{"id":140568,"date":"2018-09-11T19:35:00","date_gmt":"2018-09-11T17:35:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=140568"},"modified":"2018-09-18T17:19:41","modified_gmt":"2018-09-18T15:19:41","slug":"lettera-aperta-a-mons-domenico-caliandro-arcivescovo-di-brindisi-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/lettera-aperta-a-mons-domenico-caliandro-arcivescovo-di-brindisi-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Lettera aperta a Mons. Domenico Caliandro, Arcivescovo di Brindisi. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p>\u00abCos\u2019\u00e8 il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so. Se desidero spiegarlo a qualcuno che lo chiede a me, non lo so\u00bb. Cos\u00ec si esprimeva Sant\u2019Agostino ed \u00e8 quello che succederebbe se qualcuno dovesse chiedermi cos\u2019\u00e8 la tradizione. Ho le idee chiarissime per me ma, per gli altri, sono oscure come una notte di tempesta. La questione \u00e8 per\u00f2 molto importante perch\u00e9 debba rinunciare, sic et simpliciter, a comprendere. Ne va di mezzo una bellissima storia millenaria che profuma di leggenda e al tempo stesso di storia. Cio\u00e8, per l\u2019appunto, di tradizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Monsignor Caliandro, Lei ha compreso bene che intendo parlare della tradizione &#8211; tutta e solo &#8211; brindisina della processione del Cavallo Parato nel giorno del Corpus Domini. Una tradizione che affonda le origini nell\u2019episodio avvenuto nel XIII secolo, allorquando il re di Francia Luigi IX \u2013 il \u201cre santo\u201d \u2013 al rientro dalla settima crociata (1248 -1254) ebbe un approdo periglioso nei pressi delle isolette delle Pedagne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il che significa che intendo parlare dell\u2019intendimento di Sua Eccellenza (sempre che sull\u2019argomento non siano state diffuse stupide fake news) d\u2019interrompere questa tradizione abolendo la processione con il cavallo le cui briglie, quel lontano giorno, furono tenute da Federico II di Svevia e da Luigi IX, mentre l\u2019anziano arcivescovo di Brindisi, Pietro III, con \u201cil c\u00e0miso, cappa magna e mitria portava nostro Signore\u201d sotto un baldacchino sostenuto dai dignitari della civitas.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 vado a impelagarmi, donchisciottamente, in una disputa con il Pastore della Chiesa brindisina? Perch\u00e9 nel silenzio assordante della comunit\u00e0 religiosa diocesana e cittadina, io, un semplice laico, vado a cimentarmi in un dibattito per il quale riconosco di non possedere &#8211; come si usa dire nel linguaggio del basket &#8211; i fondamentali?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che mi sto convincendo che le tradizioni, nella fattispecie quelle religiose, sempre che siano suffragate da un minimo di documentazione storica, debbano essere gelosamente conservate in quanto, in aggiunta alle motivazioni di natura spirituale, sono diventate esse stesse parte del popolo che ha vissuto quelle vicende e che tuttora le vive, anche se in altro modo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E allora, se confutazione dev\u2019essere, inizio proprio dalla rovinosa caduta da cavallo dello scorso giugno, la \u201cmadre\u201d della decisione della S.V.. Ebbene, non credo che possa essere interpretata da Sua Eccellenza come \u201cun segnale dal cielo\u201d. Anche se \u00e8 proprio di questi giorni l\u2019uscita di un interessante libro di Vittorio Messori (\u201cQuando il cielo ci fa segno. Piccoli misteri quotidiani\u201d) in cui il cattolicissimo autore invita ad alzare lo sguardo dalle vicende terra-terra al sovrannaturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche il sottoscritto, una quarantina d\u2019anni fa, fu vittima di un analogo incidente in una (sprovveduta) scuola di equitazione del Salento. Anche il sottoscritto pat\u00ec la compressione del torace a causa della frattura di due costole e rinunci\u00f2 per sempre, per colpa di un improvvido stalliere, a montare di nuovo a cavallo. Ma il sottoscritto, sulle spalle non aveva alcun peso, mentre la S.V. ha quello della tradizione\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E non mi pare eccessivamente motivato il convincimento di Sua Eccellenza sul fatto che la presenza del cavallo distrarrebbe i fedeli dalla venerazione del Santissimo Sacramento quando, al contrario, \u00e8 facilmente dimostrabile che la processione brindisina rimane soprattutto un motivo di aggregazione spirituale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Voglio subito precisare che a confutare queste osservazioni non \u00e8 l\u2019amore che un giornalista di una piccola (ma utile) testata di provincia nutre per questa citt\u00e0 e nemmeno il suo saldo sentimento religioso, ma il fatto &#8211; inconfutabilmente storico &#8211; che la suddetta tradizione, a suo tempo, ha ricevuto il benestare della massima autorit\u00e0 vaticana, la Sacra Congregazione dei Riti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ometto di portare a sostegno della tesi a favore della tradizione brindisina i molteplici documenti nel tempo prodotti (documenti che giustificano, dal punto di vista della deontologia giornalistica, questo mio intervento) e provo invece a cimentarmi, con una provocatoria comparazione con l\u2019esistenza di altri riti socio-religiosi che, parimenti a quello del Cavallo Parato, si muovono in quell\u2019atmosfera rarefatta eppure magica del mito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comincio questa cavalcata (e mi scuso se l\u2019aggettivo pu\u00f2 rammentarLe la caduta) dall\u2019evento per eccellenza, quello del Conclave che risale al 1270 quando gli abitanti di Viterbo, allora Sede papale, stanchi delle lunghissime indecisioni dei cardinali, li chiusero a chiave nella sala grande del palazzo papale e ne scoperchiarono il tetto (per fare pi\u00f9 presto).<br \/>\nA tutt\u2019oggi il rito continua a svolgersi nell\u2019incanto della michelangiolesca Cappella Sistina che viene realmente isolata dal mondo dopo che il Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificali pronuncia la formula \u201cExtra omnes\u201d (Fuori tutti). Ed inizia la magia del fumo, bianco o nero, che fuoriesce dalla lunga canna. E tutti, al di fuori, a guardare l\u2019incerto colore di quell\u2019esile pennacchio manifestando gioia o delusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche della fondatezza religiosa di questo rito non si hanno certezze, eppure non mi risulta che n\u00e9 i Padri della Chiesa n\u00e9 i Dottori della Chiesa n\u00e9 alcun Santo l\u2019abbiano mai posto in discussione. E la colonna di fumo, diversa da quella che si aspettava di vedere la speranzosa Butterfly, continua a salire nel cielo limpido o uggioso di una Roma che, nei millenni, ha visto di tutto e di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E se ora, con decreto, si stabilisse di abolire le sedute super segrete dei cardinali e l\u2019annuncio urbis et orbi di quella colonnina, come la prenderebbero i fedeli? Anche in questo caso si direbbe che questa tradizione &#8211; cos\u00ec come quella del Cavallo Parato &#8211; \u00e8 un orpello oramai superato dai tempi e soprattutto in pericoloso contrasto con la vera fede?<br \/>\nPersonalmente credo che i telefonini e tutti i marchingegni di cui fa uso la comunicazione sociale continueranno a essere off limits dalla Cappella Sistina. E le schede votate dai cardinali e qualsivoglia altro appunto manoscritto continuer\u00e0 ad essere bruciato in una semplice stufetta per segnalare al mondo, in tempo reale, se c\u2019\u00e8 o ancora non c\u2019\u00e8 il nuovo Papa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un\u2019altra tradizione che la Chiesa continua a conservare: quella dello scoppio del carro a Firenze. \u00c8 una tradizione laico-religiosa risalente ai tempi della 1^ Crociata. La domenica di Pasqua il \u201cbrindellone\u201d, la torre pirotecnica posizionata su un carro, viene trainato da una coppia di candidi buoi infiorati per le strade del centro storico e posizionato tra il Battistero e la Cattedrale. Al culmine della cerimonia l\u2019arcivescovo accende dall\u2019altare del duomo un razzo a forma di colomba (la\u201dcolombina\u201d) che, tramite un meccanismo a fune, percorre tutta la navata centrale della chiesa e, dopo 150 m., raggiunge all\u2019esterno il carro, facendolo scoppiare, mentre risuona festoso il canto del \u201cGloria in excelsis Deo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche qui, nonostante la pericolosit\u00e0 che presenta la cerimonia (anche per la persona dell\u2019arcivescovo) nessuno si \u00e8 mai sognato di abolire questa tradizione e, se ci provasse, credo che Firenze si proclamerebbe ipso facto ghibellina\u2026<br \/>\nE cosa dire della tradizione del presepe? Nel 1223 S. Francesco d\u2019Assisi si avvi\u00f2 verso l\u2019eremo di Greccio dove espresse il suo desiderio di celebrare in quel luogo il Natale perch\u00e9 voleva vedere con gli \u201cocchi del corpo\u201d come il bambino Ges\u00f9 fu adagiato in una mangiatoia. E d\u2019allora il presepe \u00e8 sempre esistito, proprio perch\u00e9 la Chiesa ha dato importanza ai segni, soprattutto liturgico-sacramentali, sorvegliando per\u00f2 che non sconfinassero in superstizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente ove alla cerimonia del Cavallo Parato ostassero impedimenti di altra natura, si potrebbero agevolmente superare. Gi\u00e0 nel 1931 Cesare Teofilato cos\u00ec si esprimeva: \u00abIl vescovo, o il suo sostituto nel caso d\u2019indisposizione del primo, doveva montare sopra una bianca mula e ricevere il Sacramento tra le mani\u2026\u00bb. Quindi l\u2019eventualit\u00e0 di una sostituzione \u00e8 sempre esistita anche se, credo, mai attuata. Ma si potrebbe anche pensare di modificare il percorso della processione stante la notevole pendenza e le sdrucciolevoli \u201cchianche\u201d di via Montenegro. Questo per dire che le soluzioni ci sono, anche se la migliore rimane quella che sia il successore di Pietro III a tornare a percorrere sul bianco cavallo le strade del centro storico!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abAmate Brindisi\u00bb ha detto Sua Eccellenza al termine del discorso pronunciato in occasione di un\u2019altra storica tradizione, quella della processione a mare dei Santi Patroni Teodoro e Lorenzo. \u00abDobbiamo amarla \u2013 ha proseguito \u2013 perch\u00e9 Brindisi non \u00e8 un paese, \u00e8 una citt\u00e0 bella\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E quale migliore dimostrazione d\u2019amore, Eccellenza, di quella che preservi la tradizione del Cavallo Parato? Tradizione, come ben sa, sospesa per la prima volta dopo 713 anni (!) e ripristinata solo nel 1970 dopo l\u2019accennato nulla osta della Sacra Congregazione dei Riti ed il decreto col quale il Suo predecessore &#8211; Mons. Orazio Semeraro &#8211; annunci\u00f2 che la Processione si sarebbe ripresa \u00abdopo conveniente e tempestiva preparazione catechistica, in modo che il popolo fedele vi partecipi con profonda devozione, come si conviene a una sacra Cerimonia, ricca di storia e di fede\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi piace concludere questa difesa della tradizione citando il pensiero dell\u2019avv. Giuseppe Roma, un brindisino illustre: \u00abLe tradizioni popolari, specie quando immemorabili, sono un aspetto dell\u2019anima stessa del popolo che le esprime; e pertanto vanno riguardate con pi\u00f9 attento cuore, piuttosto che con pi\u00f9 attenta ragione\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCos\u2019\u00e8 il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so. Se desidero spiegarlo a qualcuno che lo chiede a me, non lo so\u00bb. Cos\u00ec si esprimeva Sant\u2019Agostino ed \u00e8 quello che succederebbe se qualcuno dovesse chiedermi cos\u2019\u00e8 la tradizione. Ho le idee chiarissime per me ma, per gli altri, sono oscure come una notte di tempesta. La questione \u00e8 per\u00f2 molto importante perch\u00e9 debba rinunciare, sic et simpliciter, a comprendere. Ne va di mezzo una bellissima storia millenaria che profuma di leggenda e al tempo stesso di storia. Cio\u00e8, per l\u2019appunto, di tradizione. &nbsp; Monsignor Caliandro, Lei ha compreso bene che intendo parlare della tradizione &#8211; tutta e solo &#8211; brindisina della processione del Cavallo Parato nel giorno del Corpus Domini. Una tradizione che affonda le origini nell\u2019episodio avvenuto nel XIII secolo, allorquando il re di Francia Luigi IX \u2013 il \u201cre santo\u201d \u2013 al rientro dalla settima crociata (1248 -1254) ebbe un approdo periglioso nei pressi delle isolette delle Pedagne. &nbsp; Il che significa che intendo parlare dell\u2019intendimento di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":77009,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129],"tags":[],"class_list":["post-140568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=140568"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":140571,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/140568\/revisions\/140571"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=140568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=140568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=140568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}