{"id":14157,"date":"2014-05-26T09:50:41","date_gmt":"2014-05-26T07:50:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=14157"},"modified":"2014-05-26T12:53:47","modified_gmt":"2014-05-26T10:53:47","slug":"c-reg-ostuni-batte-foggia-e-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/c-reg-ostuni-batte-foggia-e-finale\/","title":{"rendered":"C Reg.: Ostuni batte Foggia, \u00e8 finale"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 poco da dire e poco da fare: il basket non \u00e8 uno sport come tutti gli altri. Alzi la mano chi a mezz\u2019ora dalla palla a due, vedendo Johnathan Hudson zoppicante sugli spalti a fianco al suo allenatore Cristian Vigilante (squalificato, come suo fratello Luca), avrebbe mai immaginato una partita cos\u00ec combattuta e sofferta come la gara 3 che abbiamo visto domenica pomeriggio al PalaGentile. In quel PalaGentile che per una volta, forse la prima volta quest\u2019anno, si \u00e8 dimostrato il vero e proprio sesto uomo in campo, dando ai ragazzi di casa una carica e una forza incredibili, fino al successo finale.<br \/>\nE invece la bella contro la Diamond Foggia, rimaneggiata e con le rotazioni ridotte all\u2019osso, \u00e8 stata la partita pi\u00f9 intensa ed equilibrata dell\u2019anno: magari non eccessivamente spettacolare, con tanti errori al tiro da entrambe le parti, ma certamente l\u2019emblema di ci\u00f2 che sono i playoff. Un campionato a parte, uno sport a parte. I foggiani, trascinati dalle buone prove dei due Padalino, ma soprattutto dalla commovente prestazione di Marco Dell\u2019Aquila (fenomeno vero, al di l\u00e0 delle mere statistiche), sono rimasti aggrappati alla partita fino all\u2019ultimo minuto, conducendola per pi\u00f9 di un tempo, imbrigliando l\u2019attacco giallobl\u00f9 con una difesa a zona aggressiva e rognosissima.<br \/>\nOstuni ha rincorso gli avversari per tutto il match, trovando il primo vantaggio solo nel terzo quarto (per poi tornare sotto di 8 punti), con squadra e pubblico che ci hanno creduto, a ragione, fino alla fine: fino a quel tiro impossibile segnato dall\u2019angolo sinistro da Carlo Menzione, un fade away insensato, con la mano di Padalino in faccia, che dopo una parabola altissima si \u00e8 infilato, soffice soffice, nella retina. Sono stati quei due punti, il 74-70, a dare la spallata finale agli arancioni, da applausi per impegno ma stremati nel fisico.<br \/>\nCoach Vozza, che recupera il motivatissimo Antonio Caloia (il suo recupero lampo, miracolo dello staff medico, \u00e8 legato soprattutto alla grande voglia di giocare del ragazzo), si presenta sul parquet con lo stesso Caloia tra i titolari, a fianco a capitan Morena, Menzione, Argentiero e Marseglia. La Diamond risponde con Dell\u2019Aquila, Chiappinelli, Donelson e i due Padalino, Antonio (classe \u201996) e Nicola (classe \u201971), la speranza e la leggenda. Ed \u00e8 la speranza, l\u2019appena 18enne numero 9 foggiano, a partire forte, gi\u00e0 in doppia cifra all\u2019intervallo. I primi due quarti sono una fotocopia l\u2019uno dell\u2019altro: Foggia parte subito 6-0, Ostuni rimonta e pareggia, ma per la prima met\u00e0 della partita non riesce mai a superare gli avversari n\u00e9 a mettere a segno i tanti tiri da fuori tentati, restando attaccata al match ma senza mai riuscire a dare lo strappo decisivo.<br \/>\nE\u2019 la difesa a zona della Diamond, stretta in area per evitare problemi di falli (Chiappinelli a quota 3 dopo 4 minuti di gioco, Padalino quasi subito a quota 2), a creare i maggiori problemi: Ostuni non riesce quasi mai a segnare da fuori, ma quando ci riesce, con Caloia prima e Morici poi, mette a segno un parziale che porta il massimo vantaggio sul +4 (43-39 a met\u00e0 del terzo quarto). Un contro-parziale di 12-0 di Foggia per\u00f2, con Padalino (senior) sugli scudi, porta gli ospiti addirittura sul +8 (43-51), in una fase del match in cui la paura della eliminazione si fa sentire come un brivido sulla schiena di giocatori e tifosi: il terzo quarto si chiude sul 48-54.<br \/>\nL\u2019ultimo quarto \u00e8 tutt\u2019altra storia. I giallobl\u00f9, sospinti da un pubblico strepitoso, rosicchiano piano piano lo svantaggio fino a riacciuffare Foggia, grazie alle triple, due nel solo ultimo quarto, dell\u2019eroe di casa Gianluca Marseglia, intervallate dai canestri di Menzione, Motta e Morici. Ma a fissare i chiodi sulla bara della Diamond, dopo una tripla di Chiappinelli che d\u00e0 l\u2019ultimo vantaggio ai suoi (61-62), e prima degli ultimi canestri del coraggioso Dell\u2019Aquila, \u00e8 una bomba da 8 metri di Mimmo Morena, che fa esplodere il palasport in un urlo liberatorio, prima dello spettacolare \u201cciaff\u201d di Carlo Menzione gi\u00e0 citato prima.<br \/>\nSar\u00e0 finale, dunque. Una finale meritatissima, per una squadra che durante la regular season ha dimostrato di essere tra le pi\u00f9 forti del girone, e che ha perso il primo posto e la promozione diretta solo nei due scontri diretti persi contro l\u2019Udas Cerignola. Adesso, sulla strada tra la Cestistica Ostuni e la promozione in DNC, ci sar\u00e0 la forte Nuova Alius San Severo di Bjelic e coach Panizza, che ha liquidato l\u2019Olimpica Cerignola travolgendola nella decisiva gara 3. Domenica prossima al PalaGentile il primo round: con un pubblico come quello di ieri, non si pu\u00f2 e non si deve assolutamente fallire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CESTISTICA OSTUNI &#8211; Diamond Foggia 77-70.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0OSTUNI:<\/strong> Morena 11 (3\/5 da 2, 1\/6 da 3, 2\/2 tiri liberi, 10 rimbalzi, 2 assist); Marseglia 15 (0\/6 da 2, 4\/7 da 3, 3\/8 tiri liberi, 5 rimbalzi, 4 assist, 2 perse); Morici 14 (2\/5 da 2, 2\/5 da 3, 4\/5 tiri liberi, 3 rimbalzi, 3 assist, 4 recuperi); Menzione 20 (8\/9 da 2, 0\/3 da 3, 4\/7 tiri liberi, 5 rimbalzi, 2 recuperi, 4 perse); Caloia 12 (4\/5 da 2, 1\/1 da 3, 1\/2 tiri liberi, 7 rimbalzi); Tanzarella NE; Argentiero 0 (0\/4 da 2, 0\/4 da 3, 2 rimbalzi, 2 perse); Zito NE; Valente NE; Motta 5 (2\/7 da 2, 1\/2 tiri liberi, 6 rimbalzi, 2 perse, 2 recuperi). Coach: Vozza.<br \/>\n<strong>FOGGIA:<\/strong> Chiappinelli 11, E. Padalino NE, Suriano NE, A. Padalino 10, N. Padalino 14, Macchiarola 5, A. Dell&#8217;Aquila, Ferramosca 3, Donelson 12, M. Dell&#8217;Aquila 15.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA CESTISTICA OSTUNI<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 poco da dire e poco da fare: il basket non \u00e8 uno sport come tutti gli altri. Alzi la mano chi a mezz\u2019ora dalla palla a due, vedendo Johnathan Hudson zoppicante sugli spalti a fianco al suo allenatore Cristian Vigilante (squalificato, come suo fratello Luca), avrebbe mai immaginato una partita cos\u00ec combattuta e sofferta come la gara 3 che abbiamo visto domenica pomeriggio al PalaGentile. In quel PalaGentile che per una volta, forse la prima volta quest\u2019anno, si \u00e8 dimostrato il vero e proprio sesto uomo in campo, dando ai ragazzi di casa una carica e una forza incredibili, fino al successo finale. E invece la bella contro la Diamond Foggia, rimaneggiata e con le rotazioni ridotte all\u2019osso, \u00e8 stata la partita pi\u00f9 intensa ed equilibrata dell\u2019anno: magari non eccessivamente spettacolare, con tanti errori al tiro da entrambe le parti, ma certamente l\u2019emblema di ci\u00f2 che sono i playoff. Un campionato a parte, uno sport a parte. 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