{"id":14018,"date":"2014-05-23T23:45:47","date_gmt":"2014-05-23T21:45:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=14018"},"modified":"2016-07-04T18:01:54","modified_gmt":"2016-07-04T16:01:54","slug":"lamicizia-ai-tempi-di-facebook-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/lamicizia-ai-tempi-di-facebook-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"L\u2019amicizia ai tempi di Facebook. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/nuova-richiesta-amicizia1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-14021\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/nuova-richiesta-amicizia1-300x186.jpg\" alt=\"nuova-richiesta-amicizia[1]\" width=\"300\" height=\"186\" data-id=\"14021\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/nuova-richiesta-amicizia1-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/nuova-richiesta-amicizia1-112x70.jpg 112w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/nuova-richiesta-amicizia1.jpg 590w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019occasione per un approfondimento sull\u2019amicizia me la d\u00e0 il dilagante chiacchiericcio di Facebook, ovverossia il social network che campa proprio di \u201camicizia\u201d. Nel senso che, con un semplice click del mouse su un\u2019apposita casella, si chiede e\/o si accetta l\u2019amicizia di qualcuno e, sempre con un click, la si rinnega.<\/p>\n<p>Tutto questo avviene senza bisogno di convenevoli o complicazioni. Senza essere costretti a guadagnarsi l\u2019affetto o la stima dell\u2019altro, e senza neppure fornire spiegazioni ove si decida di rifiutare o cancellare l\u2019amicizia. Basta, per l\u2019appunto, un click.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella circostanza, per rendere meno virtuale il rapporto, si supera anche il formalismo del \u201clei\u201d, passando cos\u00ec a un disinvolto uso della seconda persona. Proprio come si fa con gli amici di lunga data. Una (cattiva) tendenza che l\u2019Italia televisiva (il conduttore Carlo Conti, <em>docet<\/em>\u2026) sta contribuendo ad affermare, ponendo sullo stesso piano colloquiale figli, genitori e nonni. Con buona pace del bon ton e, soprattutto, del rispetto dovuto all\u2019et\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Facebook, dunque, invoglia a coltivare effimere amicizie senza essere costretti a guadagnarsi l\u2019affetto o la stima dell\u2019altro, e senza neppure fornire uno straccio di spiegazioni nel caso in cui la si voglia rifiutare o, peggio, cancellare. In realt\u00e0 tutti i social network sono concepiti perch\u00e9 alla fatica paziente del contatto fisico si sostituisca quello fuggevole dell\u2019impressione e perch\u00e9 l\u2019amicizia stessa nasca prima della conoscenza!<\/p>\n<p>Con un click, insomma, si passa sopra secoli e secoli di speculazioni filosofiche sull\u2019argomento, e su una realt\u00e0 fatta quotidianamente di storie che si rifanno a questo nobile sentimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E vediamoli alcuni di questi tentativi che, nel tempo, hanno cercato di giungere a una definizione seppure teorica dell\u2019amicizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019<em>Etica Nicomachea <\/em>Aristotele sottolinea le differenze esistenti tra le varie forme di amicizia. Non \u00e8 \u201cvera\u201d amicizia \u02d7 afferma il filosofo \u02d7 n\u00e9 quella che corrisponde all\u2019utile di uno, o di entrambi i contraenti, n\u00e9 quella che si basa sul piacere. \u201cAutentica\u201d \u00e8 solo quella che trova la propria ragion d\u2019essere in se stessa, e si sviluppa sul comune presupposto della virt\u00f9 dei soggetti interessati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diciamo subito che Cicerone \u00e8 perfettamente in linea con questa teoria allorch\u00e9, nel <em>Laelius de amicitia<\/em>, afferma: \u00abNon vi pu\u00f2 essere amicizia che tra buoni\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Aristotele2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-14022\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Aristotele2-300x130.jpg\" alt=\"Aristotele[2]\" width=\"300\" height=\"130\" data-id=\"14022\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Aristotele2-300x130.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Aristotele2.jpg 543w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 Radicalmente diversa \u00e8 invece l\u2019impostazione data al problema da Nietzsche che, evitando ogni riferimento sentimentale, approda alla nozione di \u201camicizia stellare\u201d. Per lui il fondamento dell\u2019amicizia va individuato nella differenza: \u00ab\u2026 vogliamo credere alla nostra amicizia stellare, anche se dovessimo essere terrestri nemici l\u2019un l\u2019altro\u2026\u00bb. Sia pure attraverso un accenno, l\u2019autore dello <em>Zarathustra<\/em> istituisce dunque una stretta connessione fra amicizia (stellare) e inimicizia (terrena), fra amicizia e ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Memore del monito nietzscheano \u02d7 \u201camici, non vi sono amici\u201d \u02d7 il filosofo francese Jacques Derrida prende le mosse da una riflessione sui modelli di amicizia elaborati nel mondo greco e nella modernit\u00e0, per sottolineare che entrambi intendono il legame dell\u2019amicizia come un vincolo, una costrizione. Sicch\u00e9 l\u2019amicizia viene ad essere principalmente fondata sulla cancellazione delle differenze, anzich\u00e9 sulla loro valorizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sovvertendo ci\u00f2 che accomuna il classico e il moderno, Derrida propone invece di intendere l\u2019amicizia come ci\u00f2 che non solo non cancella l\u2019estraneit\u00e0, ma che salda soggetti che sono in qualche modo estranei. Insomma, bisogna avere la forza di costruire l\u2019amicizia sulla diversit\u00e0, sulle differenze. Non \u00e8 vero, allora, che l\u2019amicizia consista nel fare \u201cuno\u201d di \u201cdue\u201d soggetti. Al contrario, non \u00e8 vera amicizia, se non quella che tiene aperta, e anzi enfatizza il dualismo, il rispetto delle differenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto assume un significato molto pi\u00f9 definito la concezione platonica dell\u2019amicizia, quale viene formulata soprattutto nell\u2019epilogo del dialogo intitolato <em>Liside<\/em>, l\u00e0 dove il filosofo sembra arrendersi di fronte alla difficolt\u00e0 di indicare una definizione dell\u2019amicizia. Da un lato, infatti, resta inevasa la domanda sul \u201cche cos\u2019\u00e8\u201d riferito all\u2019amicizia. Ma dall\u2019altro lato ci\u00f2 non pu\u00f2 cancellare l\u2019esistenza effettiva di una relazione di amicizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Platone dunque respinge ogni tentativo di far corrispondere l\u2019amicizia a una \u201ccosa\u201d di cui si possa parlare. Ma nello stesso tempo questo limite non occulta una situazione di fatto nella quale si pu\u00f2 riconoscere in atto la presenza dell\u2019amicizia. E forse da qui deriva l\u2019affermazione che l\u2019amicizia autentica non si dichiara, ma si dimostra. Proprio perch\u00e9 non ci sono parole che ci permettano di definirla. Mentre noi comunque siamo amici \u02d7 ma per ci\u00f2 stesso anche nemici \u02d7 in rapporto ad altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le dispute filosofiche, anche se nobilitate dall\u2019idea di raggiungere il vero (o quantomeno di avvicinarglisi), possono lasciare \u02d7 a causa della loro astrattezza e lontananza dalle cose del mondo \u02d7 una certa insoddisfazione per i risultati spesso scarsi conseguiti dalla speculazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto vale, invece, ascoltare la voce non della ragione, ma del cuore. Una voce che fa subito presa, senza ricorrere all\u2019aiuto di sofismi e alle complicate relazioni tra le dottrine antitetiche dei vari pensatori.<\/p>\n<p>Un esempio? Le toccanti parole che Kahlil Gibran riserba all\u2019amicizia ne <em>Il Profeta<\/em>: \u00ab<em>E che il meglio di voi sia per l\u2019amico vostro. S\u2019egli deve conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca pure il flusso. Poich\u00e9 che amico \u00e8 mai il vostro che lo dobbiate cercare nelle ore d\u2019ammazzare? Cercatelo sempre nelle ore da vivere. Giacch\u00e9 \u00e8 il suo bisogno a colmare il vostro bisogno, ma non il vostro vuoto. E nella dolcezza dell\u2019amicizia fate che vi siano risate e piaceri condivisi. Perch\u00e9 \u00e8 nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un consiglio? Continuate a concedere pure l\u2019amicizia su Facebook, ma tenete una doppia contabilit\u00e0. Da una parte gli amici che di voi conoscono solo i dati contenuti nel profilo. Dall\u2019altra quelli che, con l\u2019affetto, rendono pi\u00f9 leggero il vostro viaggio nella vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019occasione per un approfondimento sull\u2019amicizia me la d\u00e0 il dilagante chiacchiericcio di Facebook, ovverossia il social network che campa proprio di \u201camicizia\u201d. Nel senso che, con un semplice click del mouse su un\u2019apposita casella, si chiede e\/o si accetta l\u2019amicizia di qualcuno e, sempre con un click, la si rinnega. Tutto questo avviene senza bisogno di convenevoli o complicazioni. Senza essere costretti a guadagnarsi l\u2019affetto o la stima dell\u2019altro, e senza neppure fornire spiegazioni ove si decida di rifiutare o cancellare l\u2019amicizia. Basta, per l\u2019appunto, un click. &nbsp; Nella circostanza, per rendere meno virtuale il rapporto, si supera anche il formalismo del \u201clei\u201d, passando cos\u00ec a un disinvolto uso della seconda persona. Proprio come si fa con gli amici di lunga data. Una (cattiva) tendenza che l\u2019Italia televisiva (il conduttore Carlo Conti, docet\u2026) sta contribuendo ad affermare, ponendo sullo stesso piano colloquiale figli, genitori e nonni. Con buona pace del bon ton e, soprattutto, del rispetto dovuto all\u2019et\u00e0! &nbsp; Facebook, dunque, invoglia a coltivare effimere amicizie senza essere costretti a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14020,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129,9],"tags":[18],"class_list":["post-14018","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro","category-interventi","tag-guido-giampietro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14018"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14018\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14023,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14018\/revisions\/14023"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}