{"id":140295,"date":"2018-09-07T11:38:59","date_gmt":"2018-09-07T09:38:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=140295"},"modified":"2018-09-06T23:40:17","modified_gmt":"2018-09-06T21:40:17","slug":"festival-borgarti-sabato-8-settembre-in-scena-nuda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/festival-borgarti-sabato-8-settembre-in-scena-nuda\/","title":{"rendered":"Festival BorgArti: sabato 8 settembre in scena \u201cNuda\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 lo spettacolo \u201cNuda\u201d il prossimo 8 settembre, nel suggestivo scenario del Parco Archeologico di S. Maria di Agnano ad Ostuni, ad aprire il cartellone del Festival BorgArti. Con la regia di Maurizio Ciccolella, interpreti Sara Ercolani, Flavia Muri e Matteo Maci, per la produzione Associazione S.M.T.M., \u201cNuda\u201d nasce dall\u2019idea di raccontare la donna in modo non convenzionale e lo fa incontrando i testi del celebre Stefano Benni.<\/p>\n<p>Lo spettacolo si snoda attraverso le storie di alcune donne che creano, ciascuna nella propria follia, un piccolo capolavoro di verit\u00e0, specchio dell&#8217;Italia di oggi, cui lo spettatore assiste catturato come in un giro di giostra, mossa in un climax di comicit\u00e0. Le storie sono tratte da \u201cLe Beatrici\u201d, che lo stesso Benni ha concesso in uso per lo spettacolo.<\/p>\n<p>Lo spettacolo, che ha gi\u00e0 visto diverse repliche e raccolto diversi consensi, \u00e8 stato riformulato nelle scenografie e nel cast: Flavia Muri, alunna della Scuola d&#8217;arte drammatica della Puglia Tal\u00eca e diplomata presso il Conservatorio &#8220;G. Paisiello&#8221; di Taranto in canto, \u00e8 entrata da poco nella produzione. Grazie alla sua specifica preparazione la giovane artista ha dato la possibilit\u00e0 alla regia di introdurre brevi esecuzioni liriche nel corso dei monologhi, che amplificano la dimensione ironica del surreale della scrittura di Benni.<\/p>\n<p>\u201cNuda\u201d \u00e8 il primo di otto spettacoli del ricco cartellone che per tutto il mese di settembre animer\u00e0 i borghi antichi tra Ostuni e Carovigno con l&#8217;obiettivo di valorizzare gli artisti under 35.<\/p>\n<p>\u00c8 disponibile il trailer dello spettacolo al canale Youtube della Scuola Tal\u00eca al link https:\/\/youtu.be\/2MVp0ryLt5c<\/p>\n<p>Si continua il 9 e il 10 a Carovigno con due opere prime: &#8220;St&#8217;Am\u00e8rica&#8221; di Giuseppe Convertini e &#8220;La Famiglia d&#8217;Amato&#8221; di Maurizio Ciccolella, messi in scena nell&#8217;anfiteatro del Parco delle Colonne.<\/p>\n<p>In entrambi gli spettacoli gli interpreti sono: Mino Leone, Miriam Cascione, Lorenzo De Simone, Enza Marzio, Lello Galasso, Franco Niccoli.<\/p>\n<p>Lo spettacolo &#8220;St&#8217;Am\u00e8rica&#8221; \u00e8 il frutto di una ricerca sugli emigranti italiani in America. Si racconta la torbida storia di una famiglia pugliese, emigrata negli Stati Uniti negli anni &#8217;50, declinata oltre che dagli interpreti anche da immagini multimediali del &#8220;sogno americano&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La Famiglia d&#8217;Amato&#8221; \u00e8 un dramma\/inchiesta sulla famiglia D&#8217;Amato. Una famiglia di immigrati pugliesi che arriv\u00f2 a New York, negli anni &#8217;50, in cerca di fortuna. Nell&#8217;opera &#8220;Uno sguardo dal ponte&#8221; di A. Miller, il ponte che collegava la ricca e lussuosa Manhattan, alla misera e grigia Brooklyn &#8211; dimora esclusiva di immigrati &#8211; rappresentava il passaggio ipotetico dall&#8217; emarginazione all&#8217;integrazione sociale. La famiglia D&#8217;Amato, infatti, rimase a Brooklyn, nella periferia della citt\u00e0, senza mai realizzare il &#8220;sogno americano&#8221;. Lo spettacolo, attraverso un&#8217; indagine sulle periferie del nostro territorio, pone l&#8217;attenzione sul perch\u00e9 questi fenomeni di immigrazione, in fin dei conti, si assomigliano tutti.<\/p>\n<p>Ad introdurre gli spettacoli delle video interviste a persone che hanno vissuto nel bene e nel male un&#8217;esperienza di emigrazione.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato realizzato dall\u2019Associazione Culturale ed Artistica S.M.T.M. con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa \u201cSillumina \u2013 Copia privata per i giovani, per la cultura\u201d e il partenariato dei Comuni di Carovigno e Ostuni.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile approfondire le tematiche del progetto e il programma degli spettacoli visitando la pagina www.scuolatalia.it\/borgarti<\/p>\n<p>Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero e gratuito, senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili, massimo 200. Porta ore 20.00 Sipario ore 20.30<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio stampa Festival BorgArti<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 lo spettacolo \u201cNuda\u201d il prossimo 8 settembre, nel suggestivo scenario del Parco Archeologico di S. Maria di Agnano ad Ostuni, ad aprire il cartellone del Festival BorgArti. Con la regia di Maurizio Ciccolella, interpreti Sara Ercolani, Flavia Muri e Matteo Maci, per la produzione Associazione S.M.T.M., \u201cNuda\u201d nasce dall\u2019idea di raccontare la donna in modo non convenzionale e lo fa incontrando i testi del celebre Stefano Benni. Lo spettacolo si snoda attraverso le storie di alcune donne che creano, ciascuna nella propria follia, un piccolo capolavoro di verit\u00e0, specchio dell&#8217;Italia di oggi, cui lo spettatore assiste catturato come in un giro di giostra, mossa in un climax di comicit\u00e0. Le storie sono tratte da \u201cLe Beatrici\u201d, che lo stesso Benni ha concesso in uso per lo spettacolo. Lo spettacolo, che ha gi\u00e0 visto diverse repliche e raccolto diversi consensi, \u00e8 stato riformulato nelle scenografie e nel cast: Flavia Muri, alunna della Scuola d&#8217;arte drammatica della Puglia Tal\u00eca e diplomata presso il Conservatorio &#8220;G. 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