{"id":141019,"date":"2018-09-20T10:20:56","date_gmt":"2018-09-20T08:20:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=141019"},"modified":"2018-09-20T10:20:56","modified_gmt":"2018-09-20T08:20:56","slug":"in-sciopero-i-lavoratori-del-gruppo-enel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/in-sciopero-i-lavoratori-del-gruppo-enel\/","title":{"rendered":"In sciopero i lavoratori del Gruppo Enel"},"content":{"rendered":"<p>Per contrastare le posizioni di netta chiusura del Gruppo ENEL in merito ai nuovi riassetti organizzativi presentati per Distribuzione, Mercato, Termoelettrico e alla indisponibilit\u00e0 alla contrattazione di secondo livello, \u00e8 stato proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero delle prestazioni straordinarie fino al prossimo 3 Ottobre 2018.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I Sindacati FILCTEM CGIL &#8211; FLAEI CISL &#8211; UILTEC UIL hanno chiesto ed ottenuto una convocazione presso il Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico per illustrargli la delicata situazione che si sta creando in ENEL e le posizioni assurde tenute dall\u2019Azienda che nonostante l\u2019importante \u201crisultato netto\u201d (+40.7%), \u201cricavi\u201d 74.839 ML di \u20ac (+5,7%), continua a ridurre l\u2019occupazione nel paese penalizzando l\u2019Italia con un atteggiamento di assoluta chiusura mentre continua ad investire e ad acquistare Aziende all\u2019Estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I lavoratori sono in sciopero a Brindisi e in tutta Italia contro la sordit\u00e0 del management che si preoccupa soltanto di garantire dividendi agli azionisti a discapito del lavoro, degli investimenti, della sicurezza degli impianti e del servizio ai cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Brindisi dopo la chiusura del Centro Ricerca ENEL su Ambiente e Residui, la cui sede \u00e8 ormai da due anni in stato di abbandono e degrado mentre non \u00e8 ancora operativo il Laboratorio Chimico-Ambientale trasferito nella Centrale Federico II, la citt\u00e0 rischia di subire le ennesime pesanti riorganizzazioni con la riduzione della presenza della societ\u00e0 che gestisce la rete elettrica nazionale e-distribuzione e la chiusura del Punto ENEL che garantisce le attivit\u00e0 commerciali di mercato libero Enel Energia e del mercato di maggior tutela Servizio Elettrico Nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra le volont\u00e0 annunciate da ENEL il superamento a Brindisi dell\u2019attuale Zona con gli Uffici di Viale Commenda e una nuova organizzazione delle Unit\u00e0 Operative di Brindisi-Mesagne che gestiscono 121.904 clienti e 5.891 Km di linee elettriche e di Ostuni- Francavilla dove i clienti gestiti sono 131.364 con 6.016 Km di linee elettriche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le Unit\u00e0 Operative di Brindisi oggi presentano gravi carenze di personale tecnico-operativo che \u00e8 chiamato a garantire il normale servizio, con carichi lavorativi elevati e particolarmente gravosi che si aggravano ulteriormente nel periodo estivo per la grande presenza di clienti stagionali o, peggio, per le sempre pi\u00f9 frequenti allerta meteo.<br \/>\nCi\u00f2 nonostante ENEL si ostina a non assumere nuovo personale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, nell\u2019ottica dell\u2019annunciata fase di de-carbonizzazione contemplata nella Strategia Energetica Nazionale, varata lo scorso anno dal Governo, siamo convinti che bisogna rivendicare nuove e innovative attivit\u00e0 industriali nel settore per contrastare da subito la contrazione dei volumi di attivit\u00e0 della Centrale ENEL di Cerano che, oggi, con un funzionamento ridotto del sito, passa dai 12,5 Twh del 2014 ai 6,2 Twh del 2017 e che occupa oltre 1000 lavoratori tra diretti e dell\u2019indotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bisogna discutere con ENEL non di tagli ma di strutture organizzative adeguate per la qualit\u00e0 del servizio e le esigenze del territorio e di quali scelte si fanno per garantire l\u2019occupazione e favorire nuove assunzioni di giovani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per rivendicare tutto questo con maggiore forza, l\u2019Attivo Nazionale dei delegati di FILCTEM FLAEI UILTEC ha deciso la proclamazione di uno sciopero nazionale di 8 ore che a breve sar\u00e0 calendarizzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le Segreterie e le strutture di FILCTEM FLAEI UILTEC di Brindisi ritengono ormai urgente l\u2019avvio di un percorso anche in sede istituzionale che porti ENEL a scelte che non penalizzino ulteriormente questo territorio ma che con nuove progettualit\u00e0 e investimenti possano contribuire invece a garantire occupazione e sviluppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FILCTEM CGIL &#8211; FLAEI CISL &#8211; UILTEC UIL<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per contrastare le posizioni di netta chiusura del Gruppo ENEL in merito ai nuovi riassetti organizzativi presentati per Distribuzione, Mercato, Termoelettrico e alla indisponibilit\u00e0 alla contrattazione di secondo livello, \u00e8 stato proclamato lo stato di agitazione e lo sciopero delle prestazioni straordinarie fino al prossimo 3 Ottobre 2018. &nbsp; I Sindacati FILCTEM CGIL &#8211; FLAEI CISL &#8211; UILTEC UIL hanno chiesto ed ottenuto una convocazione presso il Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico per illustrargli la delicata situazione che si sta creando in ENEL e le posizioni assurde tenute dall\u2019Azienda che nonostante l\u2019importante \u201crisultato netto\u201d (+40.7%), \u201cricavi\u201d 74.839 ML di \u20ac (+5,7%), continua a ridurre l\u2019occupazione nel paese penalizzando l\u2019Italia con un atteggiamento di assoluta chiusura mentre continua ad investire e ad acquistare Aziende all\u2019Estero. &nbsp; I lavoratori sono in sciopero a Brindisi e in tutta Italia contro la sordit\u00e0 del management che si preoccupa soltanto di garantire dividendi agli azionisti a discapito del lavoro, degli investimenti, della sicurezza degli impianti e del servizio ai cittadini. &nbsp; A Brindisi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":21568,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-141019","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141019"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141019\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":141020,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141019\/revisions\/141020"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}