera, personale e straordinariamente moderna. Con lei Michel Godard, o semplicemente \u201cMonsieur Tuba\u201d, uno dei pochissimi solisti di tuba e probabilmente l\u2019unico solista di serpentone (uno strumento in legno dalla curiose fattezze simili a quelle di un serpente, primo antenato del basso tuba), e Claudio Astronio, eclettico musicista &#8211; clavicembalista, organista, direttore d\u2019orchestra &#8211; che in pi\u00f9 occasioni ha collaborato con personalit\u00e0 come Max van Egmond, Emma Kirkby, Yuri Bashmet e Gustav Leonhardt.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Michel-Godard.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-140082 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Michel-Godard-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Michel-Godard-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Michel-Godard-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Michel-Godard-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Michel-Godard.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>Napoli ha rappresentato la culla e la capitale internazionale della cultura. I salotti napoletani erano frequentati da intellettuali che provenivano da ogni parte del mondo: musicisti, uomini di scienza, poeti, letterati, filosofi. All\u2019epoca l\u2019esperienza di un soggiorno a Napoli accreditava l\u2019uomo di cultura: con un linguaggio contemporaneo diremmo che la sosta nei salotti napoletani conferiva allo studioso una certa \u201cvisibilit\u00e0\u201d. La storia di Napoli, dalle sue origini, \u00e8 fatta di continui cambiamenti dovuti a incontri e dominazioni straniere che hanno lasciato traccia nel linguaggio, nella tradizione di vita, nella cultura in generale. Si dice che Napoli sia un teatro a cielo aperto nel quale non solo si assiste alla scena, ma ci si fonde con essa. Il contatto con diverse civilt\u00e0 ha portato la citt\u00e0 a evolvere sul piano culturale e soprattutto ad acquisire la capacit\u00e0 di essere recettiva alle novit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il concerto \u00e8 un omaggio alla portentosa liaison di Napoli con la musica, nata dalla fervida attivit\u00e0 dei quattro Conservatori e dai talentuosi musicisti che l\u2019hanno resa la citt\u00e0 pi\u00f9 musicale delle capitali europee. Luoghi di formazione, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo, i Conservatori erano capaci di fornire agli allievi il necessario bagaglio per diventare compositore, cantante o strumentista al livello pi\u00f9 alto, e consentire ai pi\u00f9 eccellenti allievi l\u2019accesso alle corti principesche di tutta Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molti compositori furono forgiati dall\u2019indole della citt\u00e0 ancor prima che dalla sua scuola musicale. Alcuni, di origine siciliana, pugliese o perfino francese, hanno contribuito a dare respiro europeo alla tradizione di una citt\u00e0 che ha insinuato la suggestione di forme musicali fra il colto e il popolare destinate a diffondersi in modo capillare in tutta Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Claudio-Astronio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-140083\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Claudio-Astronio-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Claudio-Astronio-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Claudio-Astronio-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Claudio-Astronio-1024x685.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>Per questo \u00abNapoli!\u00bb \u00e8 un focus musicale sull\u2019epicentro culturale partenopeo, sul suo gusto, sulla capacit\u00e0 di diffondere le sue tradizioni e il suo patrimonio artistico: Napoli era la vera capitale d\u2019Europa. Il viaggio si compie sulle musiche di Giovanni de Macque (compositore di origini franco-fiamminghe che a Napoli visse fino al 1614), anonimi napoletani del Cinquecento, Alessandro Scarlatti (uno dei padri della scuola napoletana e dell\u2019opera settecentesca), Orlando di Lasso (tra i massimi compositori di musica polifonica del Rinascimento), Antonio de Curtis, Maria Pia De Vito, Claudio Astronio e Michel Godard.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Mercoled\u00ec 5 settembre ore 21.00 &#8211; Brindisi, Chiostro del Palazzo Vescovile<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>NAPOLI!<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Da Orlando di Lasso a Maria Pia De Vito<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Maria Pia De Vito voce<br \/>\nMichel Godard serpentone<br \/>\nClaudio Astronio cembalo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>www.baroccofestival.it<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb ripercorre un tema classico mercoled\u00ec 5 settembre alle ore 21. 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In scena dei big di questi ambiti: Maria Pia De Vito (voce), Michel Godard (serpentone) e Claudio Astronio (cembalo). &nbsp; Il viaggio parte e finisce a Napoli: comincia con la prima villanesca conosciuta, passa dalle villanelle e dalle moresche di Orlando di Lasso fino alla canzone napoletana, da Tot\u00f2 fino a ci\u00f2 che Maria Pia De Vito, vera artista napoletana, ha composto non dimenticandosi delle tracce vive del passato. 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