{"id":144633,"date":"2018-11-19T11:15:44","date_gmt":"2018-11-19T10:15:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=144633"},"modified":"2018-11-19T11:15:44","modified_gmt":"2018-11-19T10:15:44","slug":"linquinamento-uccide-le-tartarughe-circa-50-gli-animali-curati-a-torre-guaceto-in-2-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/linquinamento-uccide-le-tartarughe-circa-50-gli-animali-curati-a-torre-guaceto-in-2-anni\/","title":{"rendered":"L&#8217;inquinamento uccide le tartarughe: circa 50 gli animali curati a Torre Guaceto in 2 anni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/caretta-caretta-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-144634\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/caretta-caretta-6-300x162.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/caretta-caretta-6-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/caretta-caretta-6.jpg 639w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Continuano le attivit\u00e0 di soccorso delle tartarughe marine in difficolt\u00e0 ed i conseguenti ricoveri presso il centro recupero \u201cLuigi Cantoro\u201d di Torre Guaceto.<\/p>\n<p>Gli ultimi due animali sono stati rinvenuti in stato di necessit\u00e0 dai pescatori della Riserva.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 stata scoperta in mare con un cappio stretto in torno al collo che, oltre ad averle lacerato parte dello stesso, rischiava di ucciderla. Dopo averla notata, i pescatori l\u2019hanno subito caricata sulla loro piccola barca, per non perdere un minuto in pi\u00f9, si sono armati di un coltellino che tenevano con loro e hanno liberato il povero animale dalla stretta infernale, una lenza con la bobbina ancora attaccata. Tornati sulla costa, i pescatori hanno chiesto l\u2019intervento del personale del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e la Caretta caretta \u00e8 stata trasferita presso il centro recupero \u201cLuigi Cantoro\u201d. Fortunatamente, la piccola non corre pericolo di vita.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 stata recuperata solo un paio di giorni dopo. Anche in questo caso, l\u2019animale ha rischiato di morire a causa della presenza in mare di attrezzi da pesca. Questa Caretta caretta aveva un amo che le fuoriusciva dalla bocca e da un occhio. L\u2019attrezzo le impediva anche di mangiare. Arrivata al centro recupero di Torre Guaceto, il personale addetto ha deciso per l\u2019immediato trasferimento presso la sede della Facolt\u00e0 di Medicina Veterinaria dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari, struttura con la quale il Consorzio ha sottoscritto un protocollo d\u2019intesa per la cura degli animali che versano in condizioni di salute preoccupanti.<\/p>\n<p>Gli animali marini uccisi dall\u2019inquinamento del mare o recuperati prima che fosse troppo tardi e soccorse a Torre Guaceto sono innumerevoli.<\/p>\n<p>Nel 2017, gli esemplari accolti nel centro recupero sono stati 27, di cui 26 della specie Caretta caretta e 1 Chelonia mydas. Di questi 1 \u00e8 risultato pescato con tramaglio, 3 con palamito, 13 si sono spiaggiati, 9 sono stati raccolti in mare alla deriva, 1 \u00e8 rimasto intrappolato nella griglia di protezione dei sistemi di aspirazione dell\u2019acqua marina usata da un\u2019industria. In totale sono stati riabilitati e reintrodotti in natura 23 esemplari, 4, purtroppo, non ce l\u2019hanno fatta malgrado le cure che sono state dedicate loro.<\/p>\n<p>Nel 2018, invece, 20 sono le Caretta caretta recuperate. Di queste, 8 sono state recuperate alla deriva dopo essersi impigliate in attrezzi a lenza utilizzate per la pesca, 6 si sono spiaggiate, 6 sono rimaste intrappolate in vasche di raffreddamento. Poi, 12 di loro hanno ripreso completamente la forma fisica presso il \u201cLuigi Cantoro\u201d e sono state liberate, 3 sono ancora in degenza, 2 sono ancora ricoverate a Bari, 3 sono decedute.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 notare dando uno sguardo a questi dati, la maggiorparte delle tartarughe marine ha rischiato di morire a causa di pratiche di pesca non sostenibili o per colpa dei rifiuti, attrezzi da pesca e non, che ormai infestano i nostri mari.<\/p>\n<p>Per non parlare del fatto che la maggiorparte degli animali che vengono curati a Torre Guaceto hanno ingerito plastica in mare: buste per la spesa che scambiano per meduse, resti di reti, microplastiche.<\/p>\n<p>Ogni anno, gli operatori del Consorzio accolgono i visitatori della Riserva e cercano di trasmettere loro l\u2019importanza del condurre una vita realmente sostenibile, fanno sensibilizzazione, ma poco cambier\u00e0 fin quando non si capir\u00e0 che ogni piccola azione quotidiana pu\u00f2 avere un impatto catastrofico sull\u2019ambiente e gli animali.<\/p>\n<p>Il video https:\/\/youtu.be\/8zQzPdKyBp0<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuano le attivit\u00e0 di soccorso delle tartarughe marine in difficolt\u00e0 ed i conseguenti ricoveri presso il centro recupero \u201cLuigi Cantoro\u201d di Torre Guaceto. Gli ultimi due animali sono stati rinvenuti in stato di necessit\u00e0 dai pescatori della Riserva. La prima \u00e8 stata scoperta in mare con un cappio stretto in torno al collo che, oltre ad averle lacerato parte dello stesso, rischiava di ucciderla. Dopo averla notata, i pescatori l\u2019hanno subito caricata sulla loro piccola barca, per non perdere un minuto in pi\u00f9, si sono armati di un coltellino che tenevano con loro e hanno liberato il povero animale dalla stretta infernale, una lenza con la bobbina ancora attaccata. Tornati sulla costa, i pescatori hanno chiesto l\u2019intervento del personale del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e la Caretta caretta \u00e8 stata trasferita presso il centro recupero \u201cLuigi Cantoro\u201d. Fortunatamente, la piccola non corre pericolo di vita. La seconda \u00e8 stata recuperata solo un paio di giorni dopo. 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