{"id":143094,"date":"2018-10-23T14:30:27","date_gmt":"2018-10-23T12:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=143094"},"modified":"2018-10-23T17:35:44","modified_gmt":"2018-10-23T15:35:44","slug":"centrodestra-fare-chiarezza-sulla-mancata-attivazione-della-stazione-autobus-del-perrino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/centrodestra-fare-chiarezza-sulla-mancata-attivazione-della-stazione-autobus-del-perrino\/","title":{"rendered":"Centrodestra: &#8220;fare chiarezza sulla mancata attivazione della stazione autobus del Perrino&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nella citt\u00e0 di Brindisi si continua a sprecare denaro pubblico ed ancora una volta le responsabilit\u00e0 sono da addebitare ad una macchina burocratica incapace di gestire l\u2019esistente e di tutelarne il suo valore. <\/p>\n<p>Il riferimento, in particolare, \u00e8 allo stato di abbandono e di degrado in cui versa la stazione per autobus di linee nazionali realizzata in via Villanova, nel rione Perrino, a ridosso del cimitero. <\/p>\n<p>La struttura fu inserita nel 2010 nel programma triennale delle opere pubbliche e fu contratto un mutuo con la Cassa depositi e Prestiti per la sua realizzazione. Doveva servire per gli autobus delle linee nazionali (che oggi fanno sosta in viale Arno) e comprendeva un ampio punto di ristoro, servizi igienici, una biglietteria ed il parcheggio per gli autobus. <\/p>\n<p>Nonostante siano stati spesi davvero tanti soldi pubblici (anche per una variante in corso d\u2019opera voluta dall\u2019ufficio tecnico), questa struttura non \u00e8 mai entrata in funzione ed oggi si presenta con i segni inequivocabili della devastazione da parte di bande di teppisti. <\/p>\n<p>Da qui l\u2019interpellanza che i consiglieri comunali Roberto Cavalera, Gianluca Quarta, Carmela Lo Martire, Luciano Loiacono e Umberto Ribezzi intendono rivolgere al sindaco Riccardo Rossi affinch\u00e9 si faccia chiarezza sulle responsabilit\u00e0 di quanto accaduto. <\/p>\n<p>\u201cVogliamo sapere \u2013 afferma il dott. Gianluca Quarta, primo firmatario dell\u2019interpellanza \u2013 il motivo per cui questa struttura, una volta ultimata, non \u00e8 stata tutelata dall\u2019azione dei vandali con un adeguato servizio di guardiania e soprattutto il motivo per cui non \u00e8 mai stato sottoscritto un contratto di affidamento (fu fatto un bando pubblico, ma non partecip\u00f2 nessuno a causa della richiesta troppo elevata). Questa volta qualcuno dovr\u00e0 pagare con le proprie tasche per il lassismo imperante a Palazzo di Citt\u00e0. Lo dobbiamo ai cittadini di Brindisi, visto che per realizzare questa stazione di autobus sono state impiegate delle risorse pubbliche che magari potevano essere destinate ad una scuola, a sistemare delle strade o alla nascita di un parco giochi\u201d.<\/p>\n<p>I consiglieri comunali dei gruppi di Forza Italia, Brindisi Popolare, Brindisi in Alto, Idea per Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella citt\u00e0 di Brindisi si continua a sprecare denaro pubblico ed ancora una volta le responsabilit\u00e0 sono da addebitare ad una macchina burocratica incapace di gestire l\u2019esistente e di tutelarne il suo valore. Il riferimento, in particolare, \u00e8 allo stato di abbandono e di degrado in cui versa la stazione per autobus di linee nazionali realizzata in via Villanova, nel rione Perrino, a ridosso del cimitero. La struttura fu inserita nel 2010 nel programma triennale delle opere pubbliche e fu contratto un mutuo con la Cassa depositi e Prestiti per la sua realizzazione. Doveva servire per gli autobus delle linee nazionali (che oggi fanno sosta in viale Arno) e comprendeva un ampio punto di ristoro, servizi igienici, una biglietteria ed il parcheggio per gli autobus. Nonostante siano stati spesi davvero tanti soldi pubblici (anche per una variante in corso d\u2019opera voluta dall\u2019ufficio tecnico), questa struttura non \u00e8 mai entrata in funzione ed oggi si presenta con i segni inequivocabili della devastazione da parte di bande di teppisti. 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