{"id":144359,"date":"2018-11-14T14:20:51","date_gmt":"2018-11-14T13:20:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=144359"},"modified":"2018-11-14T14:20:51","modified_gmt":"2018-11-14T13:20:51","slug":"al-verdi-labito-nuovo-di-eduardo-de-filippo-e-luigi-pirandello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/al-verdi-labito-nuovo-di-eduardo-de-filippo-e-luigi-pirandello\/","title":{"rendered":"Al Verdi &#8220;L&#8217;abito nuovo&#8221; di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 23 novembre al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi \u00e8 protagonista la grande tradizione italiana con \u00abL\u2019abito nuovo\u00bb di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello, nella versione della compagnia pugliese \u00abLa luna nel letto\u00bb per la regia di Michelangelo Campanale. Sipario alle ore 20.30.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019autore e commediografo napoletano, affascinato dalla novella di Pirandello, pens\u00f2 di trasformarla in una commedia da rappresentare a teatro, avvalendosi dell\u2019apporto dello scrittore siciliano che, sfortunatamente, mor\u00ec durante le prove teatrali del testo e quindi non pot\u00e9 assistere alla sua prima rappresentazione, il primo aprile 1937 al Teatro Manzoni di Milano ad opera della \u00abCompagnia Fratelli De Filippo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima milanese della commedia ebbe un\u2019accoglienza tiepida: lo stesso Peppino De Filippo, contrario all\u2019abbandono della drammaturgia napoletana in favore di adattamenti di opere altrui, critic\u00f2 la scelta drammaturgica del fratello, sebbene figurasse nel ruolo di Concettino Minutolo. In realt\u00e0, si tratt\u00f2 del primo vero segnale di distacco dal fratello Peppino e dal Teatro messo in scena fino ad allora. Alla ricerca di qualcosa di pi\u00f9 profondo. Quello che, forse, senza quella collaborazione, non ci sarebbe mai stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIn quindici giorni finimmo la commedia &#8211; ha raccontato Eduardo -. Uscivo dalla sua casa come un collega, ma l\u2019indomani quando tornavo a suonare il suo campanello mi batteva il cuore. Finita la commedia, per\u00f2, ebbi la sensazione di trovarmi di fronte a un dramma troppo aspro per quell\u2019epoca, tanto da rimandare di volta in volta la messa in scena. Lui mi scriveva molto e finalmente dopo un anno mi decisi a mettere in prova la commedia al Teatro Quirino di Roma. Lui presenzi\u00f2 alla prima prova. Soltanto alla prima prova. L\u2019indomani ebbi una telefonata dal figlio Stefano. Mi disse \u2018Pap\u00e0 sta poco bene, vai avanti tu con la prova. Domani o dopodomani lo vedrai arrivare\u2019. Andai avanti ancora per tre giorni. Il quinto giorno Pirandello non c\u2019era pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo spettacolo narra dello scrivano Michele Crispucci che, partendo da un\u2019umile condizione sociale, non accetta, per lui e sua figlia, la cospicua eredit\u00e0 della moglie che lo ha lasciato da tempo per diventare Celie Buton, una famosa soubrette. Non la gradisce affatto, come vorrebbero fortemente tutti quelli che gli stanno intorno, per non perdere la sua dignit\u00e0 e la sua onest\u00e0. Ma infine, nonostante tutto, \u00e8 proprio quel suo amore profondo per la moglie, intravista nella figlia, che con lucida follia gli far\u00e0 accettare il cambiamento del suo vecchio vestito in uno nuovo trasformandolo in una sorta di eroe, folle e disilluso suo malgrado, perfettamente in linea con il mondo che lo circonda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come \u00e8 evidente, i temi di Pirandello ci sono tutti: la difesa della propria identit\u00e0 contro la maschera fasulla che gli altri ci vogliono fare indossare, la follia che sola \u00e8 in grado di salvare, il teatro nel teatro, l\u2019attaccamento alla \u201croba\u201d, ma soprattutto la dignit\u00e0, come bene supremo da difendere e da perdere alla resa dei compromessi, che \u00e8 alla base del teatro di Eduardo. Il regista ruvese rilegge l\u2019opera scritta dai due maestri, proiettandola nel sentire contemporaneo e ritornando alle radici del teatro della sua terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con Marco Manchisi, perfetto nel ruolo dello scrivano Crispucci, abita in modo coerente la scena Nunzia Antonino in tre parti molto diverse tra loro: Celie, Clara e la vecchia madre di Crispucci; e poi Salvatore Marci, Vittorio Continelli, Annarita De Michele, Paolo Gubello, Olga Mascolo, Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente e Dante Manchisi, il sarto, deus ex machina che muove i fili del tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si comincia alle ore 20:30<\/p>\n<p>Trailer spettacolo goo.gl\/Dt1vZW<\/p>\n<p>Info www.nuovoteatroverdi.com<\/p>\n<p>Biglietteria online goo.gl\/Xr6gEF<\/p>\n<p>Durata spettacolo: un\u2019ora e 45 minuti<\/p>\n<p>Info biglietteria (0831) 562 554 &#8211; 229 230<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 23 novembre al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi \u00e8 protagonista la grande tradizione italiana con \u00abL\u2019abito nuovo\u00bb di Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello, nella versione della compagnia pugliese \u00abLa luna nel letto\u00bb per la regia di Michelangelo Campanale. Sipario alle ore 20.30. &nbsp; L\u2019autore e commediografo napoletano, affascinato dalla novella di Pirandello, pens\u00f2 di trasformarla in una commedia da rappresentare a teatro, avvalendosi dell\u2019apporto dello scrittore siciliano che, sfortunatamente, mor\u00ec durante le prove teatrali del testo e quindi non pot\u00e9 assistere alla sua prima rappresentazione, il primo aprile 1937 al Teatro Manzoni di Milano ad opera della \u00abCompagnia Fratelli De Filippo\u00bb. &nbsp; La prima milanese della commedia ebbe un\u2019accoglienza tiepida: lo stesso Peppino De Filippo, contrario all\u2019abbandono della drammaturgia napoletana in favore di adattamenti di opere altrui, critic\u00f2 la scelta drammaturgica del fratello, sebbene figurasse nel ruolo di Concettino Minutolo. In realt\u00e0, si tratt\u00f2 del primo vero segnale di distacco dal fratello Peppino e dal Teatro messo in scena fino ad allora. 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