{"id":143958,"date":"2018-11-06T20:27:20","date_gmt":"2018-11-06T19:27:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=143958"},"modified":"2018-11-06T20:27:20","modified_gmt":"2018-11-06T19:27:20","slug":"processo-sergio-ragno-il-processo-in-corso-a-brindisi-rileva-incongruenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/processo-sergio-ragno-il-processo-in-corso-a-brindisi-rileva-incongruenze\/","title":{"rendered":"Processo Sergio Ragno: il processo in corso a Brindisi rileva incongruenze"},"content":{"rendered":"<p>Va avanti il processo Ragno  presso il Tribunale di Brindisi. Durante l\u2019udienza del 23.10.2018, \u00e8 proseguita l\u2019istruttoria testimoniale per accertare la sussistenza del requisito di \u201cservizio istituzionale e comandato\u201d, con riferimento al decesso per incidente stradale del compianto e giovane carabiniere Sergio Ragno, di 24 anni, che aveva partecipato, unitamente ad altri cinque Colleghi, tra i quali un Graduato, tutti appartenenti al Nucleo Radiomobile, ad un intervento di prevenzione e repressione antidroga presso il Parco delle Cascine in Firenze, nel pomeriggio del 17 giugno del 2004. Ci\u00f2 al fine del riconoscimento dello status di Vittima del Dovere.<br \/>\nSono stati sentiti, a verbale, due Ufficiali Superiori dell\u2019 Arma, i quali, all\u2019 epoca del decesso di Sergio Ragno, appartenevano alla scala gerarchica degli Ufficiali inferiori e ricoprivano l\u2019 incarico, rispettivamente, di Comandante della 1\u00b0 Squadra del Nucleo Radiomobile e di Comandante del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Firenze.<br \/>\nDalle deposizioni di entrambi gli ufficiali non \u00e8 stato possibile chiarire n\u00e8 a chi competesse, all\u2019 epoca dei fatti,  la responsabilit\u00e0 di impartire l\u2019 ordine verbale di effettuare il citato servizio di prevenzione antidroga in abiti borghesi e con mezzi propri, attesa la diversa e separata responsabilit\u00e0 gerarchica dei due comandanti, n\u00e9 chi avesse materialmente impartito, al Vice Brigadiere, Capo Squadra del gruppo di sei carabinieri, il comando di effettuare detto intervento (tra il Sottotenente Comandante della 1\u00b0 Squadra ovvero dal Tenente Comandante del Nucleo Radiomobile).<br \/>\nAll\u2019 esito della deposizione dei due Ufficiali, i difensori dei genitori del compianto Sergio Ragno, ricorrenti in giudizio, hanno pertanto richiesto al Giudice \u2013 che a riguardo si \u00e8 riservato \u2013  di disporre un confronto tra i due testimoni escussi, in quanto le loro dichiarazioni, rese sotto giuramento, sono apparse inconciliabili e tra loro contraddittorie.<br \/>\nEntrambi gli ufficiali hanno ad ogni buon conto affermato che l\u2019 ordine impartito, avrebbe riguardato il solo Vice Brigadiere Capo Squadra il quale, all\u2019 alba dello stesso giorno 17 giugno 2004, aveva confidenzialmente ricevuto l\u2019 informazione di un\u2019 importante operazione di spaccio che si sarebbe svolta nel pomeriggio e aquale l\u2019intevento avrebbe fatto seguito. E non l\u2019intera squadra.<br \/>\nTale dichiarazione andrebbe tuttavia in conflitto con la testimonianza resa all\u2019 udienza dello scorso 10 luglio, dal primo testimone escusso, un Appuntato Scelto dell\u2019 Arma, il quale aveva affermato e dichiarato, come da verbale di udienza, che l\u2019 operazione aveva visto coinvolti sei carabinieri, usciti in gruppo, con i rispettivi mezzi propri, dal Comando del Nucleo Radiomobile e che, tutti insieme, si erano portati al Parco delle Cascine per completare l\u2019operazione antispaccio in questione.<br \/>\nPeraltro, nel corso della deposizione, l\u2019 allora Sottotenente ed oggi Ufficiale Superiore, alla domanda specifica inerente l\u2019 omissione della indicazione del servizio prestato da Sergio Ragno, sul memoriale di quel giorno riportante la sua firma, rispondeva che doveva trattarsi di un errore del sistema informatico che aveva omesso di registrare il servizio prestato dal Nucleo Radiomobile sulla quale erano stati impiegati, nel turno notturno, due Carabinieri tra i quali Sergio Ragno.<br \/>\nGiova ricordare che se i militari avessero agito in aggregazione spontanea, privi del comando autorizzativo degli Ufficiali, sarebbero stato passibili di grave sanzione disciplinare, non potendosi pensare che un gruppo di militari, armati come prescritto dal Regolamento di servizio, potesse assumersi la responsabilit\u00e0, diretta e di gruppo, di organizzare un servizio antidroga notturno autonomamente, come non \u00e8 pensabile che gli Ufficiali dell\u2019 epoca abbiano omesso di vigilare e punire tali militari dipendenti.<br \/>\nPur  volendo quindi dare fondamento alla tesi difensiva dell\u2019 Avvocatura dello Stato, sussisterebbe l\u2019 omessa vigilanza degli Ufficiali comandanti del Nucleo Radiomobile ed altres\u00ec l\u2019 omessa informativa alla scala gerarchica superiore e, quindi, al Comando Provinciale, allora retto dal Comandante Giovanni Nistri, attuale Comandante Generale dell\u2019 Arma, ed al Comando Regione Toscana, allora retto dall\u2019 ex Comandante Generale dell\u2019 Arma Gen. Di Corpo d\u2019 Armata Tullio Del Sette, responsabile amministrativo della Regione, i quali in ragione delle omissioni ed incongruenze, sui fatti oggetto del giudizio, avrebbero dovuto e potuto, avviare le opportune indagini e verifiche interne.<br \/>\nTali carenze di indagini ed accertamenti, assumono tutto il loro postumo e pregnante rilievo attesa la circostanza che, ai fini del riconoscimento della causa di servizio e della liquidazione dell\u2019 equo indennizzo, il Comando Regione Carabinieri Toscana, nel rispondere al quesito, allora posto dal Ministero della Difesa, gi\u00e0 dichiarava che \u201cconcorde la scala gerarchica, il militare non rientrava, dopo aver svolto attivit\u00e0 di servizio, regolarmente comandata\u201d.<br \/>\nEntrambi i testimoni escussi,  sentiti per la prima volta dopo oltre 14 anni dal fatto e dopo aver redatto rapporti scritti sulla vicenda, non hanno saputo spiegare, nonostante la rivestita attuale qualifica di Ufficiali Superiori dell\u2019 Arma, il significato lessicale delle locuzione \u201cregolarmente comandata\u201d, circostanza che sar\u00e0 adeguatamente vagliata al fine di verificare eventuali responsabilit\u00e0.<br \/>\nNella prossima udienza, fissata per il giorno 29 gennaio 2019, sono gi\u00e0 stati citati a comparire, per rendere la loro testimonianza, sia il Comandante Generale dell\u2019 Arma Gen.C.A. Giovanni Nistri , sia l\u2019 ex Comandante Generale Tullio del Sette.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Va avanti il processo Ragno presso il Tribunale di Brindisi. Durante l\u2019udienza del 23.10.2018, \u00e8 proseguita l\u2019istruttoria testimoniale per accertare la sussistenza del requisito di \u201cservizio istituzionale e comandato\u201d, con riferimento al decesso per incidente stradale del compianto e giovane carabiniere Sergio Ragno, di 24 anni, che aveva partecipato, unitamente ad altri cinque Colleghi, tra i quali un Graduato, tutti appartenenti al Nucleo Radiomobile, ad un intervento di prevenzione e repressione antidroga presso il Parco delle Cascine in Firenze, nel pomeriggio del 17 giugno del 2004. Ci\u00f2 al fine del riconoscimento dello status di Vittima del Dovere. Sono stati sentiti, a verbale, due Ufficiali Superiori dell\u2019 Arma, i quali, all\u2019 epoca del decesso di Sergio Ragno, appartenevano alla scala gerarchica degli Ufficiali inferiori e ricoprivano l\u2019 incarico, rispettivamente, di Comandante della 1\u00b0 Squadra del Nucleo Radiomobile e di Comandante del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Firenze. 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