{"id":140717,"date":"2018-09-14T15:55:53","date_gmt":"2018-09-14T13:55:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=140717"},"modified":"2018-09-14T15:55:53","modified_gmt":"2018-09-14T13:55:53","slug":"mercoledi-19-si-presenta-il-libro-nienti-pi-nienti-voto-a-chimienti-di-v-b-stamerra-e-t-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/mercoledi-19-si-presenta-il-libro-nienti-pi-nienti-voto-a-chimienti-di-v-b-stamerra-e-t-marzo\/","title":{"rendered":"Mercoled\u00ec 19 si presenta il libro &#8220;Nienti pi nienti voto a Chimienti&#8221; di V.B. Stamerra e T. Marzo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/NIENTI_PI_NIENTI_VOTO_A_CHIMIENTI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-140720\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/NIENTI_PI_NIENTI_VOTO_A_CHIMIENTI-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/NIENTI_PI_NIENTI_VOTO_A_CHIMIENTI-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/NIENTI_PI_NIENTI_VOTO_A_CHIMIENTI.jpg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><br \/>\n<\/a>Il primo fu Cesare Braico, medico e garibaldino reduce dell\u2019impresa dei Mille, ad essere eletto deputato nel collegio di Brindisi nel Parlamento di Torino del neo costituito Regno d\u2019Italia. E dopo di lui, ben sedici, tra deputati e senatori brindisini o di origine brindisina, occuparono gli scranni parlamentari nel periodo che va dal 1861 al 1946. Alla proclamazione della Repubblica anche il sistema elettorale cambi\u00f2 e l\u2019accesso al Parlamento venne regolato in maniera diversa secondo lo spirito della democrazia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo e tanto altro si scopre nell\u2019ultima ricerca di Vittorio Bruno Stamerra e Tonia Marzo sui parlamentari brindisini dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia al 4 marzo 2018, da qualche settimana nelle librerie e nelle migliori edicole (Hobos Edizioni, \u20ac12), con il titolo \u201cNienti pi nienti voto a Chimienti &#8211; i brindisini in Parlamento dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ai giorni nostri\u201d, con prefazione del prof. Nicola Colonna dell\u2019Universit\u00e0 di Bari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il titolo del libro si richiama ad un vecchio slogan dei brindisini a fine Ottocento quando, stanchi di essere rappresentati in Parlamento da uomini legati al vecchio sistema del padronato latifondista che per altro non viveva neanche in citt\u00e0, pensarono bene di candidare ed eleggere alla Camera Pietro Chimienti, un giovane e brillante docente universitario di diritto. Il neo deputato non solo interpret\u00f2 con successo le aspirazioni di una citt\u00e0 che con gli intensi traffici portuali e la produzione vitivinicola viveva un periodo di grandi trasformazioni economiche e sociali, ma nel suo ultraventennale percorso politico divenne anche sottosegretario e ministro. E brindisino fu anche il primo, ed unico, deputato socialista espresso dal Salento (che all\u2019epoca comprendeva anche le province di Brindisi e Taranto), quel Felice Assennato, padre di Mario Assennato, eletto deputato a Bari poi nel 1948.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019Assemblea Costituente nel 1946 la provincia di Brindisi, contrariamente a quello che si ritiene, ebbe ben quattro rappresentanti. Oltre al democristiano Italo Giulio Caiati, al Parlamento che doveva scrivere la nuova Costituzione, furono eletti anche l\u2019ostunese Giuseppe Ayroldi Carissimo e i fratelli Pasquale e Nicola Lagravinese di Cisternino, tutti e tre monarchici e dell\u2019Uomo Qualunque. Con l\u2019avvento della Repubblica anche le donne furono ammesse al voto e a far parte del Parlamento. La prima brindisina eletta alla Camera dei Deputati, una rarit\u00e0 per l\u2019epoca, fu la fasanese Maria Bianchi in Chieco, eletta nel 1953 per il partito monarchico nel collegio di Bari. In tutto le brindisine che hanno ricevuto la \u201cmedaglietta\u201d (come comunemente si chiama la particolare tessera di riconoscimento dei parlamentari) sono state dieci, qualcuna anche transitata da Montecitorio a Palazzo Madama.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La ricerca di Marzo e Bruno Stamerra comprende sia gli eletti (Camera e Senato) della provincia di Brindisi, sia quelli nati nella nostra provincia ma che sono giunti in Parlamento nelle citt\u00e0 in cui si sono trasferiti per scelta o ragioni di lavoro e che hanno conservato un forte legame con la terra d\u2019origine. E\u2019 il caso, ad esempio, della \u201cromana\u201d Micaela Campana la cui famiglia di origine vive a Mesagne, o della latianese Sbrollini, per non parlare del brindisino di Milano Ciccio Colucci. La ricerca comprende anche la scheda dei tre brindisini (De Castro, Mennitti e Trizza) eletti al Parlamento Europeo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marzo e Bruno Stamerra sottolineano per\u00f2 che non hanno scritto la biografia dei personaggi citati, alcuni dei quali hanno pure avuto un ruolo da protagonista nella storia della provincia di Brindisi e nel pi\u00f9 generale contesto politico nazionale, ma solo offrire una significativa testimonianza della loro esperienza parlamentare, il tempio della democrazia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il libro sar\u00e0 presentato ufficialmente, a cura del Polo BiblioMuseale di Brindisi, mercoled\u00ec 19 settembre prossimo, con inizio alle ore 18.30, nel chiostro del Museo Archeologico \u201cF. Ribrezzo\u201d in piazza Duomo, dal prof. Nicola Colonna, dell\u2019Universit\u00e0 di Bari che ha curato la prefazione della ricerca, e dal prof. Antonio Caputo, della Societ\u00e0 di Storia Patria della Puglia. Saranno presenti gli autori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>HOBOS Edizioni<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Vico de&#8217; Catignano, 35<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>72100 Brindisi (BR) &#8211; ITALY<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Tel. +39 0831 223021<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>www.hobosedizioni.it<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo fu Cesare Braico, medico e garibaldino reduce dell\u2019impresa dei Mille, ad essere eletto deputato nel collegio di Brindisi nel Parlamento di Torino del neo costituito Regno d\u2019Italia. E dopo di lui, ben sedici, tra deputati e senatori brindisini o di origine brindisina, occuparono gli scranni parlamentari nel periodo che va dal 1861 al 1946. Alla proclamazione della Repubblica anche il sistema elettorale cambi\u00f2 e l\u2019accesso al Parlamento venne regolato in maniera diversa secondo lo spirito della democrazia. &nbsp; Questo e tanto altro si scopre nell\u2019ultima ricerca di Vittorio Bruno Stamerra e Tonia Marzo sui parlamentari brindisini dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia al 4 marzo 2018, da qualche settimana nelle librerie e nelle migliori edicole (Hobos Edizioni, \u20ac12), con il titolo \u201cNienti pi nienti voto a Chimienti &#8211; i brindisini in Parlamento dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ai giorni nostri\u201d, con prefazione del prof. 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