{"id":142927,"date":"2018-10-20T01:36:31","date_gmt":"2018-10-19T23:36:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=142927"},"modified":"2018-10-25T07:27:43","modified_gmt":"2018-10-25T05:27:43","slug":"credevo-di-sapere-e-non-sapevo-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/credevo-di-sapere-e-non-sapevo-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Credevo di sapere e non sapevo\u2026 Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-142931\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-4-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-4-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-4-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-4-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 Credevo di sapere e non sapevo dell\u2019importanza che la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) riveste per Brindisi, la Puglia e l\u2019Italia. Credevo di sapere e non sapevo che questa Base \u00e8 uno strumento del World Food Programme al servizio della comunit\u00e0 internazionale per la preparazione e la risposta alle emergenze umanitarie.<\/p>\n<p>Accoccolato sul divano mi sono oramai abituato alla concomitanza tra l\u2019insorgere di una crisi collegata ad eccezionali calamit\u00e0 naturali o ad eventi bellici nelle pi\u00f9 sperdute zone del mondo e il rombo dei grossi velivoli da trasporto che decollano dal nostro aeroporto.<\/p>\n<p>Ma non ero a conoscenza che quei velivoli, carichi dei beni di primissima necessit\u00e0, si alzavano in volo dopo solo 24-48 ore dall\u2019inizio dell\u2019evento. Come se si trattasse di un decollo su \u201cscramble\u201d di un velivolo da caccia militare! N\u00e9 che la Base UNHRD di Brindisi (operante all\u2019interno dell\u2019aeroporto militare e dell\u2019ex base USAF di San Vito dei Normanni) lavorasse in stretto collegamento con altre cinque basi di pronto intervento umanitario dislocate a Dubai (Emirati Arabi Uniti), Kuala Lumpur (Malesia), Accra (Ghana), Panama e Las Palmas (Spagna).<\/p>\n<p>Parimenti non potevo conoscere che dalla Base UNHRD di Brindisi, negli ultimi cinque anni, si \u00e8 registrata una media di 92 operazioni l\u2019anno di cui circa 30 eseguite per conto dell\u2019Italia. E che la Base dispone di un importante Training Center dove si formano gli operatori umanitari e si simulano interventi in contesti di crisi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come non ero a conoscenza che la Base convive con il Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite (UNGSG) \u2013 una base logistica a supporto delle operazioni di pace \u2013 rappresentando un vero e proprio hub dell\u2019ONU a Brindisi.<br \/>\nTutto questo l\u2019ho appreso in occasione della Giornata Mondiale dell\u2019Alimentazione del 16 ottobre u.s. con la quale quest\u2019anno l\u2019organizzazione del WFP (World Food Programme) ha voluto coinvolgere gli operatori dell\u2019informazione locale.<\/p>\n<p>Nell\u2019interessante esposizione condotta dai giornalisti Vichi De Marchi, Andrea Tornese e Carlo Ciavoni si \u00e8, tra l\u2019altro, commentato il rapporto \u201cCounting the Beans\u201d (\u201cUn conto salato: il vero costo di un piatto di cibo nel mondo\u201d \u2013 http:\/wfp.org\/plateoffood) riferito a 52 paesi in via di sviluppo, con l\u2019obiettivo di fornire ai consumatori dei paesi ricchi e industrializzati un\u2019idea della percentuale di reddito medio, calcolato in termini giornalieri, necessario per potersi permettere un piatto base di cibo nei paesi pi\u00f9 poveri del mondo.<\/p>\n<p>E cosa \u00e8 emerso? Prendendo a riferimento il costo del cibo a New York, i dati del WFP rilevano come un residente nello stato americano spenda 1,20 dollari per preparare un piatto base come una zuppa di legumi (con ingredienti quali fagioli o lenticchie, un pugno di riso o cereali, acqua e olio).<\/p>\n<p>Un cittadino del Sud Sudan, invece, per preparare lo stesso piatto, spende l\u2019equivalente del proprio reddito di due giorni. Vale a dire come se un cittadino di New York spendesse 348,36 dollari per la sua zuppa di legumi, o 222,05 dollari se confrontato con il potere d\u2019acquisto di un cittadino del nord-est della Nigeria o ancora 62,37 dollari se comparato con un abitante dello Yemen!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-142929 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-2-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>\u00abQuesti dati \u2013 ha detto David Beasley, Direttore Esecutivo del WFP \u2013 dovrebbero causare shock e indignazione. Dobbiamo fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 in nostro potere per ridurre i conflitti e ricostruire le economie, cos\u00ec che i mercati possano riprendere a funzionare a pieno ritmo e le comunit\u00e0 a prosperare\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Troppo buono Mr. Beasley. Io dico che noi, cittadini civilizzati dell\u2019opulento Occidente, dovremmo semplicemente vergognarci di questa situazione.<br \/>\nAnche se la strategia del WFP \u00e8 oggi cambiata nel senso che in quei disgraziati Paesi non s\u2019inviano pi\u00f9 cibi (a parte biscotti o similari prodotti altamente energetici), ma strumenti per superare l\u2019emergenza del momento e porre le basi per una agricoltura stanziale, non posso fare a meno di richiamare l\u2019attenzione sugli sprechi alimentari. Questi, infatti, non costituiscono solo un problema etico o economico, ma rappresentano anche un danno molto pesante per l\u2019ambiente: significano buttare via terreno, acqua ed energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quelli che hanno vissuto la giovinezza negli anni dell\u2019immediato dopoguerra questo spreco di cibo appare assurdo. A quei tempi il pane, acquistato nella giusta quantit\u00e0, non aveva il tempo d\u2019indurire. E le mele rosse e lucide erano solo quelle che portava nella cesta la strega della favola di Biancaneve. Quelle che circolavano sulle tavole, invece, avevano colori meno accesi e tunnel invisibili scavati da vermi buongustai.<br \/>\nLo stesso discorso valeva per gli altri tipi di frutta, piena zeppa di noccioli che ne rallentavano la masticazione, a tutto vantaggio per\u00f2 di una degustazione pi\u00f9 lenta e salutare. O di quella \u201cstrapazzata\u201d prima di giungere sul banco del fruttivendolo e tuttavia, senza alcuna riserva di natura estetica, regolarmente acquistata e consumata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima di chiudere questa parentesi sugli sprechi alimentari mi piace ricordare un episodio della mia fanciullezza. D\u2019estate i miei genitori, quale regalo per la promozione, mi offrivano un viaggetto, ma non a Parigi e nemmeno a New York. Le citt\u00e0, dicevano, non fanno bene allo spirito come la campagna. Mi sistemavano sull\u2019accelerato per Mesagne, non prima di avermi riempito la testa di mille raccomandazioni per quello che poteva succedermi nel lungo viaggio.<br \/>\nAvevo otto-dieci anni, l\u2019et\u00e0 in cui si assorbe come una spugna tutto quello che gli occhi vedono e le orecchie sentono e che non si dimentica pi\u00f9 per il resto della vita. Come il \u201crito\u201d che si compiva puntualmente tutti i giorni. Infatti all\u2019ora del pranzo tutta l\u2019allegra compagnia di genitori, nonni, tate, zii, cugini attaccabrighe e cuginette che deliziosamente sbocciavano alla vita, si riparava dalla calura sotto l\u2019impenetrabile chioma di un ciliegio.<br \/>\nAlla testa della lunghissima tavolata gli zii padroni della masseria &#8211; marito e moglie &#8211; mangiavano le pietanze attingendole direttamente dallo stesso grande piatto. Forchettata dopo forchettata, boccone dopo boccone. Guardavano contenti la nidiata dei ragazzini finalmente tranquilli e continuavano il loro pasto in duplex, scambiandosi ogni tanto qualche ammiccante sorriso.<br \/>\nPer\u00f2 non consumavano tutto perch\u00e9 ci\u00f2 che rimaneva nel fondo del piatto veniva travasato nella ciotola posata per terra a disposizione del resto della famiglia: due grossi cani che erano in paziente attesa e, soprattutto, abituati a mangiare solo quello lasciato dai loro padroni\u2026<br \/>\nAnche a quel tempo credevo di sapere, ma non sapevo. Non riuscivo a capire la stranezza di quel comportamento. Dovevo fare ancora i conti con lo spreco degli alimenti che sarebbe sopraggiunto col boom economico. E col fatto che gli animali potessero mangiare un cibo diverso da quello degli umani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per cui oggi, quando entro in un centro commerciale, evito accuratamente di avvicinarmi alle zone dove scaffali stracarichi espongono prelibatezze ad uso e consumo esclusivo dei nostri amici animali. Animali di cui, per la nostra stupida mania di umanizzazione, modifichiamo la natura accelerandone la fine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-142928\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Credevo-di-sapere-e-non-sapevo-guido-1-300x400.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><br \/>\n<\/a>Se solo ci sforzassimo d\u2019invertire questo trend scellerato non avrebbero pi\u00f9 senso nemmeno gli spot che ci propinano le visioni della sindrome del biafra, cio\u00e8 le grosse pance dei bambini causate dall\u2019insufficiente apporto di proteine o i loro volti assaliti impietosamente da mosche e insetti vari.<br \/>\nA questo pensavo quando, in ordine sparso, venivamo condotti nei grandi depositi di UNHRD dove vengono accatastati i beni che gli organismi internazionali e i \u201cdonatori\u201d di qualsiasi provenienza mandano da ogni dove. Si tratta di beni di prima necessit\u00e0 per la risposta alle emergenze: medicinali, kit da cucina, tende, coperte, depuratori per l\u2019acqua, prefabbricati\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma da UNHRD di Brindisi partono anche le squadre di pronto intervento umanitario, le cosiddette Rapid Response Team. Sono le prime a recarsi nei luoghi dei disastri umanitari per fornire un aiuto immediato e preparare il terreno e le attrezzature per l\u2019arrivo degli altri operatori. Nel 2017 queste squadre hanno effettuato missioni per un totale di 488 giorni!<br \/>\nE, a sentire quello cui questi volontari vanno incontro, non si tratta propriamente di viaggi di piacere. Perch\u00e9 ai disagi delle temperature esterne di 40-50 gradi si devono aggiungere quelli della sporcizia ed i pericoli dovuti alla frequentazione di zone in cui sono in atto guerre e guerriglie. Per non parlare che in alcuni territori sta ritornando l\u2019incubo dell\u2019ebola\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La visita alle infrastrutture della Base si \u00e8 conclusa con il Lab, il laboratorio che testa prodotti che possono aiutare nelle emergenze e studia nuove soluzioni per rendere pi\u00f9 efficiente la catena di approvvigionamento e distribuzione (supply chain).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo ambiente lavorano poche persone che non si sa se catalogare come scienziati o maghi. Sicuramente si tratta di professionisti che studiano come realizzare tende per immagazzinare gli aiuti evitando che si surriscaldino al sole del deserto, o contenitori per facilitare il trasporto e pronti per essere riutilizzati per altri scopi come, ad esempio, convogliare il calore del sole su una pentola per cucinare con meno combustibile o legna, o luci di emergenza le cui batterie si ricaricano immergendole in un bicchiere d\u2019acqua\u2026<\/p>\n<p>E questo gioiellino si trova a Brindisi, sul sedime dell\u2019ex Base USAF di San Vito dei Normanni. L\u00ec dove, per decenni, i politicanti si sono affannati a trovare soluzioni per rivitalizzare un luogo che gli americani avevano reso pi\u00f9 bello (antennone a parte) di un miraggio nel bel mezzo del deserto. Facolt\u00e0 universitarie, campus, cittadelle degli sport, e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta\u2026 Meno male che il Governo dell\u2019epoca si sia reso disponibile a trasferire l\u2019UNHRD da Pisa (con grande stizza di quella citt\u00e0) a Brindisi, altrimenti staremmo ancora a sentire starnazzare le oche.<br \/>\nE che cosa, all\u2019epoca, vinse la concorrenza delle altre citt\u00e0 europee che avrebbero dato chiss\u00e0 cosa per ospitare un\u2019agenzia dell\u2019ONU? Le stesse che, quando si discute con dati obiettivi e non per sollecitazioni poco trasparenti, hanno privilegiato, nei millenni, questa citt\u00e0 poco amata dai suoi stessi cittadini: la posizione geografica e geopolitica che la rendono unica al mondo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Credevo di sapere e non sapevo dell\u2019importanza che la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) riveste per Brindisi, la Puglia e l\u2019Italia. Credevo di sapere e non sapevo che questa Base \u00e8 uno strumento del World Food Programme al servizio della comunit\u00e0 internazionale per la preparazione e la risposta alle emergenze umanitarie. Accoccolato sul divano mi sono oramai abituato alla concomitanza tra l\u2019insorgere di una crisi collegata ad eccezionali calamit\u00e0 naturali o ad eventi bellici nelle pi\u00f9 sperdute zone del mondo e il rombo dei grossi velivoli da trasporto che decollano dal nostro aeroporto. Ma non ero a conoscenza che quei velivoli, carichi dei beni di primissima necessit\u00e0, si alzavano in volo dopo solo 24-48 ore dall\u2019inizio dell\u2019evento. Come se si trattasse di un decollo su \u201cscramble\u201d di un velivolo da caccia militare! N\u00e9 che la Base UNHRD di Brindisi (operante all\u2019interno dell\u2019aeroporto militare e dell\u2019ex base USAF di San Vito dei Normanni) lavorasse in stretto collegamento con altre cinque basi di pronto intervento umanitario dislocate&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":142930,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129],"tags":[],"class_list":["post-142927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142927"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":142932,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142927\/revisions\/142932"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/142930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}