{"id":142273,"date":"2018-10-07T17:56:55","date_gmt":"2018-10-07T15:56:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=142273"},"modified":"2018-10-09T09:16:16","modified_gmt":"2018-10-09T07:16:16","slug":"lba-milano-e-troppo-forte-per-una-ottima-happy-casa-brindisi-finisce-103-92","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/lba-milano-e-troppo-forte-per-una-ottima-happy-casa-brindisi-finisce-103-92\/","title":{"rendered":"LBA, Milano \u00e8 troppo forte per una ottima Happy Casa Brindisi: finisce 103-92"},"content":{"rendered":"<p>Parziali: 25-24, 47-48, 81-68, 103-92<br \/>\nOlimpia Milano: Della Valle 14, James 20, Micov 10, Musumeci, Bertans 2, Fontecchio 3, Tarczewski 10, Nedovic 10, Kuzminskas 10, Cinciarini 6, Brooks 8, Burns 8. Coach: Pianigiani<br \/>\nHappy Casa Brindisi: Banks 17, Brown 19, Rush 7, Gaffney 9, Zanelli 8, Capoccia n.e., Moraschini 11, Clark 8, Cazzolato n.e., Wojciechowski, Chappell 11, Taddeo n.e.. Coach: Vitucci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se qualcuno\u00a0volesse la spiegazione del perch\u00e9 del 10\/10 di vittorie nel precampionato della New Basket Brindisi,\u00a0i primi due quarti di Milano hanno chiarito ogni\u00a0cosa: una squadra\u00a0che tira con precisione,\u00a0lotta con passione e pu\u00f2 vantare ottime individualit\u00e0, sia tra gli stranieri che tra gli italiani.<\/p>\n<p>Se qualcuno\u00a0volesse comprendere\u00a0perch\u00e9\u00a0Milano costa almeno dieci\u00a0volte pi\u00f9 di Brindisi, il terzo quarto\u00a0ha chiarito ogni\u00a0cosa: fisico a gogo,\u00a0solidit\u00e0 mentale da circoletto rosso, invidiabili qualit\u00e0 offensive e difensive individuali, eccezionale profondit\u00e0 di squadra, capacit\u00e0 di togliere ogni linea di passaggio agli avversari, uno contro uno devastanti, etc etc&#8230;<\/p>\n<p>Sta\u00a0tutto qui il successo della corazzata Milano contro una positivissima Happy Casa Brindisi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non inganni il divario a due cifre. Perch\u00e9\u00a0l&#8217;Olimpia di Pianegiani ha\u00a0dovuto giocare un tempo da EuroLeague per avere la meglio sulla formazione allestita da Vitucci e Giofr\u00e8, una\u00a0compagine che in campionato sapr\u00e0 dire la sua e dar\u00e0 del filo da torcere a tutti togliendosi tantissime soddisfazioni.<\/p>\n<p>La gara:<\/p>\n<p>Brindisi parte con Clark, Chappel, Banks, Gaffney e Brown. Contro ci sono James, Brooks, Fontecchio, Tarczewski, Nedovic.<br \/>\nAvvio equilibrato con Clark e Gaffney on evidenza. Poi Milano, sfruttando una maggiore concentrazione sulle palle &#8220;vacanti&#8221; acquisisce qualche lunghezza di vantaggio. Brindisi per\u00f2 non molla e si tiene a ruota grazie alla precisione di Banks e Brown (21-19). Nel finale di quarto l&#8217;Armani accelera, va a +6 prima di subire i due punti dalla lunetta di Zanelli ed un canestro da tre (a fil di sirena dalla propria area piccola) di Chappel.<\/p>\n<p>Nel secondo quarto Vitucci da fiducia a Zanelli e Moraschini che lo ripagano con ottime giocate offensive. Brindisi va a + 6 (31-37 a 5&#8217;48) ma la reazione di Milano \u00e8 veemente (5-0). Vitucci chiama timeout e Banks c&#8217;\u00e8 e si fa sentire con due triple consecutive che portano i suoi al massimo vantaggio di +7 (36-43). Milano risponde con Burns e Cinciarini (41-43). Prima del riposo sale in cattedra Clark\u00a0 che propizia e realizza i canestri che portano Brindisi a tornare negli spogliatoi in\u00a0vantaggio di +1 (47-48).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al rientro in campo, l&#8217;Olimpia fa\u00a0pesare\u00a0tutta la maggiore fisicit\u00e0 ed in\u00a0due minuti\u00a0guadagna sei lunghezze di vantaggio. Brindisi, che soffre tantissimo in difesa,\u00a0ha il merito di non disunirsi\u00a0bench\u00e8 i padroni di casa non\u00a0regalino proprio nulla e sono devastanti in attacco:\u00a0Micov mette a segno il canestro del +8 (64-56 a met\u00e0 periodo), poi l&#8217;Olimpia\u00a0supera anche la doppia cifra di vantaggio (71-60). I\u00a0ragazzi di Vitucci lottano ma l&#8217;intensit\u00e0 difensiva e la potenza\u00a0realizzativa di Milano\u00a0rendono vano ogni sforzo.\u00a0La tripla\u00a0finale di James (11 punti sui 34 di squadra nel terzo quarto) \u00e8 la sintesi perfetta di un quarto dominato dalla squadra pi\u00f9 forte d&#8217;Italia. Al 30&#8242; \u00e8 81-68.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo periodo \u00e8 di quelli che contano poco ai fini del risultato. Ma il gioco e l&#8217;abnegazione messi in campo dalla Happy Casa fanno comprendere che questa squadra ha carattere da vendere ed \u00e8 dotata, oltre che di giocatori da un ottimo tasso tecnico, di uomini che non sono mai domi e si danno vinti solo al suono della sirena finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parziali: 25-24, 47-48, 81-68, 103-92 Olimpia Milano: Della Valle 14, James 20, Micov 10, Musumeci, Bertans 2, Fontecchio 3, Tarczewski 10, Nedovic 10, Kuzminskas 10, Cinciarini 6, Brooks 8, Burns 8. Coach: Pianigiani Happy Casa Brindisi: Banks 17, Brown 19, Rush 7, Gaffney 9, Zanelli 8, Capoccia n.e., Moraschini 11, Clark 8, Cazzolato n.e., Wojciechowski, Chappell 11, Taddeo n.e.. Coach: Vitucci &nbsp; Se qualcuno\u00a0volesse la spiegazione del perch\u00e9 del 10\/10 di vittorie nel precampionato della New Basket Brindisi,\u00a0i primi due quarti di Milano hanno chiarito ogni\u00a0cosa: una squadra\u00a0che tira con precisione,\u00a0lotta con passione e pu\u00f2 vantare ottime individualit\u00e0, sia tra gli stranieri che tra gli italiani. Se qualcuno\u00a0volesse comprendere\u00a0perch\u00e9\u00a0Milano costa almeno dieci\u00a0volte pi\u00f9 di Brindisi, il terzo quarto\u00a0ha chiarito ogni\u00a0cosa: fisico a gogo,\u00a0solidit\u00e0 mentale da circoletto rosso, invidiabili qualit\u00e0 offensive e difensive individuali, eccezionale profondit\u00e0 di squadra, capacit\u00e0 di togliere ogni linea di passaggio agli avversari, uno contro uno devastanti, etc etc&#8230; Sta\u00a0tutto qui il successo della corazzata Milano contro una positivissima Happy Casa Brindisi &nbsp; Non inganni il divario&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":142274,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-142273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-basket"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142273"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142285,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142273\/revisions\/142285"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}