{"id":142826,"date":"2018-10-17T15:29:13","date_gmt":"2018-10-17T13:29:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=142826"},"modified":"2018-10-17T15:29:13","modified_gmt":"2018-10-17T13:29:13","slug":"il-forum-ambiente-richiede-chiarimenti-sui-lavori-di-messa-in-sicurezza-della-costa-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-forum-ambiente-richiede-chiarimenti-sui-lavori-di-messa-in-sicurezza-della-costa-nord\/","title":{"rendered":"Il Forum Ambiente richiede chiarimenti sui lavori di messa in sicurezza della Costa Nord"},"content":{"rendered":"<p>Il litorale brindisino \u00e8 stato sempre considerato una risorsa da valorizzare per lo sviluppo sociale ed economico del territorio soprattutto dopo la crisi degli insediamenti industriali a partire dagli anni &#8217;90. A fronte di tale unanime riconoscimento le azioni determinate a raggiungere l&#8217;obiettivo di tale valorizzazione sono state davvero scarse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In molte occasioni singoli cittadini e associazioni hanno denunciato lo stato di degrado della costa nord, (immersa tra i rifiuti, abusivismo edilizio e ruderi) che impedisce la fruizione della risorsa \u201cmare\u201d e il possibile sviluppo di attivit\u00e0 turistiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nulla di fatto finora a Brindisi. In questi anni sono stati effettuati, con grave ritardo, solo interventi sporadici: la demolizione e le bonifiche della baraccopoli in contrada \u201cSbitri\u201d (in cui era stata riscontrata anche ingente presenza di amianto) portata a completamento solo nel 2013 a 6 anni dall\u2019avvio, e il ripristino e la bonifica di Punta del Serrone completata nel 2014. In entrambe le aree sono stati istituiti dei parchi in cui, peraltro, manca la manutenzione costante per consentire la pubblica fruizione in sicurezza. Altro progetto di valorizzazione riguarda la zona diga e cala Materdomini in cui sono stati finalmente demoliti ruderi con lavori avviati nel mese di aprile 2018, bloccati subito dopo le demolizioni e attualmente ancora fermi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre al degrado, il litorale presenta da anni un problema di limitata fruibilit\u00e0 delle spiagge &#8211; libere e non &#8211; a causa dell\u2019erosione della falesia. Nel 2015 \u00e8 stato avviato dal Comune di Brindisi l\u2019intervento che ha impegnato ingenti risorse economiche per la realizzazione del progetto di messa in sicurezza geomorfologica del litorale, in attuazione degli interventi in difesa del suolo ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 523 del 2013.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo intervento ha interessato il \u201ctratto 01\u201d, in zona Apani a ridosso della Riserva di Torre Guaceto in corrispondenza di una propriet\u00e0 privata in cui non c\u2019\u00e8 accesso alla spiaggia ormai da decenni per assenza di arenile. Se l\u2019intento dei lavori \u00e8 la messa in sicurezza del litorale per permettere la maggiore fruibilit\u00e0 dei tratti di spiaggia libera da parte dei cittadini (tanto che ogni anno vengono emesse ordinanze comunali per \u201cla tutela della incolumit\u00e0 pubblica in funzione dell\u2019uso abitualmente rinveniente nelle dette aree\u201d con l\u2019interdizione di balneazione, accesso e stazionamento nei tratti censiti come critici) non si comprende perch\u00e9 si siano avviati i lavori a partire da un tratto al quale nessuno ha la possibilit\u00e0 di accedere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto preliminare approvato con la Delibera di Giunta Regionale del 2013 indica poi la zona interessata dai lavori: \u201cIl tratto oggetto di studio si sviluppa per circa 14 Km in linea d\u2019aria e corre dalla foce del \u201ccanale Reale\u201d (1570 mt a sud di Torre Guaceto) passando per \u201cApani\u201d (toponimi \u201ccanale Apani\u201d e \u201cscogli di Apani\u201d), \u201cPosticeddu\u201d, \u201cCase Bianche\u201d, \u201cTorre Testa\u201d, \u201ccanale Giancola\u201d, \u201ccanale Sbitri\u201d, \u201cPunta Patedda\u201d e fino a \u201cPunta Penne\u201d terminale della SUF 3.2\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I lavori avviati dal Comune di Brindisi non partono da Canale Reale, escludono invece parte della riserva di Torre Guaceto ( quella di maggiore interesse per cittadini e turisti ) e cominciano all\u2019altezza degli scogli di Apani (nel \u201ctratto 01\u201d), in una zona in cui oggi si accede sui massi coperti da muschio e poi direttamente in acqua.<br \/>\nAll&#8217;esito dei lavori della messa in sicurezza si \u00e8 osservata una riduzione della ripidit\u00e0 della falesia e una considerevole trasformazione paesaggistica senza che l&#8217;accesso al mare sia migliorato. Ad oggi nulla \u00e8 cambiato rispetto agli anni scorsi. Nessun nuovo accesso a spiagge libere \u00e8 stato creato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto prevedeva il ripascimento della spiaggia ma questo non \u00e8 ancora stato attuato. La piantumazione annunciata sui cartelli non risulta ancora realizzata, o almeno non sembra che ci sia stata manutenzione data l\u2019assenza di vegetazione in quasi tutti i tratti interessati ai lavori. C\u2019\u00e8 allora da chiedersi se l&#8217;opera sia completata, se i 3 milioni di euro previsti siano gi\u00e0 stati spesi e perch\u00e8 i lavori non sono stati realizzati nei punti in cui era presente arenile e sussisteva solo un problema di accesso o di eccessiva altezza della falesia, se il \u201crimodellamento\u201d della falesia abbia raggiunto l\u2019obiettivo prefissato di \u201cdeperimetrazione\u201d delle aree PG3 (pericolosit\u00e0 geomorfologica molto elevata).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Auspichiamo l\u2019adozione urgente del Piano comunale delle Coste, come strumento atto a garantire la tutela e la valorizzazione del litorale con lo sviluppo coerente di tutte le attivit\u00e0 ad esso collegate. Interventi sporadici e discontinui, che comportano comunque un grande impegno di risorse pubbliche, non hanno finora generato alcun cambiamento. All&#8217;Amministrazione Comunale si chiede anche di informare i cittadini sullo stato dei lavori di messa in sicurezza della falesia perch\u00e8 essi possano giudicare se quanto previsto dall&#8217;appalto sia stato correttamente realizzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per parte nostra torneremo sul problema con l\u2019intento di approfondire la logica che dovrebbe guidare l\u2019intero progetto in tutte le sue articolazioni operative. E ci\u00f2 allo scopo di verificare se la finalit\u00e0 di evitare pericoli e quella di valorizzare la costa (con la connessa viabilit\u00e0) saranno tenute nel debito conto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FORUM AMBIENTE, SALUTE E SVILUPPO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il litorale brindisino \u00e8 stato sempre considerato una risorsa da valorizzare per lo sviluppo sociale ed economico del territorio soprattutto dopo la crisi degli insediamenti industriali a partire dagli anni &#8217;90. 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