{"id":142677,"date":"2018-10-14T12:47:52","date_gmt":"2018-10-14T10:47:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=142677"},"modified":"2018-10-14T13:27:02","modified_gmt":"2018-10-14T11:27:02","slug":"il-futuro-di-cerano-riguarda-solo-brindisi-di-ernesto-musio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-futuro-di-cerano-riguarda-solo-brindisi-di-ernesto-musio\/","title":{"rendered":"Il futuro di Cerano riguarda solo Brindisi? Di Ernesto Musio"},"content":{"rendered":"<p>La centrale a carbone di Cerano ha costituito in questi decenni un problema per un pi\u00f9 esteso territorio, dichiarato anche per questo motivo \u201carea ad elevato rischio di crisi ambientale\u201d, comprendente, oltre Brindisi, i Comuni di San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Carovigno e, per ultimo, Cellino San Marco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sarebbe quindi opportuno, se non necessario, che la Provincia, bench\u00e9 declassata nelle sue funzioni e competenze, assumesse da subito, appena dopo l\u2019elezione del nuovo Presidente il 31 ottobre, un ruolo di coordinamento istituzionale e politico su una questione di tale portata.<\/p>\n<p>La stessa Regione non pu\u00f2 disinteressarsi del futuro di Cerano, n\u00e9 il Governo il quale, nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018 (NADEF) prevede, in linea con la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, la decarbonizzazzazione e la defossilizzazione della produzione, nonch\u00e9 \u201cil rafforzamento della governance delle aree marino-costiere, tesa alla conservazione del capitale naturale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Opportunamente il Sindaco di Brindisi ha avviato un percorso istituzionale che prefiguri gli scenari possibili per il \u201cdopo 2025\u201d, fissato come anno limite per la de carbonizzazione del sistema elettrico nazionale.<\/p>\n<p>Altrettanto tempestivamente le Organizzazioni sindacali e quelle datoriali si stanno gi\u00e0 ponendo il problema della sacrosanta salvaguardia della forza lavoro e dei destini produttivi di un\u2019azienda che ha avuto, e si vuole giustamente che essa continui ad avere, un peso di primaria grandezza nell\u2019economia territoriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ogni caso, non \u00e8 pensabile lasciare a Enel la \u201cresponsabilit\u00e0\u201d di proporre un progetto per il dopo carbone, in quanto l\u2019obiettivo e legittimo interesse aziendale di ottimizzare comunque l\u2019utilizzo dei suoi impianti, nonostante l\u2019obbligo di dismettere la produzione di carbone, rischia di farci rivivere, sia pure in contesti e con progetti diversi, l\u2019infinita telenovela gi\u00e0 vissuta con la Centrale a carbone di Brindisi Nord.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>N\u00e9 si pu\u00f2 lasciare alla \u201csolitudine\u201d del Comune di Brindisi, come \u00e8 accaduto finora, l\u2019iniziativa di definire i destini di un pi\u00f9 vasto territorio salentino situato a sud di Brindisi e a nord di Lecce, segnato com\u2019\u00e8 stato in questi decenni dalle conseguenze ambientali e sanitarie, ma anche costiere, della centrale.<\/p>\n<p>Difatti, oltre alle arcinote problematiche dell\u2019inquinamento ambientale e a quelle sanitarie subite in questi decenni, una serissima problematica, sottovalutata e sottaciuta, \u00e8 stata la conseguenza dell\u2019impatto artificialmente prodotto dalla mega centrale su una lunghissima fascia costiera, la cui accelerazione e amplificazione erosiva ha condizionato le stesse politiche del turismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si deve sapere cio\u00e8 che la \u201cstruttura aggettante\u201d di presa a mare della centrale a carbone di Cerano ha interrotto il trasporto di 120.000 mc annui di sabbia, la qual cosa ha impedito e continua a impedire il ripascimento naturale delle spiagge, determinato proprio dal blocco del flusso sedimentario della riva. Ci\u00f2 ha amplificato l\u2019erosione di una lunghissima fascia costiera salentina, almeno da Campo di Mare a San Cataldo e oltre, gi\u00e0 naturalmente sottoposta al fenomeno del bradisismo positivo; e ha obbligato a un ripascimento artificiale e a costosissime opere di recupero di alcuni tratti costieri, nel passato anche con il contributo dell\u2019Enel, come \u00e8 accaduto con il progetto del prof. Cotecchia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo stesso Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell\u2019Atlante sullo Stato delle Coste Italiane, ha rilevato che oltre il 42% delle coste italiane \u00e8 in stato erosivo e che, tra le cause principali, vi \u00e8 \u201cla costruzione di porti e strutture aggettanti\u201d, e che in Puglia la percentuale sale al 65%, posizionando la Regione al 4\u00b0 posto nell\u2019apposita classifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sorprende perci\u00f2 il silenzio di altre istituzioni, a cominciare da quella di San Pietro Vernotico, che dovrebbero sentirsi direttamente interessate a concorrere a definire i destini di Cerano!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019area a rischio si trova in un tornante della storia territoriale analogo a quello del \u201996. Ma mentre allora si tratt\u00f2, con una famosa Convenzione, bench\u00e9 tradita, di \u201cmitigare\u201d il pi\u00f9 possibile l\u2019impatto ambientale del polo energetico, tutelando tutti i lavoratori, oggi si tratta, a mio sommesso avviso, di \u201csuperare\u201d finalmente il carbone, sempre tutelando tutti i lavoratori, ma con la dismissione della centrale e la bonifica dell\u2019intera area interessata, non con la sua trasformazione in qualcosa d\u2019altro!<\/p>\n<p>Per raggiungere questo obiettivo, cos\u00ec ambizioso e estremamente impegnativo, ci vogliono un\u2019idea e un progetto adeguati &#8211; una \u201cvisione\u201d -, con il concorso di tutti gli enti territoriali interessati, dalle organizzazioni sindacali, datoriali e ambientaliste, all\u2019Enel e al Governo, come fu nel \u201996.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorrerebbe costituire un tavolo politico e istituzionale fortemente rappresentativo, coadiuvato da un gruppo progettuale di esperti altamente professionale che, in Conferenza permanente e con il coinvolgimento delle popolazioni, assieme al Governo e all\u2019Enel, \u201ccostruisse\u201d un futuro sostenibile e utile al territorio. Sarebbe un gran bel salto culturale per la politica e per la societ\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Immaginiamo ora la costa senza la centrale. E\u2019 impossibile RI naturalizzare e rigenerare urbanisticamente a fini turistici tutta la costa interessata dall\u2019accentuazione dell\u2019erosione a causa della centrale?<br \/>\nE\u2019 una domanda \u201cvisionaria\u201d, forse innamorata di un futuro gi\u00e0 vissuto nelle estati l\u00ec al mare piene di vita, ma che prelude a uno scenario auspicabile, fondato sulla qualit\u00e0 paesaggistica e l\u2019appetibilit\u00e0 turistica della costa, oltre a costituire un esempio, arduo ma non impossibile, di riconversione ecologica, si direbbe oggi.<\/p>\n<p>E\u2019 utile ricordare che gi\u00e0 nel \u201996, in virt\u00f9 della Convenzione con Enel, che prevedeva una drastica riduzione del carbone e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, Enti territoriali e Governo definirono un dettagliato Protocollo Aggiuntivo per il rilancio ecosostenibile dell\u2019economia brindisina! Ricominciamo dalla costa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Credo quindi che, soprattutto oggi, siano in tanti a doversi sentire chiamati a immaginare un futuro per Cerano, a partire da chi si trova pure a sedere tra i banchi delle istituzioni e che nel passato ha fatto parte del Comitato 8giugno, che questo \u201csogno visionario\u201d lo ha perseguito perch\u00e9 non lo ha ritenuto impossibile.<br \/>\nSe non tentare di realizzarlo ora, quando mai pi\u00f9?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ernesto Musio,<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> gi\u00e0 coordinatore del Comitato 8giugno<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La centrale a carbone di Cerano ha costituito in questi decenni un problema per un pi\u00f9 esteso territorio, dichiarato anche per questo motivo \u201carea ad elevato rischio di crisi ambientale\u201d, comprendente, oltre Brindisi, i Comuni di San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Carovigno e, per ultimo, Cellino San Marco. &nbsp; Sarebbe quindi opportuno, se non necessario, che la Provincia, bench\u00e9 declassata nelle sue funzioni e competenze, assumesse da subito, appena dopo l\u2019elezione del nuovo Presidente il 31 ottobre, un ruolo di coordinamento istituzionale e politico su una questione di tale portata. La stessa Regione non pu\u00f2 disinteressarsi del futuro di Cerano, n\u00e9 il Governo il quale, nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018 (NADEF) prevede, in linea con la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, la decarbonizzazzazione e la defossilizzazione della produzione, nonch\u00e9 \u201cil rafforzamento della governance delle aree marino-costiere, tesa alla conservazione del capitale naturale\u201d. &nbsp; Opportunamente il Sindaco di Brindisi ha avviato un percorso istituzionale che prefiguri gli scenari possibili per il \u201cdopo 2025\u201d, fissato come anno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":142678,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-142677","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142677","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142677"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142677\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142679,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142677\/revisions\/142679"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}