{"id":144856,"date":"2018-11-22T11:05:35","date_gmt":"2018-11-22T10:05:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=144856"},"modified":"2018-11-22T18:08:22","modified_gmt":"2018-11-22T17:08:22","slug":"liste-di-attesa-e-libera-professione-una-inerzia-non-piu-tollerabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/liste-di-attesa-e-libera-professione-una-inerzia-non-piu-tollerabile\/","title":{"rendered":"Liste di attesa e libera professione: una inerzia non pi\u00f9 tollerabile"},"content":{"rendered":"<p>In occasione della prima giornata nazionale contro la corruzione in sanit\u00e0, svoltasi il 6 aprile 2016, il presidente della Autorit\u00e0 Nazionale Anti Corruzione, Raffaele Cantone, ha indicato nelle liste di attesa uno degli snodi problematici della corruzione in questo settore. Le cause di queste attese sono varie ma nel gennaio 2017 il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ne ha attribuito una notevole responsabilit\u00e0 all\u2019attivit\u00e0 libero professionale che i medici pubblici possono svolgere nei riguardi dei pazienti paganti in proprio. \u201cAbolire l\u2019intramoenia, fonte di diseguaglianza e corruzione\u201d ha scritto su Twitter il presidente toscano annunciando un provvedimento legislativo con alcuni correttivi ed ha aggiunto: \u201cLa libera professione intramoenia ed extramoenia \u00e8 ormai diventata un\u2019indecenza, abolendola d\u2019incanto spariranno le liste d\u2019attesa.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma quelle di Cantone e di Rossi non sono le sole voci critiche sul problema perch\u00e9 sono tante le censure che in modo incalzante vengono mosse nei riguardi di questo istituto, davvero singolare nel panorama della Pubblica Amministrazione, in forza del quale il medico del servizio pubblico pu\u00f2 erogare la stessa prestazione nei riguardi dello stesso utente con spesa o a carico dell\u2019erario oppure a carico del paziente. E per quanto riguarda la Puglia si \u00e8 da pi\u00f9 parti fatto presente che l\u2019attivit\u00e0 professionale sia intramoenia sia extramoenia esercitate dei medici del Servizio Sanitario Nazionale \u00e8 la principale causa dell\u2019allungamento delle liste d\u2019attesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che la possibilit\u00e0 di effettuare attivit\u00e0 privata rappresenta un\u2019eccezione nello stato giuridico del pubblico dipendente, consentita ai medici in relazione non solo alle caratteristiche della professione, ma finalizzata a \u201c\u2026 un corretto ed equilibrato rapporto tra attivit\u00e0 istituzionale e corrispondente attivit\u00e0 libero professionale e al fine anche di concorrere alla riduzione progressiva delle liste di attesa\u201d cosicch\u00e9 l\u2019entit\u00e0 delle attivit\u00e0 libero professionali \u00e8 condizionata al fatto che \u2013 come si legge nell\u2019 Art. 15-quinquies, D.Lgs 502\/1992 &#8211; \u201c\u2026devono essere comunque rispettati i piani di attivit\u00e0 previsti dalla programmazione regionale e aziendale e conseguentemente assicurati i relativi volumi prestazionali e i tempi di attesa concordati con le \u00e9quipe\u201d. Tali intendimenti, di un quarto di secolo fa, normati in occasione della istituzione dell\u2019ALPI (attivit\u00e0 libero professionale intramoenia), sono stati via via ribaditi, ma di fatto non attuati, anche nell\u2019Accordo Stato Regioni del 18 Novembre 2010 che specifica che finalit\u00e0 dell\u2019accordo \u00e8 il \u201c\u2026 progressivo conseguimento degli obiettivi di allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di libera professione intramoenia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La legge nazionale 120\/2007 gi\u00e0 prescriveva, tra l\u2019altro, che occorre attuare un \u201cmonitoraggio aziendale dei tempi di attesa delle prestazioni erogate nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 istituzionale, al fine di assicurare il rispetto dei tempi medi\u201d, che \u00e8 necessario garantire \u201cl\u2019attivazione di meccanismi di riduzione dei medesimi tempi medi\u201d, cos\u00ec come vanno prevenute \u201cle situazioni che determinano l\u2019insorgenza di un conflitto di interessi o di forme di concorrenza sleale\u201d e si deve provvedere al \u201cprogressivo allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di libera professione intramuraria al fine di assicurare che il ricorso a quest\u2019ultima sia conseguenza di libera scelta del cittadino e non di carenza nell\u2019organizzazione dei servizi\u201d. Il Decreto Balduzzi del 2012 quindi, ponendo l\u2019obbligo non pi\u00f9 prorogabile di cessare le attivit\u00e0 libero professionali allargate (vale a dire in studi privati), largamente disatteso da varie Regioni, riconosceva esplicitamente il fatto che il ricorso all\u2019ALPI avvenisse per motivi di liste di attesa e prescriveva il \u201c\u2026 progressivo allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di libera professione intramuraria, al fine di assicurare che il ricorso a quest\u2019ultima sia conseguenza di libera scelta del cittadino e non di carenza nell\u2019organizzazione dei servizi resi nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 istituzionale\u201d(Decreto legge 13 settembre 2012, n. 158). Anche l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione fa presente che la Libera professione intramoenia si configura come un evento rischioso e richiama l\u2019attenzione sia sulla connessione fra ALPI e le liste di attesa, sia sul tema della trasparenza dell\u2019attivit\u00e0 istituzionale e sollecita \u201c\u2026 interventi mirati in tema di liste di attesa per le prestazioni rese in attivit\u00e0 istituzionale\u201d (Piano nazionale Anticorruzione 2016, Delibera n. 831 del 3 agosto 2016)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Regione Puglia l\u201911 febbraio 2016 ha emanato il regolamento n.2 sulla questione, il quale tra l\u2019altro ribadisce quanto la legge del 2007 aveva gi\u00e0 prescritto: \u201cgarantire l\u2019allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di ALPI, al fine di assicurare che il ricorso a quest\u2019ultima sia conseguenza di libera scelta del cittadino e non di carenza nell\u2019organizzazione dei servizi resi nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 istituzionale. Controllare che i volumi delle prestazioni libero professionali non superino quelli eseguiti nell\u2019orario di lavoro secondo criteri di omogeneit\u00e0 di tipologie di attivit\u00e0. Vigilare in modo che tutti i dirigenti in regime di intramuraria ovvero in regime extramoenia effettuino le prestazioni istituzionali, nel rispetto dei tempi medi stabiliti.\u201c In Puglia non \u00e8 prevista la sospensione dell\u2019intramoenia nei casi di sforamento dei tempi di attesa e si prevede, quasi a giustificazione, che la carenza di organico possa rappresentare una attenuante e una giustificazione per il disallineamento dei tempi tra l\u2019attivit\u00e0 pubblica e privata. La regolamentazione pugliese \u00e8 quindi pi\u00f9 \u201cannacquata\u201d e presenta al suo interno delle scappatoie. Sorge allora il sospetto che sia stata scritta con l\u2019occhio prevalentemente rivolto agli interessi di chi fa l\u2019ALPI piuttosto che dei cittadini.<br \/>\nIl predetto Regolamento Regionale Pugliese all\u2019art 6 cos\u00ec si esprime: \u201cAllo scopo di garantire il corretto esercizio dell\u2019ALPI, nonch\u00e9 di verificare le eventuali condizioni di incompatibilit\u00e0 dei singoli professionisti o delle \u00e9quipes di professionisti \u00e8 costituito l\u2019Organismo Paritetico di Promozione e Verifica dell\u2019ALPI. Tale Organismo ha il compito di: controllare e valutare i dati relativi all\u2019ALPI e i suoi effetti sull\u2019organizzazione complessiva, con particolare riguardo al controllo del rispetto dei volumi di attivit\u00e0 libero professionale precedentemente concordati, che tassativamente non possono superare i volumi di attivit\u00e0 istituzionale assicurati; segnalare al Direttore Generale i casi in cui si manifestino variazioni quantitative tra le prestazioni istituzionali e quelle rese in regime di ALPI, ovvero variazioni qualitative ingiustificate; proporre al Direttore Generale provvedimenti migliorativi o modificativi dell\u2019organizzazione dell\u2019ALPI e del suo regolamento; esprimere parere preventivo al Direttore Generale in merito all\u2019irrogazione di eventuali sanzioni agli operatori sanitari, in ordine all\u2019ALPI; dirimere, in assenza del Collegio di Direzione, le vertenze riguardanti gli operatori sanitari in ordine all\u2019ALPI.\u201d<br \/>\nIn una situazione segnata dal fatto che le indicate prescrizioni regolamentari non hanno sortito gli effetti attesi, in Puglia \u00e8 stato positivamente accolto il disegno di legge (\u201cMisure per la riduzione delle liste d\u2019attesa in sanit\u00e0 \u2013 Primi provvedimenti.\u201d 24.01.2018 ) a prima firma del Presidente della Commissione Bilancio Regione Puglia Fabiano Amati. Una iniziativa che intesa a ridurre i danni dell\u2019attuale sistema in vista \u2013 aggiungiamo noi \u2013 dell\u2019auspicata abolizione della libera professione espletata dai medici pubblici. Una proposta che, in una situazione caratterizzata dall\u2019inammissibile lunghezza dei tempi di attesa messa in rilievo in questi giorni dall\u2019ultimo monitoraggio eseguito dalla stessa Regione, prevede la sospensione della libera professione intramoenia in caso di marcata diversit\u00e0 nei tempi di attesa nella lista delle visite e delle prestazioni erogate dai medici pubblici in regime privato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E lo stesso Amati il 13 Novembre \u201918 a sostegno della sua proposta su un giornale si \u00e8 espresso nei seguenti termini: \u201cE\u2019 una legge statale e non un\u2019idea capricciosa a dire che i tempi di attesa in sanit\u00e0 devono essere sempre uguali: sia per l\u2019attivit\u00e0 pubblica che per quella a pagamento. E se non lo fossero, come provato da tutti, la norma regionale proposta svolgerebbe la funzione di rimedio attuativo della legge statale. In parole povere, li farebbe diventare uguali. Su questo non si pu\u00f2 fingere, imbrogliare o scantonare e chiunque lo faccia \u00e8 in malafede nei confronti dei cittadini in fila al CUP\u2026Viviamo assorbendo continui sermoni di uguaglianza tra i cittadini e quando nell\u2019unico settore dove i cittadini devono essere sempre uguali, e non solo ai nastri di partenza, ci dimentichiamo delle prediche, dell\u2019uguaglianza e del fatto che i tempi di attesa ridotti al minimo sono livelli essenziali d\u2019assistenza\u201d. \u201cLivelli essenziali\u201d il cui fondamento \u00e8 rinvenibile nell\u2019articolo 117 lettera m. della nostra Costituzione. Parole assai chiare e pertinenti quelle di Amati sulle quali siamo completamente d\u2019accordo e perci\u00f2 chiediamo al Governo ed alle forze politiche di adoperarsi per mettere il Parlamento in condizioni di varare quanto prima un provvedimento legislativo che abolisca la possibilit\u00e0 di esercitare congiuntamente l\u2019attivit\u00e0 pubblica e privata. Ed in attesa che questo si verifichi facciamo appello al Consiglio Regionale della Puglia di approvare la proposta di legge Amati e a chi di competenza di vigilare perch\u00e9 le norme gi\u00e0 in vigore vengano applicate nelle ASL pugliesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tenuto conto che i tempi previsti nelle liste di attesa per le prestazioni del servizio sanitario pubblico risultano spesso tanto lunghi da provocare gravi ed in alcuni casi irreparabili danni alla salute dei cittadini, e specialmente di quelli le cui condizioni economiche non consentono il ricorso alla sanit\u00e0 privata, la presente nota viene inviata anche ai Sign.ri Procuratori della Repubblica in indirizzo per opportuna conoscenza ed eventuali valutazioni di competenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Medicina Democratica \u2013 Puglia San Severo (FG) Forum Ambiente Salute e Sviluppo &#8211; Brindisi Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori \u2013 Lecce Comitato Ambiente Sano \u2013 Veglie (LE) Peacelink \u2013 Taranto Forum Ambiente Salute \u2013 Lecce Movimento Antimafia di Base \u2013 Bari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della prima giornata nazionale contro la corruzione in sanit\u00e0, svoltasi il 6 aprile 2016, il presidente della Autorit\u00e0 Nazionale Anti Corruzione, Raffaele Cantone, ha indicato nelle liste di attesa uno degli snodi problematici della corruzione in questo settore. 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