{"id":140465,"date":"2018-09-09T19:48:22","date_gmt":"2018-09-09T17:48:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=140465"},"modified":"2018-09-13T23:02:19","modified_gmt":"2018-09-13T21:02:19","slug":"la-grande-guerra-dei-carabinieri-dal-10-al-12-settembre-mostra-storica-a-palazzo-granafei-nervegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-grande-guerra-dei-carabinieri-dal-10-al-12-settembre-mostra-storica-a-palazzo-granafei-nervegna\/","title":{"rendered":"La Grande Guerra dei Carabinieri: dal 10 al 12 settembre mostra storica a Palazzo Granafei Nervegna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Pubblicazione-LA-GRANDE-GUERRA-DEI-CARABINIERI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-140466\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Pubblicazione-LA-GRANDE-GUERRA-DEI-CARABINIERI-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Pubblicazione-LA-GRANDE-GUERRA-DEI-CARABINIERI-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Pubblicazione-LA-GRANDE-GUERRA-DEI-CARABINIERI-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Pubblicazione-LA-GRANDE-GUERRA-DEI-CARABINIERI-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Pubblicazione-LA-GRANDE-GUERRA-DEI-CARABINIERI.jpg 1754w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Apre i battenti a Brindisi da luned\u00ec 10 sino a mercoled\u00ec 12 settembre 2018 con orario 09.00 \u2013 21.00, la mostra storica \u201cLa Grande Guerra dei Carabinieri\u201d, allestita nei saloni al primo piano di Palazzo Granafei-Nervegna.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa rievoca attraverso un percorso espositivo realizzato con 22 pannelli illustrativi, ricchi di immagini d\u2019epoca, il contributo fornito dall\u2019Arma dei Carabinieri Reali allo sforzo bellico del paese nel corso del primo conflitto mondiale. Suddivisi in sezioni tematiche, i pannelli spaziano dall\u2019impegno dell\u2019Arma come forza combattente, a tutti gli altri compiti che le vennero attribuiti, quali i servizi di \u201cintelligence\u201d, i compiti di polizia militare svolti nelle zone di operazione, l\u2019impiego sul cosiddetto fronte interno. I pannelli sono ricchi delle immagini dell\u2019epoca, dal periodo immediatamente precedente il conflitto armato, quando l\u2019Arma fu impegnata nel contenimento delle manifestazioni di piazza pro e contro l\u2019intervento che ebbero il loro culmine nel maggio del 1915, quando si registrarono incidenti tra le due fazioni a Torino, Milano e Roma. Sul fronte interno in quel periodo partecip\u00f2 attivamente alla mobilitazione che vide la chiamata alle armi di circa 5 milioni di uomini con il richiamo delle classi di leva a partire dal 1894 sino ai \u201cragazzi del 1899\u201d di soli 16 anni. L\u2019Arma stessa fu chiamata alla mobilitazione, su circa 29.000 carabinieri effettivi, 7000 uomini parteciparono alle operazioni belliche; il loro numero crebbe costantemente raggiungendo un totale complessivo di circa 20.000 di ogni grado; essi, oltre ai compiti prettamente combattenti, si occuparono della \u201cpolizia militare\u201d, cio\u00e8 di assistere e scortare le Grandi Unit\u00e0 dell\u2019Esercito. Anche il Comandante Generale dell\u2019epoca, Generale Gaetano ZOPPI proveniente dai Bersaglieri, partecip\u00f2 al conflitto quale Comandante del V\u00b0 Corpo d\u2019Armata. Eroiche furono le gesta dei Carabinieri nella II^ battaglia dell\u2019Isonzo, con l\u2019assalto al monte Podgora, importante testa di ponte austriaca sulla riva destra dell\u2019Isonzo che divideva le truppe italiane dalla citt\u00e0 di Gorizia, il maggior centro abitato \u201cirredento\u201d; usciti dalle trincee, i Carabinieri attaccarono le postazioni nemiche all\u2019arma bianca. 2 Battaglioni Carabinieri si sacrificarono per aprire i varchi nei reticolati nemici. Nelle zone di operazioni i compiti affidati all\u2019Arma furono i pi\u00f9 variegati dalle attivit\u00e0 prettamente di polizia a tutela delle popolazioni locali, ai servizi di controspionaggio, al presidio di tutti gli snodi di transito e la disciplina delle vie di comunicazione. Anche su altri fronti esteri della \u201cGrande Guerra\u201d, sebbene poco conosciuti e ricordati come in Albania, un Corpo di spedizione garant\u00ec durante tutto il conflitto il possesso del porto di Valona e il controllo del Canale d\u2019Otranto, o un contingente di Carabinieri che si un\u00ec al Corpo di spedizione inglese per occupare i possedimenti dell\u2019impero ottomano in medio oriente, dove i Carabinieri garantirono i servizi di vigilanza e sicurezza al Consolato italiano di Gerusalemme e ai luoghi Santi della citt\u00e0. Altra notazione riguarda la figura del Maggiore dei Carabinieri Cosma MANERA, il quale, alla fine del conflitto, guid\u00f2 una spedizione italiana per rintracciare e riportare in Italia i soldati dell\u2019esercito Austro-Ungarico per\u00f2 originari delle terre irredente, dispersi o fatti prigionieri sul fronte orientale. Il Maggiore MANERA, tra mille difficolt\u00e0, riusc\u00ec a ricondurre in Italia circa 5.000 uomini, alcuni attraverso la rotta baltica, altri recuperati nelle lande siberiane, facendoli imbarcare a Vladivostok. Sul fronte interno, i Carabinieri rimasero sempre accanto alle popolazioni in difficolt\u00e0, agli sfollati, alle vittime dei bombardamenti aerei e navali, soprattutto nella fascia della costiera adriatica, e alle genti colpite purtroppo dalle calamit\u00e0 naturali, come nel 1915, quando un devastante terremoto si abbatt\u00e8 sulla Marsica e provoc\u00f2 30.000 morti.<\/p>\n<p>Presenza costante e discreta quella dell\u2019Arma, anche all\u2019indomani della presa di Gorizia nell\u2019agosto del 1916; un Carabiniere, il Maggiore SESTILI, fu nominato Commissario per gli affari civili della citt\u00e0, provvedendo ai bisogni primari di una popolazione ridotta allo stremo.<\/p>\n<p>Per il contributo fornito alla Vittoria nella 1^ Guerra Mondiale nonch\u00e8 il tributo di sangue 1.400 Carabinieri caduti e oltre 5000 feriti, la Bandiera dell\u2019Arma, rientrata dal fronte il 29 gennaio 1920, fu insignita della prima medaglia d\u2019Oro al Valor Militare.<\/p>\n<p>L\u2019armistizio, che rappresent\u00f2 in realt\u00e0 una resa incondizionata da parte del nemico, fu firmato il 3 novembre 1918 a Villa Giusti alle porte di Padova. Anche l\u00e0 erano presenti i Carabinieri, come in tutte le vicende future della Nazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apre i battenti a Brindisi da luned\u00ec 10 sino a mercoled\u00ec 12 settembre 2018 con orario 09.00 \u2013 21.00, la mostra storica \u201cLa Grande Guerra dei Carabinieri\u201d, allestita nei saloni al primo piano di Palazzo Granafei-Nervegna. L\u2019iniziativa rievoca attraverso un percorso espositivo realizzato con 22 pannelli illustrativi, ricchi di immagini d\u2019epoca, il contributo fornito dall\u2019Arma dei Carabinieri Reali allo sforzo bellico del paese nel corso del primo conflitto mondiale. Suddivisi in sezioni tematiche, i pannelli spaziano dall\u2019impegno dell\u2019Arma come forza combattente, a tutti gli altri compiti che le vennero attribuiti, quali i servizi di \u201cintelligence\u201d, i compiti di polizia militare svolti nelle zone di operazione, l\u2019impiego sul cosiddetto fronte interno. 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