{"id":14562,"date":"2014-05-31T17:01:52","date_gmt":"2014-05-31T15:01:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=14562"},"modified":"2014-06-27T13:10:33","modified_gmt":"2014-06-27T11:10:33","slug":"nasce-il-coordinamento-emergenza-edipower","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nasce-il-coordinamento-emergenza-edipower\/","title":{"rendered":"Nasce il coordinamento &#8220;Emergenza Edipower&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019emergenza ambientale e quindi quella \u00a0sanitaria del nostro territorio sollecitano le coscienze dei cittadini e impongono la necessit\u00e0 di fare rete e condividere percorsi di conoscenza e lotta per contrastare ulteriori minacce che incombono.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il quadro nel quale si inserisce l\u2019iniziativa unitaria di numerose associazioni del territorio che hanno deciso di incontrarsi e discutere della delicata vicenda legata al \u00a0progetto di A2A\/Edipower\u00a0 nella cui centrale alla combustione di carbone si vuole aggiungere l\u2019incenerimento dei rifiuti.<\/p>\n<p>Le associazioni riunite in questo coordinamento (chiamato appunto, Emergenza Edipower) hanno prodotto e sottoscritto un documento che \u00e8 soltanto il primo passo di un percorso che nei prossimi giorni ci vedr\u00e0 impegnati in citt\u00e0 per chiedere con forza alle istituzioni di esprimere un parere negativo nel procedimento V.I.A. in corso.<\/p>\n<p>Nei prossimi giorni renderemo noti i prossimi importanti appuntamenti.<\/p>\n<p>Di seguito il Documento delle Associazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DOCUMENTO EMERGENZA EDIPOWER<\/strong><\/p>\n<p>Le contraddizioni di un modello di sviluppo, basato sui grandi impianti di produzione di energia e della chimica di base, sono negli ultimi anni esplose nella loro piena evidenza.<\/p>\n<p><strong>L\u2019emergenza ambientale<\/strong>, certificata dall\u2019enorme quantit\u00e0 di sostanze inquinanti rilasciate ogni anno in aria, acqua e suolo e dall<strong>\u2019inserimento di gran parte del nostro territorio nei siti di interesse nazionale da bonificare<\/strong>, si accompagna alla ormai conclamata emergenza sanitaria evidenziata da numerosi studi tra cui l\u2019ormai noto dato delle <strong>malformazioni cardiache congenite neonatali superiori del 50% rispetto al valore medio europeo. <\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>registro tumori<\/strong> conferma nel territorio di Brindisi un incremento dell\u2019incidenza nelle neoplasie nel confronto tra il 2006, ultimo anno disponibile ed il triennio 1999-2001. Si passa da 385,8 a 395 ogni 100.000 abitanti tra i maschi e da 265,23 a 318,4 ogni 100.000 abitanti tra le donne.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019emergenza sanitaria che si accompagna con un \u2018emergenza sociale<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono quasi ventimila i disoccupati a Brindisi, una citt\u00e0 incapace di ripensare il proprio modello di sviluppo, che vede il Porto, ormai servit\u00f9 industriale, in eterna crisi, mentre Turismo ed Agricoltura due vocazioni del territorio non decollano.<\/p>\n<p>In questo quadro i grandi interessi economici cercano di aprire una nuova stagione di industrializzazione altamente impattante : <strong>dopo la stagione della Chimica e dell\u2019Energia con il carbone si programma la stagione dei Rifiuti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Inceneritori<\/strong> come quello proposto da Termomeccanica. <strong>Discariche di rifiuti speciali<\/strong> come quella autorizzata alla Formica Ambiente ed adesso il progetto di riconversione della centrale termoelettrica di Brindisi Nord da parte del gruppo A2A-Edipower che propone di <strong>bruciare carbone e Ecoergite un derivato dal ciclo dei rifiuti<\/strong> nel sito produttivo nel Porto di Brindisi <strong>a due passi dal centro cittadino.<\/strong><\/p>\n<p>Un impianto che prevede sin da subito di bruciare 75.000 tonnellate di Ecoergite prodotta da oltre centomila tonnellate di rifiuti in cocombustione con oltre 600.000 tonnellate di carbone<strong>. Un impianto in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti della Puglia e candidarsi per la sua capacit\u00e0 a gestire tutte le prossime emergenze rifiuti che vi saranno nel Meridione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vogliamo raccogliere l\u2019appello accorato dell\u2019Ordine dei Medici<\/strong> , dei Dottori che in prima linea hanno il polso della drammatica situazione sanitaria di Brindisi. Nella loro lettera aperta alle Istituzioni <strong>hanno sottolineato la necessit\u00e0 di una drastica riduzione delle emissioni nocive e chiedono che, per ragioni sanitarie, si impediscano ulteriori insediamenti che emettono sostanze tossiche.<\/strong><\/p>\n<p>Chiediamo quindi alle Istituzioni di esprimere un <strong>parere negativo al progetto<\/strong> presentato dall\u2019A2A Edipower. Non possiamo pi\u00f9 consentire che si continui a bruciare carbone ed al contempo avviare le attivit\u00e0 di incenerimento di derivati dai rifiuti a poche centinaia di metri dalla Citt\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 giunto il tempo di avviare i lavori di smantellamento e bonifica degli impianti della Brindisi Nord per consentire che quel sito sia dedicato allo sviluppo delle attivit\u00e0 portuali, che devono necessariamente divenire volano di uno sviluppo nuovo e sostenibile.<\/p>\n<p>Chiediamo alle Istituzioni di adoperarsi al fine di ottenere <strong>l\u2019immediato coinvolgimento di Governo e Regione per trovare tutte le possibili soluzioni<\/strong>, dai prepensionamenti all\u2019impiego nei lavori di smantellamento e bonifica al passaggio presso la centrale Enel Federico II, per salvaguardare i lavoratori della Centrale Edipower che non possono pagare il conto di queste scelte scellerate.<\/p>\n<p><strong>La citt\u00e0 di Brindisi ha bisogno di un cambiamento di rotta , Lavoro Ambiente e Salute possono convivere in un nuovo modello di sviluppo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>________________________________________________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>Arci, Retinopera Salento, Scuola di Formazione Politica Don Tonino Bello, Italia Nostra, Acli Citt\u00e0 di Brindisi, Acli Ambiente, Unione Sportiva Acli, Giovani Acli, WWF Brindisi, WWF Salento, Medicina Democratica, Salute Pubblica, No Al Carbone, Confesercenti,Mamad\u00f9, Emergency Prov. BR, Passeggino Rosso, Fondazione di Giulio, Forum Terzo Settore, Solidariet\u00e0 e Rinnovamento Coop, Rinascita Civica, Friend&#8217;s Bike, UDS, AIACE Br, La Manovella, Compagni di Strada, Centro Studi Europeo Il Segno Mediterraneo, Gulliver180, Mesagne Bene Comune, Circolo Arci Zero, Brindisi Libera MU, Io Donna, Confederazione Cobas Brindisi, Ass.Namast\u00e8.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019emergenza ambientale e quindi quella \u00a0sanitaria del nostro territorio sollecitano le coscienze dei cittadini e impongono la necessit\u00e0 di fare rete e condividere percorsi di conoscenza e lotta per contrastare ulteriori minacce che incombono. Questo \u00e8 il quadro nel quale si inserisce l\u2019iniziativa unitaria di numerose associazioni del territorio che hanno deciso di incontrarsi e discutere della delicata vicenda legata al \u00a0progetto di A2A\/Edipower\u00a0 nella cui centrale alla combustione di carbone si vuole aggiungere l\u2019incenerimento dei rifiuti. Le associazioni riunite in questo coordinamento (chiamato appunto, Emergenza Edipower) hanno prodotto e sottoscritto un documento che \u00e8 soltanto il primo passo di un percorso che nei prossimi giorni ci vedr\u00e0 impegnati in citt\u00e0 per chiedere con forza alle istituzioni di esprimere un parere negativo nel procedimento V.I.A. in corso. Nei prossimi giorni renderemo noti i prossimi importanti appuntamenti. 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