{"id":144248,"date":"2018-11-12T23:08:31","date_gmt":"2018-11-12T22:08:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=144248"},"modified":"2018-11-12T23:08:31","modified_gmt":"2018-11-12T22:08:31","slug":"conclusi-i-lavori-del-consiglio-generale-cisl-taranto-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/conclusi-i-lavori-del-consiglio-generale-cisl-taranto-brindisi\/","title":{"rendered":"Conclusi i lavori del Consiglio Generale Cisl Taranto-Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Sul tema \u201cVocazioni e innovazione: le vie per uno sviluppo concreto\u201d si \u00e8 svolto il Consiglio Generale Cisl Taranto Brindisi, luned\u00ec 12 novembre p.v. alle ore 9.30, presso l\u2019Auditorium delle Cantine due Palme, in via San Marco, n. 130 a Cellino San Marco (Br). Ai lavori, introdotti dalla relazione di Antonio Castellucci, hanno partecipato anche Daniela Fumarola, Segretario Generale Cisl Puglia e Luigi Sbarra, Segretario Generale Aggiunto Cisl nazionale, che ha concluso il dibattito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sintesi relazione introduttiva di Antonio Castellucci, Segretario Generale<\/strong><br \/>\nIl sindacato confederale chiede di essere ascoltato al Governo su un rilancio degli investimenti pubblici e privati da concepire quali leve di inclusione e di attivazione sociale, con risorse aggiuntive su reti e servizi, con fiscalit\u00e0 di sostegno all\u2019occupazione specialmente giovanile e femminile. Lo sviluppo va supportato da politiche espansive, superando le politiche di austerit\u00e0 che, in Italia come nel resto d\u2019Europa, hanno determinato finora profonde disuguaglianze, aumento della povert\u00e0, crescita della disoccupazione. La spesa prevista in deficit dalla manovra deve essere finalizzata a nuove politiche che mettano al centro la persona, il lavoro e la sua qualit\u00e0, in particolare per i giovani e le donne; politiche in grado di contrastare l&#8217;esclusione sociale e la povert\u00e0.<br \/>\nIl contrasto alla povert\u00e0 \u00e8 senza dubbio una priorit\u00e0 per il Paese ma essa non si combatte se non c&#8217;\u00e8 lavoro e se non si rafforzano le grandi reti pubbliche: sanit\u00e0, istruzione, servizi all&#8217;infanzia e Welfare. Nella manovra del Governo, del tutto assenti risultano i riferimenti all\u2019innovazione nella Pubblica Amministrazione, nonch\u00e9 al rinnovo dei contratti in essere e di quelli futuri. Sul versante fiscale i provvedimenti annunciati sono iniqui, in quanto si sceglie di introdurre un nuovo condono premiando gli evasori e non si riduce il cuneo fiscale per i lavoratori e per i pensionati, non si prevedono n\u00e9 una maggiore progressivit\u00e0 delle imposte, n\u00e9 interventi sui patrimoni dei pi\u00f9 ricchi e non si programma un deciso contrasto all&#8217;evasione.<br \/>\nIn un contesto economico di tendenziale crescita zero a rischio recessione, non \u00e8 inopportuno riproporre un tema socialmente sensibile per quanto ci riguarda: quello dell\u2019esodo dei giovani, in particolare dal Mezzogiorno. Sarebbe necessario che si migliorasse la qualit\u00e0 dei percorsi di alternanza scuola lavoro, prevedendo risorse crescenti e un monitoraggio attento per scongiurare abusi e garantire l\u2019utilizzo efficace di questa metodologia didattica. Altrettanto opportuna la valorizzazione e l\u2019investimento sugli apprendistati formativi garantendo comunque un percorso con finalit\u00e0 didattiche ed educative, cui per\u00f2 l\u2019attuale Governo non fa alcun riferimento.<br \/>\nE\u2019 in tale logica che sollecitiamo la coerenza del Governo a non rimuovere ma a salvaguardare e rilanciare le esperienze positive che ci riguardano come territorio del Mezzogiorno.<br \/>\nPer il versante ionico del nostro territorio, ci riferiamo al Contratto Istituzionale di Sviluppo per l\u2019area di crisi di Taranto (Cis), supportato da oltre un miliardo di euro e concepito come modello efficace da esportare nei territori in crisi sistemiche. Costatiamo, alla luce anche del Def, quanto siano pressoch\u00e9 assenti misure mirate per lo sviluppo del Mezzogiorno e, francamente, ci sfugge ogni ragionevole motivazione sul perch\u00e9, fino ad oggi, non si intenda continuare il buon lavoro avviato e programmato in questi anni dalla struttura di Missione del Cis.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019area di Brindisi prosegue la nostra iniziativa sul versante della vertenzialit\u00e0 territoriale unitaria che finora, ha segnato il passo anche per la serie di criticit\u00e0 istituzionali riguardanti il comune capoluogo che auspichiamo risultino oggi risolte.<br \/>\nEsisteva gi\u00e0 una interlocuzione avviata ed un dialogo aperto con il precedente Governo, sulle prospettive di sviluppo delle infrastrutture e dell\u2019area industriale a proposito dell\u2019insediamento di un Tavolo interistituzionale per il territorio di Brindisi, questione che, a nostro parere, con il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali, parlamentari, economici e le parti sociali del territorio bisogner\u00e0 riprendere quanto prima, con il nuovo Esecutivo Nazionale.<br \/>\nConsideriamo strategico, per gli interessi del nostro territorio non interrompere il percorso avviato degli ultimi anni con i distinti Governi, che ha prodotto risultati significativi con progettualit\u00e0 finalizzate alla salvaguardia dei sistemi industriali esistenti, all\u2019attualizzazione delle diversificate potenzialit\u00e0 del nostro sistema produttivo ed ai protocolli di legalit\u00e0. Continuiamo ad essere orientati dal convincimento che la ripartenza economica, produttiva, occupazionale del Mezzogiorno possa e debba essere correlata allo strumento della partecipazione capace di tenere insieme imprese, posti di lavoro, sviluppo sostenibile, lavoratori, generazioni, generi, territori, etnie, dando voce e ricercando soluzioni ai rispettivi problemi, nell\u2019interesse del Paese nella sua interezza.<br \/>\nSiamo convinti che per raggiungere tali obiettivi vi \u00e8 della necessit\u00e0 di attivare ulteriori strumenti importanti per la lotta all\u2019illegalit\u00e0 per un\u2019economia basata sull\u2019etica, sulla partecipazione democratica che costruisce giustizia sociale, diritti e opportunit\u00e0 per tutti, che contrasta la cultura mafiosa e le pratiche corruttive. L\u2019economia illegale \u00e8 un danno per tutta la sana imprenditoria ed \u00e8 un freno alla crescita ed alla competitivit\u00e0 del territorio. I diritti, la legalit\u00e0, la salute e la sicurezza, la concorrenza, non devono obbedire solo al mercato ma devono essere sempre legati al valore della persona e del lavoro; \u201cpersona e lavoro\u201d per noi sono inseparabili e sul territorio devono essere parte di uno stesso paradigma.<br \/>\nIntendiamo avviare una nuova stagione di concertazione, coesione, partecipazione per un progetto\/patto di rilancio di queste aree per ottenere finalmente uno sviluppo sempre pi\u00f9 concreto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sintesi intervento di Daniela Fumarola \u2013 Segretaria Generale Cisl Puglia<\/strong><br \/>\nLa manovra del Governo non ha tracce di crescita ed ha completamente rimosso il Mezzogiorno. Riteniamo necessario e strategico che il Governo si pieghi al confronto con il sindacato, senza alcun tentativo di disintermediazione. In Puglia, come nel Paese, si naviga a vista. Abbiamo redatto nelle scorse settimane un manifesto di priorit\u00e0 a met\u00e0 mandato della legislatura regionale, su sviluppo, servizi, infrastrutture, sanit\u00e0, politiche sociali ma la Regione continua ad essere impermeabile al confronto. Perci\u00f2 se non ci saranno sviluppi positivi il 12 dicembre realizzeremo una grande mobilitazione unitaria sui temi della sanit\u00e0.<br \/>\nNo al reddito di cittadinanza ma lavoro; perch\u00e9 il lavoro e gli investimenti determinano sviluppo e realizzano le dignit\u00e0 delle persone. Con gli Attivi unitari che stiamo tenendo in tutta la Puglia, sulle controproposte al Def stiamo ascoltando lavoratori, i pensionati,i cittadini, i giovani, le donne; stiamo avendo conferma che c\u2019\u00e8 al Nord come al Sud una maggioranza del Paese che rifiuta la logica populista.<br \/>\nLa Cisl ha rafforzato la propria idea di Organizzazione come di comunit\u00e0 allargata di valori e della prossimit\u00e0, tra ascolto, accompagnamento e presa in carico delle persone che incontriamo, per trovare insieme efficienti ed efficaci risposte a tutte le domande che ad essa vengono rivolte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sintesi intervento di Luigi Sbarra\u2013 Segretario Generale Aggiunto Cisl nazionale<\/strong><br \/>\nL\u2019Italia vive una preoccupante fase di involuzione economica, occupazionale e sociale. I dati del Pil nel terzo trimestre denunciano un appiattimento della dinamica di crescita: siamo ben al di sotto dell\u20191% nel 2018: aspetto che, come sottolineato dalla Commissione Europea \u00e8 destinato a pesare anche nel ricalcolo del rapporto deficit\/pil per il prossimo anno, che potrebbe sfiorare il 3 per cento, per arrivare a 4 l\u2019anno successivo. A questo stallo contribuisce una brusca frenata dell\u2019industria: dopo mesi di stagnazione il valore aggiunto arretra di 0,4 punti percentuali.<br \/>\nCalano le esportazioni, la produzione e il fatturato. Ma soprattutto cala la fiducia e la propensione agli investimenti privati, a causa del clima di incertezza legato all\u2019andamento dello spread, alla scarsa tenuta del sistema creditizio, alla reale capacit\u00e0 delle misure annunciate dal Governo di rilanciare la domanda aggregata.<br \/>\nPreoccupanti le ripercussioni sotto il profilo occupazionale. A settembre il tasso di disoccupazione \u00e8 salito dello 0,3 per cento. In un solo mese sono andati in fumo 34mila posti. Crollano in particolare i lavoratori con contratto stabile: meno 184mila in un solo anno, e gli occupati a tempo determinato scontano uno schiacciamento sempre pi\u00f9 forte verso impieghi di fascia bassa. Il paradosso italiano \u00e8 tutto qui: centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi laureati si trovano sempre pi\u00f9 spesso a ripiegare su lavori \u201cpoveri\u201d. Intanto le imprese hanno \u201cfame\u201d di alta specializzazione: sono 150mila i posti di profilo alto su cui non riescono a fare reclutamento.<br \/>\nServe una svolta nel segno della coesione. Siamo su una strada molto rischiosa, che porta al baratro di una crisi di sistema molto simile a quella del 2008. Per invertire la rotta servono aggiustamenti immediati per la politica di sviluppo. Va recuperato un principio cardine della teoria economica e anche del buon senso: senza investimenti produttivi non si pu\u00f2 generare crescita! Pretendere di farlo, equivale a voler raccogliere frutti senza prima aver seminato.<br \/>\nLa svolta deve arrivare in Legge di Stabilit\u00e0, con un impulso nei capitoli del lavoro, dell\u2019integrazione sociale e della coesione territoriale.<br \/>\nAl Sud ci sono le maggiori sofferenze ma anche le maggiori opportunit\u00e0; risolverne i problemi vuol dire rendere il miglior servizio possibile all\u2019economia italiana ed europea. Tuttavia la Legge di Bilancio non dedica una riga a politiche specifiche di convergenza; il Sud resta il grande dimenticato.<br \/>\nOccorre ascoltare il monito del Presidente Mattarella e tornare a confrontarsi con un\u2019Europa, che ha mille problemi e limiti ma che oggi esprime critiche puntuali e ampiamente condivisibili. Soprattutto occorre comprendere l\u2019esigenza di tornare a un dialogo costruttivo, responsabile, strutturato con il Sindacato, verso obiettivi strategici comuni che si chiamano occupazione, coesione, crescita, sostenibilit\u00e0 sociale.<br \/>\nSu tutti questi temi la nostra proposta \u00e8 sul tavolo. Il Governo non perda questa opportunit\u00e0. E soprattutto non la faccia perdere al Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>UFFICIO STAMPA CISL<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul tema \u201cVocazioni e innovazione: le vie per uno sviluppo concreto\u201d si \u00e8 svolto il Consiglio Generale Cisl Taranto Brindisi, luned\u00ec 12 novembre p.v. alle ore 9.30, presso l\u2019Auditorium delle Cantine due Palme, in via San Marco, n. 130 a Cellino San Marco (Br). Ai lavori, introdotti dalla relazione di Antonio Castellucci, hanno partecipato anche Daniela Fumarola, Segretario Generale Cisl Puglia e Luigi Sbarra, Segretario Generale Aggiunto Cisl nazionale, che ha concluso il dibattito. &nbsp; Sintesi relazione introduttiva di Antonio Castellucci, Segretario Generale Il sindacato confederale chiede di essere ascoltato al Governo su un rilancio degli investimenti pubblici e privati da concepire quali leve di inclusione e di attivazione sociale, con risorse aggiuntive su reti e servizi, con fiscalit\u00e0 di sostegno all\u2019occupazione specialmente giovanile e femminile. Lo sviluppo va supportato da politiche espansive, superando le politiche di austerit\u00e0 che, in Italia come nel resto d\u2019Europa, hanno determinato finora profonde disuguaglianze, aumento della povert\u00e0, crescita della disoccupazione. 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