{"id":140184,"date":"2018-09-05T12:44:56","date_gmt":"2018-09-05T10:44:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=140184"},"modified":"2018-09-09T01:30:00","modified_gmt":"2018-09-08T23:30:00","slug":"barocco-festival-leonardo-leo-la-nordica-bellezza-delle-cantate-di-bach","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-leonardo-leo-la-nordica-bellezza-delle-cantate-di-bach\/","title":{"rendered":"Barocco Festival Leonardo Leo: La nordica bellezza delle Cantate di Bach"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cristina-Fanelli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-140185\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cristina-Fanelli-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cristina-Fanelli-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cristina-Fanelli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cristina-Fanelli-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cristina-Fanelli-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cristina-Fanelli-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cristina-Fanelli.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb, rassegna internazionale di musica antica, fa tappa a Fasano venerd\u00ec 7 settembre, alle ore 21, nella Chiesa del Purgatorio. Titolo del concerto \u00abNordiche sonorit\u00e0\u00bb, un programma dedicato ai tratti bachiani omaggiando Leonardo Leo, con brani legati a cantate e corali che oggi sono andati perduti ma che nel XVII e XVIII secolo erano comunemente utilizzati nelle composizioni di musica sacra e non. Si ascolter\u00e0 una rara esecuzione del mottetto leano \u00abNautes in navis sine remo\u00bb. In scena l\u2019\u00abEnsemble Artemisia\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abArtemisia\u00bb come Artemisia Gentileschi, una donna speciale, una femminista ante litteram, una pittrice che si impose come artista in un mondo dominato dagli uomini: nei suoi quadri mise la sua rabbia e il suo orgoglio. \u00abFu un talento &#8211; ha detto Barbara Ferrara, una delle pi\u00f9 note oboiste italiane -, una forza strepitosa; la prima che ebbe il coraggio di denunciare chi l\u2019aveva stuprata e di continuare a dipingere, ad amare, come dire a vivere. Eppure si era nella prima met\u00e0 del XVII secolo. Il nome dell\u2019ensemble vuole essere anche un omaggio a una sonorit\u00e0 italiana\u00bb. Ma anche le fastose sonorit\u00e0 di Bach, nel loro splendido equilibrio fra modi maggiori e minori, contrasti tematici e blocchi accordali, tratteggiano bene il paesaggio musicale congeniale all\u2019ensemble. Il concerto si apre con il mottetto a voce sola e basso continuo \u00abNautes in navis sine remo\u00bb, per poi presentare un programma ininterrottamente bachiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019oboe d\u2019amore, l\u2019oboe da caccia, il violoncello piccolo a quattro corde, il violoncello a cinque corde, ma anche il violone con l\u2019organo positivo &#8211; che costituiscono il fulcro su cui \u00e8 imperniato il programma &#8211; sono le tessere di un\u2019idea che mette in luce un gusto e una ricerca sonora che oggi si \u00e8 smarrita. Il percorso bachiano comincia con una sinfonia (per oboe d\u2019amore e viola da gamba) dalla Cantata BWV 76, composta a Lipsia nel 1723 ed eseguita il 6 giugno dello stesso anno con libretto ispirato a testi di Martin Lutero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma rispetto al terzo ciclo composto da Bach per Lipsia nel 1726, con arie che procedono da profumi struggenti, strazianti per orientarsi verso una distensione e una gioia sempre maggiori, la pi\u00f9 originale \u00e8 la Cantata BWV 49, definita \u00abDialogus\u00bb perch\u00e9 indaga il dialogo tra l\u2019anima e Ges\u00f9: il programma propone l\u2019aria \u00abIch bin herrlich\u00bb, per soprano e violoncello piccolo. Segue l\u2019aria per soprano \u00abAch, Bleib\u2019 bei uns\u00bb, dalla Cantata BWV 6, l\u2019oratorio pasquale con cui Bach estende la preghiera all\u2019umanit\u00e0 che supplica il Signore di non lasciarla nell\u2019ora del crepuscolo. E ancora un\u2019aria dalla Cantata BWV 1, per soprano, oboe da caccia e basso continuo, che Bach compose nel 1725 alla luce della concomitanza dell\u2019Annunciazione con la Domenica delle Palme. Chiude la serata il corale \u00abGloria se dir gesungen\u00bb, ultimo coro della cantata BWV 140, quella preferita da Papa Ratzinger, ispirata alla parabola evangelica delle cinque vergini sagge e delle cinque vergini stolte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le Cantate erano vera e propria musica liturgica. Riempivano lo spazio tra le letture della messa e l\u2019omelia. Con Lutero erano un semplice inno. Ma nel Seicento si svilupparono nella forma che fu poi quella di Bach: con organo e orchestra, con coro e solisti, con corali, recitativi, duetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il testo della Cantata prendeva spunto dalle letture della messa del giorno, specialmente dal Vangelo. Facendone oggetto di intima meditazione spirituale, con tratti anche poetici. Le Cantate offrono un dipinto illuminato dell\u2019universo sacro bachiano: \u00abSuonare Bach \u00e8 come tuffarsi in un paesaggio sottomarino di spettacolare bellezza &#8211; ha detto recentemente John Eliot Gardiner, direttore d\u2019orchestra inglese fondatore degli English Baroque Soloists -, solo gli abissi sono in grado di rappresentare l\u2019inimitabile magia sonora bachiana, con la sua variet\u00e0 di colori, la nitidezza dei contorni, la profondit\u00e0 armonica e la fluidit\u00e0 dei movimenti e i ritmi sottostanti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 7 settembre ore 21.00 &#8211; Fasano, Chiesa del Purgatorio<br \/>\nNORDICHE SONORIT\u00c0<br \/>\nIndelebili tratti bachiani ed un omaggio a Leonardo Leo<\/p>\n<p>Ensemble Artemisia<br \/>\nCristina Fanelli soprano<br \/>\nBarbara Ferrara oboe, oboe d\u2019amore, oboe da caccia<br \/>\nGianlorenzo Sarno violoncello piccolo a 5 corde, violoncello piccolo<br \/>\nGioacchino De Padova viola da gamba, violone<br \/>\nGaetano Magarelli organo portativo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<br \/>\nwww.baroccofestival.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb, rassegna internazionale di musica antica, fa tappa a Fasano venerd\u00ec 7 settembre, alle ore 21, nella Chiesa del Purgatorio. 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