{"id":141645,"date":"2018-09-28T19:21:11","date_gmt":"2018-09-28T17:21:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=141645"},"modified":"2018-10-04T15:43:37","modified_gmt":"2018-10-04T13:43:37","slug":"stefano-cucchi-n-148-di-vito-santoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/stefano-cucchi-n-148-di-vito-santoro\/","title":{"rendered":"Stefano Cucchi. N\u00b0 148. Di Vito Santoro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-film.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-141649\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-film-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-film-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-film-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/locandina-film.jpg 611w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>\u00a0La storia di Stefano Cucchi inizia con un verbale posticcio, un errore grossolano e vergognosamente goffo, un compitino delle elementari scritto a pochi minuti del suono della campanella e copiato male da un alunno distratto: i carabinieri dichiararono che alle 15,20 avevano arrestato &#8220;uno spacciatore albanese di trentaquattro anni senza fissa dimora&#8221;. Al momento dell&#8217;arresto invece, pochi minuti prima della mezzanotte, Cucchi aveva consegnato i suoi documenti agli agenti dove risultava chiara la cittadinanza italiana, la residenza a Roma e l&#8217;et\u00e0 corretta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giudice che esamin\u00f2 il caso, il mattino seguente, in virt\u00f9 di quel verbale errato neg\u00f2 i domiciliari e convalid\u00f2 la detenzione in carcere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;epilogo di questa vicenda \u00e8 oramai storia nota: sei giorni dopo l\u2019arresto, in seguito alle percosse e alle gravi lesioni subite durante un interrogatorio e all\u2019incuria dei medici che l\u2019avevano visitato, Cucchi mor\u00ec solo come un cane, disidrato e immobilizzato su un lettino in una clinica carceraria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra medici, infermieri, agenti, l\u2019avvocato assegnato d\u2019ufficio e il giudice che durante l&#8217;udienza gli riserv\u00f2 appena uno sguardo distratto, furono oltre un centinaio le persone che interagirono con lui, rendendo ancora pi\u00f9 drammatico il suo incedere solitario verso la morte. L&#8217;unica persona che gli fu vicina in questo calvario \u00e8 Marco, un fantasma, una voce senza identit\u00e0 che gli tiene compagnia fino agli ultimi momenti, quando Stefano era preda dei deliri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La ricostruzione dell&#8217;assurda morte di Stefano Cucchi \u00e8 raccontata nel film di Alessio Cremonini, Sulla mia pelle, un film che non \u00e8 solo la cronaca della sfortunata odissea di un giovane, ma \u00e8 la fotografia di un Paese alla deriva, vittima della malasanit\u00e0 e della burocrazia, dell&#8217;abuso di potere e della superficialit\u00e0.<\/p>\n<p>Nello sguardo rassegnato di Alessandro Borghi, l&#8217;ispirato protagonista del film, c&#8217;\u00e8 tutta la sfiducia nei confronti di un mondo che lo ha irrimediabilmente emarginato, una societ\u00e0 miope, incapace di prendersi cura dei propri figli e di reagire alle ingiustizie e alla negligenza che imperversa nelle istituzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/famiglia-cucchi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-141648 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/famiglia-cucchi-300x237.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/famiglia-cucchi-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/famiglia-cucchi.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Gli errori (ed orrori) giudiziari, fatti di sentenze sbagliate con colpevolezze e assoluzioni che si ribaltano senza logica da quasi dieci anni sono il drammatico corollario di questa tragedia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone, a proposito del caso Cucchi ha dichiarato che &#8220;\u00e8 inaccettabile, da un punto di vista sociale e civile prima ancora che giuridico, che una persona muoia non per cause naturali mentre e\u0300 affidata alla responsabilit\u00e0 degli organi dello stato.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sul corpo senza vita di Stefano c&#8217;era un cartellino con scritto &#8220;148&#8221;, numero che indicava il 148\u00ba morto all&#8217;interno delle carceri italiane nel 2009.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Vito Santoro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0La storia di Stefano Cucchi inizia con un verbale posticcio, un errore grossolano e vergognosamente goffo, un compitino delle elementari scritto a pochi minuti del suono della campanella e copiato male da un alunno distratto: i carabinieri dichiararono che alle 15,20 avevano arrestato &#8220;uno spacciatore albanese di trentaquattro anni senza fissa dimora&#8221;. Al momento dell&#8217;arresto invece, pochi minuti prima della mezzanotte, Cucchi aveva consegnato i suoi documenti agli agenti dove risultava chiara la cittadinanza italiana, la residenza a Roma e l&#8217;et\u00e0 corretta. &nbsp; &nbsp; Il giudice che esamin\u00f2 il caso, il mattino seguente, in virt\u00f9 di quel verbale errato neg\u00f2 i domiciliari e convalid\u00f2 la detenzione in carcere. &nbsp; L&#8217;epilogo di questa vicenda \u00e8 oramai storia nota: sei giorni dopo l\u2019arresto, in seguito alle percosse e alle gravi lesioni subite durante un interrogatorio e all\u2019incuria dei medici che l\u2019avevano visitato, Cucchi mor\u00ec solo come un cane, disidrato e immobilizzato su un lettino in una clinica carceraria. &nbsp; Tra medici, infermieri, agenti, l\u2019avvocato assegnato d\u2019ufficio e il giudice che durante l&#8217;udienza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":141650,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4710],"tags":[],"class_list":["post-141645","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vito-santoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141645"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":141651,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141645\/revisions\/141651"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}