{"id":145541,"date":"2018-12-04T14:58:30","date_gmt":"2018-12-04T13:58:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=145541"},"modified":"2018-12-04T14:58:30","modified_gmt":"2018-12-04T13:58:30","slug":"infortuni-sul-lavoro-macchia-cgil-i-dati-sono-allarmanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/infortuni-sul-lavoro-macchia-cgil-i-dati-sono-allarmanti\/","title":{"rendered":"Infortuni sul lavoro, Macchia (CGIL): &#8220;i dati sono allarmanti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019era della meccanizzazione e l\u2019affinamento delle tecniche di lavorazione dei prodotti quanto accade ha dell\u2019assurdo.<br \/>\nIn questi ultimi 10 anni vi \u00e8 stata un\u2019escalation impressionante di infortuni e morti sul lavoro, nell\u2019ultimo anno poi &#8211; che non \u00e8 ancora terminato &#8211; si \u00e8 registrato per mano INAIL un incremento del 4,5% rispetto al 2017.<br \/>\nLo stesso Istituto ha subito tranquillizzato dichiarando che l\u2019incremento sia addebitabile agli incidenti plurimi occorsi in Liguria per il Ponte di Genova ed in Puglia per i braccianti stranieri ( Lesina e Foggia).<\/p>\n<p>Poco consolante come analisi del dato, con questa dichiarazione si vuol comunicare che si sono modificate le ipotesi di infortunio: adesso prevalgono quelle collettive ai singoli casi.<\/p>\n<p>Dunque, il dato \u00e8 ancor pi\u00f9 allarmante, perch\u00e9 significa che il caso isolato di infortunio all\u2019interno di un\u2019azienda, ora \u00e8 sostituito molto spesso dall\u2019infortunio collettivo. Questo perch\u00e9 la tensione da parte delle Aziende in favore della normativa sulla sicurezza si \u00e8 fortemente attenuata, la sicurezza ha un costo ed in tempi come questi si sceglie di tagliare quello che non rappresenta un vantaggio diretto per l\u2019imprenditore, con la conseguenza che si taglia sulla incolumit\u00e0 dei lavoratori.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019Osservatorio sui Morti del Lavoro di Bologna al 30 novembre 2018 registra 664 morti sui luoghi di lavoro, a cui dovranno sommarsi i morti in occasione di infortunio in itinere e sulle strade in genere, che portano ad un totale di 1280 lavoratori.<\/p>\n<p>Lo scorso 14 ottobre, in occasione della celebrazione della Giornata Nazionale per gli Incidenti sul Lavoro, il Governo \u00e8 stato costretto a dover ammettere che aumenta in modo esponenziale il numero di infortuni sui lavoratori al di sotto dei 35 anni.<\/p>\n<p>Di questo dovremo ringraziare le scellerate riforme a favore della precariet\u00e0 del lavoro ed attenuazione delle relative tutele che, nell\u2019ultimo decennio, sono state strumentalizzate a favore di un risanamento economico la cui matrice ha ben altre radici!<\/p>\n<p>Questo dato \u00e8 presto analizzabile poich\u00e9 la precariet\u00e0 generata dalla aberrante contrattualistica di lavoro non permette rapporti duraturi, all\u2019interno dei quali il Datore non investe in formazione ed il lavoratore non ha la possibilit\u00e0 di acquisire l\u2019esperienza necessaria. Prima ancora che si raggiunga il giusto equilibrio esperienza\/lavoro sicuro il contratto \u00e8 gi\u00e0 terminato.<\/p>\n<p>Per parlare di sicurezza, senza cadere nella demagogia, bisogna intervenire sui contratti di lavoro, a cominciare da quelli occasionali che coinvolgono soprattutto i giovani e non garantiscono loro adeguate tutele.<br \/>\nInterventi, poi, sono necessari anche sulla riforma previdenziale, oltre che ovviamente sulla messa in sicurezza delle strade posto che, una parte degli incidenti sul lavoro, avviene appunto in itinere o semplicemente su strada nelle ipotesi di lavoro nero.<\/p>\n<p>La contrattazione pu\u00f2 fare molto per l\u2019innovazione culturale. I quasi 900 contratti al Cnel parlano di riduzione del costo del lavoro spendendo meno sulla sicurezza, quando invece su questo tema non dovrebbe esserci scambio.<br \/>\nOccorre convincersi che la formazione non \u00e8 un costo, bens\u00ec un investimento.<\/p>\n<p>A questa riflessione dovr\u00e0 sommarsi quella secondo cui la pi\u00f9 grande fabbrica di infortuni e di corruzione nel nostro Paese \u00e8 il mercato degli appalti e prima di cambiare il Codice, entrato in vigore da troppo poco tempo per dover essere gi\u00e0 modificato, occorre iniziare ad applicarlo in modo puntuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA CGIL BRINDISI A FIRMA DEL<\/p>\n<p>Segretario Generale Antonio Macchia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019era della meccanizzazione e l\u2019affinamento delle tecniche di lavorazione dei prodotti quanto accade ha dell\u2019assurdo. 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