{"id":143331,"date":"2018-10-28T08:26:48","date_gmt":"2018-10-28T07:26:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=143331"},"modified":"2018-10-28T08:26:48","modified_gmt":"2018-10-28T07:26:48","slug":"inaugurazione-chiesa-di-san-paolo-dalle-20-00-concerto-de-la-confraternita-de-musici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/inaugurazione-chiesa-di-san-paolo-dalle-20-00-concerto-de-la-confraternita-de-musici\/","title":{"rendered":"Inaugurazione Chiesa di San Paolo: dalle 20.00 concerto de &#8220;La Confraternita de\u2019 Musici&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/brochure-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-143332\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/brochure-1-218x300.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/brochure-1-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/brochure-1-768x1056.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/brochure-1-745x1024.jpg 745w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/brochure-1.jpg 1164w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un concerto per rendere ancora pi\u00f9 memorabile l\u2019evento della riapertura al culto della chiesa di San Paolo Eremita, una pietra angolare del patrimonio culturale della citt\u00e0 di Brindisi. L\u2019evento di inaugurazione, in programma domenica 28 ottobre, vedr\u00e0 protagonista, a partire dalle ore 20, al termine della restituzione alla chiesa della statua dell\u2019Immacolata e della presentazione dei lavori di restauro e di valorizzazione effettuati, l\u2019orchestra barocca \u00abLa Confraternita de\u2019 Musici\u00bb, diretta al cembalo dal M.O Cosimo Prontera.<\/p>\n<p>Una cornice musicale, dal titolo \u00abSacre Vertigini\u00bb, che conferisce all\u2019appuntamento la giusta solennit\u00e0, una vetta esecutiva al culmine di un percorso restaurativo durato due anni. L\u2019esecuzione dell\u2019ensemble sar\u00e0 impreziosita dalla partecipazione di due artisti assoluti del repertorio vocale antico, come Paolo Lopez, uno straordinario sopranista, e Antonio Giovannini, raffinatissimo controtenore, due acclamate conoscenze del Barocco Festival \u00abLeonardo Leo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019esecuzione storicamente informata alla luce del fatto che in epoca barocca, specie nell\u2019area napoletana, ma anche nella vicina Roma dei Papi, nelle chiese, nelle cappelle e nelle confraternite, non venivano utilizzate le voci femminili.<br \/>\nIl programma della serata si apre con un Concerto per archi di Antonio Vivaldi, tra i massimi esponenti del barocco musicale, nome \u201csimbolo\u201d di un periodo travolgente. Per il veneziano questa forma rappresentava la summa della sua arte musicale e la fama che circondava i suoi lavori (pi\u00f9 in Europa che in Italia in realt\u00e0) andava di pari passo con la \u201cvanit\u00e0\u201d con cui il \u201cprete rosso\u201d li componeva e presentava. Ci\u00f2 che rende straordinari ancora oggi i Concerti vivaldiani \u00e8 la loro variet\u00e0 coloristica, il virtuosismo solistico, la spigliata inventiva, l\u2019utilizzo a volte anche di strumenti \u201cinconsueti\u201d. Il concerto continua con l\u2019aria \u00abMea tormenta, properate\u00bb dell\u2019autore coevo Johann Adolf Hasse, una successione non casuale dal momento che la scrittura del tedesco \u00e8 accessibile, vibrante, melodica e altamente drammatica, e l\u2019aria \u00e8 un luminoso esempio di ardore vivaldiano che si potrebbe attribuire proprio al sacerdote veneziano. Si torna quindi a Vivaldi, ai suoi componimenti (salmi) destinati alle celebrazioni liturgiche, come il \u00abDixit dominus\u00bb che Joseph Ratzinger ha definito \u00abcelebrazione del Messia vittorioso, glorificato alla destra di Dio\u00bb. Sempre di Vivaldi \u00e8 il Concerto grosso da \u00abL\u2019estro armonico\u00bb, una raccolta di concerti per vario organico strumentale che ha segnato per il compositore l\u2019inizio della sua affermazione europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Georg Friedrich H\u00e4ndel \u00e8 considerato il compositore che ha rappresentato al pi\u00f9 alto livello l\u2019estetica del periodo barocco. Il concerto per la nuova vita della chiesa di San Paolo restituisce al pubblico \u00abLascia la spina, cogli la rosa\u00bb, aria dall\u2019oratorio a tema meditativo \u00abIl trionfo del tempo\u00bb, di carattere struggente e intimo, ripresa poi nella pi\u00f9 famosa opera \u00abRinaldo\u00bb con le parole \u00abLascia ch\u2019io pianga mia cruda sorte\u00bb, che ne hanno immortalato la melodia. La musica di H\u00e4ndel \u00e8 altissimo esempio di delicatezza e di armonia, con linee melodiche che toccano corde di una sensibilit\u00e0 davvero alta. Il concerto lambisce un capolavoro assoluto, come \u00abDormi, o fulmine di guerra\u00bb, l\u2019aria pi\u00f9 bella dell\u2019opera \u00abGiuditta\u00bb di Alessandro Scarlatti, la celebre ninna nanna per addormentare Oloferne e permettere a Giuditta di compiere il suo progetto, quello di liberare Betulia. Ma si torna subito a H\u00e4ndel con un\u2019altra aria tratta dall\u2019oratorio \u00abIl trionfo del tempo\u00bb, dal titolo \u00abUn pensiero nemico di pace\u00bb, che ricorda come nel primo caso alcune pagine virtuose di Vivaldi. E con Vivaldi il concerto prende la curvatura finale, che celebra \u00abArmatae face et anguibus\u00bb, tratta dall\u2019oratorio \u00abJuditha Triumphans\u00bb, preceduta da recitativo e vera aria di furore. Il momento conclusivo \u00e8 dedicato, non poteva essere diversamente, allo \u00abStabat Mater\u00bb di Giovanni Battista Pergolesi, uno dei pi\u00f9 grandi capolavori della storia della musica per soli e organico d\u2019archi: la composizione fu commissionata a Pergolesi nel 1735 (a qualche mese dalla morte) dalla laica confraternita napoletana dei \u00abCavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo\u00bb, per officiare alla liturgia della Settimana Santa. Del componimento del musicista jesino il programma contiene il duetto \u00abQuando corpus mori\u00e9tur, Amen\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La bellezza della musica incontra e omaggia, dunque, quella restituita di un luogo che racconta con i suoi innumerevoli e preziosi segni d\u2019arte la grandezza della memoria e la potenza della devozione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio stampa \u00abLa Confraternita de\u2019 Musici\u00bb<br \/>\nufficiostampa@laconfraternitademusici.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Un concerto per rendere ancora pi\u00f9 memorabile l\u2019evento della riapertura al culto della chiesa di San Paolo Eremita, una pietra angolare del patrimonio culturale della citt\u00e0 di Brindisi. 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