{"id":142728,"date":"2018-10-15T15:56:21","date_gmt":"2018-10-15T13:56:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=142728"},"modified":"2018-10-15T15:56:21","modified_gmt":"2018-10-15T13:56:21","slug":"incendia-lautovettura-di-un-pensionato-torna-in-carcere-claudio-ostuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/incendia-lautovettura-di-un-pensionato-torna-in-carcere-claudio-ostuni\/","title":{"rendered":"Incendia l\u2019autovettura di un pensionato: torna in carcere Claudio Ostuni"},"content":{"rendered":"<p>I Carabinieri della Compagnia di Brindisi, dopo una serrata attivit\u00e0 di indagine, sviluppatasi a seguito dell\u2019incendio nella decorsa notte dell\u2019autovettura Ford Focus in uso ad un pensionato 70enne del luogo, hanno arrestato, per il reato di atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio, il 42enne Claudio Ostuni, anch\u2019egli del luogo, sottoposto alla Libert\u00e0 vigilata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare, il 14 ottobre u.s., le pattuglie dell\u2019Arma sono intervenute in piazza Favretto di Brindisi, alle ore 04.30, poich\u00e9 un\u2019autovettura l\u00ec parcheggiata era avvolta dalle fiamme nella parte anteriore. Le immediate indagini hanno permesso immediatamente di individuare e contattare il proprietario del veicolo, un 70enne del luogo, che inizialmente non forniva agli organi inquirenti alcun elemento utile ai fini dell\u2019identificazione dell\u2019autore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo a seguito della visione delle immagini di videosorveglianza delle telecamere insistenti nella zona i militari sono stati in grado di individuare le fattezze fisiche del responsabile del gesto. \u00c8 a quel punto che, i militari sono stati in grado di cogliere nelle parole della vittima quegli elementi necessari per collegare le responsabilit\u00e0 del gesto vandalico in capo all\u2019Ostuni, in quanto resosi artefice, nel corso di numerosi anni, ai loro danni, di una ripetuta attivit\u00e0 persecutoria, arrivando anche a chiedere giornalmente una dazione di alimenti, che se non eseguita dalla vittima, lo faceva propendere per una quotidiana minaccia di ritorsioni, ed ingenerando nella vittima, il fondato timore di conseguenze per se stessa ovvero per la propria famiglia. In sostanza, nella decorsa notte, l\u2019Ostuni, violando peraltro le prescrizioni a lui imposte dal Tribunale di Lecce con la misura di sicurezza della Libert\u00e0 Vigilata, \u00e8 uscito dalla propria abitazione e si \u00e8 ingegnato un modo per dare fuoco all\u2019autovettura del proprio vicino, passando pertanto dalle parole ai fatti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ostuni quindi, dopo aver raccolto vari pezzi di carta da terra a pi\u00f9 riprese ha provato a far appiccare il fuoco dell\u2019autovettura fino a riuscirci. Tale gesto arriva peraltro, come ultimo, di ulteriori episodi vandalici nei confronti dall\u2019autovettura della vittima, come lo squarcio dei 4 pneumatici qualche mese addietro, del quale lui stesso se ne assumeva la paternit\u00e0 davanti al pensionato. L\u2019arrestato \u00e8 stato portato presso il carcere di Brindisi, dove nei prossimi giorni sar\u00e0 ascoltato dal Giudice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 bene evidenziare che la libert\u00e0 vigilata prevista dal codice penale si applica a coloro i quali sia stata riconosciuta una certa pericolosit\u00e0 sociale da parte di un Tribunale. L\u2019applicazione della misura contempla una serie di limitazioni alla libert\u00e0 personale dell\u2019individuo finalizzate ad impedire il ripetersi di condotte violente e pericolose favorendo il suo reinserimento sociale. Le misure variano da soggetto a soggetto, in genere contemplano l\u2019obbligo di dimora e del lavoro, il divieto di possedere o usare armi, nonch\u00e9 altri obblighi di buona condotta. D\u2019altro canto il reato di atti persecutori invece, viene riconosciuto a quella persona che con condotte reiterate nel tempo ha prodotto nell\u2019animo della vittima un perdurante e grave stato d\u2019ansia e paura per la sorte propria e dei prossimi congiunti, e che \u00e8 talmente incidente (tale stato d\u2019ansia) da costringere la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita, al fine di non incorrere nel rischio di incontrare la persona temuta, ovvero di poterla indisporre in qualche maniera; tanto \u00e8 la paura ingenerata dallo \u201cstalker\u201d con i suoi comportamenti vessatori e violenti ripetuti nel tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Carabinieri della Compagnia di Brindisi, dopo una serrata attivit\u00e0 di indagine, sviluppatasi a seguito dell\u2019incendio nella decorsa notte dell\u2019autovettura Ford Focus in uso ad un pensionato 70enne del luogo, hanno arrestato, per il reato di atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio, il 42enne Claudio Ostuni, anch\u2019egli del luogo, sottoposto alla Libert\u00e0 vigilata. &nbsp; In particolare, il 14 ottobre u.s., le pattuglie dell\u2019Arma sono intervenute in piazza Favretto di Brindisi, alle ore 04.30, poich\u00e9 un\u2019autovettura l\u00ec parcheggiata era avvolta dalle fiamme nella parte anteriore. Le immediate indagini hanno permesso immediatamente di individuare e contattare il proprietario del veicolo, un 70enne del luogo, che inizialmente non forniva agli organi inquirenti alcun elemento utile ai fini dell\u2019identificazione dell\u2019autore. &nbsp; Solo a seguito della visione delle immagini di videosorveglianza delle telecamere insistenti nella zona i militari sono stati in grado di individuare le fattezze fisiche del responsabile del gesto. \u00c8 a quel punto che, i militari sono stati in grado di cogliere nelle parole della vittima quegli elementi necessari per collegare le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":142729,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-142728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142728"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142728\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142730,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142728\/revisions\/142730"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}