{"id":142526,"date":"2018-10-12T12:10:01","date_gmt":"2018-10-12T10:10:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=142526"},"modified":"2018-10-11T22:17:28","modified_gmt":"2018-10-11T20:17:28","slug":"sabato-13-a-villa-castelli-si-presenta-il-libro-storiografia-del-brigantaggio-postunitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sabato-13-a-villa-castelli-si-presenta-il-libro-storiografia-del-brigantaggio-postunitario\/","title":{"rendered":"Sabato 13 a Villa Castelli si presenta il libro \u201cStoriografia del brigantaggio postunitario\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Sabato 13 ottobre 2018, alle ore 18:30, presso Sala consiliare del Comune di Villa Castelli (Brindisi), vi sar\u00e0 l\u2019evento: presentazione del libro \u201cStoriografia del brigantaggio postunitario\u201d dal 1860 ai giorni nostri, con la partecipazione dei relatori Pino Aprile.<\/p>\n<p>PROGRAMMA<br \/>\nVito Nigro: Introduzione<br \/>\nPino Aprile: Prefazione al libro<br \/>\nRocco Biondi: Contenuto del libro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[Dalla prefazione di Pino Aprile]<br \/>\nIl libro di Rocco Biondi \u00e8 particolarmente utile in questi anni di grande ripresa degli studi sui tanti lati oscuri di un Risorgimento che la storia ufficiale, preoccupata pi\u00f9 di forgiare patrioti che di raccontare le cose come sono davvero andate, ha ridotto a una narrazione ingessata e in qualche caso favolistica. Al punto che, per le cattedre di lorsignori (salvo ottime e, per fortuna, sempre pi\u00f9 convinte e numerose eccezioni), il compito dello storico pi\u00f9 che cercare e riferire sarebbe quello di custode della versione \u2018pi\u00f9 utile\u2019, e \u2018revisionismo\u2019, invece di essere la missione di chi cerca e rivede alla luce di nuove conoscenze, \u00e8 diventato un insulto. Un uso dichiaratamente politico della storia, rivendicato dai fondatori della nostra storiografia, \u2018i sabaudisti\u2019, dal 1830 fino agli attuali loro epigoni (il pi\u00f9 sincero, forse con qualche imbarazzo tardivo, Alessandro Barbero).<br \/>\nAccade cos\u00ec che (salvo, ripeto, quelle notevoli eccezioni accademiche) per saperne di pi\u00f9 e meglio, specie su alcuni aspetti quali la repressione, l\u2019entit\u00e0 dei saccheggi e delle stragi \u2018unitarie\u2019, si debba far ricorso pi\u00f9 proficuamente a studiosi e autori che non devono temere per le loro carriere e cattedre. Come Rocco Biondi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[Dalla introduzione di Rocco Biondi]<br \/>\nMolto ampia \u00e8 stata e continua a essere la storiografia sul brigantaggio postunitario. Questo periodo, che va convenzionalmente dal 1860 al 1870 quando fu fatta la cosiddetta Unit\u00e0 d\u2019Italia in seguito all\u2019invasione e annessione al Piemonte sia del Regno delle Due Sicilie sia dello Stato Pontificio, noi lo facciamo arrivare fino ai giorni nostri. I \u2018nuovi briganti\u2019 del Sud non sono pi\u00f9 armati di fucili ma di parola, briganti della comunicazione che diffondono la conoscenza, stimolano le coscienze, suscitano la reazione.<br \/>\nGli studi sul brigantaggio non si sono mai fermati e continuano tuttora. Si \u00e8 continuato a scavare nella memoria collettiva e negli archivi, producendo molte storie locali e seri studi complessivi. Sono state attraversate varie fasi bibliografiche, da quella che presentava testi di cronaca, documenti, processi, discorsi, a quella che raccoglieva testi di memorie, all\u2019altra che utilizzava il brigantaggio come fenomeno antropologico (i crani), a quella del silenzio e della rimozione durata fino alla caduta del fascismo, all\u2019ultima che dura tuttora con approfonditi scavi appunto nella memoria collettiva e negli archivi. Di recente vengono anche pubblicati libri per le scuole, a mo\u2019 di sussidiario, che contengono la storia del brigantaggio.<br \/>\nIl brigantaggio meridionale postunitario \u00e8 qualcosa di essenzialmente nuovo e diverso rispetto all\u2019endemico banditismo, che per secoli fu caratteristico del Mezzogiorno d\u2019Italia; ha contorni pi\u00f9 vasti e profondi. La sua storia, che non \u00e8 ricostruibile come storia isolata, deve essere studiata strettamente collegata all\u2019intera vicenda di tutto il Sud.<br \/>\n[\u2026]<br \/>\nIl termine \u2018brigante\u2019 ha subito nel tempo una progressiva modificazione. Inizialmente aveva assunto prevalentemente una connotazione negativa, sulla spinta degli storici che si allineavano all\u2019interpretazione risorgimentale dettata dai piemontesi. Indicava una persona che vive alla macchia (spesso in bande organizzate) compiendo rapine a mano armata e taglieggiando le persone e la propriet\u00e0 privata. Ma successivamente \u00e8 venuto ad assumere pian piano una connotazione positiva, andando oltre la posizione ufficiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rocco Biondi, Storiografia del brigantaggio postunitario dal 1860 ai giorni nostri, prefazione di Pino Aprile, Magenes Editoriale, Milano 2018, pp. 319, \u20ac 20,00<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 13 ottobre 2018, alle ore 18:30, presso Sala consiliare del Comune di Villa Castelli (Brindisi), vi sar\u00e0 l\u2019evento: presentazione del libro \u201cStoriografia del brigantaggio postunitario\u201d dal 1860 ai giorni nostri, con la partecipazione dei relatori Pino Aprile. 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