{"id":145171,"date":"2018-11-28T07:59:05","date_gmt":"2018-11-28T06:59:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=145171"},"modified":"2018-11-30T20:55:50","modified_gmt":"2018-11-30T19:55:50","slug":"tentato-omicidio-per-una-donna-contesa-incastrato-dal-dna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tentato-omicidio-per-una-donna-contesa-incastrato-dal-dna\/","title":{"rendered":"Tentato omicidio per una donna contesa: incastrato dal DNA"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Tentato omicidio per una donna contesa: un arresto a Brindisi\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5Q5iDV89YCo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>All\u2019alba di stamani, in Brindisi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, in collaborazione con i colleghi delle Compagnie di Brindisi e San Vito dei Normanni, hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Roberto Licci, un pluripregiudicato 29enne del posto, ritenuto responsabile di tentato omicidio, con l\u2019aggravante di aver utilizzato un\u2019arma da fuoco.<\/p>\n<p>L&#8217;ordinanza \u00e8 stata emessa dal Gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura della Repubblica al termine di una indagine coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Brindisi.<\/p>\n<p>L&#8217;indagine fu avviata il 16 maggio 2017, a seguito del tentato omicidio di un 34enne. Si \u00e8 accertato che Licci, a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, nel corso di un inseguimento dell\u2019autovettura guidata dalla vittima, esplose quattro colpi di pistola cal. 38 nei confronti del rivale, venendo successivamente speronato e fatto segno da altra azione di fuoco da parte di un terzo soggetto (tuttora ignoto), il quale, a bordo di un\u2019utilitaria, ne ha provocato la caduta a terra.<\/p>\n<p>Allo stato, il movente dell\u2019azione delittuosa sarebbe da ricondurre a questioni di natura passionale legate a una donna contesa. L\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine, condotta fino a settembre 2018, ha consentito di evidenziare, attraverso due circostanze:<\/p>\n<p>L\u2019esame balistico, che solo due dei quattro proiettili esplosi hanno attinto l\u2019auto inseguita: uno di essi, potenzialmente letale, dopo aver penetrato la carrozzeria del portellone posteriore, \u00e8 fuoriuscito, attraversando la cappelliera in sei punti, per poi impattare e terminare il suo moto contro lo schienale dei sedili posteriori;<\/p>\n<p>L\u2019esame del DNA (rinvenuto sugli occhiali e sul casco repertati nelle adiacenze della scena del crimine), un profilo genetico maschile compatibile con quello dell\u2019indagato.<\/p>\n<p>Roberto Licci, 27 anni, annovera a suo carico vari pregiudizi penali.<br \/>\nGravissimi i reati contestati tentato omicidio aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, danneggiamento dell\u2019autovettura condotta dalla vittima, nonch\u00e9 esplosione in luogo abitato di quattro colpi di pistola. <\/p>\n<p>La condotta \u00e8 sintomatica della personalit\u00e0 dell\u2019indagato rivelatrice della ferma volont\u00e0 di colpire a morte la vittima, infatti si procura un veicolo potente e maneggevole a trasmissione automatica capace di raggiungere velocit\u00e0 ragguardevoli, con cui districarsi agevolmente nel traffico urbano permettendogli quindi di utilizzare la pistola durante la guida.<br \/>\nL\u2019uso dello scooter rispondeva quindi a una doppia funzione inseguire la vittima, utilizzare la pistola esplodendogli i colpi e assicurarsi la fuga e l\u2019impunit\u00e0 grazie al casco, se non fosse caduto a seguito dell\u2019intervento del conducente di una Fiat Uno intervenuto a supporto della vittima. Solo una fatalit\u00e0 ha scongiurato che le conseguenze dell\u2019azione dell\u2019indagato fossero state pi\u00f9 fosche. <\/p>\n<p>L\u2019evento ha avuto luogo verso le ore 15.00 di un giorno del mese di maggio quindi, in un pomeriggio primaverile in cui le persone si riversano per le strade del quartiere teatro dell\u2019evento, il rione Bozzano che \u00e8 densamente popolato. Si pensi che uno dei colpi ha attinto accidentalmente un furgone parcheggiato sulla pubblica via, avrebbe potuto tranquillamente colpire un passante determinando una tragedia.<\/p>\n<p>Riguardo al movente da cui \u00e8 scaturito l\u2019evento delittuoso \u00e8 da sottolinearne la futilit\u00e0, da ascrivere ad aspetti di natura passionale, ovvero la rivalit\u00e0 per una donna con la vittima un 33enne del luogo.<\/p>\n<p>L\u2019arrestato dopo l\u2019espletamento delle formalit\u00e0 di rito \u00e8 stato associato nella Casa Circondariale di Brindisi a disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019alba di stamani, in Brindisi, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, in collaborazione con i colleghi delle Compagnie di Brindisi e San Vito dei Normanni, hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Roberto Licci, un pluripregiudicato 29enne del posto, ritenuto responsabile di tentato omicidio, con l\u2019aggravante di aver utilizzato un\u2019arma da fuoco. 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